MFW Day 2: il meglio del secondo giorno di sfilate PE 2024

Quella di ieri è stata una giornata piena di impegni, ma siamo ancora all’inizio, la Milano Fashion Week sta entrando adesso nel vivo e il bello deve ancora venire.
Al mattino, abbiamo visto la nuova collezione di Max Mara. Poi abbiamo scoperto le nuove creazioni di Genny e i look di Prada ispirati a una donna piena di contraddizioni.
Grande attesa nel pomeriggio per il super show di Moschino, preceduto da Aigner e dall'inconfondibile eleganza di Emporio Armani.
Insomma, se non avete ancora avuto modo di aggiornarvi su tutto quello che è accaduto durante il secondo giorno di MFW, tranquilli: ve lo raccontiamo noi!
Max Mara dalle forme lineari ai materiali meravigliosi
La collezione Primavera Estate 2024 di Max Mara è dedicata alla mania per l’orticoltura: avete notato che qualsiasi metro quadrato ancora libero del paesaggio urbano è diventato all’improvviso un giardino? Le borse conterranno più facilmente un portatile e una lunch box che non fiori freschi appena raccolti. E quei sandali con il cinturino e il tacco alto non sono stati pensati per lavorare in campagna, bensì per camminare per la città. Ma la donna di oggi è pronta per questa new wave quando esce di casa indossando un outfit Max Mara da land girl.
Genny e l'omaggio al lusso total white
Sfumature di bianco. Infinite, ragionate, impercettibili, più visibili. Un esercizio di stile che abbraccia tutta la nuova collezione GENNY, Primavera-Estate 2024.
Sara Cavazza Facchini, direttore creativo di GENNY, riposiziona l’attenzione sull’interpretazione della luminosità in relazione al corpo femminile. Il bianco è da sempre la sua cromia identitaria. La sua pratica estetica trova un’area di confort nel dialogo con la neutralità ottica del chiarore naturale. Infatti, la scelta iconica di un orizzonte total white è la scelta che Sara Cavazza Facchini ha compiuto fin dagli albori della sua esperienza creativa con GENNY. Si tratta di un percorso importante che è ora è giunto a celebrare il suo primo decennale.
La nuova collezione GENNY è la rappresentazione della leggerezza, quella più candida e rasserenante. Il lavoro della designer si è concentrato sulla materializzazione di un’aurea che accompagna la quotidianità di una donna costantemente brillante.
Il lavoro di stile assicura alla silhouette della fisicità la libertà espressiva più naturale. I volumi corporei sono presenti, ma mai attillati. Sono linee scivolate, morbide, accondiscendenti. La collezione si orienta in un habitat dalla forte impronta tropicale: un giardino di orchidee, simbolo della sensualità di GENNY.
Gli accessori sono consequenziali all’espressione di naturalezza primordiale. Una trama di intrecci identifica cinture, borse, calzature.
Prada e l'eterno conflitto tra il bello ed il brutto
Prada porta in passerella ancora una volta, un tipo di estetica volutamente distaccata dai canoni del bello nella moda, che tutti noi siamo abituati a vedere.
La sfilata primavera/estate 2024 che ha preso vita all'interno della Fondazione Prada, presenta una donna colma di contrapposizioni e generi diversi: frange, vestiti fluttuanti che dimostrano una femminilità rinnovata ma, nel frattempo, i capelli vengono coperti da fasce scure. I completi presentano maniche extra lunghe e spalline super bold, il tutto completato da tacchi con colori sgargianti ed occhiali da sole retrò.
Una borsa disegnata da Mario Prada risalente al 1913 circa e conservata negli archivi Prada viene riprodotta e reinterpretata.
Il modello, una borsa da sera con chiusura a telaio, caratterizzata da un elemento intagliato a mano che ritrae una figura mitologica, riflette l’entusiasmo contemporaneo per le estetiche e gli stili artistici storici orientali che hanno influenzato a livello mondiale le arti decorative e le belle arti tra la fine del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo.
La borsa, originariamente proposta in seta moiré, è ricreata in nappa e re-nylon. Traendo ispirazione da questo modello, il particolare dettaglio di chiusura viene utilizzato anche su borse tote dal taglio oversize in pelle o re-nylon. Entrambe esprimono l’artigianalità e la continua curiosità del marchio Prada che hanno segnato questi incredibili 110 anni di storia.
