Con questi esercizi da fare a casa in soli 15 minuti al giorno sarete pronte per la prova costume senza dover andare in palestra

Conoscere una buona sequenza di esercizi da fare a casa è il miglior modo per tenersi in forma, alla faccia di rinunce a tavola e apertura o meno della palestra.
Il vero segreto di ogni buona forma fisica, infatti, è il movimento, eseguito in modo costante con regolarità.
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Per tenersi in forma anche senza palestra bastano alcuni esercizi da fare a casa che coprano la totalità dei muscoli del corpo, assicurando un movimento completo e uniforme.
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Abbiamo chiesto quali a Andrea Montovoli - attore, personal trainer del docu-reality «Bella più di prima» e grande appassionato di sport.
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Ecco dunque 10 esercizi da fare a corpo libero (o aiutandosi con oggetti o elementi che si possono facilmente trovare sul “campo di battaglia”, in casa o al parco, come scale e gradini per scaldarsi, bottiglie d’acqua al posto dei pesi, muretti o alberi…).
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Solo una regola: avere la costanza di farli (quasi) tutti i giorni. Si tratta di appena 15 minuti totali (un minuto per esercizio con 30 secondi di pausa tra uno e l'altro).
In cambio vi assicuriamo risultati sbalorditivi.
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Squat per glutei e cosce
Un classico che non passa mai di moda e che, dopo l'immancabile dolenzia post allenamento, regala davvero grandi soddisfazioni è lo squat.
Si eseguono a corpo libero o con un peso tra le mani, tenendo i piedi larghi poco più delle proprie anche e ben saldi a terra.
Salita e discesa devono essere controllate affinchè le ginocchia non superino la linea dei piedi e il busto non cada troppo in avanti o troppo indietro.
Se risalendo si contraggono e strizzano bene i glutei l'efficacia degli squat aumenta.
Affondi frontali per gambe e glutei
Oltre ad allenare i glutei, gli affondi lavorano su tutta la gamba e migliorano la capacità di equilibrio.
Per i più esperti esiste la versione degli affondi saltati, ma per chi è poco pratico o è all'inizio è sempre meglio controllare bene ogni singolo movimento ed eseguire l'esercizio in statica.
Come per gli squat, anche in questo caso il ginocchio non deve superare la linea del piede ma formare un angolo di 90°.
Mezzo arco per schiena e glutei
Per chi sogna un lato b di marmo questo è l'esercizio ideale!
Non ha controindicazioni, si pratica in scarico e quindi senza il rischio di compromettere le ginocchia.
Attenzione solo a chi soffre di dolori alla zona cervicale: in quel caso è bene avere cura di non sovraccaricare troppo il collo.
Per evitare fastidi, basta ridurre l'ampiezza dell'alzata.
Tavolo per rinforzare braccia, schiena e glutei
Un esercizio completo ma un po' duro che completa la serie degli squat, affondi frontali e dell'arco e aggiunge il carico sulle braccia.
Può essere che all'inizio si faccia fatica a tenere la posizione, ma con il tempo la resistenza aumenta.
L'ideale è riuscire a mantenersi in posizione tavolo per 30 secondi, sciogliere e recuperare per 15 secondi e poi riprovare almeno per tre o quattro ripetizioni consecutive.
Se ben fatti, fatica, risultati e forza sono assicurati!
Burpee per diventare forti come marines
Il burpees è l'esercizio funzionale a corpo libero preferito dagli americani.
Tanto completo quanto faticoso, è un movimento estremamente dinamico, che abbina azione, forza, coordinazione a un impegno cardio-vascolare e cardio-respiratorio davvero notevole.
Ci sono vari modi per eseguirlo, in tutti i casi si tratta di scendere a terra con uno squat, appoggiare le mani a terra e portare indietro le gambe con un saltello, a quel punto fare un piegamento, un altro balzo per avvincinare i piedi alle mani e infine un salto in alto per riportarsi in piedi.
Addominali laterali di base
Un eserzio semplice per allenare gli addominali laterali consiste nel piegarsi su un fianco e poi sull'altro in senso alternato.
