I dieci sport che fanno dimagrire di più messi a confronto

Corsa, nuoto, tennis, bicicletta: i dieci sport che bruciano di più e fanno dimagrire più in fretta
Ci sono sport che fanno dimagrire più di altri.
E se per rimettersi in forma è fondamentale seguire una corretta alimentazione, è necessario anche affiancare alla dieta la giusta dose di movimento.
Non sempre, però, l'attività che ci piace praticare di più è quella che fa davvero per noi. Alcuni sport aiutano a consumare tantissimo, ma sviluppano un tipo di muscolatura poco armonioso, altri invece sono divertenti ma poco utili a raggiungere l'obiettivo della prova costume.
Per aiutarvi nella scelta abbiamo stilato una lista degli sport che vanno per la maggiore, soprattutto con la bella stagione, e che per fortuna aiutano anche a dimagrire.
Eccoli a paragone per risultato e consumo calorico.
**Ecco quante ore di allenamento a settimana servono davvero per tenersi in forma**
Come perdere peso? Questi sono gli sport che fanno dimagrire di più
(Continua sotto la foto)
Quanto si consuma con la corsa
Tra gli sport più amati e diffusi, specie in primavera, c'è sicuramente il running.
Non solo perché è facile da praticare ed economica, ma perché è tra le attività che aiutano a dimagrire di più.
In media si brucia una caloria per ogni chilo in un chilometro, che per una donna di circa 60 chili equivale a 60 calorie per ogni chilometro percorso.
Con la corsa si stimolano tutti i muscoli, dalle gambe agli addominali fino alle braccia.
Per bruciare più grassi è consigliabile poi cambiare spesso ritmo alternando scatti e corsa lenta.
**7 consigli per iniziare a correre (e non smettere più)**
Quanto si consuma con il nuoto
Fare attività fisica in acqua è l'ideale per modellare il corpo.
Il nuoto favorisce l'allungamento dei muscoli e aiuta a bruciare circa 300 calorie in mezz'ora, andando a un ritmo medio.
È considerato da molti lo sport più completo perché mette in movimento tutti i tipi di muscoli.
Ogni stile, poi, ha i suoi vantaggi: per esempio con la rana e il dorso si definiscono meglio braccia e seno, soprattutto se si nuota tenendo le gambe ferme; mentre lo stile libero è più adatto per pancia e gambe.
Quanto si consuma saltando la corda
L'ultima volta che avete provato a saltare con la corda risale probabilmente alle elementari.
In realtà quello che da molti è considerato solo un gioco può rivelarsi un ottimo allenamento perché migliora la coordinazione e consente di bruciare tra le 600 e le 800 calorie all'ora.
Se siete poco allenati, soprattutto a livello di fiato, meglio cominciare con un allenamento di circa un quarto d'ora, facendo attenzione allo stress che possono subire caviglie e ginocchia.
**Saltare la corda: 8 benefici che vi faranno venire voglia di iniziare subito**
Quanto si consuma con il fitwalking
Se non siete ancora troppo allenati per dedicarvi alla corsa o al salto con la corda, potete provare questa attività, che rappresenta una valida alternativa per tutti coloro che non riescono a sostenere ritmi eccessivi o hanno problemi articolari.
Non è altro che una camminata veloce.
L'importante è che sia continuativa nella durata (almeno quaranta minuti) e nella frequenza (sarebbe meglio tutti i giorni).
**Come camminare 10mila passi al giorno senza (quasi) accorgersene**
Quanto si consuma con il CrossFit
Chiunque lo pratichi giura di non poterne più fare a meno.
Di certo c'è che consente di bruciare moltissime calorie (circa 300 in 20 minuti) e di modellare il corpo già nel giro di un mese.
Questo grazie alla varietà degli esercizi che vanno dal corpo libero agli addominali ai pesi, fino alle attività cardio come corsa e salto con la corda.
È sconsigliata a chi ha problemi di schiena e alle articolazioni, che subirebbero un carico eccessivo di lavoro.
**Allenarsi coi pesi fa dimagrire e migliora l'umore più del cardio**
Quanto si consuma facendo aerobica
È un grande classico, che si pratica in tutte le palestre con varianti più o meno intense.
Rientra in quel gruppo di attività cardio che aiutano a bruciare più di altri sport, anche se rispetto ad attività come il nuoto e la corsa è meno completa e stimolante.
Il vantaggio è che si pratica in gruppo e a ritmo di musica, praticamente senza accorgersi dello sforzo, e permette di bruciare fino a 450 calorie in un'ora a ritmo intenso.
Quanto si consuma con lo yoga
Per molti si tratta di una disciplina che aiuta unicamente a tonificare, ma che non stimolando l'attività aerobica brucia poco.
Questo è solo in parte vero.
Un'ora di yoga consente di consumare circa 120 calorie.
Il lato positivo è che grazie alla respirazione questa attività permette di stimolare il metabolismo basale, che facilita lo smaltimento dei grassi anche parecchie ore dopo.
Ci sono poi alcune discipline specifiche che aggiungono anche esercizi aerobici, come il Power Yoga, lo Yoga Fit e l'Ashtanga Yoga.
**Dieci benefici dello yoga su mente e corpo**
Quanto si consuma giocando a tennis
Si tratta di uno sport che aiuta a bruciare molte calorie (circa 650 in un'ora), ma va praticato a un ritmo piuttosto intenso se si vogliono vedere dei risultati.
È dunque sconsigliato ai principianti, perché si alternerebbero fasi di lavoro a numerosi tempi morti e per consumare il giusto numero di calorie sarebbe necessario rimanere in campo per ore.
Inoltre è uno sport che sollecita molto le articolazioni, specie delle gambe e del braccio che regge la racchetta.
Ciò significa che bisognerebbe fare un allenamento supplementare e specifico per il braccio che non gioca.
Quanto si consuma facendo acquagym
È ormai cosa nota che la ginnastica in acqua aiuti la perdita di peso, tonifichi e acceleri il metabolismo.
