8 errori da non commettere quando si flirta in chat

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Se il nuovo modo di corteggiarsi passa per WhatsApp o per le chat in generale, vi diciamo quali errori non commettere per flirtare in chat

Una volta ci si telefonava e si passavano lunghi pomeriggi dall'altra parte della cornetta telefonica a raccontarsi di tutto o semplicemente ci si dava un appuntamento da qualche parte per passare qualche ora insieme.

Adesso invece tutto passa attraverso lunghi messaggi vocali, emoticon con i cuoricini e frasi che non sempre si capisce cosa vogliano dire.

Perché, diciamolo: la chat è un terreno minato e gli errori che si possono commettere sono veramente tanti, tantissimi.

Ecco cosa dovreste evitare di fare, anche se lo sappiamo che alla fine tutte ci siete già cadute almeno una volta nella vostra vita.

(Continua sotto la foto)

se non risponde no sbatti

Non andate in sbattimento se non risponde

Niente ansia, niente panico.

Se non risponde non iniziate a commettere errori uno dopo l'altro, non mandate prima un'emoticon a caso, poi una foto di un paesaggio e infine una di quelle domande che fanno capire il vostro stato di panico galoppante.

Niente «hey, sei vivo?».

Lui è vivo, è solo stronzo, oppure è impegnato a fare gli addominali o a salvare un gattino sull'albero.

Aspettate, respirate e ripetete con noi «risponderà, risponderà, risponderà».

è un rimpallo

Ribattete colpo su colpo

Una chat è quanto di più simile a un palleggio a tennis, dovete guadagnare terreno e dovete rilanciargli la palla con eleganza e senza perdere il controllo.

Lo scopo non è fare punto ma tenere la palla in campo.

Come si fa? Dovete rilanciare a lui la palla, niente affermazioni definitive, niente chiuse, lasciategli spazio per rimandarla e continuare la conversazione.

niente smielosità

Niente smielosità

Ok, siete state bene ieri sera, ma non è il caso di dirglielo.

Pensate che sia una bella persona e vi piace? Neanche in questo caso dovreste scoprire le carte.

Se siete all'inizio esporrete il fianco, sarebbe come dargli il coltello dalla parte del manico, per mantenete alto l'interesse la regola è solo una, mantenere ugualmente alto il mistero.

La regola più importante però rimane: niente cuoricini o similari.

non dovete essere aggressiva

Non siate aggressive

Niente attacchi da femmina emancipata, niente doppi sensi a sfondo sessuale, niente pose da pornostar consumata, niente selfie in cui vi contorcete per fargli vedere il lato B.

Non esiste nulla di meno sexy di una donna che cerca conferme facendo la navigata e la donna vissuta.

Arriverà il momento per saltarvi addosso, non attraverso una tastiera però.

non fissate il telefono mentre scrive

Non state a fissare il telefono

Lo sapete benissimo, manda in sbattimento anche voi se state scrivendo e vi appare quella dannata scritta «online».

Per favore, non fissate la chat mentre lui sta scrivendo, lanciatelo in un laghetto per testare la funzione subacquea, datelo a vostra cugina per giocare a qualche giochino stupido, fate qualsiasi cosa ma togliete gli occhi dallo schermo.

ogni tanto non rispondete

Ogni tanto non rispondete

Sforzatevi, nel bel mezzo di una conversazione mettete il telefono in borsa e iniziate a mettervi lo smalto, impastate la pizza, andate a giocare a tennis, ovviamente senza dirglielo, semplicemente levatevi quel maledetto telefono dalle mani.

Mandarli in sbattimento funziona e soprattutto serve a voi per prendervi del tempo in cui le vostre dita non stanno scrivendo e inoltrando messaggi all'universo.

simpatiche ma non zerbine

Non fate le zerbine

Non stategli dietro, niente zerbinaggio, fatevi rispettare.

Ha detto qualcosa di particolarmente inopportuno, non rispondete.

Non interagisce con voi come vorreste, non perdeteci tempo.

