Copenaghen Fashion Week: 7 look pazzeschi di street style da copiare subito
Si sta per concludere la Copenaghen Fashion Week e, non è certo un segreto, le foto di street style che arrivano dalla Danimarca sono sempre una fonte preziosa di idee per costruire look favolosi.
La cosa bella delle it-girl scandinave è che non indossano quasi mai abiti scomodi o troppo "ingessati" ma puntano al comfort con silhouette comode e dettagli cool.
Il loro segreto? Mescolare capi diversi tra loro con grande disinvoltura: il pezzo elegante con quello sportivo, il pullover pesante con le infradito, la gonna da sera con la giacca per la pioggia. Il risultato? Stilosissimo, non c'è che dire!
Abbiamo sbirciato tra gli scatti più belli e selezionato questi 7 outfit facili da replicare (o a cui rubare anche solo un dettaglio).
1) Il completo con bermuda color panna
Questo completo color panna con la giacca avvitata e bermuda sotto al ginocchio è elegantissimo ma per niente noioso. Per replicarlo, spezzate anche voi il look chiaro con accessori neri super strutturati, come la borsa rigida, le slingback e gli occhiali da sole scuri a mascherina. La resa finale sarà impeccabile, provare per credere.
2) Giacca a vento + gonna col pizzo + stivali da pioggia
Questo outfit è 100% mood nordico: c'era il sole, certo, ma poteva piovere da un momento all'altro! Sotto c'è una minigonna bianca super femminile col pizzo sul bordo, sopra una giacca a vento color lampone. E ai piedi? Gli stivali da pioggia alti (gli iconici Hunter, of course!). Il messaggio è chiaro: non abbiate paura di abbinare capi eleganti con dettagli sporty perché spesso il match può risultare davvero cool.
3) La maglia a righe con la gonna di seta (e le infradito)
La maglia a righe rosse è un grande classico, ma qui viene portata corta in vita e abbinata a una gonna bianca al ginocchio. Il tocco finale che fa subito "Copenaghen"? Le infradito nere ai piedi e il foulard all'uncinetto legato in testa. Rendere meno "formale" una gonna scivolata mixandola con una semplice maglia a righe e a scarpe ultra flat è la scelta vincente.
4) Crop top e gonna midi a vita alta
Un look grintoso e sofisticato al tempo stesso, quello scelto da Thora Valdimars, co-founder del brand ROTATE Birger Christensen. Crop top in tessuto destrutturato, abbinato a una maxi gonna scura a vita alta, stretta da una cintura. Completano il tutto dei sandali con tacco medio e applique floreale e una borsa maculata. Della serie: come rendere particolare una combo standard.
5) Camicia azzurra oversize e pantaloni cargo oversize
Se amate la comodità, questo è il look che fa per voi. Prendete la classica camicia da uomo azzurra a righe, lasciatela aperta sul davanti e infilatela dentro a un paio di pantaloni cargo color verdone, di quelli belli larghi con le tascone laterali. Lasciate la camicia un po' sbottonata e morbida sui fianchi per dare subito un'aria rilassata al look e il gioco è fatto.
6) Tutto bianco (con il dettaglio della sciarpa di frange in vita)
Il look total white fa sempre la sua figura, specialmente a fine estate quando magari si è anche un po' più abbronzate rispetto al solito. Qui pantaloni larghi e camicia scivolano morbidi, ma il vero colpo di genio è il foulard con le frange legato sui fianchi come una cintura. Se avete un outfit monocromatico come questo, legare in vita uno scialle o una sciarpa sottile per creare un po' di movimento può fare davvero la differenza (da provare anche in un colore a contrasto!).
7) Maglia blu elettrico, gonna maculata e accessori animalier
Chi l'ha detto che l'animalier va abbinato solo al nero o al marrone? Jeanette Madsen (socia di Thora Valdimars), ci mostra quanto sta bene una gonna maculata scura accostata a un bel maglione o t-shirt blu acceso e oversize. Il fashion trick: usare un capo maculato come se fosse un colore neutro e abbinarci sopra un colore forte (blu, rosso o verde).
E voi? Quale di questi look vorreste copiare per primo?
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Fashion Month A/I 2026-27: le tendenze beauty del prossimo futuro

Il Fashion Month AI 2026 2027 racconta una nuova idea di bellezza: luminosa, autentica, costruita con leggerezza ma mai casuale. Dalle passerelle milanesi fino a Parigi, il beauty si muove tra naturalezza e carattere, tra pelle quasi nuda e accenti cromatici decisi, disegnando un’estetica contemporanea che privilegia texture sofisticate, luce diffusa e un dialogo sempre più stretto tra moda, arte e identità.
Fashion Month AI 2026 2027: L'healthy look da Moschino
La pelle è il punto di partenza di questa narrazione. Da Missoni, Aaron DeMay, che ha curato il make-up in collaborazione con KIKO Milano, propone un’interpretazione essenziale del concetto di Healthy Look, costruita su freschezza, equilibrio e luminosità naturale. La pelle appare uniforme, mai costruita; la coprenza resta leggera, lasciando affiorare la texture naturale e preservandone tridimensionalità e trasparenza. La luce è studiata per illuminare con precisione i punti strategici del viso, dagli zigomi all’angolo interno dell’occhio.
Un make-up dalla doppia anima da N°21
Questa attenzione alla pelle ritorna anche nella collaborazione tra KIKO Milano e N°21. L’Head of Make-up Artist Siddhartha Simone costruisce due interpretazioni complementari di una femminilità contemporanea: da un lato trasparenze luminose e sfumature delicate che esaltano la pelle nella sua naturalezza, dall’altro accenti più intensi che culminano in labbra rosso scuro, piene e laccate. Due anime diverse ma unite dall’idea di una bellezza autentica e in continua evoluzione.
Dagli anni Ottanta di Roberto Cavalli...
La Milano Fashion Week si apre anche a suggestioni più grafiche e radicali. Alla sfilata di Roberto Cavalli, l’head of make-up artist Yadim Carranza per KIKO Milano propone due look che raccontano anime opposte ma complementari, ispirate agli anni Ottanta e alla scena punk londinese, con un riferimento esplicito allo stile gotico e dark romance di Siouxsie and the Banshees. Il risultato è un beauty intenso, teatrale ma sofisticato, capace di evocare l’energia ribelle di quell’immaginario.
...ai Settanta di Gucci
Dagli anni Ottanta ai Settanta, protagonisti alla sfilata di Gucci. Qui il make-up si afferma come un vero elemento di stile, capace di completare e rafforzare ogni look in passerella. Il beauty look mette in evidenza personalità decise e caratteri forti, rielaborato attraverso una chiave contemporanea che unisce memoria d’archivio e visione moderna. Protagoniste assolute sono le labbra, intense e scenografiche, che interpretano diverse sfumature di glamour. I rossetti spaziano dal rosso profondo al nero, fino al beige freddo, proposti in una varietà di finiture - matte, lucide e satinate - capaci di dare profondità e carattere al volto.
