Olivia Dean, Julianne More, Irina Shayk e le altre star meglio vestite della settimana!

Tra red carpet impeccabili, look street style studiati al dettaglio che dettano già tendenza, anche questa settimana le celeb hanno regalato grandi momenti di stile. Tra le protagoniste assolute spiccano Olivia Dean e Julianne Moore, ma anche Irina Shyak, ciascuna con un’estetica diversa ma perfettamente riconoscibile.
Olivia Dean in Loewe
Per una tappa del tour The Art of Loving a Oslo, Olivia Dean ha scelto un look scenografico firmato LOEWE disegnato da Jack McCollough e Lazaro Hernandez. L’abito strutturato, con spalle scoperte e silhouette scolpita, era impreziosito da ricami testurizzati di paillettes e frange in movimento, creando un effetto luminoso e dinamico perfetto per il palco. Un look d’impatto che fonde teatralità e ricerca sartoriale contemporanea.
Irina Shayk magnetica in Dolce&Gabbana
Sensuale e magnetica, Irina Shayk ha portato a Milano tutto il fascino di un’estetica mediterranea intensa e sofisticata. Avvistata nei pressi di Palazzo Parigi, la modella ha indossato un lingerie dress firmato Dolce&Gabbana, giocato su trasparenze, pizzo nero e ricami delicati che esaltavano la silhouette con eleganza audace. A completare il look, collant coprenti, décolleté in vernice con cinturino e una collana rosario con croce dorata, mentre lo chignon sleek e il rossetto rosso acceso aggiungevano un tocco davvero cinematografico.
Julianne Moore in Bottega Veneta
In occasione della cena Women in Motion organizzata da Kering, Julianne Moore ha scelto un custom look Bottega Veneta dallo spirito sofisticato. L’attrice infatti ha reinterpretato il dress code da sera con un ensemble originale, in cui la parte superiore dal mood quasi sporty contrastava elegantemente con la fluidità della gonna. Gli accessori della maison, tra cui la Cubo bag e le Sofia pumps, completavano un look essenziale ma estremamente raffinato.
E questi sono solo alcuni dei look che hanno definito la settimana: continuate a leggere per scoprirli tutti.
Olivia Dean, Julianne Moore, Irina Shayk e tutte le Best Dressed of the Week!
Olivia Dean in LOEWE
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Irina Shayk in DOLCE&GABBANA
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Julianne Moore in BOTTEGA VENETA
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Daisy Edgar- Jones in MANGO
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Carey Mulligan in PRADA
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Demi Moore in GUCCI
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Olivia Palermo in un completo total white e borsa Furla 1927 Amatore Blue
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Larsen Thompson in FALCONERI
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Ella Hunt in un completo giacca crop e pantalone bianco e borsa FENDI
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Camila Mendes in CONG TRI
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Irina Shayk in MANGO
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Blake Lively in un tank top nero, jeans, midi trench e FENDI Baguette
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Sophie Thatcher in un abito rosso a manica corta in raso e FURLA Sfera bag
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In cerca di nuovi pantaloni comodi? Questi di Julianne Moore sono perfetti anche per viaggiare
Un breve weekend fuori porta, qualche settimana di relax lontano dal caos della città: sta ufficialmente per iniziare quel periodo dell’anno. Quale? Quello in cui ogni scusa è buona per fare i bagagli e concedersi una pausa dalla solita routine.
Ed è proprio quando si comincia a preparare la valigia che sorgono i soliti dubbi: cosa indossare per coniugare alla perfezione comfort e stile anche in viaggio?
***Il capo su cui scommettere questa primavera? Le trend setter non hanno dubbi: sono questi pantaloni!***
A rispondere a questa domanda ci ha pensato Julianne Moore che, avvistata all’aeroporto di Nizza, ci ha svelato quali sono i pantaloni comodi perfetti per viaggiare.
L’attrice, per il suo arrivo a Cannes, infatti, ha sfoggiato un look easy e rilassato, composto da un paio di pantaloni morbidi con coulisse in vita, camicia bianca, cardigan en pendant e sneakers coordinate, completato dall’iconica borsa Madison di Bottega Veneta.
