Se con il caldo diventate più nervose, non siete sole: la psicologia spiega perché

Perché il caldo rende nervosi?
Se vi è capitato di sentirvi più irritabili, insofferenti o emotivamente instabili durante le giornate torride, sappiate che non è solo una vostra impressione.
Sempre più studi confermano che le alte temperature non influenzano solo il nostro corpo, ma anche la mente, a partire proprio dal cervello. Non a caso, è stato osservato che nei periodi di caldo estremo aumentano non solo gli sbalzi d’umore, ma anche l’aggressività, l’irritazione e persino il rischio di comportamenti impulsivi.
Ma perché succede? E cosa accade, davvero, al nostro cervello quando le temperature si fanno bollenti?
**Cosa succede al nostro corpo quando fa (troppo) caldo**
Ecco perché il caldo rende nervosi (e come gestire lo stress)
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Cosa accade al cervello quando le temperature superano i 30°C
Quando le temperature superano i 30 gradi (e ancora di più quando si superano i 35°C) il nostro cervello inizia ad attivare una serie di meccanismi di compensazione per evitare il surriscaldamento.
In condizioni di caldo eccessivo, infatti, il corpo devia una maggiore quantità di sangue verso la pelle per favorire la dispersione del calore, riducendo però temporaneamente l'afflusso verso altri organi, incluso il cervello. Questo fenomeno può determinare una sensazione di “nebbia mentale”, stanchezza, difficoltà di concentrazione e calo della memoria a breve termine.
Inoltre, la perdita di liquidi e sali minerali attraverso il sudore può compromettere l’efficienza della comunicazione neuronale, influenzando la trasmissione dei segnali tra le cellule cerebrali. Il risultato? Ci sentiamo più confusi, lenti, reattivi e, soprattutto, più inclini a reagire in modo eccessivo a stimoli anche minimi.
L’effetto delle alte temperature sul cortisolo e sui neurotrasmettitori dell’umore
A giocare un ruolo importante nella nostra risposta al caldo è anche l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, che regola il rilascio del cortisolo, l’ormone dello stress.
Quando il caldo diventa intenso e persistente, il nostro organismo percepisce questa condizione come una minaccia, attivando risposte ormonali simili a quelle scatenate da uno stato di allerta o da un pericolo imminente. I livelli di cortisolo aumentano e, se questo accade per giorni consecutivi, possono generare una sensazione costante di stress e irritabilità.
In parallelo, l’equilibrio dei neurotrasmettitori viene alterato.
La serotonina, che regola l’umore e la calma interiore, può diminuire per effetto della disidratazione e dello stress termico, mentre la dopamina, responsabile della motivazione, può subire variazioni che rendono più difficile sentirsi attivi o motivati.
In altre parole, durante le ondate di caldo estremo, è come se il nostro cervello venisse messo in una condizione di sforzo continuo, che si riflette direttamente sul nostro comportamento.
Perché ci sentiamo più “a corto di pazienza”
Chiunque abbia passato un’ora nel traffico sotto il sole di luglio sa bene quanto sia più facile perdere la pazienza quando fa molto caldo. Questa tendenza ha radici fisiologiche precise.
Il nostro sistema nervoso autonomo è già impegnato a regolare la temperatura corporea, e questo porta a un dispendio di energia aggiuntivo che riduce le risorse cognitive a disposizione per la regolazione emotiva.
In pratica, abbiamo meno “batteria” a disposizione per mantenere la calma.
Inoltre, diversi studi di psicologia ambientale hanno evidenziato che temperature elevate aumentano la probabilità di comportamenti impulsivi e reazioni eccessive. Secondo alcune ricerche condotte negli Stati Uniti, le giornate molto calde sono associate a un aumento dei litigi domestici, degli incidenti stradali e persino di reati violenti. Non a caso, alcuni esperti hanno coniato il termine “aggressività da caldo”, proprio per descrivere questo fenomeno.
Anche la qualità del sonno peggiora sensibilmente durante i periodi di caldo intenso, privando il cervello di una delle sue risorse fondamentali per il ripristino emotivo e cognitivo. E la mancanza di sonno, come noto, abbassa ulteriormente la soglia di tolleranza agli stimoli.
