Chi è Halston, il leggendario stilista protagonista della nuova serie TV Netflix di cui tutti parlano

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Tutto quello che c’è da sapere su Roy Halston Frowick, il geniale couturier statunitense che con il suo stile ha segnato indelebilmente la moda americana degli anni ‘70.

Riassumere le incredibili vicissitudini di Roy Halston Frowick - noto più semplicemente come “Halston” - in poche puntate non dev’essere stato facile. Di cose da dire sullo stilista statunitense che Karl Lagerfeld ha definito come l'inventore del «vero stile americano» ce ne sono infatti davvero tante. Eppure Ryan Murphy, co-produttore della miniserie omonima, uscita su Netflix lo scorso 14 maggio, sembra essere riuscito nell’impresa.

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Nonostante le recensioni discordanti e le immancabili polemiche - la famiglia del creativo non avrebbe gradito particolarmente la rappresentazione messa in scena sullo schermo, bollandola come imprecisa e romanzata - la serie è già balzata ai primi posti della top ten della piattaforma di streaming e ha l’indiscutibile merito di aver riacceso i riflettori su una delle personalità più iconiche e influenti del XX secolo.

“Becoming Halston”, “Versailles”, “The sweet smell of success”, “The party's over” e “Critics” sono i titoli dei cinque episodi che passano in rassegna la storia del geniale creativo (interpretato da un grandioso Ewan McGregor), dagli esordi come modista nei primi anni '60 al successo internazionale, fino al rovinoso declino aggravato dall’abuso di droghe e da scelte d’affari sbagliate.

 

Gli esordi 

Originario dell’Iowa, Halston esordisce come hat designer a Chicago per poi approdare a New York nel 1958 dove, ventiseienne, diventa il capo modista del grande magazzino di lusso Bergdorf Goodman.

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I suoi cappelli riscuotono un certo successo ma la svolta arriva nel 1961, quando Jackie Kennedy indossa una delle sue creazioni in occasione della cerimonia di insediamento alla presidenza del marito. Si tratta del celebre modello “pillbox”, che nel giro di pochissimo diventa un must.

 

Dai cappelli all’abbigliamento

I tempi cambiano e con essi le mode: alla vigilia degli anni ‘70 i cappelli si vendono sempre meno e Halston decide di reinventarsi, lanciandosi nel mondo dell’abbigliamento. Apre la sua casa di moda e insieme ai suoi collaboratori - tra i quali figurano l'illustratore Joe Eula e la modella Elsa Peretti, che diventerà in seguito un nome di spicco nel panorama del jewelry design - inizia a sperimentare con tagli, volumi e materiali. 

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Halston elimina orpelli e sovrastrutture
, “liberando” il corpo delle donne: realizza caftani a motivo tie-dye, tute e abiti a colonna tagliati in sbieco, chemisier e trench in “Ultrasuede, un tessuto simile al camoscio impermeabile e lavabile in lavatrice. È un successo. I suoi capi diventano la perfetta espressione di quel gusto glamour e moderno tipico dell’American style.

 

La Battaglia di Versailles

Lo stilista non solo ha contribuito in maniera determinante a definire la moda americana di quegli anni, ma anche a farla conoscere in tutto il mondo. Nel 1973 prende parte alla cosiddetta “Battaglia di Versailles” insieme a Oscar de la Renta, Bill Blass, Anne Klein e Stephen Burrows, chiamati a sfidare la loro controparte francese - composta da Hubert de Givenchy, Pierre Cardin, Emanuel Ungaro, Marc Bohan per Christian Dior e Yves Saint Laurent - in passerella. 

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L’evento organizzato da Eleanor Lambert (altra eclettica figura del periodo, ideatrice tra le altre cose anche della New York Fashion Week) vedrà trionfare, a dispetto delle aspettative, gli Stati Uniti. Saint Laurent ammetterà di apprezzare la cultura innovativa, colorata e fuori dagli schemi portata in scena dagli stilisti made in USA.

Le Halstonettes

In netto anticipo rispetto ai tempi, Halston ha sempre avuto ben chiara l’importanza del ruolo delle influencer. Nel corso della sua carriera ha vestito celebrities del calibro di Cher, Pat Cleveland, Anjelica Huston, Diana Ross. È suo l’abito rosso che che Bianca Jagger indossa quando si presenta allo Studio 54 - di cui il designer è ospite fisso - in sella a un cavallo bianco; sue le mise che Liza Minnelli sfoggia durante i suoi show; suo l’abito dai toni pastello indossato da Lauren Hutton alla cerimonia degli Oscar nel ‘75.

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Indossando i suoi abiti, le it girl dell'epoca - chiamate con l’appellativo di “Halstonettes” - hanno contribuito enormemente a dare visibilità al marchio.

Il declino

In circa dieci anni Halston crea un vero e proprio impero. Nel 1973 il primo passo falso: vende il brand per 16 milioni di dollari, pur restando a capo della direzione creativa. Grazie a un colossale sistema di licenze comincia a produrre di tutto: disegna le divise per le hostess di diverse compagnie aeree e firma set di valigie, profumi, biancheria per la casa, persino parrucche. Ma il sistema si rivela nel corso del tempo meno fruttuoso del previsto.

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Il tracollo vero e proprio avviene nel 1983, quando lo stilista crea una linea low cost per la catena di grandi magazzini JC Penney. Un’operazione commerciale piuttosto comune oggi - basti pensare alle capsule collection realizzate a cadenza regolare da grandi stilisti per il colosso del fast fashion H&M - che si rivela un flop e che in poco tempo svaluta il marchio. Bergdorf Goodman e altri rivenditori delle sue linee cancellano gli ordini.

