Best of Paris Couture Week: i 10 look che non dimenticheremo

Dal 24 al 27 gennaio sulle passerelle della Capitale francese hanno sfilato i nomi più blasonati della moda, riunendo in una manciata di giorni il gotha della moda, per celebrare quel rito pagano che, nel settore, definiamo Haute Couture. E così, fra una cavalcata regale e un front row scintillante di star come non mai, anche noi, davanti all’incedere fastoso dell’alta moda, abbiamo preso appunti per segnalarvi i dieci best of che non dimenticheremo, i look wow che ci hanno fatto sognare e riflettere.
Best of Paris Couture Week: le trasparenze di Chanel
(Credits: courtesy of press office)
A voler essere sinceri quello che probabilmente tutti ricorderanno dell’ultima fatica di Virginie Viard sarà il regale trotto di Charlotte Casiraghi in groppa al suo cavallo Cousco in apertura di sfilata, un po’ Bianca Jagger e un po’ restaurazione francese. Non che la collezione non si sia fatta notare per meriti intrinseci, però di fronte allo spettacolo concesso dalla principessa monegasca difficile riconcentrarsi adeguatamente sul resto. Difficile ma non impossibile, perché di abiti magnifici in questa sfilata se ne sono visti molti, ma a restarci impresso è uno: quello che più di tutti ricorda il tocco leggero di Chanel, quando era ancora Coco e per le donne comuni aveva in serbo progetti di liberazione, e non cavalcate verso l’Ancien Régime. #CircoEquestre
Best of Paris Couture Week: il cappotto prezioso di Valentino
(Credits: courtesy of press office)
Ne hanno parlato già tutti di questa Anathomy of Couture, e in effetti l’operazione svolta da Pierpaolo Piccioli per giungere all’anima più profonda della couture, quella capace di trasformare una donna in una dea per un giorno, ha decisamente lasciato il segno. Il cappotto indossato da Lara Stone è emblematico perché rappresentativo di questa nuova visione che prorompe - anche sulle passerelle da sempre più conservatrici - in fisicità diverse e corpi finalmente lontani da stereotipi di bellezza quanto mai superati. #LookAhead
Best of Paris Couture Week: il cut out di Alexandre Vauthier
(Credits: courtesy of press office)
Hanno un sapore decisamente beneaugurante le citazioni Anni ’20, ruggenti come si spera saranno quelli appena iniziati, della collezione proposta dall’ex pupillo di Thierry Mugler. Tra i look in passerella, omaggio alle flapper tutte frange e lustrini ma anche ai completi maschili dal sapore sartoriale, fra marabù e sontuosi velluti, è impossibile non notare l’abito effetto seconda pelle, in un’intensa sfumature verde giada, su cui mani sapienti hanno disseminato giochi di cut out strategici. #BelleEpoque
Best of Paris Couture Week: l'abito scultura di Schiaparelli
(Credits: courtesy of press office)
Se ci chiedessero qual è il connubio più riuscito nella moda - dopo quello fra il compianto Alber Elbaz e Lanvin - indicheremmo Daniel Roseberry alla guida di Schiaparelli. Una maison con un passato di grande successo e un futuro molto incerto, che è stata riportata a nuova luce dall’americano più estroso che si ricordi. E che è capace di trasformare ogni collezione in un evento surrealista dove l’oro non è mai abbastanza e i barocchismi sono all’ordine del giorno. Vedere per credere questo abito, un’opera d’arte degna di una Niki de Saint Phalle. Scultoreo come una dea dell’Olimpo e altrettanto magnifico. #FoliesBergère
Best of Paris Couture Week: i fiori e paillettes di Elie Saab
(Credits: courtesy of press office)
Magniloquente: potrebbe essere questa la parola perfetta per riassumere la sfilata Alta Moda di Elie Saab. Lo stilista libanese, che ci ha abituati a restare a bocca aperta di fronte ai suoi abiti da mille e una notte amato dalle celeb, anche stavolta non si è tirato indietro: nel Bloom Flower dress, l’esemplare più prezioso di una collezione tutta ispirata al mondo floreale, una cascata di paillettes multicolore anima di bagliori argentei la silhouette da sirena, culminante nel decoro a corolla che impreziosisce la scollatura. #InBloom