** Pancia piatta: 6 esercizi da fare tutti i giorni per ottenerla in un mese **
L'efficacia dell'esercizio aumenta se si impugnano dei pesi tra le mani (che in mancanza dei classici manubri da palestra possono essere sostituiti da bottiglie d'acqua o altri oggetti facilmente impugnabili).
Plank frontale per addominali di ferro
Addominali scolpiti non vuol dire solo pancia piatta, ma anche busto ben diritto e una migliore postura.
** 3 esercizi per allenare il core (e sembrare più alti) **
Il plank frontale è l'esercizio ideale per raggiungere questo scopo e non solo: durante la tenuta oltre al core addominale si allenano anche i muscoli delle gambe, che per sostenere al meglio il peso del corpo devono rimanere ben contratti.
Attenzione solo a non inarcare la schiena, soprattutto durante gli ultimi secondi di tenuta.
Plank laterale
Dopo il plank frontale per completare l'allenamento addominale eseguire qualche ripetizione di plank laterale non guasta mai!
Tutta la muscolatura laterale di gambe e busto è coinvolta in questo esercizio e la tenuta sul braccio produce un effetto allenante anche su spalla e braccio.
Twist per allenare mobilità, forza e resistenza addominale
Un esercizio completo per chi punta ad avere una tartaruga super scolpita!
L'esercizio si esegue con o senza l'aggiunta di un peso o pallone tra le mani e consiste nel ruotare da un lato e poi dall'altro il busto mentre le gambe sono sollevate da terra.
Brucerà tantissimo, ma l'azione combinata della tenuta delle gambe alzate e del twist avrà un effetto esponenziale sulla definizione degli addominali!
Dorsali e schiena
Per essere in forma ed eseguire bene tutti gli esercizi proposti è necessario avere una schiena forte.
Uno degli esercizi più efficaci per allenare il grande dorsale (e di riflesso braccia e spalle) sono le alzate all'indietro, da eseguire in quadrupedia o in appoggio a una superficie rialzata.
Durante l'esecuzione la schiena deve essere mantenuta ben diritta e l'esercizio deve focalizzarsi solo sulla porzione di muscolo interessata, ovvero il dorso.
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5 esercizi per braccia toniche da fare (anche) a casa e senza attrezzi

Gli esercizi per braccia toniche sono (spesso) sottovalutati dal pubblico femminile delle palestre.
È un cruccio per molte donne, infatti, quando si tratta di indossare abiti o top smanicati, ma la verità è che per avere braccia toniche serve fare qualche esercizio mirato.
Spesso infatti gli allenamenti femminili in palestra sono orientati (sbagliando) a rassodare solo la parte inferiore del corpo, dimenticando di prestare la dovuta attenzione a quella superiore.
Questo, oltre a favorire il gonfiore delle gambe (che se vengono eccessivamente allenate senza un corretto corrispettivo sul resto del corpo finiscono per richiamare più sangue e liquidi e quindi a risultare più gonfie), lascia a loro stesse le braccia, che invece per potersi mantenere toniche ed elastiche hanno bisogno di essere allenate tanto quanto gambe, glutei e addominali.
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La buona notizia è che basta un po' di costanza nell'eseguire i giusti esercizi per ottenere un buon risultato in tempi relativamente brevi.
La seconda buona notizia è che non c'è nemmeno bisogno di andare in palestra: basta seguire qualche esercizio usando quello che abbiamo in casa o poco più, come ci ha spiegato il Functional Trainer Filippo De Ruggiero.
5 esercizi per braccia toniche da fare (anche) a casa
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Push up
“I push up, o piegamenti sulle braccia, sono un tipo di esercizio a corpo libero che non richiede di andare in palestra. Sono alla portata di tutti e l’intensità con cui eseguirli dipende dal nostro grado di preparazione fisica: per le più allenate si consiglia di tenere le gambe ben distese con le punte dei piedi poggiate a terra, per chi invece è agli inizi meglio appoggiare le ginocchia a terra”, spiega De Ruggiero.