Ed effettivamente i suoi pantaloni hanno tutte le caratteristiche che servono per affrontare anche il viaggio più lungo e impegnativo senza rinunciare a un pizzico di stile: sono a gamba larga (e quindi comodissimi) e declinati nel colore non colore per eccellenza (e di conseguenza super versatili).
Anche voi siete ancora alla ricerca del paio perfetto da sfoggiare in viaggio e non solo? Ecco una mini selezione di modelli che anche Julianne Moore approverebbe.
Pantaloni comodi per viaggiare: 7 modelli da puntare ora
MAX MARA Pantaloni in cotone con coulisse
Credits: it.maxmara.com
ESSENTIEL ANTWERP Pantaloni blu Navy a gamba larga
Credits: essentiel-antwerp.com
ZARA Pantaloni neri in cotone a gamba larga
Credits: zara.com
SUN68 Pantaloni morbidi con elastico in vita
Credits: courtesy of press office
COS Pantaloni in cotone con coulisse in vita
Credits: cos.com
FALCONERI Pantaloni a palazzo in seta
Credits: falconeri.com
CITIZENS OF HUMANITY Pantaloni verdi in lino e cotone
Credits: mytheresa.com
Foto: courtesy of press office
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Mostra del Cinema di Venezia 2022: tutti gli abiti delle star di Lido

Si accendono i riflettori sulla 79esima edizione della Mostra del Cinema e al Lido di Venezia arrivano le celebrities. Dalla serata inaugurale di mercoledì 31 agosto all'ultima, sabato 10 settembre, i nostri occhi saranno puntati sul tappeto rosso per non perdere neanche un dettaglio degli outfit che le tante star invitate sfoggeranno a favore di flash.
A fare gli onori di casa nel ruolo di madrina dell'evento è Rocío Muñoz Morales, attrice spagnola che per le prime apparizioni ha optato per dei look creati per lei da Giorgio Armani. Dopo il black&white dell'esordio, la seconda serata è stata all'insegna degli strass, in un'incantevole abito midi, Dolce&Gabbana, ricoperto di cristalli. Per la terza è il rosso, con una creazione di Alberta Ferretti, a catturare i flash.
L'altra protagonista assoluta di questa edizione, in quanto presidentessa della giuria, è Julianne Moore. Grande icona di stile dei red carpet contemporanei, dopo l'arrivo in total look Gucci e il primo red carpet in nero fatto di trasparenze e paillettes firmate Maison Valentino ha puntato sempre sul total black ma con uno scollo scolpito graficamente. Se la regina indiscussa della prima serata è stata Mariacarla Boscono, con uno straordinario e velatissimo Jean Paul Gaultier Couture realizzato da Glenn Martens, la seconda serata vede sbocciare fiori coloratissimi. Sono quelli che bordano il bustier, senza spalline, della tuta Schiaparelli indossata da Cate Blanchett, attesissima in laguna. La terza serata abbonda invece di papabili best look: dalle protagoniste di Euphoria Sydney Sweeney e Maude Apatow a Chloe Sevigny, una delle più grandi icone di stile dei nostri tempi, passando per alcuni volti musicali di casa nostra, come Gaia e Levante.
Ma non è certo tutto qui: sul tappeto rosso tanti altri nomi del cinema, della musica e non solo. Scoprite chi c'era e date un'occhiata a tutti i look sfogliando la nostra gallery.
Mostra del Cinema di Venezia 2022: tutti i look
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I gioielli di Ana e le sneakers di Brad Pitt
C'era grande attesa per l'arrivo di Ana De Armas al Lido, protagonista della pellicola Netflix "Blonde" in cui l'attrice veste i difficili panni di Marilyn Monroe. In attesa di vederlo possiamo dire che i panni, quelli da red carpet firmati Louis Vuitton, li ha vestiti egregiamente. Il collier di Messika abbinato all'abito poi, è la proverbiale ciliegina sulla torta.