Best of Paris Couture Week: il completo total white di Dior
(Credits: courtesy of press office)
Un tailleur candido che non fatichiamo a immaginare su Jackie O’ per una cena di gala, quando era ancora la first lady e gli anni Sessanta si scoprivano ricchi di ottimismo e positività. È in questo look che la collezione disegnata da Mariagrazia Chiuri dimostra tutta la propria sapienza sartoriale al servizio del bon ton. Del resto, un saggio di questa sua nuova ricerca la stilista ce lo aveva già dato con la sfilata per la PE 2022, ricca di rimandi Sixties fra mini a trapezio e colori pop. Perché dunque non alzare il tiro tornando a proporre abiti belli da vedere e perfetti da indossare? #BonChicBonGenre
(Credits: courtesy of press office)
Nella loro impareggiabile carriera ci hanno abituati ad abiti-letto, manifesti indossabili, corsetti a forma di dolciumi e ad ogni genere di stranezza. Per questo non stupisce che, ancora una volta, il duo di designer olandesi abbia deciso di sovvertire il buon senso e le regole comuni per portare in passerella una carrellata di figure dalle proporzioni "sballate", il cui rimando dichiarato è la paura. Una paura che però va governata, e usata quasi come un’armatura. Come accade con l’abito-costruzione in seta moiré color caramella, interamente percorso da ruches e volant, e che non sfigurerebbe sulla sposa cadavere di Tim Burton. #SorryNotSorry
Best of Paris Couture Week: il corsetto+denim di Jean Paul Gaultier
(Credits: courtesy of press office)
Divertente, eclettica, ricca di citazioni eppure contemporanea: impossibile descrivere in poche parole la collezione firmata dal designer di Y/Project’s Glenn Martens per la maison francese. Un pot-pourri che mescola i rimandi alla storia dell’arte e i richiami boudoir che hanno reso celebre Gaultier con la denim couture che fatto la fortuna del brillante belga, e che è perfettamente esemplificato da questo look che strizza in un corsetto disseminato di lacci tutto l’esprit du temps di questa stralunata epoca. #CultureClash
Best of Paris Couture Week: i disegni di Fendi
(Credits: courtesy of press office)
Cos’è una collezione di Haute Couture se non un omaggio contemporaneo ai fasti imperiali della nascita della moda? Deve aver pensato a questo Kim Jones quando ha lasciato che la Storia con la S maiuscola prorompesse su alcuni dei look in passerella. Tra questi, la cappa che omaggia la statuaria classica, così comune da ammirare per chi passeggia per le antiche strade romane, eppure così distante dalla vita quotidiana di molti dei clienti dell’alta moda. Una cartolina animata per sognare ad occhi aperti. #TrompeLOeil
Best of Paris Couture Week: la sposa di Zuhair Murad
(Credits: courtesy of press office)
È la couture più couture di tutte quella in chiave medio orientale di Zuhair Murad, che affida all’incedere opulento e picaresco delle modelle in passerella la sua visione sontuosa di una moda di certo non per tutti, ma che sui sogni collettivi viaggia leggera come un avventuroso pirata nei mari. L’arte sublime del ricamo raggiunge il suo più alto grado nell’intera collezione, ma il culmine è quello proposto dall’abito da sposa, costellato di delicate incrostazioni di cristalli che si susseguono come ragnatele su strati e strati di tulle. #Wonderland
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Dior, l’Alta Moda e l'affascinante mondo dei tarocchi

L’arte dei tarocchi prende vita nella collezione Haute Couture Primavera-Estate 2021 di Dior. Maria Grazia Chiuri, che con Monsieur Dior condivide l’amore per questa affascinante disciplina, affida alle carte e ai loro personaggi un racconto in bilico tra magia e realtà.