Fashion Month AI 2026 2027: Il romanticismo di Luisa Beccaria
Romanticismo e modernità convivono invece da Luisa Beccaria, dove si punta su una palette di toni caldi, come l'arancio, il salmone, con mascara importante con focus guance e labbra valorizzate da una matita luminosa e una pelle dal finish opaco, come racconta nel backstage Michele Magnani, Global Senior Artist per MAC Cosmetics. A completare il look, maxi fiocchi in organza tra i capelli per accentuare il côté romantico della collezione.
Pelle luminosa da Antonio Marras
Con Antonio Marras il beauty diventa racconto visivo. La passerella si trasforma in un roseto incantato dove la Caragol - la chiocciola in algherese che dà il nome alla borsa simbolo della collezione - ispira anche i dettagli del trucco. Due roselline cromate sono applicate sopra l’angolo interno delle sopracciglia per evocare le antenne della lumaca, come racconta il make-up artist Riccardo Morandin per MAC Cosmetics che ha creato volti da fate contemporanee. «La pelle è opalescente con riflessi iridescenti proprio per ricordare il mondo delle fate e dei sogni». Su alcune modelle, invece, sono state realizzate delle rose enormi di Swarovski per avere un look più di impatto.
Il rosso sulle labbra delle modelle di MSGM
Il rapporto tra arte e bellezza emerge con forza anche da MSGM, la cui collezione Winter 26 nasce dall’idea di free roaming, un vagabondare fisico ed emotivo tra gallerie e suggestioni creative. In questo contesto si inserisce il make-up firmato da Claudia Malavasi per NOUBA. La pelle è naturale ma strutturata, mentre le labbra rosse diventano il punto focale del volto. «Nella scelta del colore mi sono lasciata guidare dal magenta della collezione. Ho voluto un rosso pieno, vibrante, opaco che esplodesse sulle labbra mantenendo occhi e base super clean. Il contrasto crea tensione visiva senza appesantire: il colore non decora, definisce con precisione senza artificio».
Anche l’hair styling segue questa logica di naturalezza costruita. Davide Diodovich, Key Hair Stylist per Davines, descrive capelli dalla texture vissuta, attraversati da irregolarità controllate. «Le texture sono materiche, con un effetto finito-non finito che accompagna l’abito senza sovrastarlo: i capelli diventano un’estensione del look».
Lo stesso approccio ritorna nei look creati per Anteprima, dove la texture naturale viene rispettata e ricomposta in un messy controllato, spesso completato da code basse volutamente effortless.
Trucco etereo vs make-up giocoso nei backstage di Max Mara e Diesel
La settimana milanese si arricchisce di altre interpretazioni della bellezza contemporanea. Da Max Mara, sotto la direzione artistica di Lisa Butler con Maurizio Calabrò per NARS, il make-up diventa etereo e luminoso, studiato per far emergere la freschezza e l’autenticità dei volti in passerella.
Da Diesel, invece, il trucco diventa gioco: tocchi di colore apparentemente casuali sugli occhi e texture glossate convivono con occhiaie e borse lasciate volutamente visibili, integrate nell’estetica del look.
Fashion Month AI 2026 2027: Trucco occhi smokey da Prada
Gli occhi si affermano come unico punto focale del look delle modelle di Prada. Il colore è un nero opaco profondo e senza compromessi per un finish grafico molto intenso (che piacerà alle smokey eyes lovers).
Il beauty look senza tempo di Giorgio Armani
Milano si chiude con l’eleganza essenziale di Giorgio Armani. Qui il «il make-up si ispira a una bellezza naturale e luminosa - racconta Hiromi Ueda, Global Makeup Artist Armani-. Il trucco senza tempo è pensato per celebrare l’individualità di ogni modella, con un approccio essenziale ma ricercato che si armonizza con i bordeaux e i blu notte della collezione. Gli occhi sono delicatamente valorizzati da veli semitrasparenti nei toni dell’ambra, del tortora e del marrone, mentre stratificazioni effetto acquerello di rosa caldo su guance e labbra esaltano il look senza eccessi».
Fashion Month AI 2026 2027: Focus sulle labbra per Tom Ford
Il viaggio del Fashion Month prosegue poi a Parigi, dove il beauty assume una dimensione più sofisticata e sensuale. In occasione della sfilata di Tom Ford, la Global Makeup Artist Lucy Bridge ha immaginato un look beauty elegante e misterioso, giocato su un raffinato contrasto di texture: labbra vellutate, occhi smokey-nude illuminati da riflessi glossati e una pelle luminosa, delicatamente scolpita.
Fashion Month AI 2026 2027: Il beauty look da ragazza parigina di Dior
Tra le interpretazioni più interessanti spicca anche quella firmata da Peter Philips per la collezione Prêt-à-porter Dior Autunno-Inverno 2026-2027 di Jonathan Anderson. «Ho creato un look naturale, fresco, molto contemporaneo, con un incarnato luminoso e occhi delicatamente accentuati con tocchi di kohl nero. Come tracce di trucco, per un effetto leggero e disinvolto, in stile “ragazza parigina”», racconta nel backstage.
Incarnato luminoso e impeccabile anche da Dolce&Gabbana, abbinato a un trucco occhi e labbra definito con precisione.
Il make-up ad alto impatto di Saint Laurent
Completamente diverso, invece, il make-up proposto da Saint Laurent che ha scelto un look ad alto impatto con labbra bordeaux vellutate e dal finish drama. Tradotto: sulle passerelle, tutto vale.
Il beauty look romantico e retro-futurista di Chanel
Luminoso e raffinato e con accenti metallici è il make-up visto alla sfilata di Chanel che esalta la naturale bellezza della pelle con un effetto fresco e levigato. Il viso appare delicatamente scolpito e radioso, con guance soffuse di colore e punti luce discreti. Gli occhi sono definiti ma eleganti, con uno sguardo intenso oppure etereo a seconda della variante, mentre le labbra restano morbide, idratate e naturalmente brillanti. Il risultato finale è chic, armonioso e incredibilmente sofisticato, perfetto per un’eleganza effortless.
Credit ph: KIKO Press Office, Spotlight/Launchmetrics, MSGM PH. Isabella Sanfilippo, Fall-Winter 2026-2027 Ready-to-Wear by Dior Dior Makeup created and styled by Peter Philips Photography: Mireia DEULOFEU for Christian Dior Parfums, Daniela Losini, NOUBA Press Office, Tom Ford Beauty Press Office, Anteprima Photo credit: Isabella Sanfilippo, Prada Beauty Press Office, Dolce&Gabbana Credits @lucastefanon, Chanel Beauty Press Office
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Copenhagen Fashion Week: 7 brand da tenere d’occhio
Dopo una settimana ricca di eventi, presentazioni e sfilate, sulla Copenhagen Fashion Week sta per calare il sipario.
Oggi in calendario sono previsti gli ultimi show e questo significa che è già arrivato il momento di tirare le somme e di fare il punto della situazione sulle collezioni SS26 che abbiamo visto in passerella e che hanno segnato questa nuova edizione della settimana della moda.
In questi giorni ci siamo appuntate i look più interessanti sfoggiati dalle it-girl scandinave che vogliamo presto ricreare e i nuovi trend avvistati per le strade della città che ci piacerebbe seguire quest’autunno.