Ma accanto a questo esercizio di glamour sopraffino non passa certo inosservata la scelta di Brad Pitt, che ha portato scompiglio sul red carpet indossando un abito elegante (ma non troppo a giudicare dal taglio dei pantaloni), abbinato a un paio di Gazelle Adidas.
Don't worry darling... o forse si?
Una delle serate più attese è stata sicuramente quella di lunedì 5 settembre, con grande fermento per il red carpet di Don't worry darling, il film diretto da Olivia Wilde che vede protagonisti Harry Styles e Florence Pugh. Anticipato da molti rumors circa dissidi tra la regista e il cast, in particolare con Pugh, il tappeto rosso si è trasformato in un meme vivente. Impazzano in rete video di Harry Styles che prima sembra non voler posare con Wilde (sua fidanzata, pare, nella vita reale) e poi viene accusato di aver sputato addosso al compagno di cast Chris Pine. Il tutto con una Florence Pugh che, carichissima, ignora la dua director a suon di entrate (e fughe) trionfali. Ma noi siam qui per parlare di vestiti, no? E continueremo a farlo con gioia.
Sopra: Olivia Wilde e Harry Styles, entrambi in Gucci.
Sotto: Florence Pugh in Valentino Haute Couture e Gemma Chan in Louis Vuitton. Credits: Getty Images
Tra completi dal mood seventies e abiti brillanti, entrambi Gucci, a scarpe Valentino piumate e maxi fiori Louis Vuitton, i look del cast di questo film sono stati senza dubbio quelli che hanno attirato maggiormente l'attenzione del pubblico. Anche se poi s'è finito per parlare di altro...
Quarta serata: la semplicità vince sempre
Si sa, e si è visto: il tappeto rosso attira gli esperimenti più bizzarri e gli artifici meno richiesti, con l'esito di far risultare molte ospiti (spesso e volentieri quelle meno del settore) un tantino overdressed. Ma tra colori fluo, cappellini bizzarri e strascichi da agitare come degli sbandieratori, è bene ricordarlo, la semplicità ha sempre la meglio. Soprattutto se esprime un'eleganza impareggiabile come nel caso di Anna Foglietta e Sigourney Weaver: entrambe in Valentino ma con due look molto diversi. Camicia bianca e gonna a sirena la prima, in jumpsuit rossa con un piccolo dettaglio dorato la seconda. Divine.
Terza serata: occhi solo per Timothée
Bones and all, il film diretto da Luca Guadagnino protagonista del red carpet di questa terza serata, ha riscosso enorme successo. Ancor di più il look scelto dal suo protagonista, Timothée Chalamet, che ha oscurato (in senso positivo) chiunque abbia osato mettere il piede sul tappeto rosso. Un total look Haider Ackermann, designer che lo segue spesso e che è tra l'altro il favorito di Tilda Swinton, altra musa di Guadagnino. Particolarità? La schiena nuda, dettaglio difficilissimo da portare, ma non per lui.
Credits: Getty Images
Seconda serata: fiori sul red carpet con Cate Blanchett
Dopo il red carpet inaugurale che ha rotto il ghiaccio, entriamo nel vivo di questa 79esima edizione della Mostra del cinema con fiori, colori e dettagli brillanti. Il trend total black della prima sera prosegue, è un classico quando si parla di abiti da sera, ma qualche esperimento cromatico ben riuscito non manca. Gli occhi sono tutti su Cate Blanchett, giunta in Laguna poche ore prima per promuovere il film Tar. A conquistare è la jumpsuit Schiaparelli, nera, con pantalone a zampa e bustier bordato di fiori.
Accanto a lei una tavolozza di colori, quella dell'abito indossato da Jodie Turner-Smith, che "tradisce" Gucci in favore di Christopher John Rogers.
Non mancano ovviamente le paillettes e i dettagli gioiello, in nero sull'abito Louis Vuitton scelto da Noemie Merlant, in argento per Nina Hoss e Rocio Munoz Morales (con un midi Dolce&Gabbana) e in rosso per Paola Turani, con una creazione Tony Ward Couture.
