C’è un nuovo profumo destinato a diventare l’ossessione beauty dell’estate

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La nuova fragranza, irresistibilmente femminile, che sta conquistando il mondo beauty sarà il profumo simbolo dell'estate 2026.

Ogni stagione ha la sua fragranza simbolo. Se per anni l'estate è stata associata a note agrumate e leggere, oggi la tendenza punta verso composizioni più avvolgenti, capaci di lasciare il segno senza risultare pesanti. Le nuove fragranze estive giocano infatti sull'equilibrio tra sensualità e freschezza, regalando una scia sofisticata da indossare dal mattino fino a tarda sera.

Il profumo del momento non è soltanto un accessorio beauty: è un modo per esprimere la propria personalità, evocare emozioni e trasformare ogni giornata in un'esperienza multisensoriale.

La nuova tendenza? Femminilità intensa e contemporanea

Tra le novità più interessanti della stagione emerge una direzione chiara: profumi femminili, magnetici e moderni, costruiti attorno a contrasti inaspettati. Accenti gourmand, sfumature floreali e note più profonde si incontrano per creare fragranze che non passano inosservate.

L'obiettivo non è più quello di profumare delicatamente, ma di lasciare un ricordo. Una firma olfattiva riconoscibile, capace di accompagnare chi la indossa durante tutta la giornata.

Il consiglio beauty: la nuova fragranza firmata Diesel

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Tra i lanci destinati a far parlare di sé c'è Only The Brave Desire, la prima fragranza femminile presentata da Diesel sotto la direzione creativa di Glenn Martens.

Pensata per una donna libera, audace e contemporanea, la fragranza interpreta perfettamente il nuovo desiderio di sensualità che sta caratterizzando il panorama beauty internazionale. Il risultato è un profumo intenso ma versatile, ideale per chi cerca una presenza olfattiva distintiva senza rinunciare all'eleganza.

Perché tutti ne parlano

Le fragranze che diventano virali hanno sempre qualcosa in comune: riescono a intercettare lo spirito del momento. E oggi il desiderio è quello di sentirsi sicure, affascinanti e autentiche.

È proprio per questo che i profumi dal carattere deciso stanno conquistando sempre più spazio nelle routine beauty estive. Non semplici fragranze, ma veri e propri accessori invisibili capaci di completare un look e raccontare una storia personale.

Se c'è un trend beauty da tenere d'occhio questa estate, è proprio quello delle fragranze sensuali e contemporanee. E la nuova proposta di Diesel si candida a diventare una delle protagoniste assolute della stagione.

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Tra passato, presente e futuro: 5 highlight dello show FW26 di Diesel

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Dalla location super divertente agli ospiti in front row: 5 cose da ricordare dello show autunno-inverno 2026 di Diesel.

Una celebrazione dell’universo del brand, un racconto che è partito dal passato, ha attraversato il presente per poi proiettarsi verso il futuro: è la show FW26 di Diesel.

Il brand, che ha aperto ufficialmente questa nuova edizione della Milano Fashion Week, ha svelato le novità della prossima stagione sulla passerella più caotica e colorata di sempre.

Ed è così che, nonostante a poche ore dall’inizio della sfilata l’hype fosse già alle stelle, il marchio guidato dal direttore creativo Glenn Martens è riuscito ancora una volta a non deludere le aspettative.

Cosa ricorderemo di questo show? Ecco i 5 highlight della sfilata.

01. La location

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Non è la prima volta che Diesel ci sorprende con i suoi allestimenti spettacolari, ma questa volta il brand si è davvero superato. Lo show, infatti, si è svolto all’interno di un grande spazio completamente ricoperto da oltre 50.000 memorabilia, una serie di cimeli e pezzi d’archivio provenienti da negozi, feste e uffici del brand. I look della collezione FW26 sono stati svelati tra slip, cavalli a dondolo, décolleté giganti, sexy toys, Santa Claus in miniatura, lampade, cd e altri oggetti iconici che in qualche modo raccontano la storia del brand dal 1978 ad oggi. Un’installazione che riflette l’impegno del brand verso la sostenibilità.