Ma soprattutto, abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio alcuni nuovi brand che stanno cominciando a farsi notare e stanno iniziando a farsi spazio nel panorama della moda scandinava e non solo.
Eccone 7 da appuntarsi subito.
Copenhagen Fashion Week: 7 brand da conoscere
01. OpéraSPORT
Ha aperto ufficialmente il calendario di sfilate e presentazioni di questa edizione della Copenhagen Fashion Week, OpéraSPORT, brand fondato da Stephanie Gundelach e Awa Malina Stelter, che propone capi dallo stile essenziale e dell’estetica moderna, facili da portare ma soprattutto accessibili a tutte. A ispirare la collezione SS26 del marchio danese, Seoul con i suoi contrasti, le sue tradizioni e la sua energia. Al centro del nuovo guardaroba, presentato all’interno di una piscina, camicie di seta dai toni pastello, top leggeri e abiti in pizzo con fiori 3D. Il fiore di ibisco è un motivo ricorrente nella collezione, declinato su stampe, ricami e applicazioni floreali su blazer e cappotti dl taglio raffinato. Il nuovo tailoring elegante, invece, richiama in modo sottile l’uniforme hanbok - costume tradizionale della Corea - attraverso linee pulite e dettagli raffinati.
02. Anne Sofie Madsen
È stata un’allieva di Alexander McQueen e John Galliano e, dopo 8 anni di assenza, ha fatto il suo ritorno in passerella proprio in occasione della Copenhagen Fashion Week. Anne Sofie Madsen , in coppia con l’amica e designer Caroline Clante, si è presentata al programma "NewTalent" e ha proposto per il suo brand una collezione che, in un gioco degli opposti, mixa look audaci e grintosi a mise più femminili e sofisticate. In passerella, infatti, abbiamo visto da una parte capi da vera bad girl, come la giacca biker che diventa bustier o gilet, la gonna drappeggiata con le bretelle o la coppola ricoperta di tulle. In contrasto con gli abiti da principessa super vaporosi.
03. Skall Studio
Silhouette fluide, colori neutri e stampe versatili sono invece al centro di “La Dans Act II”, la collezione SS26 di Skall Studio svelata nel giardino del Designmuseum Danmark. Il brand, famoso per l’uso di materiali sostenibili, in occasione della Copenhagen Fashion Week ha presentato per la prima volta una selezione di scarpe, cinture e borse realizzate con un materiale, simile alla pelle, ricavato dall’arancia e dal cactus. Ma hanno catturato la nostra attenzione anche gli abiti in stile bucolico con le maniche a campana o i nuovi power suit composti da blazer destrutturati e pantaloni dalle silhouette ariose.
04. Stel
Brand giovanissimo, fondato dalla designer Astrid Andersen, Stel ha portato in passerella una nuova idea di streetwear. Tailoring rilassato, pantaloni cargo e look in denim sono i protagonisti di una collezione che punta tutto su capi semplici, pratici, facili da indossare nel quotidiano, pensati per la vita di tutti i giorni. La parola d’ordine della prossima stagione? Stratificare, come dimostrano la gonna nera plissé indossata sopra a pantaloni ampi o i grembiuli annodati sui fianchi proposti sopra alle camicie Oxford.
05. Gestuz
Ispirata, invece, al mondo della Formula Uno, “The Human Race”, la collezione SS26 di Gestuz. Il brand ha voluto presentarla sulla Paper Island di Copenhagen, in mezzo a una installazione con tanti pneumatici bianchi, e ha trasformato giacche in pelle, suit sartoriali e bomber che richiamano le uniformi dei meccanici nei capisaldi del guardaroba della nuova stagione. A dare un tocco più femminile alla collezione, abiti drappeggiati, proposti in colori che spaziano dal blu al rosa fino al giallo e impreziositi da lunghe sciarpe fluttuanti.
06. Filippa K
Tra i brand che hanno sfilato alla Copenhagen Fashion Week e che vale la pena tenere d’occhio, c’è anche Filippa K che ha presentato un guardaroba ispirato allo stile marinière, con influenze classiche e tocchi sportivi e preppy, pensato per essere sfoggiato in ogni momento della giornata. Tra i pezzi chiave, ci sono i maglioni e le t-shirt oversize a righe, proposti in abbinamento a comodi pantaloni da jogging. Insieme ai completi in lino e cotone a gamba larga, alle bluse effetto see-through e alle fluttuanti gonne a campana.
07. Rotate
È stata, invece, una full immersion negli anni ’70, la collezione SS26 di Rotate che ha portato in passerella una selezione di look boho-chic, freschi, leggeri e a tratti romantici. Gli abiti sono in chiffon e satin e molti di questi sono declinati nei colori pastello più chic della palette. Tra i pezzi più desiderabili della prossima stagione, ci sono i top con gli orli smerlati, i jeans flared e le bluse con margherite 3D.
Credits: GettyImage/ CopenhagenFashionWeek
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Milano Fashion Week: tutte le tendenze beauty A-I 2025/2026

Pelle idratata, luminosa ma non troppo, capelli naturali e make-up senza tempo: sono solo alcune delle tendenze beauty autunno inverno 2025 2026 che abbiamo scovato durante la Milano Fashion Week. Scoprite con noi le più belle! (articolo in aggiornamento day by day)
Tendenze beauty autunno inverno 2025 2026 Milano Fashion Week: il make-up
Apre la settimana della moda milanese Gucci che sceglie per le modelle un trucco luminoso e fresco firmato da Pat McGrath. "The mother of beauty" ha voluto celebrare il fascino della bellezza spontanea, riflettendo un senso di grazia senza tempo. Lo stesso mood di make-up che rivela "una radiosità fresca e giovane, spontanea e raffinata" è quello che abbiamo visto nel backstage di Emporio Armani. È un vero e proprio trionfo di look naturali con pelli curatissime in questa settimana milanese (Iceberg, Antonio Marras, N°21, Anteprima, Etro, Moschino, tanto per fare alcuni nomi) in cui anche i blush appaiono tenui e delicati "per dare un leggero effetto bonne minne", racconta Lynsey Alexander, Head of Make-Up Artist per Kiko Milano alla sfilata di N°21. Il contouring è spesso solo accennato o quasi assente e il focus si sposta su occhi o su labbra con finish opachi e intensi (come nel beauty look curato da Diane Kendal nel backstage di Alberta Ferretti dove le labbra, color vino scuro, appaiono blurred per enfatizzare il senso di romanticismo e femminilità o come sulle modelle di Francesco Murano) o glossy, infine idratate come nel caso delle modelle di K-Way o di Diesel - quest'ultimo è una voce fuori dal coro perché porta in passerella un "make-up graffiti" firmato da Inge Grognard per MAC Cosmetics, abbinato a lenti bianche che nascondono le iridi (una scelta non nuova per il brand italiano). Per chi ama il make-up bold, la sfilata di riferimento è quella di Marco Rambaldi che, come lui stesso racconta nel backstage, "mette gli occhi in primo piano grazie a una riga molto spessa di eyeliner nero con qualche touch metallico che illumina il look" e di Marni che sceglie un trucco occhi full color dal mood Seventies. Per chi ama il finish glowy, la sfilata di riferimento è quella di Missoni. In definitiva, però, al di là delle tendenze, quello che emerge è che la "vera bellezza risiede vera bellezza risiede nella propria individualità - ricordano Dolce&Gabbana - che non ha paura di essere mostrata: per questo i makeup look sono pensati per esaltare la naturale luminosità di ognuna, che non è solo visibile, ma anche percepibile".