Le calorie che si bruciano in un’ora di acquagym possono variare da corso a corso e da persona a persona ma vanno dalle 300 alle 400 calorie anche se i benefici, specialmente per snellire le gambe e combattere la cellulite, sono evidenti.
A seconda dell'altezza dell'acqua e dei tipi di esercizi, poi, si andranno a stimolare maggiormente alcuni tipi di muscoli piuttosto che altri (l'acqua alta, per esempio, è ideale per gli esercizi addominali).
Quanto si consuma con la cyclette (o la bicicletta)
È indicato per tutti coloro che vogliono tonificare e sviluppare la muscolatura degli arti inferiori.
Anche la fascia addominale ne risentirà positivamente, anche se meno di quanto non facciano altre attività sportive.
Il numero delle calorie bruciate varia a seconda della velocità e dell'intensità.
Ma la bicicletta è uno degli sport che fa dimagrire di più: in media in un'ora si consumano circa 550 calorie, ma si può arrivare fino a 850.
**Andare in bici fa dimagrire e rende felici: ecco perché**
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Smentiamo 4 bugie sulla corsa (per ritrovare la motivazione)

Ormai lo sappiamo tutti: l'attività fisica è un pilastro fondamentale per uno stile di vita sano. Tra le molte forme di esercizio più comuni, la corsa rimane una delle più popolari e accessibili, adatta a persone di tutte le età e livelli di fitness.
Ma avete mai notato la quantità di informazioni contraddittorie o addirittura controproducenti che riguardano la corsa? Questo potrebbero addirittura aver impedito a qualcuno di voi di mettersi in gioco e inseguire i propri obiettivi.
Cerchiamo allora di sfatare i falsi miti più comuni sulla corsa, nella speranza che questo possa fare chiarezza su alcuni aspetti del running.
**Iniziare a correre: il trucco (a prova di principianti) per diventare runner**
**Camminare o correre: cos'è meglio per la salute?**
Tutte le bugie che vi hanno raccontato sulla corsa
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1. Correre fa male alle articolazioni
Molte persone pensano, erroneamente, che correre troppo consumi la cartilagine delle articolazioni; in particolare delle ginocchia, causando l’osteoartrosi.
Tuttavia, secondo svariati studi, chi corre regolarmente non ha maggiori probabilità di sviluppare l’artrosi del ginocchio rispetto ai non corridori. Anzi, la corsa aiuta effettivamente a proteggere le articolazioni, perché queste sono fatte per rendere possibile il movimento e quindi è semmai innaturale non usarle, piuttosto che usarle.
In questo senso però è importante usare scarpe adatte e seguire una corretta tecnica di corsa.
2. Si inizia a bruciare calorie solo dopo 30 minuti di corsa
Non è vero che si inizia a bruciare grassi solo dopo 30 minuti di corsa. In realtà, il corpo inizia a bruciare calorie fin dall'inizio dell'attività fisica, anche se inizialmente questa percentuale è relativamente bassa.
É vero però che, man mano che la corsa continua, il corpo aumenta l'efficienza nel bruciare grassi come fonte di energia. Quindi, se l'obiettivo è massimizzare la perdita di grasso, è consigliabile prolungare la corsa a un ritmo moderato per un periodo più lungo.
3. Bisogna fare stretching prima di correre
Questo è vero solo a metà. Gli esperti consigliano infatti di evitare lo stretching statico prima di correre poiché andrebbe a interferire negativamente con le prestazioni dell'allenamento. Inoltre, lo stretching statico, come il classico allungamento dove si tiene una posizione per un periodo prolungato, può causare una temporanea riduzione della potenza muscolare e della forza massima, compromettendo così le performance sportiva.
Al contrario, è altamente consigliato un riscaldamento dinamico. Questo tipo di stretching coinvolge movimenti controllati e ripetitivi che aumentano gradualmente la temperatura del corpo, migliorano la flessibilità e preparano i muscoli per l'attività imminente.
4. Non bisogna mai correre a stomaco vuoto
Non è vero. Correre a stomaco vuoto può effettivamente essere benefico per alcune persone, specialmente al mattino. Questo perché durante la notte, il nostro corpo utilizza il glicogeno immagazzinato come principale fonte di energia, riducendo quindi i livelli di glicemia e di glicogeno al risveglio.
Una cosa a stomaco vuoto può quindi incoraggiare il corpo a bruciare grassi come fonte primaria di energia, accelerando il processo di perdita di peso e promuovendo un metabolismo più attivo.
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Le migliori canzoni per correre sono queste (secondo le scienza)

La musica è l’alleato perfetto di chi si allena, ma qual è la migliore musica per correre o in generale le canzoni per allenamento in grado di influenzare positivamente la performance (o anche solo la nostra volontà)? Esistono delle canzoni per allenarsi in grado di migliorare le prestazioni?
Ebbene, Gensan, storica azienda di Pisa specializzata in integratori per lo sport, ha realizzato uno studio per identificare la musica ideale per l’allenamento secondo la scienza.
Da cosa si riconosce la musica per correre o allenarsi?
Il lavoro di analisi è partito dalla raccolta di 22 playlist per l'allenamento, selezionate tra le più popolari su Spotify, in Italia e a livello internazionale, per un totale di 1.132 brani esaminati.
Utilizzando l'API di Spotify, sono state mappate le 13 caratteristiche audio di tutti i 1.132 brani. Per individuare il modello di canzone ideale, sono stati aggregati i dati di tutti i brani e calcolato i punteggi tenendo conto delle seguenti caratteristiche:
Ballabilità: quanto è adatto un brano per ballare.
Carica emotiva: la positività trasmessa da un brano.
Intensità: la misura dell'intensità e dell'attività nella musica.
Indice di contenuto parlato: rilevazione della presenza di parole parlate in un brano.
Suoni provenienti dal pubblico: rilevazione della presenza di un pubblico nella traccia.
Acustica: la misura di quanto un brano sia acustico o non elettronico.