A peggiorare ulteriormente la situazione è lo stile di vita sempre più sregolato che il designer conduce e che lo porta a licenziarsi e a perdere il diritto a usare il suo nome.

 

Halston oggi

La casa di moda esiste ancora nonostante abbia perso il lustro di un tempo. Dalla morte del designer - avvenuta nel 1990 per complicazioni legate all’AIDS - diversi imprenditori e stilisti hanno provato a rilanciare il marchio (inclusa Sarah Jessica Parker che ha rivestito il ruolo di presidente e chief creative officer dell’azienda nel 2010), con scarso successo. 

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In compenso la serie TV sembra aver risvegliato un certo interesse da parte degli utenti. Su Stylight, la più grande piattaforma di ricerca di moda, beauty e design al mondo, il brand Halston Heritage ha visto un incremento dei clic del +209% durante i 3 giorni successivi al lancio, mentre su Google il termine di ricerca “Suede Dress” è cresciuto del +426% dal giorno dell’uscita della serie a oggi.

Ph. credits: Courtesy of Netflix, Getty Images

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Kim Kardashian e Kendall Jenner: i look a confronto

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Tra le sorelle più chiaccherate d'america (e non solo), Kim e Kendall sfoggiano mise audaci. Ecco i loro stile a confronto

Alle spalle hanno una famiglia allargata: parliamo di due delle celeb più seguite di tutta Hollywood, Kim Kardashian e Kendall Jenner.

Sorelle, anzi sorellastre. Kim è nata infatti dal primo matrimonio di Kris Jenner con il celebre avvocato Robert Kardashian. Kendall dalle seconde nozze di Kris con l'ex atleta Bruce Jenner, che da poco ha cambiato sesso diventando Caitylin Jenner. Ma l'affollato clan delle Kardashian include anche le due sorelle di Kim, Kourtney e Khloé, e Kylie Jenner, la sorellina più piccola di Kendall.

Famiglia a parte, le due hanno idee e gusti decisamente diversi in fatto di stile. Anche quando indossano lo stesso abito, come questo modello firmato Azzedine Alaïa.

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Stilista, imprenditrice, personaggio televisivo e socialite, Kim è sposata e ha due figli con il rapper Kanye West. La sua bellezza mediterranea viene esaltata sul red carpet da abiti femminili, trasparenze audaci e mise sontuose e appariscenti.

Decisamente più sobrie e minimal le scelte di Kendall, modella richiestissima da tutti i designer più importanti, e dal 2015 nel team degli Angeli di Victoria's Secret. Il suo fisico slanciato e le gambe da gazzella sono evidenziate da gonne corte, spacchi vertiginosi e scollature che scoprono la schiena.

Scoprite nella gallery le loro mise a confronto, a voi la scelta!


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Slipdress: è ancora l'abito più amato dalle trendsetter

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Lo slipdress è ancora il pezzo hot secondo le trendsetter più amate. Guardare per credere

L'abito sottoveste "slipdress" è uno dei pezzi più di tendenza della scorsa stagione e, a giudicare dagli ultimi look visti durante la Milano Fashion Week, continua ad essere un vero must have.

Le trendsetter più amate non l'hanno riposto certo nell'armadio e anzi, anche per l'autunno sarà uno dei pezzi chiave. Natalia Bonifacci lo abbina ai sandali per una mise da sera sensuale e raffinata, Chiara Ferragni a un paio di stivaletti in velluto per dargli una connotazione più girlish.


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Se anche a voi piace non vi resta che provarlo nelle nuove varianti di stagione, velluto, seta, fibre sintetiche, tinta unita o stampati.
Scoprite i modelli da comprare e non temete la stagione autunnale in arrivo: contro il freddo abbinatelo a t-shirt, dolcevita o morbidi cardigan.

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Il look di Dree Hemingway da copiare: parka e abito romantico

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Parka ricamato, abito bianco e calzini a pois: scoprite come replicare il look super cool di Dree Hemingway


Modella, attrice e icona di stile, Dree Hemingway riesce sempre a mixare capi e accessori in maniera originale.

Per combattere con stile il maltempo estivo Made in British, Dree punta su un total look della Resort Collection 2017 di Creatures of the Wind: parka con ricami floreali a tinte pastello e un abito midi in cotone con balze asimmetriche. 

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Fondamentali, per copiare al meglio la sua mise, gli accessori giusti: un paio di sandali in pelle scamosciata, con platform e cinturino alla caviglia, abbinati a calzini velati dalla stampa a pois.

Se volete aggiungere una borsa, perfette sia una tracollina a fantasia che un secchiello in suede con le frange.

Sfogliate la gallery per scoprire come replicare il suo look.


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Get the look per Capodanno 2015: dark e sofisticato

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Dark e dall'allure retrò, scoprite il look per l'ultima notte dell'anno nel nostro nuovo video e acquistate direttamente i prodotti dall'e-commerce

La notte di Capodanno è una di quelle ricorrenze che divide le persone, c'è chi non vede l'ora che arrivi per salutare l'anno nuovo a dovere e chi, invece, detesta la ricorrenza e preferirebbe starsene chiuso in casa, magari guardando l'intera saga di Fantozzi.

Per coloro la cui reale preoccupazione è scegliere cosa indossare -poco importa se si tratta di una cena di gala o di una serata in casa con amici- abbiamo pensato a tre Get the Look diversi, creati ad hoc a seconda dello stile.

Scoprite il primo della serie, un look dark e sofisticato dall'allure retrò.



E ora acquistate i capi e gli accessori per riprodurre la mise. Enjoy!

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