Diesel Black Gold: come nasce una collezione

Dall'ispirazione alla passerella: come nasce una collezione
La creazione di una collezione inizia mesi prima: si comincia raccogliendo idee e suggestioni e poi la si traduce in qualcosa di reale. Abbiamo incontrato il Direttore Creativo di Diesel Black Gold, Andreas Melbostad, qualche giorno prima della sfilata per la primavera-estate 2018 dedicata alla Moda Uomo dove il brand ha deciso di far sfilare anche la moda donna per sottolineare con forza la propria intenzione di rimanere al passo coi tempi e anzi, precorrerli.
Partiamo dalla base: lo chiediamo sempre tutti ma in questo caso, davanti ai tavoli dove si stanno tagliando e cucendo "live" i modelli, questa domanda ha più senso che mai. Dove prendi ispirazione?
È la prima volta che organizziamo uno show dove mostriamo i capi uomo e donna e per realizzarlo siamo partiti dalla nostra essenza: gli stimoli dello streetwear. Il feeling è urbano con accenti nineties, ci siamo immaginati ragazze e ragazzi che camminano per le strade di New York, sono originario di NYC e questo mi influenza molto nello stile. L'idea è proprio quella di prendere ispirazione dal quel mix sporty miscelato ad altri capi, così caratteristico della strada, che sfocia in un guardaroba urbano, eclettico e originale. Puoi avere un abito super femminile indossato sopra a una t-shirt, un abito a strisce con leggings sportivi oppure, per la parte maschile, una classica giacca nera sdrammatizzata da una maglietta. Sono tutti capi che conosciamo benissimo, ma possiamo reinterpretarli alla luce di una visione contemporanea.
Diesel Black Gold: la preparazione delle collezioni Uomo/Donna PE 2018
...
Su cosa avete lavorato in particolare per l'Estate 2018?
Abbiamo puntato sulla creazione di pattern e texture elaborate e sui colori. Abbiamo rubato le cuciture e le consistenze dei lacci delle sneakers per trasferirle sulle maglie e sugli abiti, creato abiti e capi usando stampe check o dal feeling techno-grunge, o ancora a piccoli fiori. I dettagli sporty sono il comune denominatorie dell'intera collezione perché ricorrono in quasi tutti i capi che, miscelati ad altri abiti dal sapore grunge, completano il quadro.
Quali sono i key pieces?
Visto il cuore "miscelabile" della collezione per le ragazze sono proprio gli abiti da sovrapporre a capi sporty (come t-shirt o leggings) e per i ragazzi la nostra iconica giacca biker in pelle nera rivista in un inedito taglio parka a maniche corte oppure una classicissima giacca sartoriale ma senza maniche. E sono tutti capi che si adattano perfettamente al layering.
Cosa significa per te unire moda uomo e donna?
Renzo Rosso aveva questa intenzione da tempo, lo ha sempre voluto fare e ha sempre giocato miscelando i gender, per cui è stato naturale arrivarci. Ora anche gli addetti ai lavori sono pronti per recepire entrambe le collezioni nello stesso momento. Se è vero che i capi uomo/donna sono differenti in alcuni casi è anche vero che il processo di creazione per realizzarli concretamente è pressoché simile. Fa tutto parte del medesimo modo di raccontare la moda per noi. C'è anche un aspetto logistico:ci è sempre stato chiesto di avere la collezione donna negli showroom il prima possibile ed è importante poter mostrare il nostro lavoro nella sua completezza anche ai buyers che così hanno già chiaro il nostro mood. Nello specifico poi possono venire a toccare con mani gli abiti con il resee e avere il polso della nostra intera collezione sia uomo sia donna come dicevo prima. Si tratta di una sfida in divenire e nel tempo potremo migliorare ancora tutta una serie di aspetti grazie ai feedback che riceveremo.
Per quanto riguarda gli accessori?
Le scarpe sia donna sia uomo guardano allo stile "worker". Ci sono boots dall'aspetto indistruttibile ma dai colori chiari, sandali sporty per l'uomo, scarpe chunky per le ragazze con la suola in carro armato ma spuntate davanti nel classico colore nero o in rosa antico. Poi cinture per esaltare il punto vita. Le borse ricordano le bucket bag ma sembrano più delle "gabbie" con intrecci di pelle, per i ragazzi invece i must have sono zaini dal feeling sportivo.
Dalle idee alla passarella passando per la realizzazione del look completo: scoprite il backstage della collezione Uomo/Donna Diesel Black Gold per la PE 2018 sfogliando la nostra gallery!
Diesel Black Gold PE 2018: tutte le foto dal backstage in esclusiva
...
Credits
Ph.: Daniela Losini
Hair: Paul Hanlon @Julian Watson Agency
Make up: Pat McGrath @Streeters London
Thanks to Diesel Black Gold Staff
© Riproduzione riservata
Trench: i modelli più cool per la Primavera 2017