Perché il caldo rende nervosi, dunque, è una domanda che trova una risposta chiara nella scienza: quando il corpo è impegnato a resistere al calore, la mente si scopre più vulnerabile, affaticata e meno capace di gestire lo stress.
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16 destinazioni dove andare in vacanza per sfuggire al caldo torrido

L’estate 2025 si preannuncia tra le più calde degli ultimi anni e, tra chi sogna giornate in spiaggia sotto il sole cocente, cresce un nuovo trend: quello di cercare rifugio in mete fresche per l’estate, dove il clima resta piacevolmente mite e il turismo non è soffocato dalle alte temperature.
È in questa tendenza sempre più diffusa che si inserisce l’ultima indagine di eDreams. Il sondaggio, che ha coinvolto oltre 9.000 viaggiatori in tutta Europa, mostra come sempre più italiani stiano dicendo addio alle ferie torride e stiano scegliendo destinazioni dove respirare davvero.
Una fuga dal caldo torrido, sì, ma anche un modo per vivere l’estate in modo più sostenibile, lento e autentico.
**Perché alcune persone soffrono il caldo più di altre?**
Il caldo cambia le vacanze degli italiani
Il cambiamento climatico non influenza solo l’ambiente, ma anche il modo in cui organizziamo le vacanze. Secondo eDreams, il 25% degli italiani oggi sceglie di partire nelle mezze stagioni per evitare le temperature estreme, mentre il 19% valuta le previsioni meteo prima ancora di decidere dove andare. La Gen Z è la più sensibile al tema, con il 35% dei giovani tra i 18 e i 24 anni che preferisce viaggiare in periodi più miti.
E quando non si può rinunciare a partire a luglio o agosto? La soluzione è semplice: scegliere destinazioni dove il sole non brucia e la brezza è una costante. Le mete fresche per l’estate sono oggi un’alternativa intelligente, e anche sorprendentemente affascinante.
**Sei mete (davvero) low-cost da scoprire quest'anno**
**Ecco 5 spettacolari destinazioni in Europa da scoprire se amate il mare**
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Mete fresche per l'estate: 8 Paesi per chi cerca natura e relax
Slovacchia
Meta in forte crescita, la Slovacchia è un paradiso verde tutto da scoprire: montagne dolci, parchi nazionali, laghi limpidi e città come Bratislava, perfette per un weekend rilassante. Il clima, raramente oltre i 27 gradi, è l’ideale per chi ama camminare senza sudare.
Lituania
Un angolo baltico elegante e sorprendente, con boschi infiniti, laghi cristallini e città tranquille come Vilnius e Kaunas. Qui l’estate è una parentesi delicata, lontana dal caos delle località balneari.
Polonia
Non solo Cracovia e Varsavia: la Polonia è ricca di foreste, sentieri montani e villaggi pittoreschi dove il tempo scorre lentamente. Perfetta per una vacanza culturale e a basso costo.
Norvegia
Dimenticate i 40 gradi: in Norvegia si dorme con la coperta anche in piena estate. Fiordi, cascate e natura incontaminata fanno da sfondo a un viaggio rinfrescante e profondamente rigenerante.
Finlandia
Saune sul lago, foreste silenziose e luce fino a tarda notte. La Finlandia è la meta perfetta per chi cerca una connessione autentica con la natura (e vuole dimenticarsi cosa significa “afa”).
Estonia
Cultura nordica, architettura medievale e prezzi ancora accessibili. Tallinn è una gemma sul Baltico, e il resto del Paese è ideale per un road trip all’insegna del fresco e del silenzio.
Belgio
Città d’arte come Bruges e Gent, tanta birra buona, cieli coperti e 22 gradi costanti. Il Belgio è la scelta ideale per chi vuole un mix tra cultura e temperature amichevoli.
Regno Unito
Un classico che non delude mai. Dal verde brillante della Cornovaglia alla quiete delle Highlands scozzesi, il Regno Unito è l’emblema delle mete fresche per l’estate dove serve l’ombrello più che la crema solare.
