10 abitudini per vivere una vita più sostenibile

Pronti a rendere il vostro stile di vita più green e a vivere in modo più sostenibile? Questi piccoli gesti possono davvero cambiare il mondo

Per vivere in modo più sostenibile vale la regola delle 5R: Rifiutiamo prodotti non riciclabili, Riduciamo gli sprechi, Riutilizziamo ciò che possiamo, Riconvertiamo materiali e Ricicliamo sempre.

Ecco 10 piccole azioni che, se tutti cercassero di fare regolarmente, potrebbero davvero fare la differenza per il Pianeta e per il nostro benessere.

10 abitudini per vivere in modo più sostenibile

(Continua sotto la foto)

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Lasciate l’auto a casa

Perché prendere sempre la macchina quando possiamo camminare, andare in bici o usare i mezzi pubblici? Facciamo un favore all’ambiente e al nostro corpo: meno inquinamento, più movimento e tante endorfine! E se proprio dobbiamo usare l’auto, proviamo il car sharing e condividiamo il viaggio.

Riducete lo spreco di carta 

Basta con le pile di carta inutilizzata che si accumulano! Possiamo scegliere di leggere giornali e riviste in formato digitale, risparmiando carta e contribuendo a ridurre il numero di alberi abbattuti. Se dobbiamo gestire documenti o appunti, sfruttiamo le versioni elettroniche per evitare stampe superflue. Scriviamo note su tablet o computer e, quando proprio serve stampare, utilizziamo carta riciclata e stampiamo fronte-retro.

Per vivere in modo più sostenibile bandite il monouso 

Sostituiamo le bottiglie di plastica con borracce riutilizzabili e portiamo con noi borse di tela per la spesa. E perché non riscoprire i tovaglioli di stoffa? Possiamo anche trasformare vecchie magliette in panni per la cucina: riciclare può essere creativo e divertente!

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Mangiate meno carne 

Non dobbiamo diventare vegani da un giorno all’altro, ma possiamo ridurre il consumo di carne. Con una dieta flexitariana mangiamo più frutta e verdura, migliorando la nostra salute e riducendo l’impatto ambientale.

Basta agli sprechi di cibo 

Ogni volta che buttiamo via cibo, sprechiamo risorse preziose. Pianifichiamo i nostri pasti, controlliamo le scadenze e riutilizziamo ciò che possiamo. Se qualcosa è vicino alla scadenza, valutiamo se è ancora buono annusandolo e controllandone la consistenza.

Scegliete prodotti locali e di stagione 

Frutta e verdura a chilometro zero sono freschissime, sostengono i produttori locali e riducono le emissioni legate al trasporto. Acquistiamo prodotti biologici e di stagione per un'alimentazione più sostenibile.

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Abbassate il consumo di elettricità  

Spegniamo i dispositivi in standby e usiamo lampadine LED. Se dobbiamo cambiare elettrodomestici, scegliamo quelli a basso consumo per risparmiare energia.

Viva lo smart working!

Quando possibile, lavoriamo da casa. In questo modo riduciamo i viaggi, l’inquinamento e risparmiamo tempo prezioso. Meno stress da traffico, più concentrazione e un pizzico di serenità in più!

Risparmiate acqua 

Chiudiamo il rubinetto mentre ci laviamo i denti o ci insaponiamo. Utilizziamo lavatrici e lavastoviglie a pieno carico e, se possibile, installiamo un riduttore di flusso nei rubinetti per consumare meno.

Riparate e riutilizzate per vivere in modo più sostenibile

Prima di buttare qualcosa, proviamo a ripararlo. E se non è possibile, scegliamo il second-hand! Diamo nuova vita agli oggetti, riduciamo i rifiuti e scegliamo con consapevolezza.

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NIVEA Naturally Clean: il nuovo detergente viso solido che rispetta pelle e ambiente

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Tutto quello che dovete sapere su NIVEA Naturally Clean, la nuova
linea dedicata alla pulizia della pelle del viso certificata naturale e senza
plastica.

Scegliere una vita più sostenibile passa anche dal mondo beauty e NIVEA Naturally Clean è la risposta perfetta a questa esigenza. Una gamma di detergenti solidi, composta da tre varianti, per un gesto di bellezza a zero sprechi e nel pieno rispetto del ph della pelle del viso, grazie alla sua formula vegana composta al 99% di ingredienti di origine naturale.

NIVEA Naturally Clean, la tua detergenza viso adesso è solida

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Le solid bar sono ormai una realtà conclamata da tempo: questi prodotti, oltre ad essere un vero e proprio concentrato di principi attivi, sono un valido aiuto anche per l’ambiente.

I detergenti viso solidi NIVEA Naturally Clean, infatti, eliminando la parte acquosa non solo durano molto di più (solitamente il triplo rispetto alla stessa grammatura in formato solido), ma permettono anche di evitare la produzione di plastica, uno dei materiali più inquinanti e difficili da smaltire che esista.

Una svolta all'interno del mondo beauty che, da anni, vede la plastica come primo prodotto per packaging e involucri esterni. Nivea, passando dallo stato liquido al solido, è riuscita con la nuova linea Naturally Clean a eliminare definitivamente l'uso della plastica.

Da non dimenticare anche l’incredibile formula con il 99% di ingredienti di origine naturale e vegana, senza l’uso di ingredienti di derivazione animale. Perfetto, quindi, anche per chi ha scelto una vita più green e con un occhio attento all’ambiente e al suo futuro.

Questa linea, inoltre, si arricchisce di un primato assoluto per Nivea: la certificazione Ecocert, che ne attesta il rispetto di una produzione attenta all’ambiente e nel rispetto delle biodiversità. Merito anche dell'attenta selezione degli ingredienti delle tre referenze solide Naturally Clean, 99% di ingredienti di origine naturale e vegana, e dell'assenza di elementi petrochimici come paraben, phenoxyethanol, profumi e coloranti di sintesi.

Un modo nuovo di vivere la bellezza, con un'attenzione sempre più alta nel rispetto della natura e del proprio benessere.

Le tre varianti di NIVEA Naturally Clean

Ogni viso, che sia più o meno maturo, necessità di una skincare routine ad hoc per mettere in risalto i suoi punti forti e cercare di migliorare i punti più fragili. Proprio per questo motivo NIVEA Naturally Clean è disponibile in ben tre varianti che rispettano il pH naturale della pelle.

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Rinfrescante, a base di olio di mandorla e mirtilli perfetto per chi vuole una pelle morbida e una piacevole sensazione di freschezza. Il prodotto giusto per la pelle normale e con qualche piccola impurità;

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Illuminante: con Estratto di Rosa e Vitamina E e pensato per chi vuole una pelle sana e luminosa. Perfetto per le pelli più secche che, spesso, sono anche caratterizzate da un colorito spento e ingrigito;

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Scrub pulizia profonda: con carbone attivo, permette di purificare a fondo la pelle eliminando punti neri e impurità. Un must have da utilizzare una o due volte a settimana per liberare la pelle dalle imperfezioni lasciandola liscia e morbida.