Analizzando i profili audio, standardizzando i valori e calcolando le medie, è stato delineato con rigore scientifico cosa serve affinché un brano sia perfettamente adatto per l'allenamento. Qui la metodologia completa.
Come deve essere la musica perfetta per allenarsi
Il brano perfetto per il workout richiede innanzitutto un'energia elevata e di essere idoneo per il ballo, con un ritmo forte e regolare. La musica per correre deve pur sempre ritmare il passo no?
La melodia perfetta per l'allenamento è orientata verso il lato più gioioso e positivo della scala. Ciò suggerisce che le canzoni registrate in studio sono più adatte per l'allenamento rispetto, ad esempio, a una registrazione di un concerto dal vivo.
Infine, le caratteristiche tipiche di una traccia per l'allenamento rivelano che la canzone perfetta difficilmente sarà acustica, con un punteggio basso intorno a 10 in questa categoria.
Sulla base del modello di “canzone perfetta” scientificamente individuato, Gensan ha anche stilato la playlist ideale di musica per correre o per affrontare al meglio gli esercizi più difficili in palestra.
La playlist, contenente le migliori 25 canzoni fra le 1.132 analizzate, si sviluppa seguendo un preciso ordine per adattarsi a una tipica sessione di allenamento. Si inizia con brani perfetti per il riscaldamento, si passa poi a melodie ideali per l'allenamento intenso e si conclude con un paio di tracce più “rilassanti” per la fase di defaticamento.
Per visualizzare i risultati, è stato sovrapposto il grafico radar della canzone ideale per allenarsi con quelli dei primi 25 brani più simili al profilo ideale.
Nel grafico qui sopra è possibile osservare come i 25 brani si posizionano in confronto alla melodia ideale per l'allenamento.
Le 5 migliori canzoni per l'allenamento
Le 5 canzoni che si avvicinano maggiormente al modello del brano ideale per l'allenamento sono:
1. “Veleno 6” - MadMan, feat. Gemitaiz
"Veleno 6" di MadMan, feat. Gemitaiz, è un brano rap italiano ad alta energia, caratterizzato da ritmi intensi e testi potenti, che crea un'atmosfera dinamica e motivante per il training. "Veleno 6" ottiene un punteggio notevole in termini di energia, raggiungendo gli 80 punti e posizionandosi al quinto posto tra le prime 25 canzoni. La traccia si distingue anche per la sua elevata ballabilità, ottenendo il quarto punteggio più alto. Insomma, se state cercando della buona musica per correre non dimenticate di inserirla in playlist.
2. “Morto Mai” di Lazza
Il flusso rapido e il tono aggressivo in "Morto Mai" di Lazza contribuiscono ad aumentare l'adrenalina, alleato perfetto per affrontare gli esercizi più impegnativi. "Morto Mai" ottiene il punteggio più alto per l'energia con 75 punti, leggermente superiore alla media del brano ideale per l'allenamento che è di 70 punti. Anche la ballabilità e la positività si avvicinano molto – in termini di punteggio - a quelli della canzone ideale.
3. “Sensibile all'estate” - Jovanotti, Sixpm
"Sensibile all'estate" di Jovanotti e Sixpm combina un ritmo accattivante con vibrazioni edificanti, creando lo sfondo ideale per allenamenti cardio o di forza. Con un'elevata ballabilità ed energia, entrambe a quota 68 punti, "Sensibile all'estate" è una scelta decisa per una buona canzone da allenamento.
4. “Ciao Ciao” - La Rappresentante di Lista
"Ciao Ciao" di La Rappresentante di Lista è una canzone vivace e allegra con un'energia contagiosa che offre un impulso di positività e motivazione durante una sessione di allenamento. Con un punteggio di ballabilità di 71, il quinto più alto, non c'è dubbio che "Ciao Ciao" abbia un buon ritmo. Sia la ballabilità che la positività ottengono punteggi elevati, entrambe con oltre 10 punti in più rispetto al modello ideale.
5. “Till The World Ends (the Femme Fatale Remix)” - Britney Spears, Nicki Minaj, Kesha, Dr. Luke, Dream Machine
"Till The World Ends (the Femme Fatale Remix)" di Britney Spears, Nicki Minaj, Kesha, Dr. Luke, Dream Machine è un remix ad alto ritmo che fonde elementi pop e rap creando un'atmosfera elettrizzante che potenzia l'intera esperienza di allenamento. "Till The World Ends" è una melodia energetica con un punteggio di 73, leggermente superiore al modello ideale (70). Il punteggio di Speechiness è notevolmente più basso rispetto a quello della canzone ideale, con un punteggio di soli 9 punti, suggerendo che la melodia includa molta musica e altre caratteristiche non simili al parlato.
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Se volete allungarvi la vita (e la bellezza) fate queste tre cose

Per rimanere in forma e vivere più a lungo e in salute c'è una ricetta precisa da seguire: vi spieghiamo qual è e come metterla in pratica
Il segreto per rimanere in forma e in salute e assicurarsi così una lunga (e sana) vita è iniziare il prima possibile a fare sport, mangiare bene e ad adottare uno stile di vita sano.
Questo perché bellezza e salute sono strettamente legate e per rimanere belli (dentro e fuori) il più a lungo possibile occorre andare oltre la superficie e coltivare (e allenare) da dentro altre forme di bellezza.
** 5 cibi super per vivere meglio e più a lungo **
Ecco perché la ricetta dell'elisir di lunga vita (e bellezza) è composta da corsa (o camminata), yoga e meditazione.
Le prime per assicurarsi oltre che glutei sodi e arti tonici (che comunque male non fanno) un bel cuore sano, il secondo per una postura più dritta e meno tensioni muscolari, la terza per maggiore benessere psico-fisico e capacità mentali superiori (e tra l'altro rilassando il viso si distendono anche le rughe d’espressione).
Ecco come e perché abbinarle.
Come rimanere in forma e vivere più a lungo con corsa, yoga e meditazione
(Continua sotto la foto)
Correre o camminare per tonificare e fare il carico di endorfine
Per alcune persone corsa e camminata sono forme di “meditazione in movimento”.