Mete fresche per l’estate: 8 città ideali per chi cerca una vacanza al fresco
Rouen
Nel cuore della Normandia, Rouen è un concentrato di arte gotica, mercatini e passeggiate lungo la Senna. L’estate qui è gentile, profumata di pane caldo e storia.
Bilbao
Città simbolo della rinascita culturale spagnola, è perfetta per chi ama l’arte moderna (Guggenheim incluso) e la cucina basca. La brezza atlantica è una presenza costante.
La Coruña
In questa città spagnola il sole non è mai troppo aggressivo, grazie alle onde oceaniche e tanto spazio per respirare. Un’alternativa rilassata e autentica alle solite mete iberiche.
Oviedo
Capoluogo delle Asturie, è un piccolo gioiello di architettura e natura, dove il verde delle montagne incontra la raffinatezza delle strade storiche.
Santander
Elegante, colta, mai sovraffollata. Questa città spagnola è una città portuale che sa di mare e cultura, e regala una delle estati più vivibili della Spagna.
Glasgow
Creativa, multiculturale, giovane. Glasgow, in Scozia, unisce musica, design e arte urbana con un clima che difficilmente supera i 25 gradi anche ad agosto.
Edimburgo
Festival, castelli e cieli grigi come in un romanzo. Edimburgo, in Scozia, è una delle capitali europee più amate da chi cerca ispirazione (e temperature umane).
Nantes
Città vivace e sorprendente, affacciata sulla Loira, in Francia, offre itinerari tra giardini, gallerie e installazioni contemporanee. Ideale per chi vuole un’estate francese diversa dal solito.
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Dormire bene anche con 30 gradi: cosa funziona davvero (e cosa invece peggiora la situazione)

Dormire con il caldo è, senza dubbio, una delle imprese più difficili dell’estate.
Lenzuola appiccicose, ventilatori che sembrano muovere solo aria calda, continui risvegli notturni e la sensazione di non riuscire mai a trovare una posizione confortevole... conosciamo tutti questa situazione.
Ma davvero non possiamo fare nulla per migliorare la qualità del sonno quando le temperature non scendono neppure di notte? In realtà, ci sono alcune abitudini che fanno una grande differenza (attenzione: sia nel bene che nel male).
**Come combattere il caldo (senza aria condizionata)**
**Perché alcune persone soffrono il caldo più di altre?**
Come dormire bene anche quando fa caldo: i consigli che funzionano davvero
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La temperatura ideale per dormire
Dormire con il caldo: soluzioni pratiche da provare subito
È proprio in queste condizioni di caldo estremo anche di notte che entra in gioco la nostra capacità di “costruire” un microclima.
Dormire con il caldo diventa infatti più tollerabile se si adottano alcuni accorgimenti: chiudere finestre e persiane durante il giorno per evitare l’accumulo di calore, aerare solo dopo il tramonto, posizionare un ventilatore di fronte a una ciotola di ghiaccio o panni umidi, per rinfrescare l’aria in modo naturale.
Un’altra tecnica efficace è quella di stendere un asciugamano leggermente bagnato davanti a una finestra aperta, creando un effetto evaporativo che rinfresca l’ambiente. I più sensibili possono anche valutare di spostarsi per qualche notte nella stanza più fresca della casa, come un piano basso o un ambiente con esposizione nord.
Inoltre, soprattutto in giornate particolarmente bollenti come queste, bisogna fare attenzione anche alle proprie abitudini quotidiane.
Una cena pesante o consumata tardi costringe l’organismo a lavorare più del dovuto per digerire, aumentando il calore interno. Per questo, in estate è preferibile scegliere pasti leggeri, ricchi di vegetali, con proteine magre e poche salse o fritti. L’alcol è un falso amico: può favorire il sonno iniziale ma lo rende frammentato e poco profondo, oltre a disidratare il corpo.
Anche costruire una piccola routine serale può aiutare. Rallentare il ritmo un’ora prima di coricarsi, leggere un libro (meglio se su carta), limitare l’uso di dispositivi elettronici e fare esercizi di respirazione o mindfulness, sono tutte strategie che predispongono corpo e mente a un sonno migliore – anche quando dormire con il caldo sembra impossibile.
