Louis Vuitton: poker di stile con i nuovi accessori che giocano con le carte
Per la collezione di borse e accessori Game On, parte della Cruise 2021 di Louis Vuitton, la libertà creativa del Direttore Artistico delle collezioni femminili, Nicolas Ghesquière, ha giocato un bell'asso nella manica.
Letteralmente: in questa linea - disponibile sul sito ufficiale di Louis Vuitton - si intrecciano e si mescolano sulla tela le linee dei fiori del Monogram con quelle dei quattro semi delle carte da gioco. Musa d'eccezione della campagna la splendida attrice francese Léa Seydoux.
Credits: Louis Vuitton
In questa fantastica illusione sbocciano i fiori, si incrociano i picche, splendono i quadri. E ovviamente trionfano i cuori!
Protagonista assoluto è il simbolismo del mazzo di carte, fedele compagno del viaggiatore ed emblema di quell’intrattenimento che dà senso allo stare insieme. Quel fare gruppo per divertirsi che, oggi come oggi, è ancora più sentito a causa del distanziamento sociale e del divieto di assembramenti per contenere il contagio da Covid-19.
In Game On non manca all’appello la passione per l’artigianalità, da sempre carta vincente della Maison.
Credits: Louis Vuitton
Il classico Monogram ibridato dai semi del mazzo da gioco indossa una nuova veste, fresca e vivace, colorandosi di azzurro cielo, rosso acceso e magenta.
Viene esaltato dal contrasto con il fondo bianco, per un look più discreto, oppure è mixato al fondo nero, per le più audaci...
Modelli speciali, come Twist e Capucines, sono realizzati in pelle bianca e decorate con un grande cuore rosso dai profili concentrici, in romantiche tonalità di lilla e rosa confetto.
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Lea Seydoux: l'evoluzione del suo stile capelli

L'attrice e modella, icona di stile e interprete di ruoli indimenticabili, è nota per il suo stile francese, versatile ma sempre elegante. Scoprite i suoi hair look più belli
Lea Seydoux, attrice francese classe '85, ha conquistato il mondo del cinema con le sue interpretazioni di donne dalla forte personalità che l'hanno resa popolare sia al pubblico di film colti che commerciali.
Il suo volto dall'aria innocente e sensuale l'ha resa una musa d'eccezione per registi del calibro di Quentin Tarantino, Bertrand Bonello, Woody Allen, Wes Anderson e Xavier Dolan oltre a farne modella d'eccezione per diversi magazine di moda e testimonial del profumo Candy di Prada.
Nel corso degli ultimi 10 anni i suoi occhi azzurri dalla forma felina, gli zigomi alti e le labbra carnose sono stati vaorizzati da una varietà di hair styling e colori che ne hanno messo in evidenza i tratti perfettamente cesellati e la carnagione chiara.
Dalla capigliatura biondo miele lunga e mossa con frangia passando per il biondo tiziano fino al castano con highlights chiari, Lea ha scelto nel tempo anche tagli iper corti valorizzati da colorazioni biondo cenere o nero corvino.
I cambi di look più recenti la vedono iper raffinata e molto contemporanea con un wob che è passato per diverse lunghezze a diverse nuance di colore: scopriteli tutti nella nostra gallery.
Lea Seydoux: l’evoluzione del suo stile capelli
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Léa Seydoux: «Ora che sono mamma non mi ferma più nessuno»

Scusi, dove posso trovare Léa Seydoux?». La ragazza alla reception dello studio fotografico parigino, dove l’attrice francese sta posando per il servizio esclusivo di Grazia, non alza neppure gli occhi dall’agenda su cui sta annotando un appuntamento. «Li sente questi strilli? Li segua».