La confezione in cartone riciclabile NIVEA Naturally Clean

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Quando si parla di green è impossibile non menzionare anche tutto il mondo del packaging che, per anni, è stato dominato dalla plastica. Oggi è diventato indispensabile trovare valide alternative sostenibili per limitare e progressivamente eliminare l'uso della plastica, materiale che ha danneggiato in maniera profonda il nostro ecosistema.

Ed è per questo motivo che scegliere un prodotto solido come NIVEA Naturally Clean è la scelta giusta sia per la pelle che per il pianeta: niente plastica, maggiore durata del prodotto e un packaging al 100% in cartone riciclabile. E tutto questo senza dover rinunciare in alcun modo ai benefici di una beauty routine fondamentale come quella dedicata al viso: pelle purificata, fresca, detersa e morbida in un solo gesto quotidiano.

Un vero passo avanti per il pianeta e il futuro di tutti.

Moda sostenibile: le iniziative più green del momento

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Ecco i progetti, le collezioni, i capi e le proposte fashion più virtuose in ambito ambiente ed ecologia

Mai come oggi abbiamo bisogno di sostenibilità, motivo per cui anche la moda deve necessariamente unirsi al coro virtuoso di upcycling e rispetto per l’ambiente.
Produzione a impatto ridotto, zero waste così come materiali ecosostenibili diventano la conditio sine qua non per essere oggi brand belli e buoni, letteralmente.

Il fashion sta rispondendo in maniera super reattiva alla necessità di rivelarsi ecofriendly e rispettosi del pianeta. Fortunatamente tantissimi brand di moda stanno intessendo i propri capi e accessori con un fil rouge che è semmai un fil vert: il filo conduttore è il green, il verde che fa dell’ecologia e dell’amore per l’ambiente le “nuance” più di tendenza.

Dato che ogni iniziativa che ha un cuore eco pulsante va applaudita e valorizzata, abbiamo selezionato tutti i progetti, le collezioni, i capi e le proposte più virtuose in chiave di sostenibilità ambientale di oggi.

Ethics meet Aesthetics: Gilberto Calzolari protagonista al Volvo Studio Milano

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Gilberto Calzolari ancora una volta si è reso protagonista di un evento in cui etica ed estetica si amalgamano. Ethics meet Aesthetics è stato il tema intorno al quale si è sviluppato l’incontro organizzato presso il Volvo Studio Milano che ha permesso al designer di armonizzare l’universo del pret à porter con quello dell’automotive, sotto il segno della sostenibilità. L’occasione era il lancio mondiale della Volvo C40 Recharge, la prima Volvo nata per essere solo full electric. Il designer milanese - già vincitore del prestigioso Franca Sozzani Green Carpet Award - ha creato per l’occasione un digital fashion show realizzato ad hoc da Gilberto Calzolari per Volvo e presentato in anteprima. Una capsule collection futuristica dalle linee eleganti realizzata con materiali e tessuti ecologici tecnologicamente avanzati. L’abito tunica e la pencil skirt realizzati con l’upcycling di airbag destinati al macero; il top ricamato in poliestere Seaqual interamente riciclato da plastiche recuperate dal mare; la giacca in canvas di cotone Eco-Kosmos con biodegradazione accelerata. Ulteriore elemento di upcycling è dato dalle cinture di sicurezza che avvolgono e segnano il punto vita.

Intimissimi e Humana insieme con il progetto La Forza delle Donne Quilombola

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Intimissimi rinnova il proprio impegno verso una sostenibilità a 360 gradi attraverso politiche aziendali green e progetti di sostegno e sensibilizzazione su tematiche ambientali.
Quest’anno per la prima volta il brand veronese sceglie una partnership con Humana People to People Italia, l’organizzazione di cooperazione internazionale impegnata nella realizzazione di progetti nel Sud del mondo, finanziati anche attraverso la raccolta, la valorizzazione e la vendita degli indumenti usati. Fino al 31 maggio, gli iscritti alla loyalty card MyIntimissimi potranno recarsi presso i punti vendita e portare capi vecchi o inutilizzati di lingerie, nightwear e maglieria di qualunque brand. Per ogni 5 indumenti donati, il cliente potrà usufruire di un voucher dal valore di 5 euro da spendere in negozio per l’acquisto successivo.
Una raccolta di indumenti da rimettere in circolo, evitandone lo spreco, a cui si aggiunge il finanziamento di Intimissimi per il progetto di Humana “La Forza delle Donne Quilombola”. La comunità al centro del progetto è composta da 50 donne Quilombola dello stato di Bahia, in Brasile, regione in cui il 75% degli abitanti vivono in condizioni di estrema povertà. Humana e Intimissimi, hanno deciso di aiutare queste donne attraverso la creazione di piccole cooperative agricole per migliorare il loro accesso al cibo e la stabilità economica per le loro famiglie e l’intera comunità.

Camper x North Sails: la collezione di borse create con le vele delle barche

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La nuova collezione di accessori Camper x North Sails che ha appena debuttato è un bell’esempio di upcycling e sostenibilità con declinazione fashion.
Al centro della collaborazione tra il marchio della vela e il brand spagnolo della famiglia Fluxa c’è l’affinità dei valori: entrambe le realtà sono da tempo in prima linea nella difesa dell’ambiente. Camper x North Sails è la capsule che dà nuova vita alle vele delle barche: una volta terminato il loro ciclo di utilizzo, diventando il tratto distintivo di zaini, borse a tracolla e shopping bag.
Per ciascun modello, ognuno in edizione limitata, sono state utilizzate sei vele, lavorate artigianalmente per preservarne le caratteristiche tecniche e il mood sailing.
Le borse della collezione Camper X North Sails sono disponibili in un numero selezionato di punti vendita dei brand.

COS: la prima collezione di occhiali da sole sostenibili PE 2021

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La campagna Primavera Estate 2021 di COS, scattata da Karim Sadli e curata nello styling da Aleksandra Woroniecka, esalta i protagonisti della collezione, ossia i capi realizzati con materiali sostenibili come il cotone organico, i gioielli realizzati con vasetti di yogurt riciclati e la maglieria senza cuciture, a scarto zero.
COS ha collaborato con Yuma Labs di Anversa per lanciare la sua prima collezione di occhiali da sole. Realizzati con materiali riciclati al 100%, gli occhiali da sole COS x Yuma Labs sono progettati per garantirne il riciclo al termine del loro utilizzo. La collezione è composta da quattro modelli unisex in colorazioni esclusive, disegnati da COS e realizzati con cura da Yuma Labs.

Glamour & Sustainability by Edoardo Gallorini

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Per la collezione SS21 di Edoardo Gallorini, la filosofia della sostenibilità fa da prima donna.
Un tema molto importante per il marchio è la scelta dei tessuti: materiali pregiati e naturali, principalmente provenienti da scarti di magazzino, alcuni dei quali con garanzia Relive Tex che ne certifica il recupero, per una scelta più sostenibile.
Le stampe si concentrano su soggetti strettamente legati a Venezia: elementi figurativi delle tele di grandi pittori come Tiepolo e Veronese assieme all’iconico ferro della gondola sono diventati pattern geometrici ripetuti all'infinito.