**10 consigli per dormire bene (e svegliarsi davvero riposati)**
Tessuti e biancheria: sì al cotone leggero, no alla seta sintetica
Anche i materiali che scegliamo per dormire fanno la loro parte. Le fibre naturali, come il cotone leggero, il lino o il bambù, sono traspiranti e aiutano a mantenere il corpo più asciutto durante la notte.
Al contrario, i tessuti sintetici – inclusa la seta sintetica – trattengono il calore e impediscono una corretta evaporazione del sudore, peggiorando la sensazione di afa.
Anche la scelta del pigiama (o l’eventuale decisione di farne a meno) ha il suo peso. Dormire nudi, infatti, può sembrare la soluzione più ovvia ma non sempre lo è: la pelle, non assorbendo il sudore, può risultare ancora più umida e fastidiosa. Meglio allora indossare indumenti leggeri e traspiranti, che assorbano l’umidità e aiutino la termoregolazione naturale.
**Quali sono i tessuti più freschi per dormire: la guida degli esperti**
Dormire con il caldo: imparare ad accettare un ritmo diverso
Inoltre, è utile ricordare che anche il nostro sonno (come l’appetito, la concentrazione e l’umore) cambia con le stagioni.
Dormire con il caldo significa anche accettare che potremmo avere risvegli più frequenti, un sonno più leggero o un bisogno fisiologico di andare a letto più tardi. Forzarsi a replicare la qualità del sonno invernale può creare solo frustrazione.
Accettare un ritmo più lento, concedersi qualche pennichella (senza esagerare), idratarsi regolarmente e adattare l’ambiente sono i veri alleati per sopravvivere alle notti afose. Non è un fallimento dormire meno profondamente: è il nostro corpo che si adatta a nuove condizioni. E, a volte, questa consapevolezza è già un primo passo verso un riposo migliore.
Cosa, invece, è meglio non fare
Se è vero che per dormire bene con il caldo è utile seguire i consigli fino a qua elencati, è anche vero che non tutte le soluzioni “a istinto” si rivelano davvero efficaci, anzi: alcune possono peggiorare la situazione.
Una doccia fredda subito prima di dormire, ad esempio, può sembrare un toccasana, ma spesso ha un effetto rebound. Il corpo, percependo lo shock termico, reagisce attivando i meccanismi di riscaldamento per ristabilire l’equilibrio, alzando così la temperatura interna invece di abbassarla. Meglio optare per una doccia tiepida, che aiuti il rilassamento muscolare e favorisca un calo graduale e naturale del calore corporeo.
Anche applicare direttamente il ghiaccio sulla pelle (magari su polsi, fronte o nuca) è una pratica da evitare. Seppure all’inizio dia una sensazione di sollievo, il freddo estremo provoca vasocostrizione, ostacolando la termoregolazione e rallentando il processo con cui il corpo dissipa il calore.
Peggio ancora se si usano cuscini messi in freezer o bottiglie ghiacciate sotto le lenzuola: il rischio è creare un microclima ancora più umido e disturbare il sonno con sensazioni sgradevoli durante la notte.
In altre parole, quando si tratta di dormire con il caldo, l’istinto non sempre ha ragione. Meglio puntare su strategie collaudate e delicate, evitando soluzioni troppo drastiche o appariscenti.
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Perché con il caldo perdiamo la voglia di fare qualsiasi cosa (e come recuperare le forze)

Avete presente quella sensazione strana che arriva con le giornate bollenti? Quando il solo pensiero di dover uscire, lavorare, organizzare qualcosa, qualsiasi cosa, sembra eccessivo? Non è pigrizia, né un cedimento momentaneo: è il caldo che ci cambia.
Quando le temperature superano una certa soglia, non solo il corpo ma anche la mente entra in una modalità diversa, più lenta, più essenziale. La motivazione cala, la stanchezza aumenta e tutto sembra richiedere uno sforzo in più.
La buona notizia è che c’è una spiegazione precisa dietro tutto questo, ed è anche il primo passo per imparare ad ascoltarsi e reagire senza colpevolizzarsi.