Tendo l’orecchio: in effetti, nei tre piani del loft dai muri di mattoni bianchi, dove di solito riecheggiano i brani di qualche gruppo rock alternativo, risuonano i vigorosi vagiti di un neonato. “È venuta con il suo bambino”, deduco mentre salgo due rampe di scale. Non ho neppure bisogno di chiedere conferma: appena svolto nel corridoio vedo una carrozzina e, subito dopo, l’attrice. A 31 anni, Léa Seydoux ha un curriculum da star e una carriera internazionale che deve molto al Festival di Cannes, che proprio in questi giorni apre i battenti: notata nel 2009 in Bastardi senza Gloria di Quentin Tarantino, film vincitore della Palma d’Oro e, due anni dopo, in Midnight in Paris di Woody Allen, ha sedotto Hollywood in Spectre, nei panni di James Bond girl, dopo essersi aggiudicata, sempre a Cannes, la Palma d’Oro come protagonista di La Vita di Adele di Abdellatif Kechiche.
E proprio sulla Croisette l’avevo vista sfilare sul tappeto rosso in uno splendido abito di seta verde bottiglia in occasione della proiezione di Saint Laurent, il film di Bertrand Bonello dove interpretava il ruolo di Loulou de la Falaise, musa e amica dello stilista.
Questa volta me la ritrovo davanti in accappatoio bianco, tra le braccia ha il piccolo George, nato il 18 gennaio scorso, che ormai non piange più, consolato dal seno materno. Léa Seydoux, seguita dalla tata, cammina avanti e indietro cullando il suo bambino avuto dal compagno André Meyer, mentre, nella sala accanto, il fotografo e il suo staff verificano gli scatti della mattinata.
«Rivendicare il diritto di essere una madre che lavora e che per questo non rinuncia all’allattamento mi sembra una forma di responsabilità», mi dirà più tardi l’attrice. Per il momento la seguo con gli occhi mentre sparisce dietro un paravento per tentare di fare addormentare suo figlio.
Ma l’impresa si rivela più difficile del previsto, a tal punto che un’assistente mi propone di posporre l’intervista: «Come vede, oggi è un po’ complicato». Così ritrovo Seydoux una settimana più tardi, questa volta al telefono. La chiamo a casa, l’attrice risponde con una voce dolce, quasi infantile. Nessun rumore in sottofondo, George sta sicuramente facendo un sonnellino.
Com’è stato il suo ritorno al lavoro dopo la gravidanza?
«Intenso. Ho due film in preparazione».
Può anticiparmi qualcosa?
«Sto per cominciare le riprese di Zoe, dell’americano Drake Doremus, con Ewan McGregor e Christina Aguilera, dove interpreto il ruolo di un robot che vive una storia d’amore con un essere umano. E subito dopo sarò sul set di Kursk, di Thomas Vinterberg, accanto a Colin Firth. Il film racconta la tragedia del sottomarino russo affondato nel 2000 con tutto il suo equipaggio. Sarò la moglie del comandante».
Lei lavora sempre di più all’estero e anche il suo ultimo film, È solo la fine del mondo, era diretto da un canadese, Xavier Dolan. Vuole forse stare lontana dalla Francia?
«No, è solo un caso. Fin dall’inizio della mia carriera ho alternato produzioni nazionali e internazionali. Il fatto di parlare l’inglese ha allargato immediatamente il campo delle possibilità».
Con chi ha debuttato in lingua straniera?
«Con Quentin Tarantino per Bastardi Senza Gloria».
È rimasta in buoni rapporti con il regista americano?
«Mi capita d’incrociarlo in occasione di qualche festival, ma la vita degli attori è vagabonda, frenetica ed è molto difficile restare in contatto con i compagni di lavoro, anche quando li apprezziamo molto e hanno un posto speciale nel nostro cuore».
Ricorda un’esperienza cinematografica particolarmente piacevole?
«Quella vissuta sul set di Spectre come Bond Girl. E non solo perché è stata molto divertente. Sam Mendes (il regista del film, ndr) è un uomo sensibile e intelligente che sa come ottenere il meglio dai suoi attori. E anche il protagonista, Daniel Craig, è una persona squisita. Si sono dimostrati subito aperti e molto gentili».
Il direttore del festival di Cannes, Thierry Frémaux, la descrive come “un misto di Brigitte Bardot, Juliette Binoche e Kate Moss”. In pratica questo è il profilo di una star. Quando ha capito che il cinema sarebbe stato il suo destino?