** Per vivere più a lungo basta un minuto di attività fisica al giorno **
Certo è che, anche se lo faceste senza particolare piacere, la corsa allena il fisico e fortifica la mente, soprattutto se si fissano obiettivi e si corre per raggiungerli.
Quando è meglio correre
Il bello della corsa è che si può correre ovunque e in qualsiasi momento della giornata.
Basta allacciare le scarpe e partire. Correre la mattina a stomaco vuoto e senza aver ingerito zuccheri ha un effetto brucia-grassi.
In più, fare attività prima dell’inizio della giornata aiuta a darle lo sprint giusto.
Correre in pausa pranzo, sgranchisce il corpo, chiarisce le idee e permette di sfruttare il benefico effetto-endorfine per affrontare il pomeriggio.
Chi corre la sera, invece, lo sa bene: la corsa aiuta a svuotare - o resettare - la testa dai pensieri della giornata.
E la camminata?
Camminare non è solo l'alternativa blanda della corsa - per camminare intendiamo una camminata a passo sostenuto, da farsi per almeno mezz'ora consecutiva e con delle scarpe idonee ai piedi.
** C'è un trucco per ottenere più benefici dal camminare: si chiama awe walking **
**Come camminare 10mila passi al giorno senza (quasi) accorgersene**
Svariati studi hanno infatti dimostrato che camminare ha effetti positivi sulla forma fisica, sul controllo della pressione sanguigna, sulla prevenzione del rischio di malattie cardiovascolari e anche sulla depressione.
Yoga per (ri)trovare equilibrio
Lo yoga restituisce elasticità e flessibilità al corpo e scioglie le tensioni muscolari e posturali.
I blocchi fisici corrispondono spesso a rigidità della mente, quindi lavorando fuori, sul corpo con le asanas e il respiro, lo yoga influisce anche sulla mente che, grazie a una pratica costante, si modifica ed evolve.
Grazie alla gestione controllata del respiro le persone che praticano yoga sperimentano stati di pace e calma superiori.
E imparano (o tornano) a vivere nel presente del qui e ora.
Quando praticare yoga
Se corsa, camminata e meditazione si possono fare in qualsiasi momento della giornata, consigliamo di praticare yoga dopo la corsa e prima della meditazione.
Qualunque sia la pratica yoga scelta – tra le tante c’è l’Anusara yoga, Ashtanga Vinyasa yoga, Bikram yoga, Hatha Yoga, etc - più sarà costante, migliori saranno i benefici su corpo e mente.
L’unico limite iniziale alla pratica può essere la necessità di doversi iscrivere in una scuola ed essere vincolati ad orari.
In alternativa, esistono app e video tutorial in rete per principianti.
Anche lo yoga, tuttavia, una volta interiorizzato, come la corsa e la meditazione si può praticare da soli, in ogni momento e ovunque: basta srotolare il tappetino e… Namasté.
Perché e quando meditare
I maestri tramandano che basta meditare ogni giorni almeno dieci minuti per avere dei benefici da questa pratica millenaria. Ripetiamo: solo dieci minuti! La mattina, la sera o quando è possibile.
Non c’è una regola: meditare il mattino presto, nel silenzio carico di energia della propria casa e dopo il riposo della notte, facilita la ricerca del proprio centro e influisce positivamente sulla giornata.
Meditare la sera, concilia il buon riposo.
Molte persone meditano sia il mattino presto sia la sera prima di andare a letto. Quel che conta è prendersi un momento per se stessi, fermare il pensiero e respirare annullando ogni giudizio su di sé.
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Running: 5 buone abitudini per correre (anche) in inverno

Chi l'ha detto che la corsa è uno sport primaverile? Certo, durante la stagione invernale le ore di luce si accorciano e le temperature si abbassano, ma non per questo ci si deve precludere un piacere (i runner sanno di quale piacere parliamo): correre in inverno non solo si può fare, ma fa anche un gran bene - basta usare alcune accortezze.
** Correre in inverno fa bene alla salute (e all'umore): ecco perché **
Stando a una ricerca condotta da Brooks Running su circa 3.000 runner in Europa sembrerebbe che solo il 5% corre regolarmente al buio, complice il fatto che non ci si sente sicuri sia per condizioni di scarsa visibilità, sia perché si ha il timore per la propria incolumità.
Ecco allora qualche accorgimento da mettere in pratica.
5 buone abitudini per correre in inverno
(Continua sotto la foto)
Fatevi vedere
Necessario avere un abbigliamento adatto, con colori catarifrangenti, soprattutto posizionati su testa, ginocchia, anche, gambe e braccia.
Questo fa sì che gli automobilisti ci riconoscano come runner movimento. Anche delle lampade frontali possono essere di buon aiuto. Oltre all’abbigliamento e agli accessori rifrangenti, esistono anche molti modelli di scarpe da corsa che offrono dettagli rifrangenti su tallone, linguetta e punta.
Portate il telefono con voi
Se alcuni runner non rinunciano al telefono per ascoltare musica o monitorare la corsa, altri preferiscono lasciarlo a casa e staccare per un po’ dal mondo digitale. Quando si corre con il buio, però, soprattutto in zone poco conosciute, portare con sé il telefono è sempre la scelta più sicura.
Se ci si dovesse perdere, si avrebbe un navigatore per ritrovare la strada di casa. E, in caso di emergenza, si può chiamare immediatamente.
Quasi tutti i modelli di smartphone, sia iPhone che Android, dispongono di funzionalità di emergenza che hanno lo scopo di allertare i servizi di emergenza, attivare un suono di allarme o permettere ai propri contatti di localizzarci. Ci si augura di non doverli mai utilizzare, ma avere un minimo di familiarità con questi strumenti è sempre una buona idea.
Evitate di correre con la musica alta
Quando si corre con il buio, è più sicuro spegnere la musica e prestare attenzione ai rumori circostanti. In questo modo, si potranno sentire il rumore di eventuali auto e passanti lungo il percorso.