Da sinistra: Noemie Merlant - Nina Hoss - Rocio Munoz Morales - Paola Turani. Credits: Getty Images
Prima serata: nero, paillettes e trasparenze
I look della serata inaugurale? All'insegna del nero. Attorno al Giorgio Armani della madrina, Rocío Muñoz Morales, un abito grafico bianco e nero senza spalline, si staglia un orizzonte piuttosto nero. Nessun dramma, parliamo semplicemente del colore scelto dalla maggior parte delle ospiti di questo primo red carpet, in diverse varianti.
Si va dalle trasparenze di Mariacarla Boscono, la best dressed della serata in una nuvola di tulle Jean Paul Gaultier Couture disegnato da Glenn Martens, a quelle del corpino Armani di Greta Ferrti e a quelle di Jodie Turner-Smith, con un Gucci dai dettagli velati, con tocchi brillanti e guanti colorati a contrasto.
Sopra: Rocio Munoz Morales. Credits: Getty Images
Sopra: Mariacarla Boscono - Sotto da sinistra: Greta Ferro - Jodie Turner-Smith. Credits: Getty Images
Squadra che brilla non si cambia: piovono paillettes, sempre in total black, anche per Julianne Moore, in Maison Valentino, Elisa Sednaoui, in Ermanno Scervino, e Paola Turani in Roberto Cavalli.
Da sinistra: Julianne Moore - Elisa Sednaoui - Paola Turani. Credits: Getty Images
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Green Carpet Fashion Awards 2018: l'evento esclusivo alla Scala di Milano

Parata di stelle ieri sera alla Scala di Milano per la seconda edizione dei Green Carpet Fashion Awards
Un evento esclusivo e tante stelle internazionali hanno illuminato l'ultima sera di Milano Fashion Week.
Ieri sera il Teatro alla Scala ha fatto da cornice alla seconda edizione dei Green Carpet Fashion Awards, i premi che celebrano la sostenibilità nel mondo della moda e del lusso.
A promuovere l'evento Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con Eco-Age, la società fondata da Livia Firth, che affianca i brand di moda nel percorso verso la sostenibilità, con l'impegno di preservare l’heritage e l’autenticità dei piccoli produttori.
La serata ha visto anche il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia e Comune di Milano.
Da sinistra l'attore Colin Firth con la moglie Livia Firth, e Stefania Rocca con il marito Carlo Capasa, Presidente di Camera Moda.
Tante le star che hanno partecipato alla serata.
Dalle attrici hollywoodiane come Julianne Moore e Cate Blanchett, alle supermodelle Sara Sampaio e Alessandra Ambrosio, fino alle influencer Olivia Palermo e Candela, e molte altre ancora.
Tra i premiati la giornalista di moda Suzy Menkes che ha ricevuto il Visionary Award dalle mani di Pierpaolo Piccioli, il team di artigiani di Ferragamo per la categoria The Art of Craftmanship, Donatella Versace che si è aggiudicata il premio CNMI in recognition of sustainability direttamente dalla top e amica Cindy Crawford e gli allevatori australiani di pecore di lana merino di Woolmark, accolti da Cate Blanchette.
Scoprite con noi chi c'era sul red...anzi, scusate sul green carpet dell'evento.
Green Carpet Fashion Awards: i look indossati dalle celeb
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Cannes 2018: gli abiti delle star sul red carpet del Festival

Il 71esimo Festival di Cannes è iniziato: scoprite ogni sera i look delle star sul tappeto rosso
Sule red carpet di Cannes 2018 arrivano le celebrities del momento e con loro degli abiti da sogno, pronte per far risplendere la 71esima edizione di uno dei festival cinematografici più importanti.
Questa edizione è stata battezzata come "Festival del cambiamento" da molti media: è la prima dopo il caso Weinstein, ha come presidentessa della giuria Cate Blanchett (affiancata da altre 4 star planetarie) e... vede i selfie proibiti sul tappeto rosso.