Tendenze capelli autunno inverno 2025 2026
Le code pulite, lisce, naturali e con riga in mezzo di Iceberg sono un inno alla naturalezza dal finish glossy (tendenza hair 2025): "Sembrano fatte a casa - ci racconta l'hairstylist Enzo Varca che ha guidato il Team Wella Professionals insieme a Joseph Pujalte - ma in realtà sono molto lavorate per avere la giusta texture e lucentezza". Volutamente imperfetta e disordinata è, invece, la ponytail vista alla sfilata di N°21 in cui l'hair look, curato dal Team Artistico di TONI&GUY Italia, diretto da Anthony Turner, punta tutto su finish soffici e impalpabili, dalla texture morbida e ariosa. Code semplici, eleganti e ben definite alla sfilata di Missoni. Sulla stessa scia l'hair look visto nel backstage di Alberta Ferretti firmate dal key stylist Eugene Souleiman insieme al team Wella Professionals guidato da Giovanni Ventura: qui i capelli seguono un movimento fluttuante, richiamando la Venere di Botticelli, con onde molto leggere e morbide, che si adattano a ogni tipologia di lunghezza (molto interessanti i tagli medi, tutti da copiare!). Movimenti liberi con texture messy (e capelli bloccati da accessori-collane) da Prada, e capelli lavorati come materia,con alternanza di effetto opaco e leggermente “nuvoloso” da Sportmax, mentre Institution di Galib Gassanov blocca le lunghezze con codini. Nel backstage di K-Way il key stylist Karim Belghiran, insieme al team Wella Professionals guidato da Manuel Sunda, ha puntato tutto su acconciature che rispettano il capello di ogni modella, mentre da Max Mara Odile Gilbert, lead hair stylist di ghd, ha creato look sofisticati, romantici ma allo stesso tempo chic. Una bellezza senza troppi fronzoli in testa, insomma, sembra essere una delle tendenze capelli che emerge con chiarezza dalla Milano Fashion Week AI 2025/26. Per chi ama le acconciature dal mood vintage, più costruite e sicuramente originali grazie all'uso di accessori gioiello, ci sono le trecce viste da Marras firmate da Eugene Souleiman e realizzate dal Team Wella Professionals guidato da Marco Firriolo. A proposito di trecce, segnatevi la french braid vista da Vivetta: volutamente spettinata con contorni liberi, è poi definita tramite una piastra piccola o un ferro. Per i raccolti, molto originali i due chignon bassi indossati dalle modelle di Anteprima e quello audace e lucido, forte e raffinato visto sulla passerelle di Roberto Cavalli. Sul versante "tagli a cui ispirarsi", segnaliamo gli hair cut visti nel backstage di Onitsuka Tiger, curati dal team di Toni&Guy guidato da Fabrizio Palmieri: capelli corti dal carattere deciso, ricci morbidi definiti con naturalezza, onde dall’effetto "day after" per un finish vissuto ma sofisticato. Tutte in riga, invece, da MSGM dove "il trait d’union di tutti gli hairlook è la riga centrale profonda, un vero trend per la stagione che verrà", dice il key stylist Joseph Pujalte.
Tendenza unghie alla Milano Fashion Week
I nail look puntano alla naturalezza con alcuni tocchi di colore. Interessante (e da replicare) la nail art firmata da Antonio Sacripante di pArish per Antonio Marras che riprende il classico rouge-noir rendendolo, con un finish velvet, ancora più profondo ed elegante. Manicure dark elegantissima anche alla sfilata di Emporio Armani. Originale e sempre sopra le righe, infine, il nail look visto nel backstage di Moschino, mentre per chi ama la nail art nude, il look su cui puntare l'attenzione è quello di Ferragamo.
Sfogliate la gallery per scoprire tutte le tendenze make-up ed hair del prossimo autunno inverno!
Milano Fashion Week: tutte le tendenze beauty FW 2025/2026
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Milano Fashion Week: tutte le tendenze beauty PE 2025

Pelle glow e make-up nei toni nude e capelli wavy flat ispirati alla massima naturalezza sono solo alcune delle tendenze beauty PE 2025 che abbiamo scovato durante la Milano Fashion Week. Scoprite con noi le più belle! (articolo in aggiornamento day by day)
Tendenze beauty PE 2025: il make-up
La parola chiave della PE 2025 sarà naturalezza (Fiorucci, Etro). A partire dalla pelle - clean skin o apple baby skin, ovvero scaldata da accenti rosati (Philosophy) - che avrà un finish glow talvolta ispirato alla glass skin (Iceberg e Del Core), soprattutto quando accostata a un make-up nei toni del nude e del rosa peachy (Alberta Ferretti). Come sempre, però, la partita si gioca o su occhi o su labbra. Grafismi, eyeliner da vera diva (Dolce&Gabbana), dal mood anni Sessanta (N°21, Genny ed Ermanno Scervino) o dal finish tridimensionale (Antonio Marras) e geometrico (Gucci), smudged eyes, ciglia cloggy (N°21) o spider (Emporio Armani), infine smokey eyes nei toni pastello (Luisa Beccaria) oppure verde fluo (Tokyo James) infine neri e grigi "destrutturati" (AVAVAV) sono alcuni degli eye look più audaci visti in passerella (tutti abbinati a un trucco labbra minimal con finish glossy e rossetto nude very soft). Al contrario, se il focus è sulle labbra, tonalità rosse cremose (Marni) o dark dal finish opaco (Versace), fucsia e dark sono le benevenute in un gioco di equilibri che dà grande spazio alle proprie inclinazioni individuali. Infine le sopracciglia: nel 2025 non vedremo un'unica tendenza perché si spazierà da quelle fluffy (Alberta Ferretti) alle sopracciglia ad ali di gabbiano tipiche degli anni Novanta.
Tendenza capelli PE 2025
Rigore militare vs mood vintage. Anche per i capelli c'è ampio spazio nella scelta dei look da parte dei designer con un fil-rouge che è il rispetto del naturale movimento e della texture dei capelli sia quando le chiome sono ricce, sia quando sono flat. "Giocando con texture dry e mix di colori, abbiamo ottenuto un effetto sauvage, che esalta la sensualità e la femminilità senza stravolgere l'identità di ogni donna", afferma Damien Boissinot, lead hairstylist ghd che ha curato gli hair look delle modelle di Roberto Cavalli. In alcuni casi, l'obiettivo - come dichiarato da Giorgio Paravecchio di Wella Professionals nel backstage di Alberta Ferretti - è di usare prodotti per lo styling applicati sui capelli in modo da risultare impercettibili. I look sono quindi spesso molto semplici e liberi di "fluttuare sulle spalle, durante il catwalk, senza nessuna forzatura", dice Fabrizio Palmieri, Creative Director di Toni&Guy che ha firmato gli hair look con riga centrale visti alla sfilata di Onitsuka Tiger (trend alert: riga centrale con finish sleek anche da Max Mara, Jil Sander, Etro e Boss). Via libera anche a flat waves naturali, code basse (Luisa Beccaria e Genny) anche dal finish lucido (Anteprima), chignon militari (Iceberg) oppure destrutturati e asimmetrici (Sportmax), micro chignon grafici super aderenti alla testa (Philosophy), o arricchiti da torchon intrecciati tra loro dall’effetto super silk (Max Mara); e, ancora, a trecce morbide (Missoni), banane e code tirate per look pin-up/rockabilly (Antonio Marras) realizzati con "prodotti in grado di dare struttura ma con leggerezza", dice Tony Ross di Wella Professionals. Hair look dal mood vintage e rock'n roll ispirato alle ragazze inglesi degli anni Sessanta è quello scelto da N°21 con un finish "mai troppo polished", afferma Anthony Turner per Toni&Guy. Volumi più grungy e spettinati anche alla sfilata di GCDS, perché anche senza "un’acconciatura impeccabile, una donna può essere e sentirsi bellissima", dice Jawara Wauchope di ghd.