I muscoli maggiormente coinvolti sono pettorali e tricipiti anche se ci sono delle varianti che permettono di essere più efficaci sugli uni o sugli altri: se si tengono le braccia larghe con i gomiti rivolti in fuori a venir più sollecitati sono i primi; se invece le braccia sono strette, con le mani all’altezza delle spalle e i gomiti attaccati al busto durante la discesa, si lavora più sui secondi.
“L’importante è eseguirli correttamente per non farsi male a collo e schiena: meglio farne meno ma nel modo giusto”, commenta il coach.
Curl
A casa non avete manubri e pesetti? Non c’è problema.
“Per definire i bicipiti potreste aiutarvi con delle bottiglie d’acqua da un litro e mezzo: impugnatele con il palmo delle mani rivolto in avanti e portate frontalmente le braccia a 90 gradi tenendole ben attaccate al busto e controllando il movimento soprattutto nella fase negativa cioè quando state scendendo verso il basso.
Per non caricare la schiena il consiglio è di piegare leggermente le gambe - le parole dell’allenatore, che aggiunge - Per far lavorare anche il deltoide sollevate con le braccia distese le bottiglie fino all’altezza delle spalle; se non volete affaticare la schiena potete eseguire questo esercizio da sedute rispettando sempre però il corretto assetto lombare”.
Estensioni con TRX
Volete ottenere risultati soddisfacenti in tempi brevi? Il consiglio è di acquistare un attrezzo leggero e pratico (si compra su Amazon o in qualsiasi negozio di sport) che vi allenerà quanto a forza, equilibrio e flessibilità: il TRX, acronimo di Total Resistance Exercise.
“Vi basterà legare questo sistema di cinghie con maniglie ergonomiche a una porta e sbizzarrirvi in esercizi che vi aiuteranno a tonificare e allungare i muscoli senza gonfiarli eccessivamente in quanto viene sfruttato solo il peso del proprio corpo come carico”, commenta De Ruggiero.
Per esempio: prendete le maniglie e contraete gli addominali, tenete il corpo leggermente inclinato appoggiandovi sulle cinghie e piegate i gomiti verso il basso abbassando il corpo.
Se non volete lanciarvi in questo acquisto potete allenare i tricipiti a corpo libero posizionando le mani sul bordo di una superficie rigida, quindi anche una sedia o una scrivania, allargandole all’altezza delle spalle: ora scendete verso il basso con il corpo e poi distendete le braccia. Meglio le gambe allungate in avanti per le più allenate altrimenti leggermente distese.
Kick back ed estensioni verticali
Un valido esercizio per allenare il muscolo posteriore delle braccia si chiama Kick back.
“Potete farlo in posizione di quadrupedia impugnando un pesetto o una bottiglia d’acqua con il palmo rivolto verso l’interno: tenete il gomito stretto e flesso a 90 gradi ed estendetelo verso dietro durante l’esecuzione.
Il movimento deve essere lento e con addome contratto: il suggerimento è di farlo per tre serie da quindici ripetizioni per braccio riposando un minuto.
Un’alternativa è posizionare i piedi all’altezza delle spalle, impugnare e sollevare i pesetti sopra la testa con i palmi rivolti l’uno verso l’altro, piegare i gomiti per abbassare i pesetti fin dietro la nuca e poi estendere le braccia per tornare alla posizione di partenza: i gomiti è importante che restino sempre fermi durante l’esecuzione”, conclude De Ruggiero.
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10 esercizi da fare tutti i giorni per rimettersi in forma in vista della prova costume

Per alcuni, l'idea di rimettersi in forma in vista dell'estate può essere terrificante.
L'idea di dover intraprendere diete assurde che promettono risultati straordinari in pochissimo tempo fa paura a molti. Altri, invece, semplicemente non sanno da che parte iniziare, e quindi sensi di colpa e frustrazione prendono il sopravvento.
Fortunatamente, siamo qui per dirvi che rimettersi in forma in vista dell'estate non deve essere affatto un'esperienza negativa o difficile!