United Colors of Benetton: a Firenze il nuovo store ad alto contenuto di sostenibilità

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Benetton inaugura a Firenze un nuovo store concept caratterizzato dall’impiego di materiali sostenibili e tecnologie all’avanguardia per il risparmio energetico. Punto di riferimento per il retail del futuro, ospiterà collezioni sempre più sostenibili.
Il nuovo store è parte di un grande progetto di sostenibilità che Benetton sta portando avanti per consolidare pratiche virtuose, migliorare le sue performance ambientali e sociali e diventare un modello in Italia e nel mondo per quanto riguarda la moda sostenibile. Il punto vendita si sviluppa su un piano unico di 160 metri quadrati in cui i materiali naturali di recupero sono protagonisti. Il pavimento è realizzato con ghiaia del fiume Piave e legno di scarto dei faggi abbattuti dalla tempesta Vaia; le pareti sono trattate con pittura minerale con proprietà antibatteriche, antimuffa e capacità di riduzione degli inquinanti presenti nell’ambiente.

Gli interni del negozio sono prodotti con nuovi materiali creati integrando scarti dell’industria tessile: i bottoni usati (di difficile smaltimento), mescolati in idro-resina, diventano pedane perimetrali e basi degli stand espositivi; la lana riciclata (al suo stato grezzo di stoppino) viene riutilizzata come disegno sul rivestimento perimetrale e come decoro per le tende dei camerini; il rossino, un materiale realizzato con fibre tessili miste da recupero, dà vita a ripiani, basi espositive e manichini.

I consumi energetici sono ridotti del 20% rispetto a quelli di un negozio standard. Attraverso minuscoli sensori, intelligenza artificiale e analisi dei dati, è stato infatti concepito un sistema che permette di massimizzare l’efficienza energetica dei punti vendita e garantire il comfort del cliente, gestendo automaticamente gli impianti in base all’afflusso di persone.

Non manca l’ampia offerta di capi sostenibili United Colors of Benetton in cotone biologico, riciclato o BCI (Better Cotton Initiative), nylon rigenerato, fibre naturali come il lino e altri materiali sostenibili. Una volta terminato lo shopping, i capi vengono portati a casa in shopper di cotone biologico, lavabili e riciclabili all’infinito, oppure di carta proveniente da foreste FSC (Forest Stewardship Council).

Zimmermann presenta la Denim Capsule

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La Denim Capsule collection di Zimmermann, disponibile negli store e online, si compone di un limitato numero di capi (pantaloni, shorts, utility jacket, camicia e gonna) realizzati in tessuti premium.

Il cotone per questi tessuti denim è stato acquistato in collaborazione con il programma di produzione sostenibile Better Cotton (BCI), promuovendo così l'impegno di Zimmermann a sostegno dello sviluppo di migliori pratiche di coltivazione del cotone a livello globale. 

Stella McCartney: la collezione sostenibile Shared Spring Summer 2021

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La collezione Shared Spring Summer 2021 di Stella McCartney è una capsule unisex composta di capi sostenibili dal gusto urban.
Protagonista è l’arte sfacciata e ribelle del leggendario artista giapponese Yoshitomo Nara, nella sua prima collaborazione fashion. Le sue iconiche illustrazioni di bambini animaleschi si accompagnano a frasi di incitamento come "We are punks", "Change the history" e "Don’t waste another day!"

I blazer doppiopetto in lana tracciabile, le felpe con cappuccio oversize in cotone biologico con logo a contrasto così come il knitwear fatto di cardigan in filato di cotone organico e girocolli oversize in cashmere riciclato sono solo alcuni degli esempi di sostenibilità di questa collezione.
Shared Spring Summer 2021 di Stella McCartney è tra le collezioni più sostenibili del marchio mai create fino ad oggi: quasi ogni articolo presenta un elemento green, con materiali carry-over eco sostenibili tra cui cotone organico, viscosa forest-friendly, cashmere riciclato e lana tracciabile. Il design senza tempo consente ai pezzi di essere indossati più e più volte e apprezzati per sempre, riducendo la necessità di acquistare di più e creando meno rifiuti.

Alexander McQueen: Fabric Donations

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Fabric Donations di Alexander McQueen è un’iniziativa di donazioni di tessuti, un programma per dare una seconda vita fantasiosa ai tessuti di lusso rimanenti (che sono stati salvati dopo i cicli di campionatura e produzione delle collezioni da donna e da uomo della Maison nel corso degli anni).

Le donazioni si basano sulle interrelazioni tra i team di Alexander McQueen, i college di moda e gli studenti che si sono sviluppate da quando il marchio ha aperto lo spazio educativo londinese nel 2019. Alexander McQueen tiene molto in considerazione l'istruzione, supportando da tempo studenti e giovani creativi. La continua attenzione agli argomenti sostenibili, sia nel campo del design (Upcycling) sia nei progetti di rivendita (Vestiaire Collective), sono alla base della filosofia del brand.

I tessuti donati da Alexander McQuee non vengono solo utilizzati dagli studenti nelle presentazioni di laurea ma anche durante i lavori dei corsi durante l'anno e in altre iniziative.

Woolrich Outdoor Foundation

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Woolrich ha appena inaugurato Woolrich Outdoor Foundation, un progetto legato alla sostenibilità che coinvolgerà il brand a 360° con più iniziative nel tempo. La prima fase vede una partnership con 1% for the planet: Woolrich devolverà l'un per cento dei ricavi derivanti dai canali a sostegno di progetti ambientali, riconducibili ai tre pilastri della fondazione (ossia riqualificazione degli spazi urbani, protezione delle foreste e salvaguardia delle coste).

Le donazioni di Woolrich verranno distribuite per il 50% in contributi monetari e per il restante 50% in prodotti, ore di volontariato, servizi o attività pubblicitarie e di comunicazione. Si prevede che, durante i primi tre anni, l’investimento totale della Woolrich Outdoor Foundation in progetti ambientali corrisponderà a non meno di 3 milioni di dollari.


Docksteps lancia una call to action green ed etica

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Il marchio di calzature Docksteps rafforza il suo impegno sostenibile rilasciando un buono omaggio del valore di 15 euro a ogni cliente che porterà negli store scarpe usate, per essere riciclate.

L'iniziativa, in partnership con la società Eso Sport che valorizza i rifiuti in ottica di economia circolare, porterà alla realizzazione di pavimentazioni per parchi giochi e piste di atletica per le pubbliche amministrazioni.