Ci sono le immancabili top model del momento, che sbarcano in riviera a caccia di flash, ma ci sono anche manifestazioni forti, come la storica marcia di 82 donne tra attrici e registe sul tappeto e sulla scalinata del Palais de Festival in nome della parità di genere.
Scoprite insieme a noi chi ha vestito chi e, a seguire, uno speciale focus sulle vere stelle di questo Festival: i gioielli.
Festival di Cannes 2018: il red carpet
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DETTAGLI BRILLANTI
Focus sui gioielli: la passerella di Cannes è da sempre ricca di preziosi, collier, orecchini, anelli e molto altro ancora. Guardateli da vicino e preparatevi a sognare...
I gioielli di Cannes 2018
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Best dressed 2017: la classifica delle star meglio vestite dell'anno

Diamo il via ai bilanci di fine anno con la classifica delle Best Dressed 2017: le meglio meglio vestite sui red carpet più importanti dell'anno
Dalla cerimonia degli Oscar alla Mostra del Cinema di Venezia, anche quest'anno è stato un susseguirsi di red carpet ed eventi ricchi di celebrities. E di abiti fantastici, ovviamente!
Per terminare il 2017 nel modo giusto abbiamo scelto di fare una classifica delle best dressed ovvero delle "meglio-vestite" dell'anno. Sono quelle che hanno lasciato il segno con look indimenticabili, quelle che hanno saputo dare una nuova forma al proprio stile anche cambiandolo, in modo inaspettato.
Volete qualche piccola anticipazione prima di iniziare la corsa verso il podio? Ci sono la rivelazione dell'anno Kaia Gerber, le "veterane" Julianne Moore e Diane Kruger e... una grandissima new entry come "medaglia d'argento". Non aspettate: scoprite chi è, secondo noi, la stella dei red carpet 2017.
Le best dressed del 2017
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Suburbicon, i look anni ‘50 ispirati a Julianne Moore

Mood da cartolina anni ‘50 e un guardaroba irresistibile per il nuovo film di George Clooney
Dopo esser stato presentato alla 74^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane Suburbicon, il nuovo film di George Clooney scritto dall’attore insieme ai fratelli Cohen e a Grant Heslov.
Tra i nomi del cast stellare di questa dark comedy ambientata negli anni ‘50 in una cittadina californiana ci sono Matt Damon, Julianne Moore, Karimah Westbrook e Oscar Isaac. Dietro uno scenario idilliaco dove tutti sembrano felici, tra villette verde pallido e giardini curatissimi, si nascondono razzismo e violenza, sentimenti che metteranno in mostra tutto il peggio dei residenti del piccolo sobborgo.
“Benvenuti a Suburbicon, una cittadina di grande bellezza e fermento, fondata sulla promessa di prosperità per tutti” recita il trailer della pellicola, ironizzando sull’America del Sogno e le sue contraddizioni.
«C’è qualcosa nella consapevolezza nazionale che vuole guardare quegli anni con gli occhiali rosa - afferma Matt Damon, alias Gardner Lodge - Vogliamo credere che tutti fossero in qualche modo più felici, ma ovviamente non era così. C’erano molte cose che non andavano».
A rafforzare la visione (dis)incantata di Clooney e dei Cohen, una palette cromatica dai toni vintage e caratteristici del periodo, che si fanno man mano più cupi seguendo il progressivo logoramento delle vicende. E se per il set design è stato necessario un minuzioso lavoro di ricostruzione (basti pensare ai prodotti presenti sugli scaffali del super market, ricreati dal dipartimento artistico o ricoperti da incarti originali acquistati dai collezionisti), il lavoro sui costumi non è stato da meno.
La costumista Jenny Eagan ha iniziato il complicato incarico di creare abiti per gli uomini, le donne e i bambini di Suburbicon con l’aiuto di un vecchio catalogo. «Sfogli il catalogo Sears e tutti sono uguali, ma hai bisogno che le persone si sentano a loro agio con gli abiti che indossano».