In primis bisogna cambiare la propria mentalità e rendersi conto che rimettersi in forma vuol dire molto più di "dieta". Il proprio intero stile di vita deve cambiare. E una volta scoperto come rimettersi in forma, mantenersi in forma sembrerà più una passione più che un lavoro ingrato!
**Dimagrire senza dieta: 5 cose da fare per rimettersi in forma (e non ingrassare più)**
Il primo step è quello di ricorrere all'esercizio fisico.
L'attività motoria costante, infatti, è una delle strategie più comuni impiegate da coloro che cercano di perdere qualche chili e rimettersi in forma in vista dell'estate.
Questo perché l'esercizio fisico non solo brucia calorie, aiutando quindi a perdere perso, ma tonifica tutto il corpo.
Ma quali sono i workout migliori per questo tipo di obiettivo? Ci sono diversi tipi di allenamenti, adatti a ogni livello, perfetti per ritrovare una forma smagliante. Eccoli.
10 esercizi da fare tutti i giorni per rimettersi in forma
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1. Salto della corda
Saltare la corda è un allenamento che stimola i muscoli di tutto il corpo e che consuma davvero un gran numero di calorie.
Adatto a tutti i livelli, anche per principianti, questo esercizio migliora la coordinazione, la salute cardiovascolare e si può fare praticamente ovunque.
Bastano 15 minuti al giorno, con una pausa di un minuto ogni 70 salti circa.
**Saltare la corda: 8 benefici che vi faranno venire voglia di iniziare subito**
2. Burpees
I burpees sono la combinazione di diversi esercizi. Nello specifico: squat, salti e flessioni.
È un allenamento efficace perché brucia grasso, e in generale allena contemporaneamente più gruppi muscolari (petto, gambe e core).
Gli esperti suggeriscono di fare 10 ripetizioni in 30 secondi, riposare altrettanto tempo e poi ricominciare. Per chi è alle prime armi, il consiglio è quello di integrare il salto poco per volta.
3. Glute Bridge
Il glute bridge, o anche ponte per i glutei, è un esercizio mirato per i muscoli posteriori delle gambe e quelli dei glutei.
Inoltre, è in grado di potenziare l'intera muscolatura del busto, aumentare la forza la stabilità addominale e di conseguenza agire indirettamente anche sulla postura.
Chi è già un po' più esperto può svolgere l'esercizio con un peso sul ventre oppure alternando il peso su una gamba sola.
4. Addominali
I crunches, cioè i classici addominali, sono sicuramente tra gli esercizi più consigliati per rimettersi in forma.
Dall'esercizio base, al crunch ginocchia al petto o quello a gambe tese e anche il crunch bicicletta. Questi sono solo alcuni tipi di esercizi per allenare gli addominali.
Il consiglio è quello di iniziare facendo 3 serie da 10 al giorno, per arrivare settimana dopo settimana, a 3 serie da 15, fino a 3 serie da 20. Tra una serie e l'altra un minuto al massimo di riposo.
5. Addominali laterali
Variante dei classici crunches, gli addominali laterali servono per tonificare i muscoli del core e regalarci quel vitino che abbiamo sempre desiderato.
Ma la ragione per cui è buona cosa non trascurare questa parte del corpo non è solo estetica. Gli addominali obliqui sono infatti importanti per il sostegno della schiena, specialmente per chi fa una vita sedentaria, ed aiutano a mantenere una postura corretta.
Le ripetizioni consigliate sono le stesse degli addominali classici.
**Addominali a casa: 5 esercizi che fanno gli Angeli di Victoria's Secret (da copiare)**
6. Plank
Odiato dai più, ma di un'efficacia garantita. Il plank, è un esercizio statico funzionale, che prevede la stabilizzazione del corpo nella specifica posizione fino al cedimento muscolare.
La pressione esercitata aiuta ad allenare praticamente tutte le parti del corpo: dalle braccia alle spalle, dai polpacci ai glutei fino, e sopratutto, al core.
Anche in questo caso, i benefici vanno ben oltre l'estetica. Eseguire con regolarità il plank brucia calorie e rinforza infatti i muscoli, e di conseguenza riduce in modo significativo i dolori alla schiena, e assicura un miglior supporto all'intera parte superiore del corpo.