Come introduzione ai 46 look presentati, c’è il breve film Le Château du Tarot diretto da Matteo Garrone, che ci accompagna in un suggestivo viaggio all’interno del Castello dei Tarocchi. Qui una giovane donna si fa leggere le carte non per conoscere il proprio futuro, ma per conoscere se stessa. Muovendosi nei labirinti di questo castello, compie un percorso interiore scandito da incontri surreali: la Papessa, la Giustizia, il Matto, figure che la mettono davanti a una serie di decisioni da prendere.
Non è solo una favola dalle atmosfere quattrocentesche, ma una rilettura della contemporaneità, di un momento di crisi mondiale nel quale sembra ancora più ovvio porsi delle domande sul futuro. Quello che suggerisce la Chiuri è di farlo con maggiore lentezza e capacità di pensiero, e soprattutto senza avere paura di ciò che questo futuro può riservare.
E davanti a ricami meravigliosi, silhouette astratte e autentici bassorilievi, ogni timore scompare. Ci sono tutti gli elementi che portano la firma inconfondibile del nuovo corso Dior: regalità e sontuosità, interrotte da una vena maschile, da un tailleur giacca e pantalone, da un cappellino a la Garçonne. Quel qualcosa che sa rendere giovane la tradizionale idea di Alta Moda.





Tweed, organza e cashmere si alternano in un gioco di pesi e sovrapposizioni evidenziate bene dall'uso del colore. Una palette che sembra arrivare da un trittico d'epoca sforzesca, con accenti dorati, blu scuri ma brillanti, e l'immancabile grigio-simbolo della Maison. Il tutto reso con leggerezza, nonostante l'atmosfera scura e ricca, i drappeggi, le geometrie e gli oggetti imponenti che fanno da sfondo alla storia.
Una storia molto italiana se si pensa che l'ispirazione alla base di questa collezione, racconta Maria Grazia Chiuri, viene da uno dei primi mazzi di carte esistenti, realizzato da Bonifacio Bembo verso la metà del 1400 per intrattenere i Duchi di Milano. Un momento storico che non a caso, è quello del Rinascimento; che speriamo possa rivelarsi di buon auspicio.





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Dior Haute Couture: la sfilata autunno inverno 2019/20 esplora la forza multiforme del nero

Il nero diventa protagonista sulla passerella Haute Couture di Dior: scoprite i dettagli della collezione
Ancora una volta è l’arte il tema centrale della poetica di Maria Grazie Chiuri per Dior.
Ieri pomeriggio è stata presentata la nuova stagione Haute Couture autunno inverno 2019/2020 e la maison non ha lasciato sotto traccia questo legame, che caratterizza il lavoro della direttrice creativa fin dalla sua prima collezione.
La collaborazione con l’artista Penny Slinger ha trasformato gli spazi dell’Hôtel particulier, l’atelier parigino di Dior, con un’installazione sul tema della ciclicità della vita, con rimandi all’acqua, ai fiori e all'aria, e un grande albero centrale connesso al ruolo delle donne e alla forza femminile.
La collezione "esplora la forza multiforme del nero", colore molto amato da Monsieur Dior: riproposto su pizzi, velette appoggiate sul viso e abiti da gran ballo, collocati però in un contesto moderno, attraverso le scenografie di Slinger.
Un modo della designer di ripartire dagli elementi cardine, dalle fondamenta della haute couture, e confrontarle con il modo di vivere odierno.
Non mancano poi i tradizionali tailleur che hanno reso celebre la maison, così come le giacche e le cappe fluenti, alternati da creazioni originali, come l'abito in oelle lavorata, impreziosito da inserti di piume.
Il nero, dicevamo, la fa da padrone, affiancato qua e là da bagliori metallizzati e dalle nuance più delicate di rosa.
Il consueto statement di apertura, "Are clothes modern?", è anche il titolo di una mostra curata da Bernard Rudofsky nel 1944 al MoMa, in cui il celebre architetto metteva in dubbio la natura della moda, e ripensava l’abito come un’entità a metà tra architettura e abbigliamento.