Tezenis: Be the Change, la nuova linea di intimo basico con pizzo riciclato

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Tezenis goes green. Il brand sceglie la sostenibilità con una collezione che vuole contenere l’impatto ambientale: una nuova linea di intimo basico accomunata dal pizzo riciclato, realizzato tramite il recupero di materiali di scarto di produzione tessile destinati allo smaltimento.
Con Be The Change, Tezenis offre quindi una seconda vita recuperando materiali che si trasformano in una fibra di nylon rigenerata con le stesse caratteristiche del nylon da materia prima vergine.

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Le tendenze beauty 2021: prodotti multitasking, skinification e bellezza inclusiva

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Tendenze beauty 2021: la bellezza è olistica e inclusiva e il make-up clean. Scopri come cambierà il mondo della cosmesi nel prossimo futuro

Il 2020 è stato un anno molto particolare, anche per il beauty. Per necessità abbiamo esplorato tutti i trend del trucco occhi mascherine e trucco viso con lo skincare per coccolare la pelle a causa del nuovo accessorio che è diventato un must. Le richieste di maggiore sicurezza in termini di igiene hanno portato tante di noi a comprare sempre più online – tanto che il secondo semestre del 2020 può essere definito come il periodo in cui il “virtuale service” o “virtual try-on” è letteralmente esploso. Ormai ognuno di noi può ricevere una consulenza gratuita utilizzando qualsiasi tipo di device. Non solo. Il 2020 è stato anche l'anno in cui la clean beauty e il make-up green hanno dettato legge nel mercato della cosmesi. Sono tutte tendenze che avevamo già analizzato a inizio anno e che, man mano, sono diventate sempre più dominanti, soprattutto per la generazione Z. Ma cosa ci aspetta nel 2021? Quali saranno “The next beauty trends?”. Ve lo raccontiamo in questo articolo!

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Skininfluence: per la cosmetica la nuova fonte di ispirazione è lo skincare

La parola d'ordine sarà “ibrido”. In particolare per quanto riguarda il make-up. «Le formule – sostengono gli analisti di Mintel e Beautystreams - asomigliano sempre di più a quelle di sieri e creme viso, in una continua ibridazione tra skincare e make-up. Per trucco ed haircare si parla addirittura di “skinification”, di una cross-contaminazione tra skincare e prodotti capelli e trucco, che interessa la routine di bellezza e gli ingredienti presenti nelle formule». Nonostante una contrazione durante tutto il periodo del lockdown, il segmento skincare rappresenta di gran lunga il più importante per il mercato cosmetico. I brand beauty lo sanno bene ed è per questo che cercano di rispondere alla crescente domanda di cosmetici “with benefits” soprattutto nel settore del lusso. La scelta del cosmetico che ci fa sentire bene nella nostra pelle è sempre più mirata e ponderata. Così cambia la nostra routine di bellezza che diventa più semplice ma non per questo meno efficace. Nel nostro beauty case si moltiplicano i prodotti all-in-one e quelli multi-funzione che rispondono a più esigenze.

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Tendenze beauty 2021: come saranno i nuovi prodotti di bellezza

Essenzialità, insomma, è il nuovo mantra di bellezza. Come devono essere i prodotti? Sempre secondo la ultime ricerce di Mintel, gli imperativi sono leggerezza, comfort e cremosità. «Le texture si fanno setose e traslucenti, per un effetto “bonne mine” delicato e naturale; i finish lattiginosi e glossati. Il pack è all’insegna del soft touch, di colori opalescenti e di forme morbide, tattili e avvolgenti. Mentre cresce il trucco occhi, tra i prodotti lipcare si sottolinea nella comunicazione la presenza di ingredienti naturali dall’azione antiossidante». In tutto ciò, il ruolo della tecnologia resta fondamentale perché «nuove app ci consentiranno di avere maggiori informazioni sul background etico e sostenibile del brand e di trovare le formule più adatte alla nostra pelle, o addirittura di personalizzarle secondo le nostre necessità».

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Tendenze beauty 2021: cura di sé ovvero stare bene con se stessi

Complici le limitazioni causate dalla pandemia, è cresciuto il nostro desiderio di uno stile di vita più slow e più sano. Guardiamo con attenzione a ciò che succede intorno a noi, ma aumenta anche il nostro interesse per la bellezza orientale e la medicina tradizionale. Si punta, come già anticipato, su prodotti naturali e dalle formule clean/pure/healthy, e sugli immunity booster – superfood, cannabinoidi e multivitaminici - che diventano veri e propri prodotti di bellezza. Si rafforza il legame tra longevità e benessere nella consapevolezza che occorre agire dall’interno e dall’esterno – In & Out – per preservare la salute e per sentirsi meglio con se stessi: è la consacrazione definitiva della bellezza olistica tra le tendenze beauty 2021.

I nuovi canoni di bellezza all'insegna di inclusività e diversità

I cambiamenti nel mondo della bellezza riguardano soprattutto i valori. I nuovi targetGenerazione Z in pole position, senza dimenticare i Millennials e la Generazione Alfa – più i social media stanno ridefinendo i confini, la comunicazione e anche il rapporto che si ha con la cosmetica. Ci si batte per esprimere al meglio e liberamente la propria individualità, si lotta contro gli stereotipi di genere e per farsi promotrici di concetti come: trasparenza, fluidità, inclusività, diversità, body e skin-positivity. Dal momento in cui anche chi si identifica nel sesso maschile ha cominciato a far uso di make-up, non è più genere (donna vs uomo) a determinare lo sviluppo di un prodotto e la sua comunicazione ma lo stile, anche quello del brand che su questi temi – razzismo incluso – deve prendere una posizione forte e chiara. Oltre a mettere mano alla sua offerta.

Il caso Fenty Beauty

Parlando di bellezza inclusiva, uno dei casi più emblematici – anche perché tra i primi – è sicuramente Fenty Beauty che ha fatto scuola nel mondo del make-up con il suo approccio alla diversità e all'inclusione. Fenty Beauty è partita con un ampliamento di tutte le shades che hanno permesso al marchio di crescere in tutto il mondo proprio perché in grado di rivolgersi finalmente a tutti. Capofila di questo nuovo modo di concepire il trucco, il brand di Rihanna è stato preso come esempio da tutti gli altri. In Italia non si era mai vista una tale offerta, innovativa nei colori, nelle formule e nei pack. Nel 2021 ci aspettiamo che questa tendenza trainerà tutto il mercato in nome di una società sempre più aperta e integrata.

Credit ph: Daniela Losini, Pexels.com

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Make-up green: le tendenze del momento e i brand da provare

Make-up green: le tendenze del momento e i brand da provareMake-up green: le tendenze del momento e i brand da provare
Il mercato del make-up green in Italia è sempre in crescita. Ecco tutte le tendenze del prossimo futuro e i brand su cui puntare

Il dato è importante: il mercato del make-up green in Italia rappresenta ormai il 50% totale dei nuovi prodotti. Il trend, secondo gli esperti, non cesserà ma sarà sempre più un imperativo nel mondo della cosmesi. Facciamo un po' di chiarezza e vediamo insieme quali sono tutti i trend del make-up green e le innovazioni che vedremo nel 2021. Curiose di scoprire cosa ci sarà di nuovo nel nostro beauty case? Continuate a leggere questo articolo!