7. Plank laterale
Come per gli addominali, anche per il plank c'è la versione laterale.
Eseguendo questo esercizio, si scolpiscono tutti i muscoli addominali; da quelli bassi a quelli alti e laterali. Si tonificano poi anche gambe e glutei, rendendo più flessibile ed elastica la muscolatura del corpo.
L’obiettivo principale è mantenere la posizione per la durata di tempo prestabilita, ma in caso del plank, più che la durata è importante la tecnica di esecuzione.
Chi è agli inizi può svolgere questo esercizio tenendo le ginocchia appoggiate a terra.
8. Affondi con rotazione
Gli affondi sono uno degli esercizi più basilari (ma fondamentali!) per allenarsi e rimettersi in forma.
Un affondo fa lavorare i muscoli della parte inferiore del corpo, in particolare i glutei. Aggiungendo, nel momento nell'affondo, il movimento extra della rotazione si fa lavorare anche il busto.
Basta iniziare con un affondo di base e poi ruotare il corpo il più a destra possibile. Mantenere la posizione per due secondi, tornare alla posizione di partenza, e ricominciare alternando le gambe e la rotazione. L'ideale è fare 3 serie da 20 affondi per gamba al giorno.
9. Jump squat
Il jump squat è l'esercizio perfetto per modellare le gambe e rafforzare i muscoli e i legamenti della coscia. In più, grazie alla componente di salto, fa bruciare parecchie calorie.
La sua semplicità d'esecuzione lo rende un tipo di allenamento adatto a tutti. Bisogna però fare attenzione alla posizione, in modo tale da non provocare problemi a caviglie, ginocchia e schiena.
Si può partire con 2 serie da 10 jump squat al giorno, fino ad arrivare anche a un totale di 100 al dì.
10. Leg Swings
I leg swings altro non sono che slanci della gamba, che solitamente sono laterali o posteriori.
Questo esercizio allena in particolar modo le gambe, tonificando tutti i muscoli dalla coscia, e contrasta la formazione delle cosiddette “culotte de cheval”, cioè i cuscinetti sull’esterno coscia. I leg swings allenano anche glutei e addominali.
Facili da fare a corpo libero, per aumentare l'efficacia si possono usare elastici o carichi. Gli esperti suggeriscono di partire con tre serie da 15-20 ripetizioni per gamba e aumentare il numero o il carico pian piano.
**Come rassodare i glutei e snellire le gambe**
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6 regole per non rovinarsi la postura (e la vita) con lo smart working

Mal di schiena, mal di collo, mal di tutto: tra didattica a distanza e smart working senza scrivanie e sedie ergonomiche adatte a un uso prolungato, a risentirne è stata soprattutto la postura.
«Quello che all’inizio sembrava un’opportunità (finalmente lavoro da casa mia e decido io cosa fare e quando) si è rivelato una trappola: si lavora per più tempo di quanto si lavorasse in ufficio e in un ambiente lavorativo non ideale», ci conferma Paolo Parmi, fisioterapista e osteopata presso l'Osteo Studio di Voghera, in provincia di Pavia.
** 4 passi per tornare in ufficio dopo lo smart working (senza soffrirne troppo) **
«Ho notato un aumento dei livelli di stress generale; il non differenziare l’ambiente lavorativo da quello domestico non aiuta», aggiunge.
Gli abbiamo chiesto i consigli per lavorare da casa in maniera confortevole, ergonomica e professionale, perché non è mai troppo tardi per salvare la postura (e la qualità della propria vita).
6 regole per non rovinarsi la postura (e la vita) in smart working
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Attenzione al mouse
Tra i disturbi che più stanno interessando coloro che da mesi si dedicano allo smart working, ci sono cervicoalgie con associata cefalea e capogiri, lombalgia, indolenzimento ai gomiti e ai polsi.
Questi ultimi «per via di una miriade di modi creativi dell’utilizzo del mouse e anche, da non da sottovalutare, un aumento dell’irritabilità: chi lavora in smart working da un po’ di tempo è nervoso, irrequieto e tutto ciò acuisce la sintomatologia dolorosa».