Maria Grazia Chiuri si lascia guidare da questo approccio di "abitare il corpo", che mette al centro il corpo e le sue proporzioni, dichiarando così che il ruolo della Haute Couture, libera dalle logiche del fashion, è proprio quello di mettere in dubbio, di farsi domande.
L’abito su cui è stampata la famosa frase è una toga bianca portata con i calzari che tornano lungo tutta la collezione: un omaggio alle statue femminili che reggono come colonne gli edifici neoclassici, a sottolineare appunto la forza delle donne.
Un indumento che per sua natura non ha una costruzione: è il corpo stesso a definirne la forma. Il corpo forte e fiero della donna di oggi secondo Maria Grazia Chiuri.
Non perdetevi il video esclusivo Savoir-faire - Vermont Atelier for Dior
Dior Haute Couture Autunno Inverno 2019-2020: il beauty look
Ancora una volta Peter Philips ha seguito l'ispirazione di Maria Grazia Chiuri, creando un beauty look che potesse trasmettere forza ed eleganza.
Come per gli abiti, anche nel trucco il nero è il colore chiave con cui mettere in evidenza lo sguardo, uno smokey eyes soft per mettere in risalto purezza e semplicità, in una reintepretazione molto moderna degli stilemi classici del make up. Il risultato? Etereo e intenso al tempo stesso, grazie alla shade nera della palette 3 Couleurs Tri(o)blique 053 Smoky Canvas.
Il concetto di trasparenza è rimarcato anche dalla base viso, iper-naturale e traslucida, con il Dior Backstage Face & Body Primer, seguito da un sottile strato di Dior Backstage Face & Body Founadtion.
Dior Haute Couture Autunno Inverno 2019-2020: le immagini dal backstage beauty
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Credits:
AUTUMN-WINTER 2019-2020 HAUTE-COUTURE
DIOR SHOW BACKSTAGE DIOR MAKE-UP CREATED AND STYLED BY PETER PHILIPS
PHOTOGRAPHY: VINCENT LAPPARTIENT FOR CHRISTIAN DIOR PARFUMS
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“Dior Circus”, la collezione haute couture per la Primavera Estate 2019 sospesa tra magia e sogno

Il circo "couture" della maison Dior inaugura la settimana dell’alta moda francese portando in passerella domatrici, clownesse e vere acrobate circensi
Una tenda circense allestita nei giardini del Musée Rodin di Parigi e una performance acrobatica "live" tutta al femminile: questa la cornice del suggestivo fashion show targato Dior Couture, andato in scena durante la prima giornata della settimana dedicata all’Alta Moda francese.
Maria Grazia Chiuri ha portato in passerella un sogno couture popolato da domatrici, clownesse e Arlequin avvolte in strati di tulle dalle nuance polverose e accompagnate dai virtuosismi acrobatici delle donne della compagnia Mimbre.
È la Dior Dream Parade, fatta di «corpi che si proteggono e si sostengono, mani che si giungono e uniscono le loro forze. Una celebrazione dell’energia del gruppo, potente e raggiante di bellezza».
Bellezza che ricorre in tutta la collezione, dal mini dress nero in stile ballerina che ha aperto la sfilata, alle camicette evanescenti con maxi fiocchi e gorgiere in voile, fino agli abiti bustier effetto nude look con motivi ricamati che ricordano i tatuaggi delle “Circus Ladies”, le donne tatuate che si esibivano in epoca vittoriana negli Stati Uniti.
Non mancano look più androgini, come i completi sartoriali - proposti anche con shorts e pantaloni balloon al ginocchio - le giacche spencer dalla linea avvitata e i blazer dress proposti in versione extra long.
La palette cromatica, dominata da toni freddi e neutri, è illuminata da paillettes e cristalli, gli stessi che impreziosiscono le cuffie con veletta indossate dalle modelle, ma anche gli stivaletti dal tacco largo e le ballerine incrociate.
Al monocromo si alternano motivi geometrici e fantasie, protagonisti degli abiti strutturati - realizzati attraverso giochi di plissé interamente realizzati a mano, piega per piega - e delle lunghe gonne minuziosamente intarsiate, autentica espressione dell’ineguagliabile savoir-faire dell'atelier Dior.