Innanzitutto: cosa significa make-up green? Il cosmetico definito “verde” è formulato con ingredienti di orgine naturale presenti nella formula con una percentuale che arriva fino al 98% (il 100% è impossibile perché servono additivi chimici fondamentali per la conservazioni). Ingredienti a chilometro zero (ovvero messi a punto a poca distanza dagli stabilimenti) e anche diciture come “cruelty free” e "vegan” sono ormai sempre più comuni quando cerchiamo negli store e online nuovi prodotti green.

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Make-up green e vegano

Si definisce vegano un prodotto make-up che nella formula non contiene sostanze di origine animale (in Europa una normativa del 2013 vieta i test sugli animali ma alcuni ingredienti arrivano comunque dal mondo animale. Un esempio? Il miele, la cera d'api, le proteine della seta e la lanolina). Attenzione, quindi: non tutti i prodotti green, bio e cruelty free sono anche vegani. Fondamentale è trovare sull'etichetta la dicitura “vegan friendly”.

Make-up green sostenibile: cosa significa

La parola chiave del trucco green è sostenibilità. Perché a contare non è solo la formulazione ma anche il packaging che deve essere riciclato e riciclabile. Infine, deve rispettare una serie di criteri ecofriendly in tutta la catena di produzione. «Affrontare i crescenti problemi di sostenibilità è un must – dicono da Lumson, azienda italiana specializzata nella produzione di pack ecosostenibili -. Nonostante ci sia molta attenzione da parte dei media sull’argomento, pochi cosmetici per il viso mostrano dichiarazioni ecologiche. Si cerca di evitare del tutto i packaging di plastica mente l'obiettivo è sviluppare formule senza acqua o entrare nei circoli di prodotti riutilizzabili, secondo i principi dell'economia circolare: Ridurre, Riciclare, Riutilizzare».

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Il care make-up

Sono prima di tutto i consumatori a chiederlo: il 61% è preoccupato per il cambiamento climatico (fonte: YouGow) e il 72% dei giovani che fanno parte della “generazione Z” è disposta a pagare di più per prodotti e servizi che provengono da aziende che sono attente all'ambiente (fonte: Mintel). «Mentre nel mondo permane un pesante alone di incertezza legato alla diffusione del Covid19 e agli esiti economici della pandemia, il settore del make-up si mostra sempre più orientato verso prodotti sostenibili, dai formati accattivanti e (più) convenienti e che offrono benefici in più, come quello di cura della pelle. Il futuro dei Colour Cosmetics (ovvero del make-up, ndr) sembra andare dunque in una precisa direzione, quella di care make-up: non solo make-up o skincare, ma entrambi». Entriamo nel dettaglio delle tendenze del prossimo futuro.

Le tendenze del make-up green del futuro

Sostenibilità e green sono il binomio del futuro. Il make-up «sarà sempre più naturale – afferma Raquel Melgarejo, CEO e R&D Manager di ITIT Cosmetics, azienda che si occupa dell’intero processo di realizzazione di prodotti cosmetici labbra, occhi e viso, - con un focus sugli occhi. Ci sarà una grande attenzione alle formulazioni, dalla scelta degli ingredienti ma soprattutto dalla texture. Si tenderà a preferire formulazioni con un’alta percentuale di ingredienti di origine naturale ma anche texture più delicate. Per il viso si punterà molto su BB e CC cream, per le labbra oli e sieri che idratano lasciando un effetto glossy, mentre per gli occhi primer e mascara che nutrono e proteggono».

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Make-up green: focus sul fondotinta

In definitiva la tendenza per il make-up e soprattutto per quello green sarà puntare a prodotti che uniscono colore a cura della pelle. Il fondotinta – la principale categoria make-up in termini di nuovi lanci - è l'esempio migliore di questo trend. «Sarà leggero, senza un eccessivo effetto coprenza ma ricco di ingredienti e attivi nutrienti». Con un obiettivo. Realizzare un prodotto green ma efficace nelle performance, un valore ancora molto importante per chi acquista.

Dal lipstick all'eye index

Complice l'uso della mascherina, il make-up green ha avuto grandi stravolgimenti nelle formule ma anche nelle tendenze. Oggi si parla sempre più di eyes-index, che aggiorna il concetto di lipstick-index coniato da Leonard Lauder. «Essendo diventata la mascherina un oggetto di uso quotidiano – continua Melgarejo - abbiamo capito che le labbra sarebbero state nascoste e il focus sarebbe stato sugli occhi. Da qui l’importanza di creare prodotti soprattutto per gli occhi che possano soddisfare le esigenze di make-up, ma anche quelle di skincare con un’alta percentuale di ingredienti di origine naturale».

I brand: Neve Cosmetics, Kiko Green Me, Pupa

All’estero, soprattutto nel nord Europa, tutte le tematiche legare al “make-up green” sono affrontate da anni ed esistono già molti brand che offrono prodotti naturali e biologici. «Anche in Italia, oggi, esistono ottimi marchi che propongono prodotti naturali e biologici di alto livello – precisa Melgarejo - e sicuramente la tendenza è in crescita anche se sono spesso i brand tradizionali ad affiancare con vere e proprie linee green le loro collezioni”. Qualche esempio? Kiko Milano con Green Me, una gamma completa, dal make-up allo skincare e agli accessori, formulati con fino al 100% di ingredienti derivati da materie prime naturali e com un packaging eco-friendly. Tutti i prodotti, infatti, hanno astucci in carta ecologica 30% derivata da residui organici o, come nel caso delle matite, sono realizzati in legno. Discorso simile per Pupa con la sua linea “Natural Side”. Tutte le formule contengono dall’ 86% fino al 100% di ingredienti di origine naturale. Ci sono poi altri marchi che dall'inizio hanno sposato questa tendenza. Da Alchemilla a PuroBio fino a Neve Cosmetics che produce make-up minerale naturale con puri pigmenti di colore.

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L'innovazione è anche nel packaging

L'obiettivo di questi marchi è lavorare sulle formulazioni green ma anche su packaging sempre più sostenibili. «La domanda di packaging sostenibili – precisa l'azienda Lumson - è rimasta invariata e in diversi casi è persino cresciuta. Negli ultimi cinque mesi, su Google le ricerche legate a packaging realizzati con materiali eco-friendly sono cresciute del 200% nel mondo. Ma non è tutto. Secondo il Pacific Packaging Components, la sostenibilità è al top nella domanda. Una ricerca di Packaging News ha rivelato che il 33% degli esperti ritiene che i consumatori vogliano più alternative sostenibili. (Fonte: WGSN). I più richiesti? I refill, cioè prodotti ricaricabili, e i packaging monomateriale. Oltre all’igiene e alla sicurezza, il nuovo criterio di scelta per i consumatori è la sostenibilità».