Oltre a essere una misura di sicurezza, correre senza auricolari quando è buio è un’opportunità per ascoltare i suoni della natura, che di sera o prima dell’alba non sono sovrastati dall’inquinamento acustico.
Correte contro mano
Se si corre su strade che non dispongono di marciapiede né di percorsi pedonali, è consigliabile correre contro mano, ossia sul lato sinistro della strada, nel senso opposto di marcia delle automobili.
Di primo impatto può sembrare strano, ma questo permetterà di controllare meglio il traffico. All’occorrenza, ci si potrà spostare sul bordo della strada o, quando possibile, salire sul marciapiede. Correndo nella direzione opposta di marcia delle auto, inoltre, si sarà anche più visibili agli automobilisti.
Correte in aree frequentate
Se si corre in città, meglio scegliere le strade principali, in cui sono presenti ristoranti e negozi. Le strade più importanti sono in genere più illuminate e più frequentate.
Molto spesso, le strade più prossime al centro della città sono in migliori condizioni e il rischio di incontrare ostacoli è più limitato.
Credits: Brooks Running
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10 trucchetti per accelerare il metabolismo

A tavola, al supermercato, a letto e in palestra: dieci consigli (facili) per accelerare il metabolismo e mantenersi in forma senza fatica e senza dieta
Accelerare il metabolismo è il vero segreto di una buona forma fisica (e del buon umore).
Quando il corpo consuma di più infatti è consentito mangiare con più libertà senza paura di ingrassare e si riesce a mantenere il proprio peso forma senza aver bisogno di diete restrittive o sacrifici.
** Cosa mangiare a colazione per accelerare il metabolismo **
Quindi il punto è: come accelerarlo?
Seguite i nostri consigli (facili facili) e vedrete come in pochi mesi restare in forma vi risulterà più semplice.
Niente sforzi, solo dieci regole d’oro per un metabolismo super efficiente.
10 cose da fare, bere e mangiare per accelerare il metabolismo
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Per accelerare il metabolismo correte (o camminate) regolarmente
Correre è il modo più veloce per accelerare il metabolismo. Ma se non potete (o non volete) correre, camminate.
Tutti i giorni, però, per almeno mezz'ora. Non solo la cellulite lentamente scomparirà, ma il vostro metabolismo aumenterà in maniera inversamente proporzionale alla sparizione di quest’ultima.
Fate pasti frequenti
Sfatiamo il mito che per restare in forma si debbano saltare i pasti. La regola numero uno per avere un metabolismo acceleratissimo è mangiare frequentemente: non lasciate mai passare più di due ore senza mangiare qualcosa.
Non stiamo parlando di hamburger grondanti grassi, naturalmente, ma di pasti leggeri e nutrienti a portata di scrivania: frutta secca, frutti rossi, crackers integrali e frullati di frutta e verdura. E, perché no, semi!
Dormite bene (e almeno 8 ore)
Per mantenere il metabolismo a regime c’è un’altra regola imprescindibile: un sonno lungo, riposante e regolare.
** Quante ore bisogna dormire per dimagrire? La risposta degli esperti **
Accertatevi di dormire almeno 8 ore ogni notte e la vostra linea vi ringrazierà.
**Dormire bene fa dimagrire? Ecco cosa c'è di vero**
Per accelerare il metabolismo mettete in tavola più proteine
Non tutti sanno che le proteine sono non solo necessarie per la buona salute dell’organismo ma anche un boost al metabolismo.
Assumetele regolarmente mangiando carne, pesce, yogurt, formaggi (NON stagionati), uova e legumi. Assicuratevi di integrale nella vostra alimentazione quotidiana e non dimenticatevene mai. Ricordate: sono un alleato fondamentale della vostra linea.
Acai
L’acai è un frutto tropicale simile ai mirtilli che in Italia difficilmente si trova fresco.
Potete però procurarvelo esiccato, come polvere da aggiungere al latte, allo yogurt o ai succhi di frutta.
Non sottovalutatelo: oltre ad avere un buon sapore e tantissimi antiossidanti, darà un'accelerata immediata al vostro metabolismo. Non è un caso il fatto che molte star di Hollywood dichiarino di non poter più vivere senza.
Carboidrati complessi
Benché molti siano erroneamente convinti che eliminare i carboidrati dalla propria alimentazione renda più facile il raggiungimento dell’obiettivo di una forma fisica invidiabile, questo è un falso mito che dovrebbe essere sfatato subito.
Assumere carboidrati non raffinati ogni giorno è fondamentale per mantenere alto il metabolismo
Sì dunque a pane e pasta, cereali e crackers. Solo un’avvertenza: sceglieteli sempre integrali.
Il cibo raffinato acidifica il nostro corpo - fatto assolutamente poco salutare - e viene assimilato tanto, troppo velocemente.
Questo fa sì che la sensazione di sazietà duri poco, ci porta alla continua ricerca di nuovi zuccheri e abbassa il metabolismo. Mangiate dunque carboidrati senza paura ma fate attenzione che non siano raffinati.
Peperoncino
Date alla vostra vita un sapore piccante! Abbastanza letteralmente, in quanto il peperoncino è notoriamente in grado di accelerare il metabolismo.
Non solo, aggiunto ai cibi li insaporisce e rende meno necessario l’uso (e l’abuso) di sale, responsabile principale della ritenzione idrica, a sua volta, causa dell’odiatissima cellulite.
Per accelerare il metabolismo bevete (più) acqua
Volete accelerare il metabolismo? Inziate a bere, bere, bere tantissimo.
Datevi come obiettivo minimo 2 litri d’acqua al giorno ai quali aggiungere caffé, tè, tisane, succhi e frullati.
Questo vi permetterà non solo di mantenere il corpo idratato e avere una pelle più bella e radiosa, ma manterrà anche attivo il vostro metabolismo.