02. Uno special guest sulla catwalk

In passerella non è passato inosservato un volto in particolare, quello di Rema: idolo della musica afrobeat nigeriana che ha sfilato con addosso un montone smanicato dai riflessi dorati, jeans grigi e stivaletti Western.

03. Il denim

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Il denim non poteva che essere il grande protagonista della collezione del brand. Per la prossima stagione lo troviamo declinato su giacche in denim spiegazzate, su lunghi trench con la cintura in vita, micro gonne a palloncino, hot pants sgambatissimi e persino sulle nuove borse a spalla.

04. La collezione FW26 di Diesel

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La nuova collezione FW26 firmata da Glenn Martens è un concentrato di colore ed energia. In passerella tutto si mescola senza una logica lineare, senza un ordine preciso. Le modelle sembrano essersi appena svegliate dall’ultimo party e indossano ancora i look della sera prima, stemperati da elementi casual. I top sono cortissimi e si portano con pantaloni super stretch dalla vita altissima e chocker a catena. Le maglie e i knit dress a collo alto presentano arricciature sul davanti. Gli abiti-felpa si portano con collant colorati dall’effetto sfumato e mules con il tacco. I fiori diventano la stampa dei nuovi maxi dress, che si abbinano stivali altissimi e borse rigorosamente en pendant, e il ricamo dei nuovi co-ord in maglia.

05. Il front row

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Ad assistere allo show in front row, oltre all’idolo del K-pop Yunho, membro del gruppo ATEEZ, anche Karol G e poi ancora Celeste Dalla Porta, Aurora Ramazzotti, Eugenio Franceschini e tanti altri amici del brand.

Foto: GettyImage

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Diesel: la sfilata democratica di Glenn Martens alla Milano Fashion Week

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Lo show più atteso della prima giornata della settimana della moda milanese ha svelato la nuova stagione Autunno Inverno 2024 davanti a 1000 persone.

«Diesel è democrazia». Glenn Martens ha ribadito il concetto in occasione della sfilata Autunno Inverno 2024, andata in scena poche ore fa, durante questa prima giornata di Milano Fashion Week.

Uno show preceduto da tre giorni di live stream che ha permesso ai curiosi e ai fan del brand di seguire minuto per minuto il behind the scenes, dallo styling della collezione al casting, fino all’allestimento della location.

Ad accrescere l’hype intorno all’evento, gli e-ticket messi in palio sul sito di Diesel che hanno offerto la possibilità a 1000 persone provenienti da ogni parte del mondo di prendere parte a un’esperienza «voyeuristica e interattiva».

I loro volti in diretta Zoom, proiettati su maxi schermi, hanno fatto da cornice alle 65 uscite uomo e donna, introdotte da una voce robotica nel silenzio più totale.

A inaugurare la passerella, una serie di look dall’estetica raw, fatti di camicie e canotte effetto used, trench e pantaloni spalmati, minidress attillatissimi a motivo tartan in jersey devorè.

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Protagoniste le tinte neutre, dal grigio in versione glossy al nude, dal bianco sporco al total black, movimentate da inaspettate incursioni animalier.

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Il denim ovviamente non è mancato all'appello: doppiato con il poliestere, sovratinto o ibridato con mousseline e piume, ha fatto da leitmotiv per gonne midi e giacche crop, camicie dal piglio casual e soprabiti oversize, borse a spalla e stivali a punta.

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Ma nella visione di Martens anche i materiali più tradizionali si sono rivelati terreno di sperimentazione. Ed ecco la lana trasformata in pelliccia, il tulle utilizzato come base su cui imprimere stampe o ricamare impalpabili fiori jacquard, la tela di cotone movimentata da un inedito aspetto peel-off.