Per Julianne Moore, nel doppio ruolo delle gemelle Rose e Margaret, la Eagan ha immaginato due tipologie di guardaroba, entrambi irresistibili: più conservatore e bon ton per Rose, giovanile e frizzante per Margaret. «Gli anni ‘50 sono stati un’epoca ricca di glamour. La gente era orgogliosa dei propri abiti - continua Eagan - e raramente le donne indossavano i pantaloni».
Gonne a ruota, camicette con maniche a sbuffo e punto vita in evidenza sono una costante dei look indossati da Julianne e declinati in leziose nuance pastello.
MILUNA Collana in oro e perle dal mood bon ton.
Credits: miluna.it
ROCHAS Abito in satin con gonna fluida.
Credits: farfetch.com
COS Pettorina con colletto ricamato.
Credits: cosstores.com
ALAÏA Cintura decorata con microborchie.
Credits: net-a-porter.com
TRUSSARDI Mini bag in pelle ecologica di pitone con fibbia-logo.
Credits: trussardi.com
MELISSA Ballerina in pvc dal mood retrò.
Credits: shopmelissa.com
Karimah Westbrook interpreta il ruolo della Signora Meyers. «C’è una grande ironia e un’analisi sociale nella storia del mio personaggio. C’è una famiglia alla ricerca del sogno americano, convinta che sarà bene accolta e al sicuro nella nuova casa. Sfortunatamente i loro nuovi vicini non li rispettano affatto, anzi si rivelano piuttosto pericolosi».
Per lei la costume designer ha scelto dress dalla silhouette a clessidra e dai pattern delicati, impreziositi da dettagli preziosi, quali spille dorate o piccoli bijoux.
CO.RO. Orecchini a bottone in bronzo placcato oro 24k e labradorite.
Credits: myzarstore.com
HARLEY VIERA NEWTON Dress in seta stampata.
Credits: farfetch.com
GUCCI Spilla con cristalli.
Credits: net-a-porter.com
MANOLO BLAHNIK Décolleté in vernice.
Credits: luisaviaroma.com
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Julianne Moore: «Volevo essere Meryl Streep»

Il cinema e la letteratura per l’infanzia, le grandi produzioni e i film d’autore, il rito pubblico del tappeto rosso e la riservatezza della vita familiare, l’impegno civile e il gioco malizioso della seduzione. L’attrice americana Julianne Moore, 56 anni, ha tante facce e ama mostrarle tutte.
Nella sua carriera, esplosa quando aveva superato i 35, ha interpretato personaggi trasgressivi o inquietanti, afflitti dalla solitudine o vittime delle convenzioni sociali come la protagonista di Lontano dal paradiso. Ed è apparsa più di una volta senza veli, come in Maps to the Stars, in cui dava vita a una bollente scena di sesso con il giovane Robert Pattinson.
Si vanta di non avere inibizioni: «Essere nuda sullo schermo non mi fa nessun effetto, il corpo è uno strumento del mio mestiere», assicura.
Ha vinto l’Oscar nel 2015 per il ruolo della malata di Alzheimer nel film Still Alice e molti altri premi. Oggi, mentre le attrici della sua età vanno alla ricerca disperata di buoni ruoli che non siano necessariamente quelli di madre o di nonna, Moore gira un film dietro l’altro e non si nega nessuna esperienza: già testimonial della casa di bellezza L’Oréal, ha accettato di interpretare, sexy e sofisticata, la campagna della nuova linea Florale del marchio di lingerie Triumph.
Ha un marito di dieci anni più giovane, il regista Bart Freundlich (da cui ha avuto i figli Caleb, 19, e Liv, 15) e scrive libri per bambini senza rinunciare all’attivismo politico: da sempre schierata con il Partito democratico, nel gennaio scorso era in prima fila alla marcia per i diritti delle donne a Washington.
Se sullo schermo si mette a nudo volentieri, nel privato Julianne mantiene una zona di mistero che la rende inafferrabile. Difficile capire dove finisce l’attrice e dove comincia la donna con i suoi sentimenti più veri e più intimi.