Una dritta in più? Tenete sempre l’acqua in frigo: il vostro corpo avrà bisogno di portarla a temperatura per poterla assimilare e questo comporterà un dispendio energetico (ovvero un consumo di calorie) totalmente gratuito che, a fine settimana, vi permetterà di concedervi quel bicchiere di vino in più senza rimpianti.
Caffé
Il caffé, senza esagerare nelle dosi, non ha solo la capacità di darvi la sveglia al mattino ma anche la magnifica proprietà di accelerare il vostro metabolismo.
Bevetelo con parsimonia, ma non levatelo mai dalla vostra dieta. L’ideale sono due tazzine al giorno: al mattino e dopo pranzo.
Té verde
Il tè verde, ormai l’avrete capito, è un elisir di lunga vita: non ha solo innumerevoli proprietà antiossidanti (che di per sè sarebbero sufficienti a renderlo un alimento consigliabile nell’alimentazione di ciascun adulto sulla faccia della terra) ma ha anche la capacità di aumentare il metabolismo.
Bevetene a volontà. L’ideale sono almeno due, tre tazze al giorno e se non avete tempo, pazienza o semplicemente non amate il suo sapore deciso, assumetelo in capsule.
Si trovano in farmacia e in erboristeria, non necessitano di alcuna prescrizione medica, e hanno una concentrazione di tè mediamente 10 volte superiore a quella di una bustina.
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Iniziare a correre: il trucco (a prova di principianti) per diventare runner

Se volete iniziare a correre siete nel posto giusto: ecco come iniziare a farlo bene e in sicurezza, per assicurarsi risultati e non rischiare di strafare
Iniziare a correre è (quasi) sempre una buona idea, ma farlo senza la corretta preparazione muscolare può essere faticoso e persino un po’ pericoloso.
Il rischio di infortuni, infatti, aumenta se manca un adeguato piano di allenamento, tanto più se dal divano si pensa di arrivare a percorrere subito medio-lunghe distanze.
Ma se si comincia (o ricomincia dopo un periodo di stop) nel modo giusto, correre può rivelarsi un'esperienza fantastica.
Al principio, è vero, si avverte soprattutto una gran fatica, ma poi, quasi all'improvviso, il piacere prende il sopravvento: il benessere generale che si prova durante la corsa si estende anche alle ore successive, durante la giornata ci si sente più dinamici, più pieni di energia, più vivi e, di notte, si dorme meglio. Provare per credere!
Per i neofiti ecco qualche consiglio pratico e semplice per iniziare con il piede giusto.
Le regole da seguire quando si vuole iniziare a correre
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Iniziare a correre: a chi fa bene
Correre fa bene sia fisicamente che mentalmente:
1) riattiva il sistema cardiocircolatorio, influenza positivamente le prestazioni cardiache, tonifica gambe e glutei, aiuta a perdere qualche chilo di troppo.
2) a livello psicologico riduce lo stress e l'ansia, può aiutare a superare stati di depressione e migliora l'umore.
3) è uno sport low-cost, bastano le scarpe giuste, tenacia e quel pizzico di impegno per sopportare gli sforzi e la fatica iniziali.
4) mentre si corre si possono fare tante altre cose contemporaneamente: conoscere nuovi amici runners, rilassarsi, portare a spasso il cane, viaggiare (in occasione delle tante corse organizzate nel mondo)
Dalla poltrona alle prime corse: come iniziare a correre
La corsa è uno sport democratico, aperto a tutti. Non ci sono età per cominciare, si può iniziare da bambini, ma anche da pensionati.
L'impatto con il running può risultare inizialmente faticoso per chi parte da zero.
Ecco perché è opportuno cominciare dolcemente, alternando tratti di corsa a tratti al passo.
Corri, Cammina, Corri: il metodo Galloway
Run-Walk-Run è il punto di forza del metodo Galloway, che prende il nome dal suo ideatore, Jeff Galloway, famoso maratoneta e coach americano, autore di molte pubblicazioni sulla corsa e da sempre impegnato con la sua attività di coaching ad aiutare la gente a godere della corsa, perché «la maggior parte delle persone che iniziano a correre diventa più ottimista e reagisce con maggiore prontezza alle sfide e occasioni della vita».
Intervallare tratti di corsa con tratti al passo fa bene sia ai runners principianti che a quelli più avanzati.
I runners che partono da zero e devono acquisire una certa autonomia di fiato possono inserire un numero maggiore di intervalli al passo, ad esempio alternando tratti di camminata di 30 secondi/1 minuto, a tratti di corsa di uno/due minuti.
Mano a mano che le prestazioni migliorano, la frequenza degli intervalli al passo si riduce.
Il programma per cominciare
L'obiettivo per i principianti è quello di diventare da camminatori a jogger e da jogger a runner.
Inizialmente si consiglia di tenere l'andatura più lenta che può ancora essere definita corsa: una velocità, quindi, che permetta di chiacchierare abbastanza tranquillamente, senza che venga il fiatone.
Allenamenti consigliati: due/tre alla settimana, ma possono diventare anche di più se si è in ferie, si ha tempo e ci si sente in forma.
Primo Step: arrivare correre dai 20 ai 40 minuti con una certa facilità, incrementando di qualche minuto in più (dai 3 ai 5) ad ogni sessione.
Raggiunti progressivamente i 40 minuti consecutivi di corsa lenta, avrete guadagnato il titolo di jogger.
Secondo Step: superata l'ora consecutiva di corsa, intervallata a tratti di camminata veloce (recupero attivo), la medaglia di runner sarà vostra!
Cosa aspettarsi
E dopo tanta fatica, arriva il bello! Le prime settimane sono le più dure, per i dolori ai muscoli delle gambe e il fiato che ancora manca.
Ma superato il primo step, la corsa svela il suo lato migliore.
Per chi cerca la pace, la corsa è un luogo sicuro e tranquillo dove approdare: infilarsi due auricolari nelle orecchie, scegliere un tracciato lontano dai rumori della città, caricarsi con una playlist giusta o abbandonarsi ad ascoltare lo sciabordio del mare vi darà l'opportunità di godere e assaporare la vita sotto altri punti di vista.