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In questo trionfo di «fancy clothes», per usare le parole dello stilista, un posto d'onore è stato riservato ai capispalla più pesanti: maxi fake fur e piumini con imbottitura a vista, chiamati a bilanciare le silhouette «sofisticate e allungate», hanno chiuso il defilé tra gli applausi del parterre (virtuale e non).

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Ph. Credits: Getty Images

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MFW: Il denim audace di Glenn Martens torna protagonista nella collezione SS23 di Diesel

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In un grandioso fashion show aperto al pubblico, allestito all'Allianz Cloud Arena, Diesel ha presentato la sua nuova collezione per la prossima primavera estate.

Ha aperto per la prima volta al pubblico le porte della sua sfilata, Diesel che quest’anno ha deciso di coinvolgere non solo star, giornalisti e addetti ai lavori ma anche studenti, fan del marchio o semplici curiosi che hanno potuto registrarsi online e ottenere così un biglietto gratuito per lo show.

A farla da padrone, all’Allianz Cloud Arena, naturalmente il tessuto jeans: reinterpretato in chiave più sexy e audace da Glenn Martens che continua il lavoro di decostruzione del denim, delle forme e dei tessuti iniziato due stagioni fa da Diesel portandolo all’estremo.

Tra gli ospiti di Renzo Rosso anche Paola Di Benedetto, Elisabetta Canalis, Melissa Satta, Myss Keta, Mahmood, Richie Shazam, Normani, Rina Lipa e tanti altri, a dimostrare che quello di Diesel è uno dei nomi più ‘hot’ della Fashion Week milanese.

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Davanti agli occhi (truccati con l’ormai celebre eyeliner nero) di Julia Fox e di una platea di fortunati che sono riusciti a prenotare un biglietto si sono susseguiti capi in denim e minidress stretch con profili in pizzo abbinati a stivali altissimi e dai colori accesi che sono il leitmotiv della nuova collezione SS23.

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Stivali (in denim o in coccodrillo) dalla punta affilata hanno accompagnato i total look di jeans e le quelli dai riflessi metallizzati.

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Ma sono stati i volumi a rubare la scena, dal micro dei top e delle mini con logo Diesel al maxi dei capispalla in materiale di recupero e gonne lunghe. 

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Evidente il riferimento all’estetica Y2K, con capi in denim e in tessuto laminato che si mixano a corsetti e abiti trasparenti

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E occhi puntati anche sui pantaloni cargo, con zip e tasconi, indossati con cinture altissime a stampa coccodrillo e gli immancabili stivali, che sono uno dei segni distintivi di questa collezione SS23.

Foto: Getty

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Milano Fashion Week: gli highlights del primo giorno di sfilate

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Com'è iniziata la settimana della moda milanese? Ve lo raccontiamo attraverso i momenti top della prima giornata

La Milano Fashion Week è iniziata, e dal 23 al 28 febbraio ci attendono giornate piene di appuntamenti con le collezioni Autunno-Inverno 2022.
Grandi nomi e designer emergenti sono tornati a sfilare dal vivo a quasi pieno regime, i parterre sono tornati a riempirsi e i front-row sono nuovamente traboccanti di celebrities.

Ma non siamo tornati indietro alla ricerca di qualcosa che non c'è più, dando un colpo di spugna agli ultimi due anni vissuti. Come racconta la collezione di Alberta Ferretti, uno dei nomi protagonisti della prima giornata, è lo sguardo sulle cose che cambia la realtà, e quello che abbiamo visto oggi è uno sguardo nuovo, orientato verso un orizzonte carico di energia e voglia di comunicare un mondo che deve andare in una direzione diversa.

Vediamo nei dettagli quali sono stati i fashion moments della giornata e quali sono le novità per il prossimo inverno.


Marco Rambaldi, una conferma


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Non una cometa o una nuvola passeggera: Marco Rambaldi c'è, e continua a stupire e a conquistare il pubblico. Con la sua poetica disruptive, con la sua capacità di dare alla parola inclusività un senso vero e puro, distante da quello più fake e opportunista di tanti colleghi, brand, e chi più ne ha più ne metta. Un momento indimenticabile di questa giornata? L'abbraccio con Pierpaolo Piccioli, suo grande sostenitore, che ha scelto di trasmettere live la sfilata sull'account della Maison Valentino.