Emporio Armani: luminosità e leggerezza di pensieri
Emporio Armani attraverso la sfilata PE 2024, ha voluto far trasparire leggerezza e il desiderio di portare nel vestire tocchi di altrove, come raccolti in viaggio, catturati nell'aria, come tracce di una brezza delicata che tutto pervade.
Questa è una collezione senza peso, bensì luminosa e fatta di tessuti leggeri, da tocchi metallici e iridescenti. Le giacche fluide si modellano sul busto o lo toccano appena, i crop top e gli shorts rivelano lembi di pelle, coperti a volte da trasparenze pittoriche. I pantaloni accompagno la silhouette e le lunghe gonne danzanti sottolineano il passo.
Il percorso cromatico parte dai beige caldi e dorati, per raffreddarsi in toni argento, gesso e grigi minerali.
Aigner porta in passerella l'arte del movimento Arts & Crafts
Milano, 21 Settembre 2024 AIGNER è tornato a sfilare alla Milano Fashion Week presentando la collezione Spring-Summer 2024 ispirata alla dimensione artistica del movimento Arts and Crafts del tardo XIX Secolo.
I temi principali del movimento sono un ritorno all’artigianalità e l’uso di materiali di alta qualità di origine naturale e sostenibile, entrambi elementi chiave della nuova collezione.
Christian Alexander Beck, Direttore Creativo di AIGNER, ha presentato outfit estremamente attuali e forti, che alternavano strutture importanti e scultoree a look oversize, ensemble fluidi con un approccio artistico. Sfilano i completi suit con crop top e pantaloni morbidi a vita bassa in lana georgette e nappa, top, gonne e abiti avvolgenti, i mini dress in vernice lucida. I body in tulle stampato con il pattern distintivo di stagione Arts and Crafts si affiancavano a trench oversize in pelle, utility jacket, giacche e minigonne. Crop top, top, gonne e abiti realizzati in Hypertube - una seta trasparente con fiori in silicone che creano un artistico effetto 3D sui capi.
GCDS e il ritorno a casa
Lo show ideato da Giuliano Calza, direttore creativo di GCDS, si svolge nella sede di GCDS, in un set che ricorda le presentazioni in atelier che erano la regola, una volta.
La collezione segna un deciso ritorno a casa. Giuliano esplora le radici napoletane, ma anche le origini del marchio, il che significa anche fare i conti con il logo, ed esibirlo, con gusto e spavalderia. Il tutto con una nuova consapevolezza, che è essenzialmente il sentire da atelier, animato dallo spirito di fashion lover del suo autore, che ha segnato la crescita di GCDS negli ultimi anni.
Pertanto ci sono denim e pelle, ma anche paglia, e tanto tweed molto borghese, come nei tailleur da sciura; ci sono mocassini e calzini bianchi, capi sartoriali e camicie, abiti a coste lunghi e corti e tocchi glamour. Il tutto mescolato con una certa spontaneità, con la spensieratezza di chi apprezza la formalità e la spezza un po’. Il logo è presente, ma discreto, anche al posto del tacco. Un telefono molto amato in bachelite ritorna sotto forma di borsa di legno, plateau e tacchi elevano la silhouette e il fascino discreto della borghesia viene portato di qua e di là.
Il ritorno a casa permette a GCDS di iniziare un nuovo viaggio, e così via.
Moschino celebra i suoi 40 anni
Per celebrare il 40° anniversario di Moschino, è stato chiesto a quattro celebri stylist, quattro donne, di creare una collezione ispirata ai modelli iconici di Franco Moschino dal 1983 al 1993.
Queste differenti visioni prodotte dal variegato background artistico e generazionale di ciascuna creatrice condividono un obiettivo comune: mostrare come quattro punti di vista separati articolino simultaneamente la varietà dell'ispirazione di Franco Moschino e il filo conduttore della sua filosofia.