**Cosa succede al nostro corpo quando fa (troppo) caldo**
**Perché alcune persone soffrono il caldo più di altre?**
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Il ruolo della termoregolazione: perché il caldo prosciuga le energie
Per affrontare il caldo, il nostro organismo mette in atto un complesso meccanismo di termoregolazione. Nello specifico, il corpo umano lavora per mantenere costante la temperatura interna attorno ai 36-37°C. Quando l’ambiente esterno si scalda, questo equilibrio si rompe e l’organismo è costretto a intervenire per raffreddarsi. Come? Aumentando il flusso sanguigno verso la pelle e producendo sudore, che, evaporando, disperde calore.
Ma tutto questo ha un costo.
Questi processi richiedono infatti parecchia energia: il sangue che si dirige verso la superficie corporea viene sottratto ad altri organi, inclusi cervello e muscoli, che possono risentirne in termini di performance.
Inoltre, la disidratazione, che in estate è sempre dietro l’angolo, riduce ulteriormente la capacità del corpo di funzionare in modo ottimale. Risultato? Una sensazione costante di stanchezza e affaticamento, come se si fosse appena terminato un’attività fisica intensa anche quando si è stati praticamente fermi.
Come le alte temperature influenzano il cervello
Anche la mente soffre il caldo, e lo fa in modi più sottili ma ugualmente impattanti. Le alte temperature possono infatti alterare l’equilibrio neurochimico del cervello; rendendoci più irritabili, meno concentrati, più inclini alla fatica mentale.
Diversi studi hanno osservato come la performance cognitiva peggiori quando l’ambiente è troppo caldo: si ragiona più lentamente, si fatica a prendere decisioni e la memoria a breve termine risulta meno efficace.
Non solo: il caldo può amplificare emozioni negative come ansia, frustrazione e nervosismo, e influire anche sulla qualità del sonno. Dormire male, o meno del necessario, innesca un effetto domino che si ripercuote su motivazione, energia e umore.
Per recuperare le energie quando fa caldo bisogna rallentare
Come (ri)trovare la voglia di fare quando le temperature sono sempre più bollenti? La risposta non è forzarsi a tenere lo stesso ritmo di sempre, ma accettare che corpo e mente abbiano bisogno di tempi diversi.
Il caldo non è solo un fattore atmosferico: è un messaggio. E il messaggio è chiaro: serve fare spazio, togliere il superfluo, alleggerire.
In pratica, significa ridurre gli impegni più intensi alle ore fresche della giornata, prendersi più pause, concedersi un tempo “vuoto” senza sentirsi in colpa. Anche il modo in cui ci alimentiamo conta: cibi leggeri, ricchi d’acqua, come frutta e verdura, possono fare una grande differenza. Così come scegliere attività rilassanti, come una passeggiata lenta al tramonto, una lettura al fresco, una chiacchierata senza fretta.
**Come combattere il caldo (senza aria condizionata)**
Rallentare, però, non vuol dire rinunciare a vivere. Significa vivere con un ritmo che rispetti i segnali del corpo. Significa essere produttivi in modo sostenibile, scegliendo con attenzione le energie da spendere e quelle da risparmiare. Significa, in fondo, dare valore anche al non fare.
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Perché alcune persone soffrono il caldo più di altre?

Caldo: c'è chi lo ama e chi lo odia.
Non è solo questione di gusti: la verità è che non tutti siamo progettati allo stesso modo per tollerare le alte temperature. Alcune persone sembrano attraversare le ondate estive con disinvoltura, altre invece faticano a dormire, sudano copiosamente o si sentono spossate già dopo pochi minuti al sole.
A dircelo non sono solo le nostre esperienze quotidiane, ma anche la scienza: la tolleranza al caldo dipende da una combinazione di fattori biologici, ormonali, sociali e persino alimentari.
**Cosa succede al nostro corpo quando fa (troppo) caldo**
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Genetica, età e sesso: il corpo non reagisce allo stesso modo per tutti
La nostra capacità di sopportare il caldo è, in parte, scritta nel nostro DNA. Esistono infatti persone che per natura tollerano meglio il calore, proprio come accade per lo sport o la resistenza fisica.
Ma a influenzare questa capacità intervengono anche età, sesso biologico e caratteristiche fisiche.