«Il circo è un luogo magico» ha dichiarato la Chiuri. «Sono molti gli artisti che nel corso del tempo hanno trovato ispirazione in questo mondo, che è allo stesso tempo meraviglioso, crudo, poetico».
Un mondo con cui la maison ha un legame antico: è al Cirque d'Hiver che nel 1955 il fotografo Richard Avedon ha immortalato la modella Dovima in abito da sera nero firmato Dior tra gli elefanti, realizzando uno dei suoi scatti più celebri. Un'immagine che, secondo la stilista «evoca perfettamente la meraviglia e la maestà della haute couture».
Ph. credits: immagine apertura ©Estelle Hanania for Dior / all'interno Getty Images
Il beauty look della sfilata Dior Haute Couture per la Primavera Estate 2019
Gli occhi, strumento comunicativo per eccellenza, sono i protagonisti del beauty look creato da Peter Philips per la sfilata Dior Haute Couture della Primavera Estate 2019. Un bilanciamento perfetto tra sogno e realismo, che unisce l’estetica punk a quella romantica di un Pierrot contemporaneo.
Il trucco occhi, grafico e messy al tempo stesso, è stato realizzato utilizzando il Diorshow On Stage Liner Matte Black per creare la struttura, mentre le linee nette sono state leggermente sfumate con la matita Crayon Eyeliner Waterproof Noir Trinidad.
La pelle è iper-reale, esaltata nella sua bellezza naturale con il fondotinta Dior Backstage Face and Body Foundation, così come le labbra, preparate con uno scrub e rese più turgide (ma non eccessivamente lucide) con il Dior Lip Maximizer.
Dior Haute Couture Primavera Estate 2019: le foto dal backstage beauty
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Credits:
Spring-Summer 2019 Haute-Couture, Dior Show Backstage
Dior Make-up created and styled by Peter Philips
Photography: Vincent Lappartient for Christian Dior Parfums
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Gli abiti da sposa dalle sfilate Haute Couture 2019

A Parigi va in scena l'Alta Moda. Ed ecco quali sono secondo noi gli abiti più affascinanti, anche per dire sì
L'Haute Couture è un vero sogno a occhi aperti per chi ama la moda e le sue tradizioni. L'estate parigina ha visto, in questi giorni, i migliori designer del mondo dell'Alta Moda sfidarsi a colpi di chiffon, ricami e tagli preziosissimi. E subito la nostra mente è corsa verso l'altare.
Tantissime creazioni del mondo Haute Couture sembrano infatti nate per essere indossate nel giorno del matrimonio: il bianco candido, l'eleganza e la ricercatezza di ogni abito sono elementi che aiutano l'immaginazione, e nell'ideale collettivo di Couture c'è sempre l'uscita finale, quella "della sposa".
Molti couturiere mantengono viva la tradizione, accendendo ancora di più le nostre fantasie, come fa Elie Saab, che non rinuncia al maxi abito in chiusura con annesso velo scenografico.
Date un'occhiata alla gallery e scoprite, direttamente dalle sfilate Autunno-Inverno 2019 di Parigi, quali trend vedremo anche in termini di abiti da sposa. Non immaginate solo disegni classici: ci sono pantaloni e tailleur, abiti midi, ricami colorati e applicazioni inaspettate.
Sposa Haute Couture AI 2019
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Credits: Getty Images
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L'eleganza "nude" di Dior

Maria Grazia Chiuri mette a nudo l'eleganza femminile con una collezione che rifugge dalle apparenze e mira alla sostanza (ma sempre impalpabile e chic)
La leggerezza del nude danza con i volumi e le costruzioni più sofisticate sulla passerella parigina di Dior Haute Couture.
Maria Grazia Chiuri per l'Autunno/Inverno 2018-19, accantona momentaneamente il tema del femminismo, che ha caratterizzato le sue ultime sfilate, e punta invece a rimettere in ordine le priorità nel confronto tra apparenza e sostanza.