Il segreto? Fare pause frequenti e cercare di mantenere una posizione composta davanti al computer.
Vestitevi come per andare al lavoro
Il primo consiglio che l'esperto di fisioterapia e osteopatia offre è quello di vestirsi come se dovessimo andare in ufficio.
«Spesso chi lavora da casa lo fa in tuta da ginnastica, se non addirittura in pigiama; vestirsi, non necessariamente in giacca e cravatta o tailleur, permette di separare mentalmente il momento in cui si lavora dalla normale vita domestica».
Già solo il fatto di essere vestiti invece che in pigiama o in tuta ci porterà automaticamente a sedere in modo più ordinato.
Fate spesso delle pause
Fondamentale si rivela la pausa. Non solo la pausa pranzo e la pausa caffè, le tipiche pause di chi lavorava in ufficio prima dell'era dello smart working, ma proprio qualsiasi breve momento in cui si cambierà posizione.
«Fate delle pause: ogni ora od ora e mezza alzatevi dalla postazione e muovetevi, sgranchitevi per almeno cinque minuti».
Non lavorate da poltrone e divani
Da evitare assolutamente è la seduta non idonea al lavoro o allo studio, quella che di solito utilizziamo per il tempo libero (per guardare la televisione o leggere, ad esempio). Il divano, la poltrona, il letto così come qualsiasi pouf (o amaca, tanto per esagerare) non vanno nemmeno presi in considerazione.
«Lavorare seduti lì, con un pc portatile, vi porta direttamente nel mio studio«, assicura Parmi.
«Se non avete la fortuna di avere una sedia da ufficio in casa, posizionate un piccolo cuscino all’altezza dei reni quando utilizzate una sedia da cucina: servirà a scaricare la tensione dalla vostra colonna lombare».
Meglio usare un pc con monitor separato o una tastiera wireless
Se possibile, è sempre meglio preferire l'utilizzo di un pc con monitor separato oppure dotarsi di una tastiera wireless da collegare al proprio portatile.
«Il vostro collo vi ringrazierà».
Datevi degli orari ben definiti
Tanto dello stress indissolubilmente legato al lavoro da remoto è la reperibilità H24. Essere sempre a portata di computer non aiuta ad allentare la tensione, sia a livello psicologico sia a livello fisico (dato che mente e corpo sono tanto indissolubilmente legati quanto stress e smartworking).
Per arginare il disagio creato dalla coincidenza del luogo di lavoro con il focolare attorno cui ruota la nostra vita personale, gli orari fissi fanno al caso nostro.
«La cosa più importante è definire bene il tempo dedicato al lavoro: in ufficio abbiamo un orario? Perché non rispettarlo anche a casa? Nessuna deroga: a una certa si passa ad altro.
Ora che le palestre sono riaperte potremo dedicarci a qualsiasi attività, l’importante è spostare l’attenzione dalle incombenze lavorative a se stessi e un bel massaggio rilassante è un’ottima partenza», conclude il fisioterapista Paolo Parmi.
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Ritenzione e cellulite? Mettile K.O. giocando d’anticipo

E' il momento di intervenire per non arrivare impreparata alla prova costume!
Per prima cosa impara a riconoscere i tuoi nemici: ritenzione idrica e cellulite non sono la stessa cosa.
La ritenzione idrica è la tendenza del corpo a trattenere i liquidi in eccesso (oltre a tossine e sali), mentre la cellulite ne è la diretta conseguenza, una vera e propria infiammazione del tessuto sottocutaneo. In pratica, le cellule si gonfiano e, occupando più spazio, “schiacciano” il microcircolo sanguigno e linfatico che non riesce più a drenare i liquidi e gli scarti cellulari. Il risultato è la tanto odiata pelle a buccia d’arancia.
Ma andiamo al sodo: come si fa a combattere la ritenzione idrica e a liberarsi della pelle a buccia d’arancia?
Ecco quello che devi sapere.