Il debutto di Glenn Martens da Diesel


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Tanto denim (giusamente) a vita bassa sfila in una cornice surreale e vagamente inquietante. Il debutto di Glenn Martens ha raccolto molti consensi e ha donato un nuovo appeal al brand. Che nel dubbio gioca il carico piazzando in prima fila Julia Fox, la celeb più chiacchierata e inseguita del momento.

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A.C.9: Impressioni di Milano


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Alfredo Cortese, talento che si cela dietro il sintetico A.C.9, racchiude in una collezione il suo primo incontro con Milano. Un momento che risale al 2010, a una nebbiosa sera di marzo che lo ha avvolto e trattenuto guidandolo nella costruzione di ciò che possiamo ammirare in passerella.
Colori naturali, piume e dettagli so feminine che fanno capolino, come la fodera in tulle di un cappotto dall'ingannevole disegno oversize, scudo di una femmnilità a tratti delicata, a tratti fortissima.

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Il mix d'archivio di Kim Jones da Fendi

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L'Autunno-Inverno di Kim Jones pesca negli archivi della casa di moda, ma lo fa in modo nuovo, attraverso i guardaroba di chi possiede i grandi pezzi che hanno fatto la storia di Fendi. Il designer, direttore artistico del marchio dal 2020, ha raccontato di aver preso ispirazione da Delfina Delettrez e da alcuni capi di mamma Silvia Venturini che gli è capitato di vederle addosso. Il risultato? Una collezione che sa di storia, che mescola sentori vintage e dettagli futuristici.

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Da mettere sulla wishlist del prossimo inverno: la borsa Baguette è più desiderabile che mai.

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La nuova luce di Alberta Ferretti

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Il mood della collezione? Scintillare. I capi dell'Autunno-Inverno di Alberta Ferretti sono movimento, energia, voglia di brillare. Di farsi notare, per eleganza e consapevolezza, attraverso un bel po' di lurex, tessuti dai bagliori metallici, bordure in faux-fur e ricami scenografici. E, prendere nota, con un bel paio di cuissardes altissimi.


Roberto Cavalli: WOW!

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Roberto Cavalli è stato uno dei grandi nomi della moda italiana, ha segnato un'epoca, ha dato forma a un gusto riconoscibile e forte. È stato, però, anche troppo in disparte negli ultimi anni, a cercare la chiave giusta per tornare in alto. Si sa, a volte per trovare la propria strada ci vuole tempo e anzi, forse è meglio così: perché se il risultato è coinvolgente, ricco di dettagli e di contemporaneità come ciò che abbiamo visto oggi, ne è valsa la pena di aspettare. La scelta di Fausto Puglisi alla guida della maison si fa, con questa collezione, ancora più azzeccata.

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Close up sui dettagli che ci sono piaciuti di più: fasce in pelle d'ispirazione bondage, rose scultoree che seguono la silhouette e decorano scolli e aperture. Impossibile non amare l'animalier, elemento proprio del brand, riproposto in un modo nuovo e raffinato.

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ANDREĀDAMO: party-lovers in maglieria


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Se tempo fa ci avessero detto che la cosa più cool e sensuale da indossare per una notte in un club è un capo in maglia, a coste, non ci avremmo mai creduto. Ma i dettagli cut-out, le silhouette disegnate e i colori intensi proposti da ANDREĀDAMO convincono all'istante: la sua collezione AI, s'ispira a un luogo di fantasia, dove la musica ti avvolge e ti fa vibrare l'anima, e dove ogni look che si indossa è l'espressione di un'emozione.

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Diesel Hate Couture by Fedez: l'evento di Milano

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La collaborazione con il rapper italiano è l'ultima novità in casa Diesel

Cosa più adatto di un live painting per presentare la capsule collection Diesel Hate Couture firmata FEDEZ?