Il risultato di questo percorso è una collezione apparentemente essenziale e minimal ma che cela tra le fitte trame dei suoi tessuti una ricercatezza e un lavoro sartoriale impagabili.
La Couture, da mero pensiero astratto diventa uno strumento complementare alla silhouette, costruito e adattato alla perfezione proprio sul corpo. Il tutto attraverso una serie di virtuosismi giocati su pighe, sovrapposizioni e forme scultoree.
La palette si sviluppa su tonalità intime e soft, poco "chiassose" insomma, scelte appositamente per non distrarre dalla bellezza dei tagli e delle lavorazioni preziose.
Arancio, rosa, verde e rosso mattone si accostano al colore della pelle, il nude, che diventa protagonista indiscusso in passerella, suggerendo l'idea di una femminilità delicata.
Ecco una selezione dei look più iconici della sfilata.
I look più belli della sfilata Dior Haute Couture FW 18/19
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Il beauty look della sfilata Dior Haute Couture FW 2018-19
Per il beauty look della nuova collezione Dior Haute Couture del prossimo Autunno Inverno, Peter Philips, Direttore della Creazione e dell’Immagine del make-up Dior, ha realizzato un make up all’insegna dell’eleganza che solo il nude look può dare.
Per una base viso naturale e flawless, Peter Philips ha utilizzato il nuovo fondotinta Dior Backstage Face and Body Foundation, mentre la radiosità inside-out è stata creata grazie alla palette Dior Backstage Glow Palette Universal N° 001.
Gli occhi sono messi in risalto con tonalità naturali e dai toni caldi, con la palette Dior Backstage Eye Palette N° 001 Warm Neutrals.
Sulle labbra un look trasparente e rimpolpato con la Dior Backstage Lip Palette N° 001 Universal Neutrals.
Thanks to:
Haute Couture Autumn-Winter 2018-2019, Dior Show Backstage
Dior Make-up created and styled by Peter Philips
Photography: Vanni Bassetti and Vincent Lappartient for Christian Dior Parfums
Il backstage beauty della sfilata Dior Haute Couture FW 18/19
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Scoprite con noi, in esclusiva, la "nascita" di uno degli abiti della Haute Couture di Dior.
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Abiti da sposa: le proposte dall'Haute Couture 2018

Dalle sfilate Haute Couture di Parigi, le più belle proposte in stile bridal
Non nascono come abiti da sposa ma a noi piace tanto immaginarli come tali. A Parigi sfila l'Haute Couture P/E 2018 e in passerella vediamo incantevoli abiti da red carpet, perfetti anche peril giorno del "sì".
Il bianco, il pizzo, i fiocchi: ci sono tantissimi elementi che sembrano nati apposta per il mondo wedding.
Come i look di Dior che giocano con i tessuti leggeri e ispirazioni manlike (come il tailleur candido) o quelli di Chanel, ricchi di poesia e romanticismo, con fiori in tessuto applicati con perizia e mano lievissima.
Givenchy gioca con i volumi importanti e i ricami preziosissimi, come fa - da sempre - Elie Saab, brand amatissimo dalle celeb per le occasioni più importanti, e che rappresenta un'opzione davvero di grande effetto per il giorno del matrimonio, ideale per chi sogna di arrivare all'altare con un look da vera principessa.
Per chi non desidera il classico bianco la scelta cade sulle creazioni di Valentino, delicatissime e impalpabili tra tulle e seta, declinate nelle sfumature tenui e polverose del cipria.
Insomma, anche se i capi che sfilano per l'Haute Couture sono riservati a un pubblico di poche e fortunatissime clienti, sognare non costa nulla. Godetevi i look di ispirazione bridal più belli dell'Alta Moda parigina.
La sposa Haute Couture PE 2018
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Dior Haute Couture Spring-Summer 2018: il trucco della sfilata

Lasciatevi conquistare dal look surrealista e chic della sfilata di moda haute couture Dior Primavera Estate 2018
Ispirazione surrealista per il trucco della sfilata Dior Haute Couture Spring-Summer 2018 creato da Peter Philips.