E forse è proprio questo dualismo a fare di lei, bellezza decisamente inusuale, un simbolo di seduzione. Mi dice di aver smesso di preoccuparsi dei capelli rossi e delle lentiggini che le hanno procurato tanti complessi nell’adolescenza e il soprannome crudele di “Fragola lentigginosa”: «La mia pelle continua a non piacermi, ma mi rendo conto che, più vado avanti con l’età, più lavoro», osserva ridendo.
In autunno la vedremo invecchiata nel film La stanza delle meraviglie di Todd Haynes. Alla Mostra di Venezia, il 1° settembre ha ricevuto il Premio Franca Sozzani dalle mani dell’attore premio Oscar Colin Firth (suo partner in Kingsman – Il cerchio d’oro) e il giorno dopo ha sfilato sul red carpet al fianco di George Clooney, che l’ha diretta in Suburbicon (in sala dal 14 dicembre), il noir per il quale Grazia ha già intervistato il protagonista maschile Matt Damon.
In quale momento si sente più attraente e sicura di sé?
«Quando i miei amici mi dicono che sono bella. È un traguardo, se penso che da ragazza avevo mille complessi. A differenza delle mie coetanee, non ero sportiva, non sono mai riuscita a entrare nel gruppo delle cheerleaders, le ragazze che sostengono con cori e coreografie la loro squadra del cuore. Non mi piacevo per niente».
Sul tappeto rosso sfoggia abiti da sogno, spesso sensuali: come definirebbe il suo stile?
«Contemporaneo. Mi considero una donna del mio tempo. E sono felice di assistere al cambiamento in atto nel mondo della moda, che punta sempre più spesso sulla diversità. Ammiro la modella danese Freja Beha Erichsen: altissima, longilinea, elegante, non somiglia a nessun’altra ed è il simbolo dell’evoluzione estetica che stiamo vivendo».
La sensualità può essere influenzata da ciò che si indossa?
«L’abbigliamento può rinforzare la sicurezza in se stesse. Prendiamo la lingerie: sono felice di partecipare alla campagna di Triumph, che aiuta le donne a sentirsi più belle. Quanto a me, sotto gli abiti indosso di solito capi neri o neutri e in occasioni speciali scelgo il colore».
A proposito di colore, posso chiederle quali sono i suoi fiori preferiti?
«Mughetto, ortensia, iris».
Su Instagram ha 439 mila seguaci: anche un’attrice di successo come lei non può fare a meno dei social?
«Non avrei mai pensato di trovare utile Instagram, ma devo ammettere che è uno strumento indispensabile, perché mi aiuta a rimanere in contatto con gli amici e soprattutto a seguire il lavoro degli stilisti e degli architetti che mi interessano. Amo in particolare l’artigianato e mi appassiona tutto quello che è fatto a mano».
Come fa a mantenersi in forma senza l’aiuto della chirurgia estetica?
«Il mio segreto si chiama yoga. Pratico con regolarità questa disciplina che garantisce equilibrio e serenità. E nella vita di tutti i giorni applico un principio vincente».
Ha voglia di condividerlo con noi?
«Non lasciarti sopraffare dalla complessità degli eventi. La vita va presa a piccole dosi. E anche nelle avversità tutto diventa più semplice».
Lei viene da una famiglia che non ha nulla a che fare con lo spettacolo: madre assistente sociale di origine scozzese, padre militare. Che cosa l’ha spinta a recitare?
«Da ragazzina non sapevo che lavoro avrei fatto da grande. Quando ho visto sullo schermo Meryl Streep, l’attrice emergente del momento, ho pensato che avrei voluto essere come lei. E ho cominciato a prendere lezioni di recitazione. Sono sempre stata una lettrice accanita, felice di entrare nelle storie: oggi anche il lavoro di attrice me lo permette».
Se si trovasse di fronte se stessa di 30 anni, che consiglio si darebbe?
«Evita il sole, individua un esercizio fisico adatto a te e investi tutto nella tua vita personale».