L'eredità di Franco nella moda, quarant'anni dopo la fondazione del suo marchio, è ovunque. I suoi valori ed il suo insistere sulla necessità che le donne mantenessero le loro assolute libertà, il loro libero arbitrio, per evitare di diventare vittime di un sistema che lo preoccupava profondamente.
Tom Ford e gli anni 2000
Tom Ford porta ancora una volta in passerella il glamour e la seduzione, valori iconici del brand, aggiungendo però una nuova consapevolezza. La donna conosce il potere seduttivo che le appartiene e lo sfrutta più che mai attraverso i vestiti.
E' una collezione caratterizzata da scolli profondi, pelle e latex neri più lucidi che mai! Le tutine sono cortissime ed arricchite da zip frontali, i tailleur in pitone nero fanno capire che Tom Ford è tornato alle origini e ad una carica seduttiva da cui, negli ultimi anni, si era leggermente discostato.
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Come si racconta una sfilata sui social

Instagram, Snapchat e Periscope stanno rivoluzionando il modo in cui i marchi comunicano se stessi nell’epoca della condivisione per immagini
In un momento in cui è in atto una grande discussione sul sistema-moda, che sembra giunto a una rottura senza precedenti, e si ripensa il modello della classica sfilata, un punto è chiarissimo per tutti gli addetti al settore: una delle sfide che attendono i marchi oggi è quella di riuscire a raccontarsi in maniera convincente attraverso i social network, sfruttandone al meglio tutte le potenzialità. La consapevolezza del mezzo è infatti notevolmente cresciuta e aumentata di complessità.
Instagram, Periscope e Snapchat
Un buon esempio è l’uso che si fa oggi nella moda di Instagram, sin da subito il prediletto fra le piattaforme di condivisione per via della sua natura a immagini, meglio se ben definite e dal taglio arty, attraverso le quali costruire delle storie visive che riescano a catturare l’attenzione di chi scorre la timeline. Periscope e Snapchat, invece, sono i prediletti quando si vuole dar notizia dell’immediato, ognuno con le sue peculiarità e i suoi codici di linguaggio. Basti pensare a iniziative come #guccigram, ovvero quando Alessandro Michele ha scelto di affidare la rielaborazione delle stampe Bloom e Caleido a un gruppo di artisti, che hanno postato le loro foto creando una bellissima galleria virtuale. Per raccontare la notte degli Oscar, invece, il profilo Snapchat del marchio è stato affidato niente meno che a Jared Leto, che insieme allo stesso direttore creativo ci ha raccontato il dietro le quinte. La scorsa stagione la nostra Gilda Ambrosio ha spesso “preso possesso” del profilo Instagram del T Magazine, mentre per questa settimana della moda ha raccontato insieme a Chiara Capitani la sfilata di Diesel Black Gold, sempre su Snapchat. Lo streaming dello show, invece, è andato sul profilo Periscope di Grazia.it.
La rivoluzione del digitale
La vera rivoluzione quando si parla di moda e digitale sta sicuramente nel fatto che eventi prima dedicati a una ristretta cerchia di persone -come le sfilate- sono diventati di interesse globale e tutto ciò che una volta veniva nascosto, come i modelli degli abiti, oggi ha l’imperativo di diffondersi quanto più velocemente possibile nella rete dei clienti attuali, potenziali o semplicemente affezionati di un marchio. Lo streaming è ormai pratica assodata: con un click ci si siede in prima fila assieme ad Anna Wintour e si assiste allo show. L’apertura virtuale dei prestigiosi atelier si deve però accompagnare alla delineazione di un universo di senso compiuto e coerente attorno al marchio stesso, operazione non sempre semplicissima da realizzare. Quante volte una campagna online ha ottenuto l’effetto opposto di quello desiderato perché la testimonial scelta -magari una celebrity e/o blogger- non era percepita in linea con il prodotto che sponsorizzava? Per questo motivo, Olivier Rousteing ha scelto di affidare la promozione di Balmain X H&M alle modelle e celebrity più seguite di Instagram, da Kendall Jenner a Gigi Hadid, assicurandosi così un successo strepitoso.