Il make up messo a punto dal direttore creativo della divisione beauty del brand francese, naturalmente, si sposa perfettamente con il concept della collezione moda proposta da Maria Grazia Chiuri, basata sul personaggio e sulle opere di Leonor Fini.
IL MAKE UP SURREALISTA DI DIOR
«Il surrealismo è un movimento artistico molto importante. Questa rivoluzione estetica ha lasciato il segno e continua a farlo - spiega Peter Philips - artisti come Salvador Dalì, Man Ray e Grete Stern sono importanti punti di riferimento per me, dei quali apprezzo in maniera particolare la visione provocativa».
TATUAGGI TEMPORANEI DIOR
Rispetto allo stile del look, Philips ha poi raccontato: «La libertà artistica del surrealismo ha ispirato un trucco occhi estremo ed eccessivo. Usando delle citazioni scelte da Maria Grazia Chiuri volevo inoltre enfatizzare il senso dell'umorismo di questo movimento artistico con tatuaggi temporanei in nero, applicati su dita, orecchie e attorno al collo. Le parole scelte celebrano lo spirito libero e creativo della corrente surrealista».
FRASI E PAROLE TATTO DIOR
Le frasi e le parole scelte? Clef, chiave, Liberté, libertà, Contradiction, contraddizione, L'Art, l'arte, Bal Masqué, ballo in maschera.
Ma anche Miroir, specchio, Attitudes Spectrales, atteggiamenti spettrali, L'Amour est toujours devant vous, amiez!, che in italiano vuol dire l'amore viene prima di voi, amate!.
E ancora, Nous sommes tous surréalistes, siamo tutti surrealisti, L'Amour fou, l'amore folle, L'imaginarie, c'est ce qui tend à devenir réel, l'immaginato è quello che tende a divenire reale, e Au départ il ne s'agit pas de comprendere mais bien d'aimer, che vuol dire all'inizio non è comprensione, ma amore.
DIOR TRUCCO OCCHI PRIMAVERA ESTATE 2018
L'intenso make up grafico degli occhi domina l'intero look. Peter Philips ha spiegato di essersi ispirato al lavoro dei surrealisti, impresso nella sua memoria come le immagini di un film.
Con il nuovo Dior Matte Black Diorshow On Stage Liner - un eyeliner nero molto preciso, perfetto allo scopo - il make up artist ha dato vita a un look grafico esagerato, che ha enfatizzato in maniera drammatica lo sguardo disegnando ciglia lunghissime, allungate verso le tempie.
Peter Philips ha poi spiegato: «Ho applicato Diorshow Khol Beige nella rima ciliare inferiore per aprire lo sguardo, così come all'attaccatura delle ciglia per creare contrasto con l'eyeliner nero". Infine ho leggermente definito le sopracciglia utilizzando Dior Sourcils Pourdre Pencil e Diorshow Bold Brow».
MAKE UP VISO DIOR PRIMAVERA
La base viso è invece naturale, creata con il primer Diorskin Forever & Ever Wear Primer, seguito dal fondotinta Diorskin Forever Undercover Foundation e Diorskin Forever Undercover Concealer, usato per i ritocchi.
Completa il look un tocco di cipra in polvere libera Dior Diorskin Forever & Ever Control Loose Powder.
TRUCCO LABBRA PRIMAVERILE DIOR
Per la sfilata Dior Haute Couture Primavera Estate 2018 invece, il direttore artistico beauty Peter Philips ha preparato le labbra con Dior Lip Maximizer, per poi enfatizzarle con Dior Addict Lip Glow n.001 Pink o n.101 Matte Pink per un effetto pulito, elegante e naturale.
UNGHIE DIOR 2018
Rispetto alla manicure proposta durante la sfilata di haute couture, Philips ha spiegato: «Le unghie sono state preparate con Dior Base Coat Abricot, seguite dallo smalto Dior Vernis Muguet e dal top coat Dior Gel Coat Abricot per un finish naturale».