Bambini e anziani, ad esempio, sudano meno rispetto agli adulti: ciò significa che riescono a disperdere meno calore corporeo e sono quindi più esposti a disidratazione e colpi di calore.
Le donne, inoltre, secondo svariati studi, hanno un rischio maggiore di complicanze durante le ondate di caldo, a parità di esposizione rispetto agli uomini. Le cause? Differenze ormonali, cardiovascolari e metaboliche, ma anche fattori sociali: le donne, in molti contesti, hanno meno accesso a risorse per proteggersi efficacemente dal caldo.
Il ruolo dello stile di vita
Al di là della genetica, sono le nostre abitudini quotidiane a fare la differenza quando il caldo si fa sentire.
L’uso eccessivo dell’aria condizionata, per esempio, può essere un’arma a doppio taglio. Se da un lato ci protegge, dall’altro riduce progressivamente la nostra capacità di acclimatarci. Il passaggio brusco da 20 a 35 gradi, quando si esce di casa o dall’ufficio, può provocare un vero e proprio shock termico, con sintomi che vanno dalla debolezza alla tachicardia, fino a svenimenti nei casi più estremi.
**Come combattere il caldo (senza aria condizionata)**
Anche il livello di attività fisica è un fattore cruciale: chi è più allenato tende ad avere un sistema cardiovascolare più efficiente e riesce a disperdere meglio il calore in eccesso.
Inoltre, alcune condizioni mediche (come il diabete) o l’uso di determinati farmaci (tra cui diuretici e antistaminici) possono ridurre la capacità del corpo di sudare, aumentando il rischio di soffrire il caldo.
Cosa mangiamo influenza come ci sentiamo
Infine, anche ciò che portiamo in tavola può incidere (e parecchio) sul modo in cui affrontiamo le alte temperature. I cibi ricchi di grassi o proteine animali, ad esempio, richiedono uno sforzo metabolico maggiore per essere digeriti: questo si traduce in una produzione interna di calore, che va ad aggiungersi a quello esterno. Non è un caso se dopo una grigliata abbondante, anche all’ombra, iniziamo a sudare copiosamente.
Per combattere il caldo a tavola, meglio puntare su piatti leggeri e ricchi d’acqua: insalate, frutta fresca, verdure crude, pesce azzurro e cereali integrali.
Sì anche a bevande naturali come acqua con limone o infusi tiepidi, che aiutano a mantenere l’idratazione e stimolano la termoregolazione. Da evitare, invece, l’alcol, che contribuisce alla disidratazione e peggiora la percezione del caldo.
**Cosa mangiare con il caldo per soffrirlo meno**
Si può imparare a tollerare meglio il caldo?
Sì, e la chiave sta nell’ascoltare il proprio corpo e prepararlo gradualmente.
L’esposizione progressiva al caldo, unita a uno stile di vita sano e a scelte alimentari consapevoli, può aiutare chiunque a vivere meglio anche l’estate più torrida.
In un mondo dove i picchi di temperatura sono sempre più frequenti, abituarsi al caldo sarà una forma intelligente (e necessaria) di adattamento.
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I vostri cani e gatti vi ringrazieranno! 8 mosse facili per rinfrescare la loro estate e proteggerli dal caldo

L'estate per molti è la stagione più bella dell'anno con un piccolo (enorme) difetto: il caldo atroce. Non solo noi ma anche (e soprattutto) i nostri amici a quattro zampe, cani e gatti che hanno meno strumenti di noi umani per difendersi dal caldo se non ci comportiamo correttamente e che dipendono quindi dalla nostra cura e attenzione per non farli stare male.
Le organizzazioni internazionali a difesa degli animali consigliano non solo di "tenerli al fresco" ma molto altro, per fare in modo che sia un momento di grande serenità per noi e per loro. Ecco alcuni consigli per rinfrescare l'estate dei nostri animali.