«Penso di non aver mai avuto altre opzioni. Ero una bambina solitaria, mi sentivo costantemente fuori posto. Il cinema mi ha salvata. Mi ha permesso di trovare un ruolo nella società, mi ha attribuito una funzione. Diventare attrice mi ha aperto le porte di una comunità, quella degli artisti, in cui posso riconoscermi. Non ci crederà, ma mi ha resa una donna più stabile».
Perché, secondo lei?
«In genere gli attori sono persone poco equilibrate, un po’ anarchiche, che scelgono un mestiere pieno di incertezze e senza una vera routine. A me è successo il contrario, posso dire che il cinema mi ha strutturata e liberata dalla paura di rimanere perennemente ai margini».
Che cosa la faceva soffrire di più da ragazzina?
«Il fatto di non essere portata per lo studio. Non sono mai riuscita ad adattarmi al sistema scolastico, ero un’alunna distratta. Per me è un grande rammarico. Oggi mi rendo conto delle mie lacune ma mi consolo pensando che ognuno di noi ha almeno una vocazione, un dono. L’importante è fare qualcosa che ci appassioni».
Quando ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo del cinema?
«Verso i 18 anni. Prima volevo diventare una cantante, adoravo l’opera. Avevo anche cominciato a seguire dei corsi, ma il canto richiede rigore e non ero molto disciplinata. Oggi ho l’impressione d’aver perso la voce, anche se fare una commedia musicale alla La La Land resta il mio sogno. Se me lo proponessero non direi di no».
Qual è l’ostacolo più difficile che ha dovuto superare?
«La mia timidezza. Ho lavorato molto su me stessa per riuscirci. Non è stato facile e ancora oggi ci sono momenti in cui il disagio provato nella mia infanzia riaffiora. Ma nel complesso posso dire di sentirmi più fiduciosa, più sicura di me».
Suo nonno, Jérôme Seydoux, è il patron della casa di produzione cinematografica Pathé. Quando lei ha annunciato che avrebbe fatto l’attrice, come ha reagito la sua famiglia?
«Mi ha lasciato carta bianca, non è intervenuta: né per invitarmi a desistere né per incoraggiarmi. La mia è una famiglia molto libera».
Come affronta un ruolo?
«Appena il regista grida: “Motore!”, entro completamente nel personaggio, “sono” il personaggio. Un approccio molto istintivo che è comunque preceduto da una fase di preparazione più cerebrale e faticosa».
C’è stato un momento in cui si è detta: “Ce l’ho fatta, sono arrivata”?
«No, quando accetto di fare un film, ho sempre l’impressione che sia il primo. L’emozione e l’incertezza sono quelle del debutto. Vengo immediatamente sommersa da un’onda di sentimenti contrastanti in cui si mescolano l’apprensione e l’eccitazione. Ma appena mi ritrovo sul set, cambia tutto: mi sento a casa, mi sento là dove devo essere. Sono fatta per il cinema».
Lei è spesso sul tappeto rosso e per l’occasione sfoggia abiti firmati da grandi stilisti. Grazie al suo lavoro che rapporto ha sviluppato con la moda?
«La creatività mi interessa, in tutte le sue forme, e ogni volta che mi invitano a una sfilata per me è un grande piacere. Detto questo, anche se amo la moda e posso passare un intero pomeriggio a fare shopping, non seguo mai le tendenze. Ho una visione molto personale dello stile e nel mio guardaroba ci sono capi che non rispecchiano necessariamente quello che si usa in quel momento».
Lei ha appena avuto un bambino. Che cosa la entusiasma di più nel suo nuovo ruolo di mamma?
«L’idea di trasmettergli il mio mondo. L’educazione è un’avventura formidabile. E certamente non a senso unico: ho già l’impressione d’imparare molto da mio figlio, e sono certa che questo sentimento di arricchimento si intensificherà man mano che diventerà grande».
Molte donne fanno coincidere la maternità con la fine della spensieratezza. Diventare responsabili di un essere che dipende in tutto e per tutto da noi cambia radicalmente il modo di vedere la vita. È così anche per lei?