Non dategli l'impressione di stare lì ad aspettare un suo segno di vita, probabilmente ha solo bisogno di essere mandato a quel paese - se invece gli importa di voi gli state semplicemente facendo capire che non è il giusto atteggiamento.

se cancella e riscrive va bene

Se cancella e riscrive è ok

Sta scrivendo e cancellando? Significa che gli avete tirato una palla difficile, non vi preoccupate, lasciatelo andare in sbattimento: è una cosa buona, non fissate quello schermo e non abbiate paura che non risponda.

Lo farà, ogni corteggiamento però ha bisogno dei suoi tempi, non abbiate fretta di metterlo nell'angolo, in fondo deve essere qualcosa di divertente, non somigliare a un interrogatorio della polizia.

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Dieci occasioni in cui è meglio non dire ti amo

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Ti amo va detto quando è il momento giusto, non a sproposito: ecco dieci situazioni in cui è meglio evitare di dirlo

Per passione, per insicurezza o forse semplicemente per rispondere allo stesso modo.

Dire ti amo nel momento sbagliato (o per le motivazioni sbagliate) lo svuota del suo significato.

Vi diciamo quali sono le situazioni in cui sarebbe meglio non dire (perlomeno il primo) ti amo - e quelle in cui, se ve lo dicono, dovreste prenderlo con le pinze.

(Continua sotto la foto)

per risposta a lui

1. In risposta a un ti amo

Dopo qualche mese lui ha deciso di lanciarsi e all'improvviso, mentre state asciugando il lavello cercando ci combattere la piaga del calcare, se ne esce con quelle due innocue parole.

Che fare?

Se vi girate e lui vi sta guardando come una vittima che chiede la vostra grazia e vi sentite messe con le spalle al muro non potete far altro che ricambiare, spesso, non del tutto sinceramente.

dopo aver fatto l’amore

2. Dopo aver fatto l'amore

In quel momento potreste veramente promettere e dire qualsiasi cosa, anzi, probabilmente la scelta è tra dirgli che state per fargli un bonifico, intestargli la vostra macchina o dirgli che lo amate.

È molto probabile che vi pentiate di tutte e tre le cose quando le endorfine avranno smesso di circolare nel vostro corpo.

Chiudete gli occhi e non fate nulla, sperate solo di poterlo rifare presto, senza parole che non servono e se proprio dovete dire qualcosa ringraziate la sua mamma.

per insicurezza

3. Per insicurezza

Alcune donne hanno bisogno di legare l'uomo che gli sta accanto, di trovare delle sicurezze anche nelle parole.

Non bastano i fatti, devono avere le prove stampate, timbrate e firmate con il sangue del compagno.

Con il risultato che finisce per sembrare costruito e non molto naturale, non credete?

non l’avete ancora detto

4. Per l'ansia di non averlo ancora detto

Non c'è una regola, non è necessario farsi venire l'ansia anche per questo, si può continuare a vivere allo stesso modo sereni e felici senza aver pronunciato le fatidiche parole.

Se però ci si fa prendere dal panico si rischia di dirlo solo per fretta di farlo, per essere sicuri di essere una coppia come le altre: potete anche non farlo e vivere felici e insieme per anni e anni.

farfalle nello stomaco

5. Perché non l'avete mai detto a nessuno

È la prima vostra storia seria, non avete mai pronunciato le fatidiche paroline e volete vedere l'effetto che fa?

Come quando eravate bambine e avete detto la prima parolaccia in presenza di adulti?

Ecco, è probabile che faccia lo stesso effetto, vi guarderanno con una faccia strana e faranno finta di non avervi sentito.

Se non volete provare lo stesso imbarazzo probabilmente dovreste aspettare.

per evitare di litigare

6. Per smettere di litigare

È una strategia tipicamente da uomo e noi ci caschiamo sempre come delle pere mature.