CAPELLI SFILATA DIOR
L'hair look elegante proposto nel fashion show è stato - come di consueto - curato da Guido Palau.
La chioma è stata raccolta in una classica coda di cavallo dallo stile minimale corredata da scriminature laterali per rivelare il volto.
Photography: Vincent Lappartient for Christian Dior Parfums
Haute-Couture Spring-Summer 2018, Dior show Backstage
Dior Make-up created and styled by Peter Philips
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La viaggiatrice di Christian Dior Haute Couture in 10 look

Parigi come il mondo: scoprite i 10 look più belli della Haute Couture di Christian Dior
Les Invalides trasformato in una giungla con animali di legno e vegetazione rigogliosa fa da sfondo esotico alla Haute Couture per l'autunno-inverno 2017-18 di Christian Dior, ribattezzata Dior In The World da una Maria Grazia Chiuri sempre più sicura nel suo ruolo di Direttore Artistico della Maison e ambasciatrice nel mondo del marchio che celebra 70 anni.
Tra corpetti strapless e gonne a ruota care al brand e reinterpretate da Chiuri con nuovo vigore compaiono delle novità interessanti: una tuta in pelle, un cappotto patchwork, uno scollo laterale che lascia scoperta una spalla. Tutto sotto agli occhi incantati di ospiti come Jennifer Lawrence, Natalie Portman e Robert Pattinson, già testimonial di Dior.
Scoprite i 10 look che ci hanno fatto perdere la testa.
1. Il numero di apertura
Un tailleur gonna-giacca impeccabile, sdrammatizzato dalle scarpe flat maschili con fondo rialzato.
2. La viaggiatrice
Una tuta in pelle con collo in pelliccia a contrasto che fa subito pensare ad Amelia Earhart.
3. Lo strapless invernale
Un corpetto dal taglio diagonale che dà struttura all'abito elegante ma dal tessuto caldo.
4. Le trasparenze nere
Un gioco di vedo non vedo accentuato dal lungo cappotto aperto su un abito da sogno. Ancora una volta le scarpe flat sdrammatizzano dando però un twist in più al look.
5. Lo scollo laterale
Un abito dalla linea impeccabile. Alza il collo per poi scoprire la spalla in un tripudio di sottile sensualità.
6. Il rosso
È l'unico look rosso fuoco, ma riesce a farsi notare tra i grigi, i neri e i colori neutri che dominano la passerella.
7. Il cappotto patchwork
Forse il look più forte della sfilata. Un cappotto di 3/4 in velluto che scopre un arcobaleno di soffici piume.
8. L'ancella
Il delicato abito color panna acquista forza grazie alle frange che dal corpetto si aprono sulla gonna plissettata.
9. L'abito in velluto
Lo scollo a cuore e le maniche a 3/4 rendono l'abito retrò e irresistibile.
10. Il gran finale
Spalline sottilissime, trasparenze e lavoro sartoriale ai massimi livelli per l'abito finale della Haute Couture di Christian Dior.
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Diane Kruger, Bianca Balti e le altre "Best Dressed" della settimana

Chi si è meritata il titolo di Best Dressed negli ultimi 7 giorni?
Anche questa settimana abbiamo preso in esame i look delle star più note del panorama internazionale per scoprire chi di loro ha dato prova di stile e charme.
Promossa a pieni voti Diane Kruger nel completo di Roberto Cavalli composto da sexy corsetto in cavallino e tulle, e pantaloni con cintura alta in velluto.
Premio speciale anche alla nostra Bianca Balti che sfoggia un look animalier decisamente audace: jumpsuit leopardata di Dolce & Gabbana, impreziosita da una cintura gioiello e mixata con accessori in raso.
Splendide anche Charlize Theron nell'abito bianco a bustier firmato Dior Couture, Naomi Watts nel midi dress con ricami in pizzo di Miu Miu e la collega Jessica Chastain nel tubino con applique floreali di Zuhair Murad.
E per voi chi è la Best Dressed of the week?
Le star best dressed della settimana: dal 3 al 7 Aprile
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