«Sentirmi responsabile di mio figlio è una sensazione bellissima. Forse ci sono persone che desiderano restare eternamente adolescenti, ma non è il mio caso. Amo l’idea di occuparmi di qualcuno. E anche se so di non essere una madre perfetta ho deciso di non lasciarmi travolgere dal senso di colpa. La tentazione è forte, quando ci si trova davanti alla necessità di conciliare vita privata e professionale e quindi di fare dei compromessi».
Fino a qualche anno fa, in Francia, erano ancora una minoranza le madri che decidevano di allattare al seno, soprattutto se dovevano tornare rapidamente al lavoro. Pensa che la situazione stia cambiando?
«Sì, questo gesto è molto più valorizzato di una volta. Se ne riconosce l’importanza».
Perché?, le chiedo mentre il pianto improvviso di George preannuncia la brusca fine della nostra intervista.
«Il concetto di femminismo è evoluto, oggi è più facile prendere atto di tutti gli aspetti della nostra femminilità», mi risponde l’attrice che ha già la voce concitata, prima di riagganciare per occuparsi di suo figlio. «Abbiamo finalmente capito che non dobbiamo comportarci come per gli uomini per avere i loro stessi diritti».
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Le star best dressed: Emma Watson, Brie Larson e colleghe

Ecco i look più interessanti degli ultimi 7 giorni tra red carpet e party esclusivi
Premiere, sfilate, party super glamour: l'agenda delle star è sempre ricca di eventi e impegni mondani che richiedono il giusto look. Chi ha scelto le mise più belle nel corso dell'ultima settimana?
A distinguersi con mise impeccabili ci hanno pensato questa volta Emma Watson alla prima di "Beauty and the Beast" nella jumpsuit nera con spilla a fiore di Oscar de La Renta, Jenna Coleman ospite nel parterre di Miu Miu con un completo pastello della maison e Nicole Kidman nel sontuoso abito con fiori e ruches di Giambattista Valli couture.
Scoprite nella gallery chi sono le altre Best Dressed of the week.
Le best dressed della settimana: dal 6 al 10 Marzo
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Léa Seydoux beauty look: tutti i make up più belli

Versatile e perfezionista, Léa Seydoux sfoggia beauty look sempre impeccabili. Abbiamo selezionati i migliori
Léa Seydoux è un'attrice francese dallo stile chic e sofisticato. A dimostrarlo sono i beauty look privi di sbavature, sempre perfettamente abbinati al suo incarnato e all’abito del momento.
Il suo trucco occhi preferito è lo smokey eyes mentre per le labbra ama il rosso, ma adora calcare la scena con make up semplici e delicati che dimostrano un cotè versatile molto apprezzato.
A breve Lèa vestirà i panni dell’affettuosa sorella minore nel film È solo la fine del mondo di Xavier Dolan, in uscita nelle sale italiane il prossimo 7 dicembre. Nel film, tratto da una piece teatrale e presentato allo scorso Festival di Cannes, la star svelerà il suo lato più dolce. Nella realtà invece l’attrice mescola la sua innata femminilità a una cura particolare dell’immagine.
In attesa di vedere la sua ultima interpretazione sul grande schermo, abbiamo selezionato i migliori beauty look di Léa Seydoux.
Léa Seydoux make up: i trucchi più belli
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Le star in front row alla Paris Fashion Week

Tante le star che hanno partecipato agli show più rinomati della Paris Fashion Week, edizione dedicata alla Primavera-Estate 2017.
Lara Stone, Gigi Hadid in prima fila da Givenchy, Chiara Ferragni da Miu Miu, Alessandra Mastronardi da Chanel insieme a Lily Rose Depp, Courtney Love e molti altri.
Nella gallery trovate tutte le celeb presenti in front row.