Tendenze unghie primavera estate 2025
Nude, nude e ancora nude: tutti i designer sono allineati nello scegliere tonalità soft come il rosa beige (per esempio, Philosophy) se non addirittura trasparenti sulle unghie. Tocco di colore (rosso, come sempre, e nero) nei backstage di Moschino.
Sfogliate la gallery per scoprire tutte le tendenze make-up ed hair della prossima primavera estate!
Milano Fashion Week: tutte le tendenze beauty PE 2025
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Credit ph: Daniela Losini, Sara Reverberi, Elisa Pietrosanti, GettyImages, KIKO Milano, Wella Professionals, ghd, NARS, Toni&Guy
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La prima edizione della Tangeri Fashion Week celebra la moda marocchina (con la partecipazione di Vivienne Westwood)

Luogo mitico, che sorge dove Mediterraneo e Oceano Atlantico si incontrano, oltre quello stretto che per gli antichi simboleggiava la fine del mondo, Tangeri è invece sinonimo di creatività, di una nuova destinazione per la moda contemporanea.
Dal 30 maggio al 1° giugno si è tenuta infatti la prima edizione della Tanger Fashion Week, una manifestazione agli esordi, fortemente voluta e sostenuta dal Ministero marocchino della Gioventù,
della Cultura e della Comunicazione e coordinata da Hind Jourdan, talentuosa avvocata di origine marocchina basata a Parigi, per promuovere l'artigianato locale e per dargli una nuova impronta più sostenibile, al passo con le esigenze che manifestano la società e il mercato attuale a livello globale.
Noi c'eravamo e abbiamo assaporato le atmosfere di questi luoghi a bordo passerella e non solo, esplorando il territorio e conoscendo da vicino chi ha scelto di mostrare le proprie creazioni. Nomi marocchini, emergenti o ben radicati nel business, ma anche designer provenienti dalla Palestina, dal Turkmenistan, dalla Francia, dalla Tunisia e dall'Italia, si sono susseguiti durante gli show, concentrati in due serate organizzate nel suggestivo portico del Moulay Hafid Palace, altrimenti noto come Palazzo delle Istituzioni Italiane, nel cuore di Tangeri.
Ad aprire l'evento, una sfilata di pezzi d'archivio di Vivienne Westwood, brand fisicamente presente attraverso le 10 creazioni selezionate, ma anche attraverso la figura dello storico CEO Carlo D'Amario, colui che è stato al fianco della designer britannica dagli esordi alla sua scomparsa, avvenuta a fine 2022.
Vi raccontiamo cosa ci è piaciuto di queste due giornate di show, provando a trasferirvi un po' della magia e dell'intraprendenza che abbiamo respirato sotto il sole del Marocco.
Ricordando Vivienne Westwood
La prima serata di sfilate si è aperta con un omaggio a Vivienne Westwood e alla sua carriera, alla presenza del CEO dell'azienda, Carlo D'Amario, colui che ha contribuito immensamente al successo di una delle stiliste più rivoluzionarie dei nostri tempi. Dieci abiti da sera selezionati dall'archivio del brand che spaziavano dall'iconico bustier con scollo ondulato, ai sottogonna d'ispirazione vittoriana, fino a piume e paillettes. Immancabili gli accessori, come i fili di perle con fermaglio a corona-logo del marchio.
Credits: Foto by Paul Tomasini
Farah Bouhout e l'inestimabile ricchezza delle proprie radici
Le creazioni di Farah Bouhout combinano la tradizione della città in cui è cresciuta, Tetouan, una delle destinazioni marocchine maggiormente caratterizzate da influenze andaluse, alle sue origini berbere. Nata in una famiglia di mercanti in ambito tessile, esalta al massimo l'aspetto materico, il ricamo e le lavorazioni attraverso sovrapposizioni e rifiniture preziose.
Credits: Foto by Paul Tomasini
L'inno alla libertà di Lamia El Ghazouani
Credits: Foto by Paul Tomasini
È nata in una famiglia che le ha trasmesso un profondo concetto di libertà, di essere, di sognare e di apparire e questo si respira ampiamente nella sua collezione. La moda di Lamia El Ghazouani è d'ispirazione artistica, gioca con contrasti, patchwork e volumi inaspettati, disegna una personalità viva ed energica oltre le tendenze del momento, con una grande componente proveniente dallo stile utility.
Credits: Foto by Paul Tomasini
Vevé Design, un po' di Italia in Marocco
Credits: Foto by Paul Tomasini
Creatività made in Italy e savoir-faire locale si incontrano nelle creazioni di Veronica Pozzi, che ha scelto da anni Marrakech come destinazione di vita e di business, fondandovi il marchio Vevé Design, dedicato ad abbigliamento e design di interni. Tratto distintivo? Le stampe, come quella con pappagalli disegnati a mano e riprodotti in molteplici varianti colore, e le trame in rilievo: tutti pensati per total look da capo a piedi, accessori inclusi, da abbinare o mixare.
Credits: Foto by Paul Tomasini
Resilienza e memoria per il designer palestinese Hindi Mahdi
Ramoscelli di ulivo e veli rossi calati sul viso: la collezione del designer franco-palestinese Hindi Mahdi si intitola The Resilience Collection e mai come oggi, purtroppo, l'attualità ci aiuta a comprenderne il profondo e doloroso significato. Pizzi, ricami e scritte in lingua araba vogliono celebrare le sue origini e raccontare una storia identitaria attraverso le tecniche dell'alta moda.
Credits: Foto by Paul Tomasini
I caftani preziosi di Amina e Maison Renata
Tre look dalla sfilata di Amina Benzerki Benrahal. Credits: Foto by Paul Tomasini
La seconda serata della fashion week di Tangeri è stata all'insegna del caftano, simbolo inconfondibile dell'eleganza marocchina e araba, celebrato e ridisegnato con maestria dai designer presenti e, in particolare, da due nomi che vantano un'esperienza trentennale. Amina Benzerki Benrahal, una vera istituzione del settore, una garanzia per le donne marocchine alla ricerca di capi unici e preziosi, e Renata Haute Couture, il brand creato da Souad Chraibi e che utilizza stoffe di pregio provenienti da Parigi e Milano.