Come attrice famosa, rappresenta un esempio per molte donne. Che effetto le fa essere ascoltata quando esprime un’opinione?
«Sono molto felice di contribuire a potenziare la condizione femminile. Le donne di ogni età e di qualunque provenienza rappresentano la mia tribù».
Immagino che molte giovani aspiranti attrici si aspettino da lei delle “dritte” per avere successo: qual è il suo primo suggerimento?
«Cercate di fare quello che vi piace. Seguite i vostri interessi, anche se qualcuno li considera stupidi. Se ci credete davvero, il successo non tarderà ad arrivare».
Non posso lasciarla senza chiederle com’è stato lavorare con George Clooney.
«Non credo esista un essere umano che non adori George. Ora che è padre dei gemelli Ella e Alexader (nati in giugno, ndr), gli consiglio di prepararsi a giocare con loro per i prossimi anni. Sarà sfiancante, ma tanto divertente».
Photo Credits: Getty Images e Instagram
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Venezia 74: i voti ai look sul red carpet

Le pagelle ai look sul red carpet della 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia: scoprite chi ha vestito chi (e che voto ha preso!)
Cos'hanno indossato le star sul red carpet della 74esima Mostra del Cinema di Venezia? Ora che questi 10 giorni di proiezioni, photocall e abiti scintillanti si sono conclusi, possiamo "tirare le somme" di un'edizione ricca di momenti da ricordare, anche in fatto di look.
Ma prima di immergevi nella gallery con i nostri voti (non sempre clementi), un piccolo ritratto di ciò che vi aspetta.
Partiamo ovviamente dal padrino della Mostra, Alessandro Borghi, che con i suoi look Gucci ha rivestito in modo impeccabile il ruolo di padrone di casa. Al suo fianco la fidanzata Roberta, piacevole "rivelazione mediatica" che ha raccontato via Instagram stories ogni momento del Festival e ogni preparazione al tappeto rosso, con emozione e naturalezza.
Tantissime le attrici italiane, Greta Scarano, Jasmine Trinca, Valeria Golino, che hanno dimostrato di avere classe da vendere battendo stra internazionali come Jennifer Lawrence, Penelope Cruz e Julianne Moore.
Vi avvisiamo: questa è stata l'edizione delle blogger e mentre la loro (ex)capostipite Chiara Ferragni ha animato i gossip con un abito che ha lanciato subito il toto-gravidanza, le altre si sono sfidate a colpi di spacchi vertiginosi e trasparenze maliziose.
Non aspettiamo oltre: diamo uno sguardo alle pagelle!
Venezia 74: i look sul red carpet
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Da Sophie Turner a Olivia Wilde, le Best Dressed della settimana

Le star più glamour degli ultimi 7 giorni? Ecco quelle che ci hanno convinto di più.
A salire sul podio con il look più originale della settimana c'è senz'altro lei, Sophie Turner: l'attrice britannica, che presto vedremo nella nuova attesissima stagione di Game of Thrones, ha sfoggiato alla premiere un abito corto ricoperto di paillettes firmato Louis Vuitton.
Splendida la collega Olivia Wilde nel longdress rosso con cristalli di Michael Kors Collection. Deliziosa in candido abito midi dal sapore retrò, firmato Alessandra Rich, l'attrice inglese Lily James, mentre Elizabeth Olsen ha scelto lo stile androgino con una tuxedo jacket sensuale di Saint Laurent.
Per scoprire chi sono le altre Best Dressed of the Week, non vi resta che scorrere la gallery.
Sophie Turner in Louis Vuitton.
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Olivia Wilde in Michael Kors Collection.
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Olivia Culpo in Mario Dice.
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Lily James in Alessandra Rich.
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Julianne Moore in Calvin Klein.
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Isabela Moner in Missoni.
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« Gemma Arterton in Dolce & Gabbana.Credits: Getty Images »
Elizabeth Olsen in Saint Laurent.
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Anna Kendrick in Miu Miu.
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Amanda Peet.
Credits: Splashnews
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