Credit ph: Pexels.com

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5 idee per organizzare un weekend ecosostenibile e bellissimo

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Dalla fattoria al glamping, passando per barca a vela, casa sull'albero e cammini, ecco 5 modi per trascorrere un weekend o una vacanza nella natura

Sono molti i modi per riconciliarsi con la natura, ma non c'è nulla di più efficace di un weekend o una vacanza green ed ecosostenibile. 

Diverse le opzioni tra cui scegliere: se siete amanti degli animali provate con un soggiorno in fattoria.

** 20 buone abitudini di chi vive green: quante ne seguite? **

Campeggio? Super sì, meglio però se in una tenda non troppo vicina a quella degli altri, con vista e servizi (wc e doccia) interni.

Avete mai sentito parlare di "glamping"? Azzardate anche con una notte in una struttura dal soffitto trasparente per ammirare le stelle.

** I più bei film e documentari sulla natura da vedere assolutamente**

E se la casa sull'albero era un sogno da bambini, ora può diventare realtà: a svegliarvi sarà il vento che smuove le fronde e le chiome. Oppure il profumo del ciambellone e dei croissant che con un carrellino vi verranno recapitati a due passi dal letto. Mica male, no?

Se amate il mare optate per una vacanza in barca a vela: servirà almeno un week-end luglio. Costumi, infradito (utili solo per scendere al porto), crema solare e prodotti del posto per riempire la cambusa sono tutto ciò che vi occorrerà.

Se siete appassionati di bici e trekking, valutate di soggiornare a ridosso di un cammino. Non c'è solo quello di Santiago: in Italia, ma anche in altri Paesi europei, ce ne sono centinaia tra cui scegliere e alcuni sono perfetti anche per un weekend lungo.

(Continua sotto la foto)

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Idee weekend green: il soggiorno in fattoria

Tra animali e orto, un soggiorno in fattoria è ancora più a contatto con la natura rispetto a quello in agriturismo.

Si potrà partecipare a diverse attività, dalla raccolta di frutta e verdura alle varie fasi che portano alla realizzazione dei formaggi.

Se invece è autunno, valutate un week-end in vigna, tra raccolta delle uve e degustazioni.

(foto: Sam Carter, Unsplash)

barca a vela

Il tour in barca a vela

Veleggiare tra le acque del Mediterraneo è un modo splendido per vivere il mare in maniera sostenibile.

La vacanza è perfetta per una gita di qualche giorno, ma anche per un week-end lungo.

Ricordatevi, prima di salire, di riempire la cambusa con prodotti del posto: renderà il soggiorno ancora più ricco.

(foto: Bobby Burch, Unsplash)

glamping

Il campeggio (o, meglio, il glamping)

Nel verde del bosco o col suono delle onde del mare nelle orecchie, la vacanza in campeggio è, per sua definizione, a stretto contatto con la natura.

Se la vita in tenda, con bagni in comune,  non vi alletta più di tanto, optate per strutture ricettive che propongono bungalow con servizi o, meglio ancora, per glamping: campeggi "glam" con tende (e simili) dotate di ogni comfort. 

Volete esagerare? Scegliete una notte in una struttura con tenda sospesa o con una "bolla" per ammirare il cielo stellato.

(foto: Tu Njana, Unsplash)

casa sull’albero

La casa sull'albero

Per vedere la natura dall'alto, scegliete un week-end in una casa sull'albero: realizzate in legno e (seppure poche) diffuse in tutta Italia, queste strutture riconciliano con la natura grazie a suoni, profumi e colori.

Se salire coi bagagli (meglio se portate con voi solo il necessario) potrà sembrarvi complicato, la romantica colazione tra le fronde vi rimarrà nel cuore

(foto: Floris Bronkhorst, Unsplash)

cammino

Sulla via del cammino (a piedi o in bici)

Se avete fatto quello di Santiago e ne siete rimasti entusiasti, sappiate che anche in Italia (e nel resto d'Europa) è pieno di situazioni simili.

Magari ridimensionate e adatte anche per un weekend lungo.

Potrete camminare, certo, ma anche andare in bici. Il bagaglio? Uno zaino in spalla, of course.

(foto: Les routes sans fin(s), Unsplash)

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L’Earth Day festeggia 50 anni: ecco come la moda celebra la Giornata Mondiale della Terra!

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Il 22 aprile del 2020 coincide con un appuntamento molto speciale: l'Earth Day, che quest'anno celebra i suoi primi 50 anni

“Amiamola, curiamola e abbracciamola prima che sia troppo tardi, perché non c’è un pianeta B”

Questo il monito mosso dall’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra promossa dall’ONU, oggi al suo 50esimo anniversario.

Nonostante l’emergenza Covid-19 abbia in questo momento la priorità, appuntamenti fissi come questo ci ricordano quanto il nostro pianeta con la sua natura, sia prezioso, quanto lo stiamo trascurando e soprattutto come, dalla sua sopravvivenza, possa dipendere anche il nostro futuro.

All’appello ci sono tutti i settori tra cui quello della moda, considerato uno tra i più inquinanti, che però da ormai diversi anni sta cercando di mutare rotta a favore di comportamenti più sostenibili e probabilmente lo farà ancor di più dopo l’emergenza Coronavirus. 

Grazia.it ha raccolto le iniziative del settore moda più verdi e virtuose, promosse in occasione dell’Earth Day.

P.S. Vi segnaliamo anche un talk organizzato da Fashion Revolution Italia su sostenibilità e moda che si terrà il 24 Aprile alle ore 18:30 sulla piattaforma Zoom per il Fashion Revolution Day. #FashionWebinar

1. Earth Day: il  "Wardrobe reality check" di Vestiaire Collective

(Credits: courtesy of press office) Vestiaire Collective

La piattaforma di moda “pre-loved” Vestiaire Collective, che negli ultimi anni ha ideato diverse iniziative eco-friendly a promozione di un sistema circolare, ha lanciato il "Wardrobe reality check", un progetto che vuole invitare le persone a verificare, attraverso una challenge, l'impatto ambientale del loro guardaroba.

A partecipare e raccontare le loro esperienze sono state coinvolte Lily Cole, Arizona Muse, Cara G Mcllory e Mae Tan, che hanno anche messo in vendita capi direttamente dal loro guardaroba. #FashionShouldFeelGood

 

2. Earth Day: l’eco couture di Tiziano Guardini

(Credits: courtesy of press office) Tiziano Guardini

L’eco designer Tiziano Guardini ha da sempre messo la sostenibilità al primo posto e non poteva di certo mancare nella nostra classifica di attività green in occasione dell’Earth Day.