Tre look dalla sfilata di Renata Haute Couture. Credits: Foto by Paul Tomasini
Colori vivaci, stampe e ricami in 3D
Sopra da sinistra: un look dalla sfilata di Hanan Oukdim - Un look dalla sfilata di Lamia Lakhsassi - Un look dalla sfilata di Romuald Betrand. Credits: Foto by Paul Tomasini
La ricerca dell'elemento prezioso è una costante nelle collezioni che abbiamo potuto ammirare in queste due giornate a Tangeri. Dalla palette cromatica, fatta di tonalità sature e piene e di accenti metallici dall'oro all'argento, ai ricami e alle stampe estremamente definiti e ricche, fino alle applicazioni e i rilievi scultorei che includono non solo motivi floreali e naturali, ma anche deliziosi fiocchi.
Sopra da sinistra: un look della collezione di Lamia Lakhsassi - Un dettaglio dalla collezione di Gowher Gouvernet. Credits: Foto by Paul Tomasini
Sopra da sinistra: un dettaglio dalla collezione di Romuald Bertrand - Un dettaglio dalla collezione di Mouna Benmakhlouf. Credits: Foto by Paul Tomasini
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Milano Fashion Week: tutte le tendenze beauty A-I 2024/2025

Eyeliner black, capelli effetto glossy satinato, pelle naturale e luminosa: sono solo alcune delle tendenze beauty autunno inverno 2024 2025 che abbiamo scovato durante la Milano Fashion Week. Scoprite con noi le più belle! (articolo in aggiornamento day by day)
Tendenze beauty autunno inverno 2024 2025: il make-up
Sul versante trucco, è la stagione del ritorno al nudo, luminoso, con labba idratate e con un french touch glamour, fresco, quasi impalpabile (Onitusuka Tiger, N°21, Calcaterra, Marco Rambaldi, Max Mara, Etro, Anteprima, Emporio Armani, Ferragamo). Il prodotto chiave? Un fondotinta effetto seconda pelle e illuminante applicato nelle zona strategiche per una finitura essenziale e dai contrasti sottili. Non c'è ombra di dubbio che, come vuole la tendenza del momento, è sulla pelle il grande lavoro dietro le quinte: idratanti, primer e creme dal finish luminoso rappresentano il mix di prodotti in grado di fare la differenza. Per quanto riguarda il trucco occhi, l'eyeliner grafico (rigorosamente nero) è il protagonista di alcuni dei beauty look più belli, anche quando abbinato a sfumature dark ((Dolce&Gabbana) ma soft (Antonio Marras, Roberto Cavalli, Moschino) e iperfemminili (Tom Ford). Degno di nota il make-up occhi con pietre Swarovski visto alla sfilata di Vivetta e il mascara fluo sulle ciglia delle modelle di Sagaboi. Le labbra? Al di là del nudo, ecco spuntare il rosso matte (Dolce&Gabbana, Moschino, Sportmax, Hui) volutamente imperfetto (Etro), oppure le tinte dark (Iceberg), per chi ama osare.
Tendenza capelli
Sul versante capelli si gioca la partita in assoluto più interessante: a vincere è il finish glossy satinato sia su capelli corti sia su chiome lunghe (Anteprima) e anche su raccolti (Fendi) come, per esempio, la bellissima ponytail bassa aderente al viso e alla nuca (Iceberg) e trattata per avere un effetto quasi gloss (e da copiare asap). Il finish non è però uniforme. Si va dall'effetto wet summery evening look richiamando l’atmosfera di una calda sera d’estate (Roberto Cavalli) alla finitura «glossy satinata, non propriamente wet» (Calcaterra), allo sleek più classico (Ermanno Scervino), pulito e rigoroso con riga laterale o centrale (Max Mara, Maison Margiela) o più messy (Diesel) o, infine, su chignon con treccia (Antonio Marras). Indimenticabili anche le vere e proprie opere d'arte firmate Guido Palau sulle teste delle modelle di Prada. Non mancano, infine, gli hairstyle ormai "evergreen" come le chiome mosse (Genny) e naturali (Alberta Ferretti, Philosophy) o dal finish matte e "undone" che ricordano il naturale movimento dei capelli alla mattina appena svegli (N° 21), infine più voluminose (talvolta con volumi over come nel caso di GCDS), e con un'ispirazione anni ‘90 (Genny). Più naturali e con volumi contenuti invece gli hair look visti alla sfilata di MSGM e finish tom boy con onde ampie e morbide per Elisabetta Franchi. Tocco di colore insolito (perfetto anche per i look estivi) tra i raccolti delle modelle di Sagaboi.
Tendenza unghie
Anche per la nail art il nude è grande protagonista (molto bella la manicure beige vista da Moschino che ha scelto anche il rosso per le modelle). Da segnalare un trend che dai red carpet arriva alle sfilate: le unghie nere (Moschino e Antonio Marras). La punta dorata della nail art (firmata da Antonio Sacripante per Parish) vista alla sfilata di Marras è per noi un dettaglio che fa la differenza - quindi da copiare. Bellissime, infine, la nail art gioiello (altro trend del 2024) vista nel backstage di Vivetta.
Sfogliate la gallery per scoprire tutte le tendenze make-up ed hair del prossimo autunno inverno!
Milano Fashion Week: tutte le tendenze beauty FW 2024/2025
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Milano Fashion Week: tutte le tendenze beauty PE 2024

Occhi bistrati, pelle naturale ma luminosa, rosso su unghie e labbra: sono solo alcune delle tendenze beauty primavera estate 2024 che abbiamo scovato durante la Milano Fashion Week. Scoprite con noi le più belle e sfogliate la gallery con tutti i look visti nei backstage!
Tendenze beauty primavera estate 2024 della Milano Fashion Week: gli eye look ispirazione anni Settanta
Le ciglia tornano in primo piano e il mood è chiaramente Seventies. Dalle spider eyelashes, abbinate a un trucco turchese sfumatissimo e profondo, fino alle ciglia extra size ben separate in nero corvino che donano una sensazione di eleganza: è il momento di sfoderare i mascara super black!
Il ritorno del rosso su labbra e unghie alla Milano Fashion Week
Sulle labbra, come elemento focale del make-up o sulle unghie (anche lunghissime): il rosso torna a far vibrare il beauty look, soprattutto quando indossato in una tonalità ciliegia o borgogna. Dono a tutti i visi e si abbina a ogni outfit: impossibile resistere al suo fascino!
Gli occhi bistrati (come piacciono a noi)
Smokey eyes nero totale, welcome back! A palpebra intera e abbinato a un make-up con labbra chiare, eccolo sfoggiare in passerella, anche quando nascosto da un paio di occhiali. E per chi ama la versione più soft, il trick è delineare con un kajal il contorno occhi e sfumare con un pennello ad hoc.
I capelli vaporosi, mossi e dal finish super luminoso
Non c'è dubbio che la primavera estate 2024 sarà la stagione dei capelli lunghi, divisi da una riga centrale o laterale profonda, lavorati per avere un volume (non eccessivo) e un finish luminoso (a tratti wet). Infine lo styling: le chiome sono mosse su tutte le lunghezze, vaporose, leggere e iper femminili.