Il 20 ottobre il rapper-influencer ha ricoperto le vetrine dello store Diesel di Milano San Babila con la parola “infame” scritta a bomboletta.

Perchè? l’insulto che gli è stato rivolto più spesso dagli haters e che è diventato anche il tema centrale della collezione stampato sui bomber, felpe, t-shirt e cappellini.

Renzo Rosso presidente del gruppo OTB ha fatto gli onori di casa: “Questa collaborazione con Fedez fa parte di una campagna che racchiude a pieno tutta l’ironia tipica di Diesel: con Hate Couture abbiamo voluto trasformare un problema sociale come il cyberg bullismo in un messaggio positivo. D’altronde ho sempre agito in questa direzione con Diesel, è il mio DNA.”


Diesel Haute Couture by Fedez

Coinvolti nella campagna contro l'odio ci sono Nicki Minaj, Bella Thorne e altri nomi celebri.

Ma la cosa più bella" continua Rosso "vedere le persone in giro per il mondo indossare le parole con cui sono stati attaccati, sono loro i veri testimonial”.  Il sito Diesel permette infatti di customizzare un capo con la vostra “offesa”.

Bel colpo Diesel! Qui trovate tutte le foto della serata, buona visione!


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Anfibi: i modelli di tendenza per l’Autunno/Inverno 2018

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Dai classici Dr. Martens alle proposte più preziose, tutti i modelli must-have da acquistare e sfoggiare durante la stagione fredda

Suola a carrarmato, lacci e attitudine underground. Gli anfibi tornano a imporsi nel guardaroba autunnale per la gioia delle più nostalgiche, che voleranno subito con la mente ai mitici anni ‘90 e ancora più indietro, alle origini del punk o alle subculture della Londra di fine anni ‘50.

Parlare di trend sarebbe riduttivo, visto che gli anfibi in realtà rientrano a pieno titolo tra i grandi classici, a dispetto delle radici “ribelli” e anticonformiste. Un evergreen che non smette mai di stupirci, in grado di catturare l’attenzione con le sue linee ruvide e grintose, ma di rivelarsi allo stesso tempo super versatile - al pari di un paio di sneakers - soprattutto se si opta per un modello total black.

Non abbiate paura di osare però: il bello degli anfibi sta proprio nella loro capacità di sdrammatizzare qualsiasi look, scompigliando le regole di stile predefinite. Che decidiate di indossarli con gonne plissé, abiti in velluto o jeans sdruciti, il risultato sarà piacevolmente inedito e mai banale.

Scoprite la nostra selezione e lasciatevi ispirare dai modelli must-have di stagione!

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DR. MARTENS Il classico dei classici: stivaletto in pelle con fettuccia posteriore, cuciture gialle e suola a cuscinetto d'aria.

Credits: drmartens.com

Topshop

TOPSHOP Con doppia fascia frontale e zip esterna.

Credits: topshop.com

Balmain

BALMAIN Anfibi in pelle argentata con catena decorativa e finiture in metallo.

Credits: balmain.com

Tod’s

TOD’S Rivisitazione sofisticata dei classici anfibi, con fibbia in metallo, zip laterale, tacco in cuoio e suola in gomma con gommini a rilievo.

Credits: tods.com

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SERGIO ROSSI Black & white per lo stivaletto in nappa chalk con lacci di velluto.

Credits: sergiorossi.com

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DEL CARLO In pelle effetto used, con impunture tono su tono e suola a carrarmato.

Credits: delcarlo.it

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TRENTA7 Zip decorativa al posto dei lacci, pelle e velluto per gli stivaletti con suola a contrasto.

Credits: trenta7.com

Gioseppo

GIOSEPPO Stivaletti con borchie decorative e chiusura con cerniera interna.

Credits: gioseppo.com

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LE DANGEROUGE Stivaletto in pelle impreziosito da dettagli gold.

Credits: ledangerouge.com

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BRUNELLO CUCINELLI Con suola in gomma e fascia gioiello alla caviglia.