Le star in front row alla Paris Fashion Week
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Le best dressed della settimana da Mischa Barton a Cannes a JLo a New York

Non guardiamo solo il red carpet del Festival di Cannes: ecco chi sono le star meglio vestite della settimana
Ogni settimana occhi puntati sui red carpet e sugli eventi mondani che hanno scandito gli ultimi sette giorni. Dall'11 maggio è iniziato il Festival di Cannes, impossibile non annoverare alcune delle celeb che sono volate sulla Croisette nella nostra lista delle meglio vestite.
Da Cannes, però, siamo volati anche Oltreoceano, dove hanno spiccato una Jennifer Lopez in total look giallo e una splendida Jessica Alba in rosso.
Scoprite chi sono le best dressed di questa settimana!
Best dressed della settimana: 20/05
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Louis Vuitton sponsor dell'UNICEF Ball 2016

Louis Vuitton ha celebrato l'esclusiva partnership con UNICEF, in occasione della sesta edizione dell'UNICEF Ball: ecco una carrelata delle star che hanno presenziato all'evento benefico
Parata di stelle ieri notte a Los Angeles in occasione del sesto UNICEF Ball, l'annuale party benefico volto a raccogliere fondi per i bambini più bisognosi del mondo. Sponsor ufficiale dell'evento la maison Louis Vuitton, che ha siglato una partnership esclusiva con UNICEF per supportare in maniera concreta gli interventi di prima necessità e tutelare i diritti fondamentali dell'infanzia.
Da oggi, infatti, nelle boutique Louis Vuitton e online, sarà in vendita il Silver Lockit, disponibile nella versione a pendente o a bracciale.
Tra le tante celeb che hanno presenziato alla serata di gala Léa Seydoux, neo testimonial di Louis Vuitton, Nicole Kidman, Miranda Kerr, Selena Gomez, Adèle Exarchopoulos, Mariah Kerry, Jennifer Connelly, Bae Doona, Tao Okamoto e l'attore nonché regista canadese Xavier Dolan, che hanno indossato per l'occasione abiti disegnati da Nicolas Ghesquière, Creative Director della maison.
Louis Vuitton for UNICEF
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Léa Seydoux nuovo volto Louis Vuitton
L'attrice è stata scelta dalla maison come testimonial per il 2016
Stile variegato, sguardo intenso e sex appeal notevole: Léa Seydoux incarna alla perfezione la donna Louis Vuitton. Scelta come testimonial dalla Maison, accompagnerà il Direttore Creativo, Nicolas Ghesquière, all'UNICEF Ball il prossimo 12 gennaio.
L'attrice ha risposto entusiasta al nuovo incarico:“Sono estremamente orgogliosa all’idea di rappresentare un così forte simbolo dell’eleganza francese, un marchio iconico le cui iniziali sono riconosciute in tutto il mondo. Ammiro profondamente il lavoro di Nicolas Ghesquière, in particolare la sua innovazione. La sua incessante ricerca di novità è stupefacente.”
Simbolo di un'estetica contemporanea, Léa è stata, e continua a essere, musa per diverse case di moda. Scoprite i suoi look più interessanti sfogliando la gallery.
Fotogallery Léa Seydoux, icona di stile
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Le 25 star best dressed del 2015

Abbiamo selezionato per voi le star che si sono vestite meglio sui red carpet più importanti: scoprite la classifica!
Sono 25 e sono le star che si sono vestite meglio durante questo 2015.
Abbiamo deciso di creare una classifica per premiare le celebrities best dressed, quelle che hanno dimostrato di avere più gusto sui red carpet più famosi dell'anno: dai Golden Globes e gli Oscar d'inizio anno al Festival del cinema di Cannes e alla Mostra di Venezia; abbiamo passato in rassegna anche le premiere e le fashion week per darvi il ritratto più veritiero che c'è.
La scelta è stata complicata: anche se 25 nomi vi sembreranno tanti, noterete che se "in gara" per il primo posto ci sono trendsetter del calibro di Alexa Chung, Poppy Delevingne e regine del tappeto rosso come Cate Blanchett, nulla può essere dato per scontato.
Siete pronti a sfogliare la nostra classifica? Partiamo dall'ultima: chi ci sarà sul podio e soprattutto, chi sarà la meglio vestita del 2015?
La classifica delle Best dressed del 2015
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