Il trucco sui toni del rosa, tra nude make-up e bon ton look
Anche il rosa, in tutte le sue (leggere o meno) versioni caratterizzerà il make-up della PE 2024. Il nude, con qualche tocco pink qua e là, sarà all'insegna della luminosità complici i nuovi prodotti per la base viso che segnano un punto di rottura con le formule matte del passato.
Il raccolto con coda e chignon basso
I raccolti premiano il finish sleek e il minimalismo. Le code sono basse, estremante pratiche e comode, allo stesso tempo eleganti.
Il finish wet sui capelli corti alla Milano Fashion Week
Altra tendenza beauty da segnalare è l'effetto bagnato sui capelli corti e sui caschetti, mai troppo bon ton o lisci ma sempre proposti con un twist originale.
Guardate i beauty look nei backstage della Milano Fashion Week PE 2024.
Tendenze beauty primavera estate 2024 dalla Milano Fashion Week
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Le ispirazioni per i look della prossima primavera estate 2024 sono tantissimi (e presto ne parleremo), però alcuni dettagli - dal trucco occhi al colore scelto per le labbra fino agli hairdo - ci hanno colpito particolarmente e non vediamo l'ora di replicarli. Se anche voi avete voglia di lasciarvi ispirare dalle (future) tendenze beauty, ecco una selezione dei make-up e hair che abbiamo amato della Milano Fashion Week PE 2024.
Le ciglia cloggy da Antonio Marras
La sfilata, ispirata all'attrice ed ex modella Marisa Berenson, esprime nostalgia verso una decade che, nel trucco, fa ancora faville. Le spider eyelashes, abbinate a un trucco turchese, ne sono la migliore rappresentazione (ed è sublime l'abbinamento hair dal mood Old Hollywood).
Make-up e prep-skin by Ricky Morandin con Lierac, Hair Davide Diodovich per Davines, Nail art Antonio Sacripante per Parish
Labbra rosso vinilico da Gucci
Rosso scuro vinilico abbinato ad accessori e abiti: ancora la conferma che il dark red sarà il colore della prossima PE 2024.
Lo smokey eyes da Iceberg
Era forse dal 2016 che non vedevamo uno smokey eyes black di questo tipo. E, va detto, ne sentivamo la mancanza. Ecco perché il trucco visto nel backstage di Iceberg è in questo "podio" della bellezza. Con un effetto glossato sulla palpebra, sfumatissimo su tutta la palpebra fissa e nella rima inferiore, è la massima espressione della coolness moderna.
Make- up @patrickglatthaar per MAC Cosmetics, Hair by Michael Delmas,insieme al team Wella Professionals guidato da Giovanni Ventura
La coda bassa su tutte le lunghezze (da Fendi)
Da Fendi abbiamo incontrato una certezza in tema di hair styling ed è Guido Palau. Palau divide i capelli delle modelle con una riga centrale (spoiler: la riga profonda sarà il grande trend del 2024) raccolta in una coda bassa e asciutta su tutte le lunghezze. Il tocco sleek sulla parte anteriore è il twist che aggiunge eleganza.
Hair by @guidopalau, Make-up by @peterphilipsmakeup, Nails by @wmmanagement
Il cerchietto con veletta di N°21 Alessandro dell'Acqua
Alessandro dell'Acqua è il re della sensualità grunge. Nessuno meglio di lui riesce a incastrare in un solo look quel mix di femminilità "underground" moderna che è sempre fonte di ispirazione. Ed ecco, per la PE 2024, l'accessorio che mancava: il cerchietto veletta, quel gioco di vedo e non vedo proposto in chiave moderna. Voto 10.
Hair by @anthonyturnerhair per Toni&Guy Italia, make-up by @karimrahmanmakeup
Il capello super sleek da Marco Rambaldi
Ecco di nuovo la riga su un capello effetto wet. Merita uno spazio perché se cercate un hairstyle che esprima al meglio il mood del momento, è proprio questo.
Hair by @karimbelghiran using @phyto_italia, make-up by @ricky_morandin for @wmmmanagement using @lierac_italia
Il rossetto rosso scuro da Max Mara
Il colore sulle labbra, comme il faut. Sulla pelle delle modelle, uniformata e fresca, spicca questo borgogna opaco che delina molto bene le labbra. Il rossetto scuro come stile di vita, insomma.
Make-up by Diane Kendall, Hair by Odile Gilbert, insieme al Team WELLA PROFESSIONALS guidato da Elisa Ferrari.
La leggerezza nei capelli (da Philosophy di Lorenzo Serafini)
Fluttuanti, ordinatissimi e divisi da una riga, centrale o laterale. Il capello mosso e lucido esprime leggerezza nel pensiero, femminilità e voglia di libertà.
Hair by Shinigo Shibata, insieme al Team WELLA PROFESSIONALS guidato da Andrea Gennaro, make-up by Kiko Milano
Il trucco Seventies di Tom Ford
Trucco occhi bistrato e labbra luminose: sulla passerelle di Mr. Ford sfila la sensualità Seventies, ispirata alla modella Donyale Luna, in tutto il suo splendore.
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Tendenze beauty primavera estate 2024 dalla Milano Fashion Week
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Credit ph: GettyImages, Daniela Losini, Toni&Guy, Wella
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MFW Day 2: il meglio del secondo giorno di sfilate PE 2024

Quella di ieri è stata una giornata piena di impegni, ma siamo ancora all’inizio, la Milano Fashion Week sta entrando adesso nel vivo e il bello deve ancora venire.
Al mattino, abbiamo visto la nuova collezione di Max Mara. Poi abbiamo scoperto le nuove creazioni di Genny e i look di Prada ispirati a una donna piena di contraddizioni.
Grande attesa nel pomeriggio per il super show di Moschino, preceduto da Aigner e dall'inconfondibile eleganza di Emporio Armani.
Insomma, se non avete ancora avuto modo di aggiornarvi su tutto quello che è accaduto durante il secondo giorno di MFW, tranquilli: ve lo raccontiamo noi!
Max Mara dalle forme lineari ai materiali meravigliosi
La collezione Primavera Estate 2024 di Max Mara è dedicata alla mania per l’orticoltura: avete notato che qualsiasi metro quadrato ancora libero del paesaggio urbano è diventato all’improvviso un giardino? Le borse conterranno più facilmente un portatile e una lunch box che non fiori freschi appena raccolti. E quei sandali con il cinturino e il tacco alto non sono stati pensati per lavorare in campagna, bensì per camminare per la città. Ma la donna di oggi è pronta per questa new wave quando esce di casa indossando un outfit Max Mara da land girl.
Genny e l'omaggio al lusso total white
Sfumature di bianco. Infinite, ragionate, impercettibili, più visibili. Un esercizio di stile che abbraccia tutta la nuova collezione GENNY, Primavera-Estate 2024.