Credits: mytheresa.com

Valentino

VALENTINO GARAVANI In vitello, con iconico logo VLTN stampato a contrasto sulla tomaia.

Credits: valentino.com

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ROGER VIVIER Opulenti, con lacci in velluto e maxi fibbia di strass.

Credits: mytheresa.com

Diesel

DIESEL Silhouette androgina ed essenziale, pelle liscia e occhiello a forma di bullone ispirato alla moda punk.

Credits: diesel.com

TIMBERLAND

TIMBERLAND Scarponcino con suola in gomma e lacci bicolor.

Credits: timberland.it

CONVERSE

CONVERSE In tessuto, con tacco e fasce gommate.

Credits: converse.com

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KURT GEIGER Una pioggia di strass impreziosisce gli stivaletti in pelle con suola in gomma.

Credits: Courtesy of Press Office

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LELLA BALDI Con inserto in tessuto effetto "calza". 

Credits: Courtesy of Press Office


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La salopette di jeans? Un vero must per la primavera!

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Pratica e cool, la salopette in denim è il capo su cui vale la pena di investire nella bella stagione


La primavera è la stagione ideale per sfoggiarla a più non posso, in svariate versioni e con svariati abbinamenti: parliamo di lei, della salopette di jeans.

Un vero must del casual wear, ovvio. Ma non solo. Con sneakers e scarpe flat, infatti, è senz'altro una soluzione pratica e cool per il giorno.

Se mixata a pezzi chic come una blusa in seta, un paio di pumps col tacco e una tracollina bon ton, diventa però anche una validissima alternativa per le serate primaverili più glamour.

Insomma, qualunque "destinazione fashion" vogliate riservarle, sarà sempre un'ottima idea averne a disposizione almeno una nell'armadio.

Dai modelli basic con maxi tasche e impunture a vista, alle versioni più particolari, a monospalla, con volant, con zip e bottoni dorati, c'è solo l'imbarazzo della scelta.


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Deisel, la nuova etichetta (verissima) di Diesel che sembra un "falso"

Deisel is the new Diesel? No! È la nuova etichetta del marchio di Renzo Rosso che 'imita' la casa madre. Ed è un esperimento molto ben riuscito. Curiose di scoprirlo?

Canal Street. Molto ma molto lontano per logistica, e non solo, dalla Fifth Avenue e da tutti gli altri templi della moda e nel pieno della New York Fashion Week - sugli scaffali di una bottega qualunque si vendono jeans e t-shirt Deisel.

Un "tarocco", e riuscito anche male? Niente di strano, anzi "routine", dato che siamo proprio nel cuore della zona di New York più famosa per la merce contraffatta. Gli stessi acquirenti, fanno shopping 'tarocco' senza meraviglie e aspettative. 

Eppure qualcosa di strano c'è, eccome! Deisel è la nuova etichetta di Diesel stesso che lancia una provocazione e una nuova linea di capi unici che sembrano proprio imitare l'originale. 

Prodotti rari e da collezione, che sulla scia della logomania, incoraggiano le persone a sentirsi libere di vestirsi come vogliono. E premiano chi fa grandi acquisti, o meglio affari, con soli venti dollari in tasca. Perchè è proprio questo il prezzo pagato da chi ha inconsapevolmente acquistato.

Un vero peccato aver perso l'occasione, vero? Fate un salto al 419 di Broadway all'angolo con Canal Street da oggi ai prossimi tre giorni. Chissà che non siate fortunati!


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Le diverse anime di Cosmo

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A qualche giorno dall'uscita del suo album Cosmotronic incontriamo Marco Jacopo Bianchi in arte Cosmo. Scoprite le foto esclusive e l'intervista di Sabrina Patilli

Cosmo è tante cose: un cantante e un musicista, ma anche un dj e un producer.

Le sue anime, all’apparenza contrastanti, convivono nel nuovo disco uscito il 12 gennaio, Cosmotronic: un doppio album con cui l’artista di Ivrea voleva stupire l’ascoltatore.