Quest’anno, in partnership con Teeshare, ha lanciato una collezione di t-shirt stampate con slogan come “Listen to the EarthBeat” “Love Me Again” che invitano ad essere fieri di essere sostenibili. #EarthNeedsHearth

3. Earth Day: la summer capsule di & Other Stories

(Credits: courtesy of press office) & Other Stories

In occasione della Giornata della Terra, il brand & Other Stories lancia una capsule sostenibile di ispirazione vittoriana e romantica fatta di colori chiari, stampe floreali e linee ampie che la rendono perfetta per l’estate 2020. #SustainableSummer

4. Earth Day: Intimissimi e la “Green Collection”

(Credits: courtesy of press office) Intimissimi

Il brand made in Italy Intimissimi ha creato la sua prima collezione sostenibile, una capsule chiamata “Green Collection”, fatta di intimo, pigiami e maglieria (il perfetto set per questi giorni casalinghi) realizzati con fibre certificate, a basso impatto ambientale.

Non solo, il brand ha intrapreso una collaborazione con l’associazione Treedom, che dal 2010 permette di piantare un albero per la riforestazione di alcune parti del mondo, con l’obiettivo di seminare ben 20,000 alberi che verranno regalati ai clienti con l’acquisto in negozio o online. #GreenCollection

5. Earth Day: Piquadro e PQ-Bios

 

(Credits: courtesy of press office) Piquadro

Prime volte anche per il brand italiano Piquadro che ha lanciato la collezione  GREEN COLLECTION PQ-BIOS, realizzata interamente in materiali rigenerati dalla trasformazione dei rifiuti, realizzando un modello perfetto di economia circolare.

6. Earth Day: Pangaia e SeaTrees

(Credits: courtesy of press office) Pangaia

1 prodotto acquistato = 1 albero di mangrovia piantato = 1 tonnellata di CO2 immagazzinata.

Ecco la semplice ed efficace equazione del brand Pangaia, specializzato in loungewear coloratissimo, che in occasione dell’Earth Day promuove, in partnership con SeaTrees, l’iniziativa di piantare un albero acquatico di mangrovie con ogni acquisto. #SeaTrees

7. Earth Day: la “Green Story” di Oltre

 

(Credits: courtesy of press office) Oltre

Attenzione alla logistica e ai processi di produzione per il marchio italiano Oltre, che ha lanciato una capsule realizzata con processi innovativi che riducono drasticamente il consumo di acqua, lo spreco di energia e l’utilizzo di sostanze inquinanti durante la fabbricazione.

La collezione di 14 capi è poi fatta interamente di materiali riciclati, dal filo al bottone fino all’etichetta (realizzata con gli scarti del kiwi). #GreenStory

8. Earth Day: i denim lapislazzuli di Pomellato

(Credits: courtesy of press office)

Anche i gioielli possono essere 100% sostenibili come dimostra la collezione di denim lapislazzuli di Pomellato, da oggi in vendita sul sito. Ogni pezzo infatti è realizzato con materiali provenienti da tutto il mondo come l’oro rosa Fairmined (da miniere colombiane certificate), lapislazzuli e rubini, tutti tracciabili e corredati da un passaporto d’origine. #SustainableJewels

9. Earth Day: la storia di un sogno di Carlo Pignatelli 

(Credits: courtesy of press office) Carlo Pignatelli

Anche Carlo Pignatelli collabora con Treedom, la piattaforma web che permette di piantare alberi a distanza e di seguirli online, a favore di un futuro etico, sostenibile e consapevole.

I 30 alberi che andranno a creare una foresta che avrà il nome del brand saranno solo l’inizio di un progetto verde che toccherà ogni aspetto produttivo della filiera sostenibile e certificata di Pignatelli. #LetsGreenThePlanet

10. Earth Day: i materiali organici di Isole&Vulcani

E poi ci sono brand da sempre amici della natura come Isole&Vulcani che per la spring/summer 20 ha realizzato una collezione a impatto ambientale praticamente nullo e a chilometro zero.

11. Earth Day: selezioni e spedizioni sostenibili per Farfetch

Il marketplace Farfetch ha creato una speciale selezione di capi e accessori sostenibili e “positive” in vendita sul sito,  annunciando inoltre nuove metodologie di spedizione a emissioni ridotte, le conscious delivery. #PositiveMarket

12. Earth Day: l'impegno di Swarovski

(Credits: courtesy of press office) Swarovski

Da anni ormai, il brand Swarovski sostiene l'ambiente collaborando con diverse organizzazioni come The Nature Conservancy (con cui sta realizzando un progetto che mira a ripristinare le foreste in oltre 1 milione di ettari nelle montagne Mantiqueira in Brasile) e Waterschool (un programma creato nel 2000 per proteggere l'acqua, la risorsa più preziosa al mondo). Un impegno reale e costante che Swarovski mette anche durante la fase di produzione e celebra con collezioni dedicate alla terra e alla natura come "Beautiful Earth" di cui fa parte l'anello in foto. #SparkChange

13. Earth Day: le calzature eco-chic di Carlotha Ray

(Credits: courtesy of press office)

Il brand emergente Carlotha Ray è una giovane promessa della moda sostenibile. La collezione SS20 è fatta di calzature modello flip-flop e slip-on 100% eco, prodotte con materiali vegetali e gomma, olii e colori naturali. #EcoMusthave 

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Gaia Trussardi ed Eva Riccobono: il nostro eco-abito per il green carpet

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Eva Riccobono l’abbiamo vista sfilare al Teatro alla Scala di Milano con un magnifico abito da sera totalmente ecologico disegnato da Gaia Trussardi in occasione del primo Green Carpet Fashion Awards Italia, evento organizzato da Eco Age di Livia Firth, con la collaborazione della Camera Nazionale della Moda Italiana e il supporto del Ministero Italiano per lo Sviluppo Economico. Gaia ed Eva erano bellissime ma soprattutto felici di mandare un messaggio: siate responsabili verso il pianeta. Grazia le ha incontrate per sapere cosa c’è di ecologico nella loro vita di tutti i giorni.

Un Green Carpet nel più bel teatro del mondo, non poteva esserci palcoscenico migliore dal quale mandare un messaggio così edificante

Eva: Il Teatro alla Scala è un luogo da sogno e il tema dei Green Carpet Fashion Awards merita un luogo da sogno. In Italia, dove dovremmo consumare più energia solare ed eolica considerato le caratteristiche climatiche, si fa troppo poco nello sviluppo delle energie alternative. Noi italian, inventori della moda e della sua industria ricchissima, dobbiamo fare in modo che tutta la filiera produttiva diventi più ecologica. Mi auguro che sia solo l'inizio di una lunga serie di eventi “green”.

Gaia: Milano in questi anni sta facendo tanto per migliorare l’impronta ecologica dei suoi cittadini ed è giusto che la prima edizione italiana dei Green Carpet Fashion Awards si tenga qui. Il Teatro alla Scala, famosissimo in tutto il mondo, è perfetto per questo evento, darà tantissima risonanza al suo messaggio: più etica nella moda.

Come ci si sente a realizzare e a indossare un abito ecologico?