Sara Cavazza Facchini, direttore creativo di GENNY, riposiziona l’attenzione sull’interpretazione della luminosità in relazione al corpo femminile. Il bianco è da sempre la sua cromia identitaria. La sua pratica estetica trova un’area di confort nel dialogo con la neutralità ottica del chiarore naturale. Infatti, la scelta iconica di un orizzonte total white è la scelta che Sara Cavazza Facchini ha compiuto fin dagli albori della sua esperienza creativa con GENNY. Si tratta di un percorso importante che è ora è giunto a celebrare il suo primo decennale.
La nuova collezione GENNY è la rappresentazione della leggerezza, quella più candida e rasserenante. Il lavoro della designer si è concentrato sulla materializzazione di un’aurea che accompagna la quotidianità di una donna costantemente brillante.
Il lavoro di stile assicura alla silhouette della fisicità la libertà espressiva più naturale. I volumi corporei sono presenti, ma mai attillati. Sono linee scivolate, morbide, accondiscendenti. La collezione si orienta in un habitat dalla forte impronta tropicale: un giardino di orchidee, simbolo della sensualità di GENNY.
Gli accessori sono consequenziali all’espressione di naturalezza primordiale. Una trama di intrecci identifica cinture, borse, calzature.
Prada e l'eterno conflitto tra il bello ed il brutto
Prada porta in passerella ancora una volta, un tipo di estetica volutamente distaccata dai canoni del bello nella moda, che tutti noi siamo abituati a vedere.
La sfilata primavera/estate 2024 che ha preso vita all'interno della Fondazione Prada, presenta una donna colma di contrapposizioni e generi diversi: frange, vestiti fluttuanti che dimostrano una femminilità rinnovata ma, nel frattempo, i capelli vengono coperti da fasce scure. I completi presentano maniche extra lunghe e spalline super bold, il tutto completato da tacchi con colori sgargianti ed occhiali da sole retrò.
Una borsa disegnata da Mario Prada risalente al 1913 circa e conservata negli archivi Prada viene riprodotta e reinterpretata.
Il modello, una borsa da sera con chiusura a telaio, caratterizzata da un elemento intagliato a mano che ritrae una figura mitologica, riflette l’entusiasmo contemporaneo per le estetiche e gli stili artistici storici orientali che hanno influenzato a livello mondiale le arti decorative e le belle arti tra la fine del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo.
La borsa, originariamente proposta in seta moiré, è ricreata in nappa e re-nylon. Traendo ispirazione da questo modello, il particolare dettaglio di chiusura viene utilizzato anche su borse tote dal taglio oversize in pelle o re-nylon. Entrambe esprimono l’artigianalità e la continua curiosità del marchio Prada che hanno segnato questi incredibili 110 anni di storia.
Emporio Armani: luminosità e leggerezza di pensieri
Emporio Armani attraverso la sfilata PE 2024, ha voluto far trasparire leggerezza e il desiderio di portare nel vestire tocchi di altrove, come raccolti in viaggio, catturati nell'aria, come tracce di una brezza delicata che tutto pervade.
Questa è una collezione senza peso, bensì luminosa e fatta di tessuti leggeri, da tocchi metallici e iridescenti. Le giacche fluide si modellano sul busto o lo toccano appena, i crop top e gli shorts rivelano lembi di pelle, coperti a volte da trasparenze pittoriche. I pantaloni accompagno la silhouette e le lunghe gonne danzanti sottolineano il passo.
Il percorso cromatico parte dai beige caldi e dorati, per raffreddarsi in toni argento, gesso e grigi minerali.
Aigner porta in passerella l'arte del movimento Arts & Crafts
Milano, 21 Settembre 2024 AIGNER è tornato a sfilare alla Milano Fashion Week presentando la collezione Spring-Summer 2024 ispirata alla dimensione artistica del movimento Arts and Crafts del tardo XIX Secolo.
I temi principali del movimento sono un ritorno all’artigianalità e l’uso di materiali di alta qualità di origine naturale e sostenibile, entrambi elementi chiave della nuova collezione.
Christian Alexander Beck, Direttore Creativo di AIGNER, ha presentato outfit estremamente attuali e forti, che alternavano strutture importanti e scultoree a look oversize, ensemble fluidi con un approccio artistico. Sfilano i completi suit con crop top e pantaloni morbidi a vita bassa in lana georgette e nappa, top, gonne e abiti avvolgenti, i mini dress in vernice lucida. I body in tulle stampato con il pattern distintivo di stagione Arts and Crafts si affiancavano a trench oversize in pelle, utility jacket, giacche e minigonne. Crop top, top, gonne e abiti realizzati in Hypertube - una seta trasparente con fiori in silicone che creano un artistico effetto 3D sui capi.
GCDS e il ritorno a casa
Lo show ideato da Giuliano Calza, direttore creativo di GCDS, si svolge nella sede di GCDS, in un set che ricorda le presentazioni in atelier che erano la regola, una volta.
La collezione segna un deciso ritorno a casa. Giuliano esplora le radici napoletane, ma anche le origini del marchio, il che significa anche fare i conti con il logo, ed esibirlo, con gusto e spavalderia. Il tutto con una nuova consapevolezza, che è essenzialmente il sentire da atelier, animato dallo spirito di fashion lover del suo autore, che ha segnato la crescita di GCDS negli ultimi anni.
Pertanto ci sono denim e pelle, ma anche paglia, e tanto tweed molto borghese, come nei tailleur da sciura; ci sono mocassini e calzini bianchi, capi sartoriali e camicie, abiti a coste lunghi e corti e tocchi glamour. Il tutto mescolato con una certa spontaneità, con la spensieratezza di chi apprezza la formalità e la spezza un po’. Il logo è presente, ma discreto, anche al posto del tacco. Un telefono molto amato in bachelite ritorna sotto forma di borsa di legno, plateau e tacchi elevano la silhouette e il fascino discreto della borghesia viene portato di qua e di là.
Il ritorno a casa permette a GCDS di iniziare un nuovo viaggio, e così via.
Moschino celebra i suoi 40 anni
Per celebrare il 40° anniversario di Moschino, è stato chiesto a quattro celebri stylist, quattro donne, di creare una collezione ispirata ai modelli iconici di Franco Moschino dal 1983 al 1993.
Queste differenti visioni prodotte dal variegato background artistico e generazionale di ciascuna creatrice condividono un obiettivo comune: mostrare come quattro punti di vista separati articolino simultaneamente la varietà dell'ispirazione di Franco Moschino e il filo conduttore della sua filosofia.
L'eredità di Franco nella moda, quarant'anni dopo la fondazione del suo marchio, è ovunque. I suoi valori ed il suo insistere sulla necessità che le donne mantenessero le loro assolute libertà, il loro libero arbitrio, per evitare di diventare vittime di un sistema che lo preoccupava profondamente.
Tom Ford e gli anni 2000
Tom Ford porta ancora una volta in passerella il glamour e la seduzione, valori iconici del brand, aggiungendo però una nuova consapevolezza. La donna conosce il potere seduttivo che le appartiene e lo sfrutta più che mai attraverso i vestiti.
E' una collezione caratterizzata da scolli profondi, pelle e latex neri più lucidi che mai! Le tutine sono cortissime ed arricchite da zip frontali, i tailleur in pitone nero fanno capire che Tom Ford è tornato alle origini e ad una carica seduttiva da cui, negli ultimi anni, si era leggermente discostato.
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