**Chi ha cani o gatti in casa è una persona migliore, lo dice la scienza**
Come rinfrescare l'estate di cani e gatti: consigli pratici
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Una visita dal veterinario
Sembra scontato o relativamente importante, ma una visita pre-estiva al proprio cane o gatto da parte del veterinario di fiducia è un ottimo modo per capire, attraverso un check di controllo, qual è lo stato di salute dell'animale e per prendere consapevolezza dei suoi bisogni, facendoci aggiornare (molto più di chiunque altro) sulle necessità specifiche del vostro amico a quattro zampe, con prodotti adeguati alle sue esigenze e strumenti moderni.
Acqua fresca (anche freschissima)
Gli ambienti caldi e ancor peggio quelli umidi tendono a far deidratare gli animali. Specialmente se il nostro gatto o cane non è abituato a stare moltissimo al sole, valutate sempre la possibilità di ricercare luoghi che hanno coni d'ombra e circolazione d'aria, evitando di farli correre eccessivamente.
Acqua fresca, anche molto fresca (senza esagerare), qualcuno consiglia per alcuni persino cubetti di ghiaccio nella ciotola d'acqua a patto che siano supervisionati.
Infine, sarà scontato, ma fate attenzione che non bevano acque da fonti non sane, come l'acqua della piscina con cloro, ad esempio.
Controllate i segnali di "colpo di calore"
I nostri bimbi a quattro zampe li conosciamo molto bene e sappiamo quando stanno male, ma a volte bisogna accorgersi prima se c'è qualcosa che non va.
Se il respiro del vostro cane si fa stranamente affannoso, sentite che il battito cardiaco è superiore alla media, così come se sbava o lo percepite troppo indebolito, vuol dire che ha davvero caldo. A volte i sintomi possono essere un po' più gravi come diarrea o vomito. In tal caso, andate dal veterinario. In linea generale, non vivete questa possibilità con eccessiva apprensione: state però all'erta se la temperatura ambientale si aggira intorno ai 40 gradi. Piuttosto, non uscite o prediligete le giornate più ventose e areate.
Lasciato in auto, mai
Se c'è un luogo tra mille luoghi che può davvero mettere la vita di un animale a rischio, è l'auto sotto il sole. Sappiamo bene che molti di noi non lo farebbero mai e per alcun motivo, ma è più consueto di quanto possiate immaginare.
Ebbene, saprete già che è reato, con multe e sospensione della patente fino all'arresto nei casi gravissimi, ma questo è nulla in confronto alla sofferenza che provano i nostri animali in quella situazione.
Non pensate mai che un finestrino un po' aperto o il fatto di essere lasciato in auto per pochissimi minuti non sia pericoloso, anche se le temperature dovessero essere più miti.
Non fateli sdraiare sul cemento rovente
Il cemento esposto al sole può raggiungere temperature anche di 10 gradi superiori (se non di più) rispetto alla temperatura esterna. A volte il cane istintivamente se siete fermi a parlare con qualcuno potrebbe sedersi o sdraiarsi sul cemento caldissimo della città, anche solo per pigrizia. Meglio evitare.
Piuttosto spostatevi in un posto sotto gli alberi, in un bar, ma cercate di non favorire un contatto con superfici così calde. È un'attenzione che quasi tutti hanno, ma cerchiamo di calcolare percorsi nelle passeggiate che li facciano stare bene e che diano frequentemente tregua dal sole al nostro animale.
Create l'oasi perfetta
È bello dare la possibilità ai propri cani e gatti di poter vivere le parti della nostra casa più esposte alla luce come i balconi e i terrazzi. Attenzione però a due cose importanti: prima di dare accesso ai vostri animali in queste aree, assicuratevi che non ci sia niente di pericoloso per loro (come piante rischiose se morse o ingerite o oggetti potenzialmente taglienti), con zone d'ombra e cuscini che non assorbono la luce del sole.
Esistono anche dei tappetini rinfrescanti per animali, a patto che compriate prodotti di qualità e senza gel tossici.
Inoltre, esistono delle bellissime fontane senza fili che possono garantire riciclo di acqua rinfrescata da tenere nella zona più fresca del balcone. I gatti li adorano. Mettere in sicurezza un balcone dalle grate è importantissimo, a volte anche con i cani: affidatevi a professionisti, specie se avete gatti, perché l'istinto esplorativo dei gatti potrebbe lasciarci molto sorpresi.