Social Addiction
Non tutti i marchi però sono d’accordo sull’argomento: solo recentemente MSGM, che pure è un brand che sulle influencer ha costruito la sua fortuna, ha bandito i social dal suo show, cercando di richiamare l’attenzione sui vestiti. C’è chi da sempre rifugge i riflettori, come Azzedine Alaïa, che ha semplicemente ignorato l’avvento dei social network, oppure chi si prende gioco della fissazione della moda per l’apparenza e le gerarchie da fashion week, come Raf Simons, al quale piace far stare i suoi ospiti in piedi come se fossero in un club durante le sue sfilate e caricare su Instagram foto pixelate. C’è chi per costruire la propria “armata social” si è affidato ai profili con milioni di followers, come appunto Rousteing il suo #BalmainArmy, e chi invece, come il collettivo Vetements, ha scelto stylist, modelli, fotografi che gravitano intorno al proprio entourage creativo, come Lotta Volkova e Paul Hameline. Oppure ancora, c’è chi gioca la carta dell’ironia, come JW Anderson che ha scelto Grindr per lo streaming della sua ultima sfilata dell’uomo. “Per me utilizzare Grindr ha significato arrivare in 196 paesi contemporaneamente. E poi io non vedo tutte queste differenze fra Instagram, Tinder e Grindr”, aveva dichiarato provocatoriamente Anderson. Come a dire, a ognuno il suo.
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Giorgio Armani Primavera/Estate 2015: il backstage beauty
Entrare nel backstage di Giorgio Armani è sempre qualcosa di magico. Scoprite con noi di Grazia.it il beauty look creato da Linda Cantello per Giorgio Armani Beauty e le foto che vi raccontano l'atmosfera impalpabile creata dal designer.
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La palette colori per la P/E di Giorgio Armani è sofisticata. Tortora, grigio perla, colori della terra e della sabbia per gli abiti dalle leggerezze fluttuanti che ricordano le movenze delle ballerine di danza classica. In contrapposizione vi sono tessuti dalle consistenze sparkling mentre lo styling è completato da accessori luminosi.
Così il make up utilizza le medesime nuance. Gli occhi sono enfatizzati da una base ombretto taupe che sfuma e definisce il contorno mentre uno speciale pigmento argento (tutte anticipazioni 2015) viene applicato nel dotto lacrimale ed accentuato all'esterno dell'occhio con effetto cangiante. La base viso è uniforme, le sopracciglia ben scolpite ma naturali e le labbra semplicemente idratate. Sulle mani viene steso lo smalto in un'inedita tonalità metallica cacao che asciugandosi diventa opaca.
L'acconciatura è elaborata: le trecce vogliono ricordare gli intarsi e i lampi di luce degli abiti. Nella costruzione della pettinatura sono state inserite delle extension per dare un effetto volutamente luminoso per evocare l'estate.
Make up: Linda Cantello for Giorgio Armani Beauty
Hair: Roberta Bellazzi per Aldo Coppola Agency
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Tendenze dalla Milano Fashion Week: trucco, capelli e unghie primavera/estate 2015
Quali saranno le tendenze beauty della stagione primavera/estate 2015? Siamo andati a curiosare nei backstage delle sfilate durante la settimana della moda milanese: scopritele con noi!
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IL VISO: GLOWING SKIN E FRESH LOOK
Il make up è naturale, mai eccessivo: i fondotinta catturano la luce, gli zigomi sono in evidenza grazie a illuminanti che si fondono con la pelle per un fresh look easy-to-do.
LABBRA: IL DARK D’ESTATE
La regola che vuole tonalità più scure d’inverno e nuance pastello o chiare in primavera è definitivamente abbandonata. Il rosso scuro finisce nella palette della stagione più calda per labbra mai troppo definite; il colore non è uniforme, l’imperfezione è segno di stile. Basta puntare tutto sul sorriso! L’alternativa è un rosa fluo o delicato e dal finish shimmer quando lo sguardo è protagonista.
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A ME GLI OCCHI: EYELINER COLORATI E NO MASCARA
Spesso è sufficiente una riga di eyeliner fluo e ciglia extra long a sigillare il beauty look; in altri casi polveri nude o glossy illuminano lo sguardo che diventa arioso complice l’assenza di mascara. Le sopracciglia sono pettinate e lasciate naturali: una tendenza che si trasforma in evergreen.