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La corsa ai tempi del Covid raccontata in versione sporty chic
L’Italia si è desta e, come ogni runner, per prima cosa si è messa le sneakers per correre.
La corsa, sulla bocca di tutti in fase lockdown, è la protagonista assoluta del progetto “Run Italy Run”.
Uno storytelling realizzato dal magazine di arti visive contemporanee C41 durante la fase di pre-chiusura, in un momento in cui l’invito alla corsa suona come sinonimo di rinascita e positività.
Con la direzione creativa di L+L (Leone Balduzzi e Luca A. Caizzi), racconta una storia vera che parla di corsa, passione e dedizione.
Credits: C41
L’idea è quella di voler mostrare questa attività da un punto di vista differente, diverso dal solito running con una forte impronta agonistica e generalmente in un contesto urbano.
C41 ha deciso di fare un passo indietro, trovando persone di età, interessi e personalità differenti che corrono per pura passione, raccontando inoltre l’aspetto comunitario della loro corsa.
A fare da cornice non è la città ma tutte quelle zone di periferia in cui viene spesso praticata questa attività, così da decontestualizzarla come sport praticabile solamente in contesti urbani e di grandi città.
Il risultato di questa operazione è un contenuto editoriale che si apre con le parole di Naomi Accardi su C41 Magazine.
Credits: C41
Lo sviluppo del casting è stato un processo investigativo volto alla scoperta di personalità differenti che avessero da raccontare storie legate alla corsa, sì, ma soprattutto vere e genuine.
I protagonisti sono il direttore creativo stesso, Leone Balduzzi, regista pubblicitario e fotografo appassionato di running; la fashion stylist e personal image consultant Allison Fullin per cui la corsa è un detox dallo stress e infine Marta Matilde Favilli, una giovane imprenditrice che lavora nell’ambito del Food e che trova nella corsa una valvola di sfogo.
Per ciascuno dei personaggi, l’abbigliamento e le scarpe sono stati forniti da Diadora. Gli outfit dal retrogusto vintage, con colori saturi e sneakers chunky, diventano co-protagonisti del progetto, in un’opera che riesce a mescolare arte, contesto sociale e fashion in maniera perfetta.
Credits: C41
“Run Italy Run” non parla solamente per mezzo dei suoi personaggi ma vive anche attraverso la colonna sonora prodotta in collaborazione con MassiveMusic.
All’eterogeneità dei vari racconti si adatta anche una soundtrack che si evolve, cambia e accompagna la narrazione in maniera impeccabile.
La fotografia di Luca A. Caizzi è di tipo documentaristico e sa immortalare un contesto inquadrando la realtà attraverso i suoi ritratti. Il risultato? Istantanee di verità.
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Musica per correre: le canzoni per ogni momento della corsa

Riscaldamento, sprint, accelerazione, defaticamento: nella nostra playlist c'è la canzone giusta per ogni fase della corsa
A volte non bastano la motivazione, il bisogno di scaricare lo stress e una grande passione per la corsa (e qui qualcuno arriccerà il naso!) per trovare la voglia di allacciarsi le scarpe da running e uscire a correre. Ecco perché è fondamentale avere la musica giusta nelle orecchie.
Che siate runner già rodati, desiderosi di dare nuovo ritmo alle vostre corse, o aspiranti runner, dissuasi dal cominciare a correre perché convinti che la corsa sia uno sport noioso, si comincia piano piano, con un sound di riscaldamento, da far partire prima ancora di iniziare a macinare davvero.
Una traccia dopo l'altra, il ritmo cresce con il vostro battito cardiaco e la velocità.
A sostenervi nei momenti di massimo sforzo, ci pensa la song con testo e musica ad alto impatto motivazionale.
Ad aiutarvi per l'ultimo sprint, c'è il brano rock (che è un classicone che non passa mai di moda).
Anche per defaticare camminando, e quindi rilassare i muscoli lasciando che la scarica di endorfine prodotte durante l'allenamento entri in circolo producendo i suoi benefici effetti, e per lo stretching finale, la nostra playlist non vi deluderà.
Play, ready, go!
(Continua sotto il primo video)
Around the world, MÖWE ft. Lisa Pac
Qualche esercizio di allunagamento e riscaldamento sul posto per prepararsi...
Just, lala la la la
It goes around the world
Lady Gaga, Million Reason
Una camminata a velocità crescente, sulle note di una lenta, emozionante progressione pop-elettronica, prima di iniziare a correre...
You're giving me a million reasons to let you go
You're giving me a million reasons to quit the show
You're givin' me a million reasons
Give me a million reasons
Givin' me a million reasons
About a million reasons
Robin Schulz – OK (feat. James Blunt)
È ora di cominciare: qualche metro a ritmo blando fino a raggiungere un'andatura di corsa costante...
I really need you
I really need your love right now
I'm fading fast
Not gonna last
Jax Jones - Breathe ft. Ina Wroldsen
Respirare e tenere un ritmo di corsa costante è fondamentale per non "scoppiare" al terzo chilometro. Forse non le parole, ma il sound di questo brano sicuramente si, vi aiuteranno a farlo.
Dum-dum-da-da-da-da,
dum-dum-da-da-da.
Dum-dum-da-da-da-da,
dum-dum.
What you, what you gon' do?
The Chainsmokers & Coldplay, Something Just Like This
Qualsiasi traguardo vogliate raggiungere, immaginatelo e correte a prenderlo!
I want something just like this
Doo-doo-doo, doo-doo-doo
Doo-doo-doo, doo-doo
Doo-doo-doo, doo-doo-doo
Imagine Dragons - Whatever It Takes
Stanchezza e affaticamento sono solo un inganno della vostra mente... Non fermatevi e continuate a correre!