Volete acquistare un trench nuovo nuovo per la primavera? Ecco tutte le varianti più belle in circolazione
Primavera fa rima con...trench. Il capospalla più amato e indossato nelle "stagioni di mezzo" è sempre un'ottima scelta, un vero must-have del guardaroba declinato su mille varianti diverse.
Per non sbagliare abbiamo selezionato i modelli più interessanti tra le nuove proposte in circolazione.
Dal classico beige a doppiopetto che non teme il passare del tempo e delle mode, alle varianti più particolari, pensate per chi non vuole perdersi le tendenze più cool del momento.
Alcuni esempi? In seta color-block, in maglia lavorata, in tessuto stampa check, con borchie metallizzate o munito di balze e ruches per un tocco romantico.
Sfogliate la gallery e prendete spunto per i vostri acquisti.
I trench per la Primavera 2017
...
© Riproduzione riservata
Diesel Black Gold Autunno-Inverno 2017: la sfilata in 10 dettagli

Ecco le ispirazioni più forti della sfilata Autunno-Inverno 2017 di Diesel Black Gold
La collezione Autunno-Inverno 2017 di Diesel Black Gold pone l'accento sulle silhouette lunghe e slim: dagli abiti in maglia a collo alto alle maxi gonne fluide, da indossare con sneakers in pelle e camoscio.
La maglieria si sviluppa non solo sui capi ma anche sugli accessori: come le sciarpone en pendant con i pull a dolcevita, i colletti, le maniche e i polsini removibili.
Altra grande protagonista è la pelle: trench e biker jacket con zip metallizzate e interni in caldo shearling ma anche bustier strizzati in vita che giocano sulla sovrapposizione di forme e volumi.
Non mancano poi pezzi in denim, intervallato da tessuti maschili e micro-stampe geometriche: gonne con bottoni automatici, salopette fluide e jeans ampi dall'effetto consumato.
Ecco 10 dettagli della sfilata Diesel Black Gold da non perdere.
Diesel Black Gold Autunno-Inverno 2017: i dettagli della collezione
...
Entrate con noi nel backstage esclusivo della sfilata Autunno-Inverno 2017 di Diesel Black Gold.
Il backstage della sfilata AI 2017 Diesel Black Gold
...
© Riproduzione riservata
Diesel Black Gold Primavera-Estate 2017 in 10 dettagli

Scoprite tutti i dettagli più interessanti della sfilata Primavera-Estate 2017 targata Diesel Black Gold
I dettagli della sfilata PE 2017 di Diesel Black Gold
...
Sbarazzina e romantica la donna vista sulla passerella di Diesel Black Gold, che ha presentato sulle passerelle milanesi la collezione per la Primavera-Estate 2017. Un tripudio di balze, rouches, pizzi ricamati e inserti in tulle, declinati su nuance essenziali come il bianco, il beige, il nero e il verde militare.
Tutto questo romanticismo viene alleggerito e reso più grintoso da scolli all'americana, zip sulla schiena, coulisse, lacci en pendant che attraversano i capi e cinture strizzate sui fianchi.
Ad accompagnare il tutto ci pensano una serie di secchielli in morbida nappa muniti di frange e stivali stringati al ginocchio con suola in gomma.
La sfilata di Diesel Black Gold Primavera-Estate 2017 a Milano
© Riproduzione riservata
Come si racconta una sfilata sui social