CAPELLI: TRIONFO DI TRECCE, PONY TAIL E CHIOME MOSSE
Treccia, treccia e ancora treccia: è lei la vera protagonista dell’hair styling per la primavera/estate 2015; incornicia il volto, è vagamente afro-chic e dal mood girly. In alternativa pony tail basse con frange scomposte e con un leggero volume. Se le chiome sono lasciate libere, le lunghezze sono mosse in modo naturale.
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UNGHIE: DAI COLORI NUDE AL FLUO. OPPURE NUANCE SCURE
Giallo fluo, glitter, metal, rosa lattiginoso e finanche rosso scuro per una french inversa che, ci assicurano, sarà il trend unghie della primavera/estate 2015. A noi non sono sfuggiti gli abbinamenti sapientemente calcolati: la nail art riprende il mood del beauty look oppure lavora sui contrasti; gli smalti utilizzati per la pedicure cambiano finish e colore rispetto alle lacche usate per la manicure. Il messaggio è chiaro: le unghie si trasformano in accessori. Impossibile non notarle.
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MSGM Primavera/Estate 2015: il backstage beauty
La collezione MSGM primavera/estate 2015 è ispirata a "Freedom" di Jonathan Franzen: l’ossessione di Walter Berglung per Warbler, il piccolo passerotto blu, si traduce in stampe su cotone e plastiche o in patch ricamati e applicati. Il codice è quello dello streetstyle portato all’esasperazione complice una palette di colori fluo, dal giallo all’arancio, per una donna dal mood anarchico e, allo stesso tempo e per contrapposizione, minimal.
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Nel make up l’ispirazione si traduce in un look fresco, naturale; la parola d’ordine è “real”. «Quando ho incontrato lo stilista Massimo Giorgetti – racconta la make up artist Val Garland che firma il beauty look per MAC Cosmetics – l’unica richiesta che mi è stata fatta è che le ragazze sembrassero il più reali possibili. No fake, no eccessi per un make up facile da replicare».
Il focus è sulle labbra: il rossetto nella nuance Bang on Red – che troveremo nella Lip&Cheek palette della prossima primavera – è applicato al centro della bocca enfatizzata da un lip gloss dal finish “zuccherino”. «L’obiettivo è ricreare la luminosità glossy che contraddistingue la bocca di chi sta mangiando un lecca lecca». La pelle è molto naturale: il MAC Mineralize Moisture SPF 15 Foundation copre le imperfezioni nella zona del naso e degli occhi ed è mescolato all'idratante luminoso Strobe Liquid . Come base per il viso è stata utilizzata la MAC Mineralize Charged Water Face and Body Lotion stesa anche sulle braccia e sulle gambe delle modelle. Il trucco sugli occhi è appena accennato dagli Studio Eye Gloss in Pearl Varnish e Lightly Tauped mentre una matita color crema va a enfatizzare l’interno. Infine, le sopracciglia sono pettinate con un gel specifico ma in modo sempre molto naturale.
Obiettivo massima semplicità anche per l’hair styling curato da Neil Moodie che ha scelto una pony tail arricchita da una stringa color arancio fluo. Per dare forza e corposità alla chiome l'hair stylist ha usato il Foundation Spray di Windle & Moodie e lo Spray n.45 mentre a regalare un volume (mai eccessivo) alle lunghezze ci pensa la Thickening Cream . La texture è matt ma il capello è idratato e coccolato con la Invisible Day&Night Cream .
Infine anche la nail art, curata da Antonio Sacripante e dal suo team, è all’insegna dell’understatement: la nuance è una rosa lattiginoso – la Simply Irresistible di Morgan Taylor – applicata su mani e piedi.
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Antonio Marras primavera/estate 2015: il backstage make up e unghie
La collezione Antonio Marras primavera/estate 2015 è ispirata a Carol Rama: una donna eccentrica, un’artista sopra le righe con una manualità fuori dal comune nella scelta dei tessuti e delle stampe, una musa ispiratrice tra pudore e trasgressione, tra poesia e colori forti; il turchese si unisce all'arancione – caldo, luminoso, diretto – fino al più elegante nero fatto di trasparenze très chic: come per ogni stagione, il vissuto di Antonio Marras viene fuori con prepotenza in una sfilata che ogni volta stupisce.