Obiettivo centrato in pieno. Abbiamo voluto conoscerlo meglio attraverso il nostro shooting e con l’intervista, dove è emersa la sua necessità di avere chiaro in testa il messaggio da comunicare, in ogni aspetto del progetto.


Cosmotronic sta facendo parlare molto di sé in questi giorni…
Sono contento. Mi dicono di averlo trovato inaspettato, incredibile.

Tu volevi fare qualcosa di incredibile?
Sì, avevo in testa di fare qualcosa che fosse fuori dagli schemi, ma anche elementare, perché per me l’importante è sempre stato comunicare qualcosa alle persone.

L’album è diviso in due parti, che però forse non sono così distanti l’una dall’altra. È così?
Non volevo che le due cose fossero recepite come due pianeti distanti: il secondo disco, solo suonato, non è un esercizio di stile, ma un modo di scrittura differente. Io non sono solo un cantante, ho un’identità meno scontata, più ricca. Cosmo è un’entità multiforme e volevo che si vedesse.




Eppure ho letto che non ti piace definirti sperimentale…
Non mi interessa fare un disco per me, o per i miei amici. Sarebbe noioso. A me piace empatizzare con gli altri, comunicare, che è un termine che uso spesso.

Prima di diventare Cosmo eri professore. Come riuscivi a gestire queste due vite, da una parte insegnante, dall’altra musicista?
Vero. Insegnavo storia e italiano in una classe abbastanza turbolenta. Capitava che nel fine settimana fossi in tour con il gruppo con cui suonavo, i Drink to me, e poi il lunedì mattina mi trovassi in classe. A pezzi. Agli studenti non ho mai detto niente, poi l’hanno scoperto e, anziché ascoltarmi, volevano che cantassi canzoni.

Il disco è pieno di riferimenti alla tua vita, soprattutto famigliare…
Ma non sono espliciti. Il fatto è che io lavoro in maniera molto intima ai miei dischi: ho uno studio in casa, a Ivrea, e per forza tutta quella roba ci entra dentro. È spontaneo, alla fine parlo di quello che mi circonda.


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Il fatto di esporti così tanto ti fa un po’ paura?
Prima sì. Mi sentivo quasi nudo. Ora sono a mio agio nel farlo ed è bello che dall’altra parte si percepisca autenticità, che poi è una parola che detesto.

Che importanza dai all’immagine nella tua musica?
Ho iniziato a dare peso all’immagine solo di recente. Ho sempre pensato di più a comprare strumenti che vestiti. Prima doveva quadrare la musica, poi c’era tutto il resto. Mi sono reso conto, però, che in un live devi curare l’aspetto visivo, fa parte di quello che vuoi comunicare, non puoi non pensarci.




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Cosa intendi per moda?
La moda per me è un qualcosa di inatteso, di eccentrico. Qualcosa che rompe il quotidiano. È questa la parte che mi interessa.

È vero che ti piace la trap italiana?
Sì, molto. Mi piace lo stile di Sick Luke della Dark Polo Gang, Charlie Charles ma anche Ghali, Sferaebbasta, Achille Lauro. Una collaborazione con qualcuno di loro sarebbe interessante, soprattutto perché hanno un modo di lavorare diverso dal mio.





Il 21 febbraio partirà il tuo tour europeo, che poi dal 17 marzo continuerà in giro per l’Italia. Cosa dobbiamo aspettarci?
Ci saranno le mie canzoni, ma farò dal vivo anche le parti non cantate. Il live avrà anche la sua parte clubbing con una serie di ospiti, tra cui dj, produttori. Sarà un mini festival di musica elettronica, entri la sera ed esci fuori a tarda notte.


Words by Sabrina Patilli

Production: Sara Moschini

Fotografia: Marco Mezzani - Slapstudio

Moda: Francesca Crippa

Grooming: Vanessa Geraci


Thanks to Università degli Studi di Milano Bicocca

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