Eva: Benissimo. Gli inserti che sembrano di pelle sono ricavati da foglie di ananas e la seta del vestito si chiama “gentile” perché il baco da seta non muore. Quindi indossare quest’abito è un doppio privilegio. Non sono vegetariana e non adotto stili di vita ideologici, in famiglia mangiamo carne volentieri, anche se poca, ma vorrei che sparissero gli allevamenti intensivi e che la produzione di cibo, di qualsiasi tipo, avvenisse in modo responsabile, pensando alla qualità e non alla quantità. Per tutto questo stare dentro un abito ecologico mi fa sentire meglio.

Gaia: Realizzarlo è stata un’esperienza interessante. Bisogna però essere cauti quando si dice green. Oggi è ancora molto difficile realizzare abiti e accessori in modo ecologico, molti procedimenti sono sperimentali. Ma ci stiamo lavorando. Per un brand come Trussardi che realizza molti capi in pelle, rischio di essere accusata di ipocrisia dagli animalisti, quindi cerco di essere cauta. Siamo nati onnivori, per cultura abbiamo sempre utilizzato gli animali per nutrirci e coprirci e, se è vero che oggi la tecnologia ci mette a disposizione soluzioni alternative, è piuttosto complicato sovvertire sistemi di produzione tradizionali. Qualsiasi cosa tu produca, crei un disturbo all’ecosistema. Ma se le attività umane si fermassero la natura ci sovrasterebbe, coprirebbe tutto.


Sostituiamo sostenibilità, termine abusato con responsabilità. Quali sono i gesti responsabili che fate ogni giorno?

Eva: Io a mio figlio faccio “una testa tanto” sull'acqua, gli dico continuamente che è preziosa e che non si deve sprecare perché non tutti hanno accesso a quella potabile. Sgrido tutti quelli che lasciano i rubinetti aperti. Posso diventare una gran rompiscatole. Uso prodotti ecologici per la casa e carico la lavatrice la sera. Faccio la spesa controllando sempre sulle etichette la provenienza di frutta e verdura e gli ingredienti. Mangio gli avanzi perché guai a buttare il cibo e compro a chilometro zero. Sono maniaca della raccolta differenziata. A Londra, dove vivo, ad esempio, te la facilitano molto.

Gaia: Anch’io sono una rompiscatole. Sullo spreco d’acqua e di energia elettrica non transigo. Faccio docce veloci e accendo sempre poche luci in casa, tant’è che gli amici mi dicono che vivo al buio. Tutte cose che ripeto sempre ai mie bambini. Non uso l’auto in città a meno che non ci sia un brutto temporale e faccio 6 chilometri al giorno in bici, oppure vado a piedi. Milano è una città pianeggiante ed è perfetta per la bicicletta. Solo educazione e sensibilizzazione conducono al cambio di mentalità.


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Eva Riccobono con l'abito firmato da Gaia Trussardi ai Greeen Carpet Fashion Awards, tenutisi al teatro La Scala, il 24 settembre. 


(Photo: Courtesy Press Office)

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Close the Loop: il video di H&M che ha fatto parlare il web

Il marchio svedese promuove il suo progetto di raccolta abiti usati con un video virale.


https://youtu.be/s4xnyr2mCuI&cid

H&M colpisce nuovamente nel segno, questa volta con un video che sfida i tabù della moda dall'indossare il giallo se siete bionde al metter scarpe marroni dopo le 6.


Ma soprattutto è un video che contiene un messaggio importante: riciclare i propri vestitiAttraverso la raccolta di abiti usati e dando loro nuova vita è infatti possibile ridurre l’utilizzo di risorse naturali e limitare l’impatto della produzione sul pianeta. 


Guardate il video e scoprite cosa succede!

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Miele, Propoli e Pappa Reale: i prodotti di bellezza per viso e corpo

Miele, Propoli e Pappa Reale sono ingredienti dalle importanti proprietà nutritive che aiutano viso e corpo a risplendere di benessere

Miele, Propoli e Pappa Reale sono ingredienti semplici che in realtà racchiudono importanti proprietà per il benessere della nostra pelle. Conosciuti già dai tempi di antichi Arabi ed Egizi, iniziano presto a essere utilizzati in ambito medico e nella cosmesi. Tutt'oggi le case cosmetiche sfruttano questi componenti per arricchire i prodotti skin e body care grazie alle loro proprietà nutrienti e antibatteriche.

Ideale come crema da giorno e per tutti i tipi di pelle, Miele Millefiori Crema viso giorno di Bottega Verde: garantisce idratazione e nutrimento svolgendo allo stesso tempo un'azione antiossidante; la pelle risulterà più luminosa e giovane. Beelight è una crema viso formulata con ingredienti naturali e biologici tra cui il veleno d'api. Quest'ultimo svolge un'azione anti invecchiamento stimolando la produzione di elastina e collagene; il viso risulta più elastico e morbido con un effetto botox tutto naturale. Con Pappa Reale, Elisir delle Regine di Sanoflore: questo elisir di bellezza concentrato, stimola l'attività cellulare favorendo il rinnovo della pelle. La Pappa Reale pura è associata all'Acido Ialuronico garantendo così un incarnato levigato e luminoso; la texture risulta fresca e leggera.

Per la pelle bisognosa di un effetto lifting, Guerlain ha ideato la crema Abeille Royale disponibile nelle versioni giorno e notte. Grazie all'esclusiva Pappa Reale Guerlain, risolleva i contorni del viso lasciando la pelle nutrita e rassodata. Etat Pur ha in gamma Propoli : per le pelli soggette a imperfezioni, purifica l'epidermide favorendo l'eliminazione di punti neri e brufoli. Lenisce rossori e irritazioni, garantendo un incarnato più uniforme. Formulati con Propoli anche i Dischetti 2in1 ad effetto antibatterico di Cotoneve. Questi particolari dischetti presentano due lati: quello bianco permette di struccare in profondità il viso, quello colorato, se inumidito con acqua o tonico, rilascia i suoi agenti attivi permettendo di purificare la pelle del viso.

La linea Bee Venom di Rodial sfrutta le caratteristiche del veleno delle api (al netto della sua azione anestetica ovviamente) esaltandone invece la capacità di indurre la pelle a "fabbricare" collagene, elemento fondamentale per avere una pelle fresca, idratata e con rughe affinate.

Formulato con Miele ed estratti di Lievito, Tonique Confort di Lancôme è un trattamento reidratante ideale per le pelli secche . Rispetta la pelle, grazie alla sua formula delicata ed elimina dolcemente i residui di trucco. Nutre, ripara e dona morbidezza alle labbra bisognose di nutrimento, Reve de Miel di Nuxe. Perfetto da applicare sia d'estate che in inverno, è formulato con Miele, Burro di Karité ed essenza di Pompelmo.

Miele e Gelsomino si sposano perfettamente per creare un gel doccia sfizioso come La Dolce Vita di Lush. Deterge delicatamente e non secca la pelle rilasciando dolci note di Ylang Ylang. Nutrimento anche per i capelli con la linea di shampoo e balsamo Ultra Dolce all'estratto di Camomilla e Miele di Garnier. Detergono e si prendono cura dei capelli biondi lasciandoli leggeri, luminosi e mai appesantiti.

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