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Il rosso scuro era il colore preferito di Carol: «lo usava per i bracciali, per le unghie e per le labbra che colorava proprio con uno smalto rosso», ci rivela il nail artist Antonio Sacripante per Morgan Taylor ; due le nuance scelte per la sfilata: il Polished Up n.19 di Morgan Taylor e il Most Wanted n.39, sempre di Morgan Taylor, più il top coat Need For Speed che sigilla la french inversa «tra i trend unghie della stagione primavera estate 2015».
Se la nail art è seducente, il trucco, curato da Tom Pecheux per MAC Cosmetics: «è felice, pieno e giocoso come la donna alla quale è dedicata questa collezione». Il viso è fresco e radioso: il make up artist ha applicato il Prep & Prime Natural Radiance mescolato con il Face&Body Foundation e lo Studio Finish Concealer per un risultato molto naturale complice l’assenza di mascara. Gli zigomi sono evidenziati da un delicatissimo blush creato da un mix di colori casuali. Sulle labbra sboccia la primavera con una nuance pesca dalla Lip& Cheek Palette Reel Sexy stesa con l’aiuto delle dita. A dare un tocco di assoluta originalità al beauty look ci pensano le paillette applicate con un lip conditioner sulla parte esterna dell’occhio destro per un effetto diverso da modella a modella.
Anche l’hair styling – curato da James Pecis – riprende la sottotraccia eccentrica della collezione ispirata alla figura dell'artista che tanto ha colpito lo stilista, sin dal loro primo incontro. «Abbiamo deciso di giocare con i capelli - racconta Pecis - creando una serie di twist e intrecciando le lunghezze su loro stesse ma senza dare un ordine preciso: le ciocche possono essere spostate da un lato o in basso per un hair look assolutamente inusuale».
Scopri anche il backstage di I'm Isola Marras P/E 2015
I’m Isola Marras Beauty Backstage SS15
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Les Copains Primavera/Estate 2015: il backstage beauty
La collezione Primavera/Estate 2015 di Les Copains, al debutto sotto la direzione creativa di Stefania Bandiera, porta in passerella uno stile elegantemente understated che cita lo sportswear con un approccio molto femminile e capi caratterizzati da preziosi intarsi di jaquard e intagli.
Il trucco firmato da Lloyd Simmons per Mac Cosmetics è glowing, raffinato e solare, realizzato con tonalità che sposano i colori più brillanti della collezione. L'hair look creato da Peter Gray per L'Oréal Professionnel è un omaggio allo stile Ladylike degli anni Cinquanta.
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Le unghie, firmate da Antonio Sacripante per Morgan Taylor interpretano l'allure sofisticata della collezione scegliendo un elegante tonalità nude per le mani e rosso noir per i piedi.
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Moschino primavera/estate 2015: il backstage beauty
La collezione Moschino primavera/estate 2015 è ispirata al coloratissimo mondo delle Barbie; dal rosa all'oro fino ai vestiti da sera dal mood ironico, anche questa volta Jeremy Scott ha saputo sorprendere il suo pubblico. Il make up, curato da Lucia Pieroni per MAC Cosmetics non è da meno.
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Protagonista la bocca con un finish vinilico: il colore è un rosa candy creato con una miscela di pigmenti matt, dal magenta al bianco assoluto fino al giallo primario. L'effetto lucido, invece, è ottenuto con un lipglass steso su tutte le labbra.
Focus anche sulle ciglia: la lunghezza è amplificata dalle Falsh Eyelashes n.43, mentre le 32 Ciglia , applicate sopra le 43, regalano un look voluminoso e pieno, complice il mascara Haute & Naughty Too Black Lash steso dall'attaccatura all'estremità. A dare profondità allo sguardo, invece, ci pensa una riga nera di eyeliner tracciata soltanto nell'angolo interno dell'occhio.
La pelle del viso è resa lucida e perfetta. Mentre la Mineralize Charged Water Cream di MAC Cosmetics assicura la massima idratazione, a coprire le imperfezioni ci pensa il fondotinta Face And Body mixato con lo Studio Sculpt e il concealer. Le palpebre e gli zigomi sono illuminati dal pigmento Lily White, sempre di MAC Cosmetics.