Whatever it takes
'Cause I love the adrenaline in my veins
I do whatever it takes
'Cause I love how it feels when I break the chains
Ed Sheeran, Shape of you
Il più è passato, ora è tempo dello slancio finale. E se non basta la musica anche il video di quaesta canzone è assolutamente high impact.
I'm in love with your body
Oh—I—oh—I—oh—I—oh—I
I'm in love with your body
Oh—I—oh—I—oh—I—oh—I
J-AX feat. IL CILE, Maria Salvador
Un rap con ritornello canticchiabile ci vuole, per chiudere senza fiato!
Vendi compra
Dow Jones, NASDAQ
paga, tassa, broker, banca
tanta gloria quanta ansia
stacco basta sbatta canna
Ofenbach vs Nick Waterhouse, Katchi
Un po' di sound elettronico per spingere un'altra manciata di metri...
Doo wop a doo wop, shoopi doobi doo wop
Doo wop a doo wop, shoopi doobi doo wop
She give me Katchi!
All night long
Linking Park, Bleed it out
E dopo l'allegria elettronica "made in Paris", let’s rock per lo sprint finale!
I bleed it out
Digging deeper just to throw it away
I bleed it out
Digging deeper just to throw it away
Heaven, State of sound
La fatica è finita, la corsa rallenta, inizia il recupero. L'obiettivo è riprendere fiato e riportare il battito cardiaco alla normalità... Spazio alle endorfine!
And love is all that I need
And I found it there in your heart
It isn't too hard to see
We're in heaven
We're in heaven
Disturbed, The sound of silence
Al termine della fatica, è tempo di stretching e rilassamento finale, meglio se con questa versione potentissima e da brivido di un classicone imperdibile.
Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left its seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence
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Cosa mangiare prima e dopo la corsa (o la palestra)

Prima dello sport vanno consumati pasti leggeri e digeribili, dopo è bene puntare su macronutrienti per il recupero muscolare: ecco cosa mangiare quando
Palestra, sport di squadra o corsa in solitaria, poco importa: qualunque sia l'attività fisica scelta, l'alimentazione costituisce un tassello chiave del benessere psico-fisico e non può non essere tenuta in considerazione quando l'organismo è sottoposto a sforzi faticosi e prolungati.
Affinché abbia le energie giuste per portare a termine (e con successo) la propria performance, senza rischiare spiacevoli inconvenienti, lo sportivo deve cercare di seguire una sorta di schema alimentare che gli consenta di ottimizzare l'allenamento e, se serve, di perdere massa grassa.
Se l'obiettivo finale è dimagrire, infatti, bisogna scegliere con cura gli alimenti e i macronutrienti che, prima e dopo la pratica sportiva, non solo rispondano meglio alle diverse necessità del fisico ma evitino anche - a lungo andare - di formare nuovo adipe.
I pasti pre e post workout devono essere ragionati, altrimenti si rischia di vanificare ogni sforzo... e tanto valeva stare sul divano (NOT!).
(Continua sotto la foto)
Cosa evitare prima dell'allenamento
Prima regola: vietato digiunare.
Allenarsi a stomaco vuoto è una pratica del tutto controproducente: non solo ci si sente deboli già poco dopo l'inizio del workout, correndo il pericolo di svenire, ma iniziano anche a calare la glicemia e il glicogeno, cioè l'energia di riserva, con il rischio che i muscoli siano più vulnerabili e soggetti a traumi.
Anche se può sembrare controindicato e svantaggioso, consumare un pasto molto leggero o mangiare un piccolo snack prima di correre o fare palestra è più che mai necessario.
L'importante è non abbuffarsi e non abbinare in maniera errata i macronutrienti.
Cosa mangiare prima dell'allenamento
Il pasto che precede l'attività fisica deve essere leggero, facilmente digeribile, con poche proteine e un indice glicemico medio, che consente di mantenere stabile il livello degli zuccheri nel sangue.
Per questi motivi sarebbe meglio prediligere i carboidrati, che devono essere complessi nel caso in cui si possano consumare almeno un paio d'ore prima dell'allenamento: in questo caso il pasto ideale è composto da 70-80 g di pasta o riso integrali, conditi con olio extravergine d'oliva e qualche cucchiaio di passata di pomodoro, accompagnati da una porzione di verdure.
Se il tempo a disposizione scarseggia e non si ha la possibilità di mettersi ai fornelli, ci si deve limitare a uno snack veloce ma altrettanto energetico, che contenga carboidrati semplici.
In questo caso si può privilegiare la frutta fresca, come ad esempio banane, uva, kiwi, arance, anche sotto forma di spremute o frullati. Via libera anche a un vasetto di yogurt bianco intero, accompagnato da cereali e qualche pezzo di frutta a scelta.
Chi soffre di reflusso gastroesofageo, però, dovrebbe evitare i frutti acidi (kiwi e agrumi in primis) perché durante l'allenamento i succhi gastrici possono risalire più facilmente verso l'esofago e causare fastidi, crampi addominali, bruciore e nausea.
Da evitare assolutamente i grassi, che rallentano la digestione e sottraggono sangue ai muscoli per favorire questa attività.
Cosa fare durante l'allenamento
Parola d'ordine: idratazione. Per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, è necessario bere piccoli sorsi d'acqua a intervalli regolari.
L'ideale sarebbe farlo ogni 10 minuti, cercando di finire quantomeno una bottiglietta da 0,5 l.
Questa pratica deve assolutamente essere seguita anche durante i pasti che precedono e seguono l'allenamento.
Cosa mangiare dopo l'allenamento
Entro 30-60 minuti dalla pratica sportiva bisognerebbe introdurre nell'organismo le proteine, che favoriscono il recupero muscolare.
Se si ha la possibilità, infatti, sarebbe opportuno consumare 20-30 g di carne bianca, di pesce o di uova.
Bastano una fettina di pollo alla piastra, una sogliola in padella o un'omelette.
Per ripristinare le scorte di glicogeno e facilitare la riparazione muscolare, bisognerebbe aggiungere una piccola porzione di carboidrati semplici: una macedonia di frutta, un succo o un frullato.
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