State litigando per qualcosa di serio, dovete fargli capire qualcosa e state pensando di partire con il vostro monologo di mezz'ora e lui vi supplica con una faccia da barboncino in cerca di biscotti e vi dice «Dai non litighiamo, lo sai che ti amo».

Non fatevi fregare!

per far evolvere la relazione

7. Come scusa per non lasciarlo

Lui ve ne ha fatte di ogni, manca solo che vi bruci la casa e poi ve le ha fatte proprio tutte.

Non vi rispetta, torna quando vuole lui e vi tratta come un canale di on demand, vi vede quando vuole, vi mette in pausa e poi vi riprende.

Qual è il motivo per cui voi non lo lasciate? Quello che date agli amici e ai parenti? Che voi lo amate.

Un attimo di silenzio, ragioniamo: siete sicure che si tratti proprio di amore e non di dipendenza tra vittima e carnefice?

se ci uscire da 1 sett

8. Se ci uscite da una settimana

Ah, che bella cosa l'entusiamo, la voglia di lanciarsi con tutte le forze in qualcosa di nuovo e di fresco, la passione delle prime settimane dove tutto sembra possibile e niente è veramente reale.

Ecco, può succedere, soprattutto se si è alle prime storie, che ci si lanci in dichiarazioni non proprio sensate.

Funziona un po' allo stesso modo di quando si è molto ubriachi, non si è pienamente padroni di quello che si dice.

per legarlo

9. Per legarlo a voi

Sappiate che «un ti amo» non è per sempre, anzi, non serve a legare o a ricattare nessuno.

Potrebbe trasformarsi in un «ti odio, non ti voglio più vedere» nel giro di poche ore, peggio della carrozza di Cenerentola.

Non serve a farlo sentire più impegnato, neanche a non farlo andare via da voi, non usatelo dunque come ricatto.

per passione

10. Per troppa passione

Siete delle tipe passionali, vi sentire un po' Penelope Cruz e un po' Monica Bellucci, avete bisogno di avere il suo cuore servito su un piatto d'argento.

Volete essere delle sirene tentatrici e avete bisogno che vi giuri amore eterno in un momento di folle passione?

Sappiate che gli incantesimi scompaiono e anche le parole sbiadiscono, iscrivetevi a un corso di flamenco e sostituite il «ti amo» con un «olè».

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Gillian Jacobs, i look della protagonista di Love

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La protagonista della nuova serie fenomeno di Netflix, Love, è una veterana della TV. Ecco perché dovreste conoscerla (e amarla)

Se siete abbonati a Netflix, avrete sicuramente già scoperto Love, la nuova serie originale che, lanciata nel periodo di Natale, è diventata ben presto un piccolo fenomeno.

Protagonisti sono la bella Gillian Jacobs e Paul Rust, nei panni di una improbabile coppia alle prese con tutti i problemi dell'amore 3.0. 

Mickey (il personaggio interpretato da Jacobs) e il suo look rilassato ma non per questo meno stiloso è una delle chicche dello show.

In foto: Gillian Jacobs in una scena di Love

Gillian Jacobs_Mickey Love

Se il suo volto vi è familiare, è perché Gillian Jacobs è perché l'avrete vista nella sitcom Community, che si è conclusa definitivamente nel giugno 2015.

Anche i fan di Girls la riconosceranno: l'attrice, infatti, ha interpretato una delle fiamme di Adam (Adam Driver) nell'acclamata serie diretta da Lena Dunham per HBO. 

E proprio per Lenny, la newsletter dedicata alle donne fondata da Lena Dunham e Jenni Konner, Jacobs scrive di cultura pop e televisione: la potete leggere qui

In foto: Gillian Jacobs in una scena di Community

Gillian Jacobs_Community

L'attrice ci piace anche off-screen, perché ha uno stile vivace e bon ton al punto giusto, senza mai risultare noiosa.

Gillian Jacobs è particolarmente affezionata a Vivienne Westwood e Monique Lhullier: per chi volesse seguirla, basta cliccare follow sul suo profilo Instagram

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