L'hair styling, curato da Paul Hanlon, punta tutto sul volume; aiutandosi con le extension, Hanlon ha creato chiome lunghissime raccolte nella parte superiore per un finish ladylike e vintage.
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N. 21 Primavera/Estate 2015: il backstage beauty
La collezione N. 21 primavera estate 2015 è l’apoteosi del cool: pizzi, trasparenze, mix&match dal mood brit e anni Novanta per una donna che, in fondo, non ama molto le mezze misure.
E, soprattutto, ha definitivamente abbandonato l’ideale della perfezione a tutti i costi. Anche in fatto di make up.
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«La donna di Alessandro dell’Acqua non è pretty nel senso classico – racconta Tom Pecheux , make up artist alla guida del team pro MAC Cosmetics -; è una “lip girl” che ama divertirsi e non si preoccupa di apparire ordinata, né tantomeno perfetta. Però è una very british cool girl, sofisticata e decisa a non nascondere le sue peculiarità. L’atmosfera dalla quale ho tratto ispirazione è quella di una tipica serata londinese».
Per creare una pelle dall’aspetto fresco e glowing Tom Pecheux ha mescolato il Fondotinta e il Prep & Prime Highlighter di MAC Cosmetics mentre una polvere trasparente ha reso opaca la zona T (mento, fronte e naso). Il contouring è molto naturale: sugli zigomi il make up artist ha applicato il Cremeblend Blush in Brit Wit; sugli occhi è stato steso un concealer per neutralizzare il colore della pelle.
I toni sono soft (niente eyeliner e niente mascara) perché il focus è sulle labbra colorate con la Lip Pencil in Vino enfatizzata nella parte centrale della bocca mentre il contorno è sfumato per un finish leggermente smudged. Come si ottiene? Applicate un balsamo idratante, con una veletta togliete il prodotto in eccesso in modo che le labbra siano vellutate, poi tracciate una linea spessa al centro e sfumate anche lungo il contorno.
Dark lips anche in estate? «Perché no – conclude il make up artist -; trovo che il rossetto scuro sia molto più bello su una pelle abbronzata... il contrasto è meno forte e il viso è più luminoso grazie all’uso dell’highlighter e del blush».
Il look capelli – curato da Paul Hanlon – è ispirato a Kate Moss: naturale, ondulato sulle lunghezze e con un effetto leggermente messy ottenuto con spray e lacche fissanti. «L’hair styling è ispirato a Londra e al rock’n roll ma è molto semplice – racconta Hanlon –; sui capelli abbiamo applicato uno spray lasciando che asciugasse naturalmente per un finish dry e soffice; con una leggera brillantina abbiamo lavorato le chiome separandole, mentre abbiamo usato un ferro arricciacapelli sulle lunghezze per dare movimento ma in modo assolutamente casuale».
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Milano Fashion Week: una giornata con Tiany Kiriloff
Tra sfilate e presentazioni, una giornata con la giornalista e blogger di Belmodo.tv
Quinto giorno della Milano Fashion Week e le telecamere di Grazia.it questa volta hanno seguito Tiany Kiriloff, giornalista, stylist e blogger per Belmodo.tv .
Personaggio poliedrico e socievole, Tiany lavora per la tv in Belgio, paese in cui è cresciuta. Siamo stati nel suo alloggio, dove ci ha mostrato alcuni dei suoi accessori di punta, da sfoggiare proprio durante questa settimana. Ci siamo poi spostati allo show di Marni . Tiany si è recata da M Missoni , in showroom, dove ha provato alcuni capi per la primavera estate. La giornata è proseguita tra le sfilate di Dolce&Gabbana , MSGM e una visita da Philosophy by Natalie Ratabesi , per visionare l'ultima collezione.
Tra un impegno e l’altro, ci racconta di come la luce, l’eleganza (senza dimenticare il cibo) siano solo alcuni dei motivi che la fanno innamorare ogni volta di Milano. Donne, ma anche uomini milanesi, sono, per Tiany, tra i più eleganti di sempre.
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