Instagram, Snapchat e Periscope stanno rivoluzionando il modo in cui i marchi comunicano se stessi nell’epoca della condivisione per immagini
In un momento in cui è in atto una grande discussione sul sistema-moda, che sembra giunto a una rottura senza precedenti, e si ripensa il modello della classica sfilata, un punto è chiarissimo per tutti gli addetti al settore: una delle sfide che attendono i marchi oggi è quella di riuscire a raccontarsi in maniera convincente attraverso i social network, sfruttandone al meglio tutte le potenzialità. La consapevolezza del mezzo è infatti notevolmente cresciuta e aumentata di complessità.
Instagram, Periscope e Snapchat
Un buon esempio è l’uso che si fa oggi nella moda di Instagram, sin da subito il prediletto fra le piattaforme di condivisione per via della sua natura a immagini, meglio se ben definite e dal taglio arty, attraverso le quali costruire delle storie visive che riescano a catturare l’attenzione di chi scorre la timeline. Periscope e Snapchat, invece, sono i prediletti quando si vuole dar notizia dell’immediato, ognuno con le sue peculiarità e i suoi codici di linguaggio. Basti pensare a iniziative come #guccigram, ovvero quando Alessandro Michele ha scelto di affidare la rielaborazione delle stampe Bloom e Caleido a un gruppo di artisti, che hanno postato le loro foto creando una bellissima galleria virtuale. Per raccontare la notte degli Oscar, invece, il profilo Snapchat del marchio è stato affidato niente meno che a Jared Leto, che insieme allo stesso direttore creativo ci ha raccontato il dietro le quinte. La scorsa stagione la nostra Gilda Ambrosio ha spesso “preso possesso” del profilo Instagram del T Magazine, mentre per questa settimana della moda ha raccontato insieme a Chiara Capitani la sfilata di Diesel Black Gold, sempre su Snapchat. Lo streaming dello show, invece, è andato sul profilo Periscope di Grazia.it.
La rivoluzione del digitale
La vera rivoluzione quando si parla di moda e digitale sta sicuramente nel fatto che eventi prima dedicati a una ristretta cerchia di persone -come le sfilate- sono diventati di interesse globale e tutto ciò che una volta veniva nascosto, come i modelli degli abiti, oggi ha l’imperativo di diffondersi quanto più velocemente possibile nella rete dei clienti attuali, potenziali o semplicemente affezionati di un marchio. Lo streaming è ormai pratica assodata: con un click ci si siede in prima fila assieme ad Anna Wintour e si assiste allo show. L’apertura virtuale dei prestigiosi atelier si deve però accompagnare alla delineazione di un universo di senso compiuto e coerente attorno al marchio stesso, operazione non sempre semplicissima da realizzare. Quante volte una campagna online ha ottenuto l’effetto opposto di quello desiderato perché la testimonial scelta -magari una celebrity e/o blogger- non era percepita in linea con il prodotto che sponsorizzava? Per questo motivo, Olivier Rousteing ha scelto di affidare la promozione di Balmain X H&M alle modelle e celebrity più seguite di Instagram, da Kendall Jenner a Gigi Hadid, assicurandosi così un successo strepitoso.
Social Addiction
Non tutti i marchi però sono d’accordo sull’argomento: solo recentemente MSGM, che pure è un brand che sulle influencer ha costruito la sua fortuna, ha bandito i social dal suo show, cercando di richiamare l’attenzione sui vestiti. C’è chi da sempre rifugge i riflettori, come Azzedine Alaïa, che ha semplicemente ignorato l’avvento dei social network, oppure chi si prende gioco della fissazione della moda per l’apparenza e le gerarchie da fashion week, come Raf Simons, al quale piace far stare i suoi ospiti in piedi come se fossero in un club durante le sue sfilate e caricare su Instagram foto pixelate. C’è chi per costruire la propria “armata social” si è affidato ai profili con milioni di followers, come appunto Rousteing il suo #BalmainArmy, e chi invece, come il collettivo Vetements, ha scelto stylist, modelli, fotografi che gravitano intorno al proprio entourage creativo, come Lotta Volkova e Paul Hameline. Oppure ancora, c’è chi gioca la carta dell’ironia, come JW Anderson che ha scelto Grindr per lo streaming della sua ultima sfilata dell’uomo. “Per me utilizzare Grindr ha significato arrivare in 196 paesi contemporaneamente. E poi io non vedo tutte queste differenze fra Instagram, Tinder e Grindr”, aveva dichiarato provocatoriamente Anderson. Come a dire, a ognuno il suo.
© Riproduzione riservata
Party a Milano per Diesel Black Gold