Idratazione
Il primo passo, il più semplice ed efficace, per combattere cellulite e ritenzione idrica è una corretta idratazione. Si consiglia di bere almeno 1 litro e mezzo (anche 2 litri) di acqua al giorno che contribuisce all’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso.
Movimento
Fondamentale per combattere la ritenzione idrica e quindi anche la cellulite, è fare attività fisica, che sia camminare, correre o fare ginnastica per almeno 30 minuti al giorno. Questa aiuta a riattivare il microcircolo e a prevenire o contrastare la tanto odiata buccia d’arancia.
Alimentazione
Meglio prediligere un regime alimentare sano: da una parte evitando i cibi salati, dall’altra aumentando il consumo di frutta e verdura fresche, in particolare quelle ricche di vitamina C per proteggere i capillari sanguigni e migliorare la circolazione venosa e il sistema linfatico. Tra gli alimenti dalle proprietà drenanti e antiossidanti che aiutano a depurare l’organismo dalle tossine ci sono ananas, pesca, uva e melone, oltre che carciofi, spinaci, broccoli, cicoria e in genere tutta la verdura a foglia verde. Optate per i cereali integrali: le fibre migliorano il funzionamento dell’intestino e allontanano il rischio di stitichezza, disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale.
Integrazione
Alcune situazioni possono favorire lo sviluppo della ritenzione idrica e della cellulite, come ad esempio l’assunzione della pillola contraccettiva. In questo caso gli alleati da far scendere subito in campo sono Zyxelle® e Zyxelle® Plus, integratori appositamente studiati per contrastare i classici disagi della pillola anticoncezionale. Infatti, grazie alla presenza della Centella asiatica, Zyxelle® e Zyxelle® Plus contrastano gli inestetismi della cellulite e favoriscono la funzionalità del microcircolo in tutti quei casi in cui esso risulta alterato (gambe pesanti).
Zyxelle® è indicato per le donne al di sotto dei 30 anni;
Zyxelle® Plus è indicato per le donne al di sopra dei 30 anni in quanto contiene, in più rispetto alla formulazione classica, la biotina che contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) e la vitamina D che aiuta la salute delle ossa.
È possibile acquistarli in farmacia o parafarmacia o direttamente dal sito.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.zyxelle.com.
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Come tornare in forma dopo le vacanze

Dieci consigli pratici per ritrovare (e mantenere) senza soffrire una linea perfetta, più salute, più bellezza e più buon umore
Una bella abbronzatura, la giusta dose di relax, la testa sgombra dagli impegni e zero pensieri fanno sicuramente più belli.
Il problema è riuscire a non perdere tutti i benefici delle vacanze appena si torna a casa.
(Senza contare che tra i souvenir delle ferie spesso si portano a casa anche strane - e poco salubri - nuove abitudini alimentari e qualche chilo di troppo).
Nulla di grave: se (giustamente) avete esagerato, godendovela tra buffet e happy hour, spuntini di mezzanotte e qualche strappo alla regola, è inutile piangere sui bagordi passati: fate la conta dei danni e passate all’azione!
A fornirvi un mix di consigli pratici (alcuni semi-seri) per ritrovare, senza soffrire, una linea perfetta al rientro dalle vacanze, pensiamo noi.
E la remise en forme, fisica e mentale è assicurata!
Tornare in forma dopo le vacanze
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Nuoto, bici, corsa: rimettersi in forma con il triathlon
Nuotare, correre e andare in bicicletta: non c'è bisogno di essere dei professionisti per rimettersi in forma con le discipline del Triathlon
Non c’è bisogno di essere super atlete, l'abbinata di corsa, nuoto e bicicletta può essere praticata a tutti i livelli.
Il triathlon è la disciplina più completa (e funzionale) che si possa immaginare per ritrovare e mantenere una forma invidiabile.
Nella gallery vi spieghiamo perché questi tre sport, associati tra loro, sono in grado di tirare fuori il meglio di voi.
(Se poi vorrete esagerare potrete sempre porvi l'obiettivo massimo, quello dell'’Ironman - una gara di quasi 4 km di nuoto, 180 di bici e 40 di corsa - ma nessuno vi chiede di arrivare a tanto).
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