Un party esclusivo per festeggiare il ritorno di Diesel Black Gold sulle passerelle della Milano Fashion Week
Appuntamento all'ex Scalo Farini di via Valtellina per festeggiare il ritorno di Diesel Black Gold nel circuito delle sfilate milanesi.
Dopo le stagioni trascorse sulle passerelle di New York, il marchio di Renzo Rosso ha sfilato a Milano con un parterre ricco di ospiti.
Per celebrare ancora di più l'evento, si è tenuta una festa esclusiva ricca di ospiti. Ad accoglierli c'erano Renzo Rosso e il direttore creativo del brand Andreas Melbostad. Scoprite tutte le immagini dell'evento nella gallery.
Tutti gli ospiti del party Diesel Black Gold
...
© Riproduzione riservata
Diesel Black Gold: pelle e denim tra velluto e paillettes

Stile utility riveduto e corretto per il debutto a Milano di Diesel Black Gold. Nell'Autunno-Inverno 2016 secondo Andreas Melbostad rimontano le minigonne e la pelle luccica di paillettes
L'utility si scopre raffinato
È una collezione che gioca sui contrasti quella con cui Diesel Black Gold saluta New York e approda a Milano. Nell'ex Scalo Farini la colonna sonora di Gattaca accompagna una donna dallo stile metropolitano e deciso. Tanto denim e tanta pelle, come nella tradizione del marchio, eppure il designer Andreas Melbostad li accosta a tessuti e lavorazioni nobili: doppiature di macramé, paillettes, bagliori di lurex e velluto.
Focus sui capispalla, con l'immancabile leather jacket
Non di solo chiodo vive Diesel Black Gold, sebbene non manchino in passerella modelli mozzafiato. È ii caso della giacca biker in montone dalle proporzioni accresciute e di quella tempestata di paillettes, un notturno stellato da indossare con piglio sfrontato.
Un guardaroba contemporaneo che punta sui pezzi ibridi
Molte sono le novità, giocate sull'alternanza di minimalismo e gusto decorativo, di essenzialità e opulenza nei materiali. Il peacot in feltro ha il retro in imbottito matelassé, i jeans si ricoprono d'inserti in pizzo, la maglieria preferisce le texture mosse e tridimensionali dell'agugliato.
L’Autunno-Inverno 2016 di Diesel Black Gold in dettaglio
...
Nessun colore di troppo
Solo blu, grigio ardesia e opposizioni in bianco e nero per una palette cromadita ridotta ai minimi termini. Scelta felice per valorizzare al meglio silhouette dinamiche e scattanti, dalla vocazione rock, in pieno stile Diesel Black Gold.
Dal backstage di Diesel Black Gold AI 2016
...
Chi c'era in front row?
Gli ospiti della sfilata Diesel Black Gold AI 2016
...
© Riproduzione riservata
Chiara, Gilda e la nuova collezione Diesel Black Gold

Le nostre it-girls Chiara Capitani e Gilda Ambrosio indossano la PE di Diesel Black Gold
Diesel Black Gold arriva in Italia, il brand di Renzo Rosso sfila per la prima volta nel circuito della Milano Fashion Week, abbandonando per questa stagione New York.
Per celebrare l'evento, Diesel Black Gold ha scelto le nostre it-girls Chiara Capitani e Gilda Ambrosio che hanno interpretato i capi della collezione Primavera-Estate 2016 per l'obiettivo di Vito Fernicola.
Il color palette è neutro, principalmente composto da blu navy, nero e bianco. Capi dalle linee maschili, si definiscono grazie a delle silhouette strutturate, decise e audaci. La classica camicia da uomo viene indossata sia sotto la salopette in pelle corta che con quella lunga e ampia, sottolineando la sua versatilità.
Gilda e Chiara personalizzano ogni singolo capo creando accostamenti diversi, ognuno con uno spirito e uno stile unico.
Chiara e Gilda per Diesel Black Gold
...
La sfilata dedicata all'Autunno-Inverno 2016 si è tenuta oggi all'ex ferroviario Scalo Farini, in via Valtellina, una location che rispecchia perfettamente lo spirito underground del brand. Domani sveleremo le immagini della sfilata, stay tuned!
Fotografia: Vito Fernicola
Fashion Editor: Sara Moschini
Moda: Francesca Crippa
Make Up: Livia Pirola
© Riproduzione riservata