Mantenete la loro dieta, magari più umida
Approfittate della consulenza del vostro veterinario per farvi dare consigli sull'alimentazione più appropriata, ma in linea generale, integrare l'alimentazione secca con quella umida è una buona idea. I cibi ricchi di acqua o nel caso di crocchette non eccessivamente secche (perché troppo esposte alla luce o mal conservate) sono un ottimo supporto al loro benessere.
Alcuni danno ai loro animali yogurt fresco naturale senza zuccheri e senza lattosio o preparano dei piccoli ghiaccioli di brodo di carne non salato. Potete inventarvi parecchie idee curiose, a patto che siano cibi privi di zuccheri (privi anche di zuccheri alternativi), non salati e il più semplici possibili. Alcuni usano piccoli cubetti di anguria (per natura poco zuccherata) senza semi e senza buccia, ma occhio: devono essere usati occasionalmente.
Non date in generale cibi ai vostri animali in modo irresponsabile e se non siete convinti, chiedete al veterinario.
Giochi per rinfrescare cani e gatti
Esistono dei giochi per animali divertentissimi per l'estate. Per i cani esistono ad esempio dei finti ghiaccioli giocattolo che una volte riempiti d'acqua uniscono l'utile al dilettevole: mentre mordicchiano una superficie fresca, si divertono a sentire il rumore dell'oggetto sgranocchiato.
Per i gatti esistono delle piccolissime vaschette che una volta riempite d'acqua con delle palline al centro è possibile farli giocare a più non posso. Su queste palline è possibile anche inserire dei piccoli premi in cibo per stimolarli a "catturare" il loro premio. Ne andranno matti.
Piuttosto che passare salviettine umidificate a loro dedicate o bagnarli contro la loro volontà, proviamo a farli divertire rinfrescandoli.
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Il segreto per affrontare il caldo torrido è più semplice di quanto pensiate

Le ondate di calore sono ormai una costante dell’estate italiana, e mai come in questi mesi serve sapere cosa fare per stare meglio. Tra i rimedi più efficaci, il magnesio si conferma un alleato prezioso: supporta l’organismo nella gestione dello stress termico, combatte la stanchezza e aiuta a reintegrare i sali persi con la sudorazione.
Qualsiasi siano le temperature, è fondamentale prepararsi con consapevolezza e adottare strategie efficaci per proteggere corpo e mente. Non si tratta solo di sopportare il caldo: si tratta di preservare il nostro benessere psicofisico, a partire da piccoli accorgimenti quotidiani fino a una corretta integrazione dei nutrienti fondamentali.
Lo conferma anche IMO SpA, azienda farmaceutica attiva da oltre 75 anni, che sottolinea l’importanza di associare una corretta alimentazione a un’integrazione mirata. IMO SpA sottolinea come un corretto apporto di magnesio, insieme a zinco, vitamina B6 e vitamina D3, possa rappresentare un valido alleato per affrontare al meglio i mesi più caldi, migliorare la qualità della vita quotidiana e sostenere funzioni vitali del nostro organismo.
**Cosa mangiare con il caldo per soffrirlo meno**
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Il magnesio è il vero alleato contro il caldo
Spesso sottovalutato, il magnesio è uno di quei minerali che lavorano silenziosamente a sostegno del nostro organismo, soprattutto quando le temperature iniziano a salire.
Nell’organismo umano, se ne trovano circa 20-28 grammi totali, localizzati principalmente nelle ossa (60%), nei muscoli e tessuti molli (39%), e in minima parte nei fluidi extracellulari.
La sua importanza, però, si avverte in tutto il corpo: è coinvolto in oltre 300 reazioni biochimiche e gioca un ruolo chiave nella regolazione dell’energia, nella trasmissione nervosa e nella contrazione muscolare.
In estate, quando il caldo porta a una perdita importante di sali minerali attraverso il sudore, una carenza di magnesio può tradursi in stanchezza diffusa, crampi, difficoltà di concentrazione e maggiore irritabilità.
Integrare questo nutriente aiuta a recuperare dopo uno sforzo fisico, a prevenire l’affaticamento muscolare, ma anche a sostenere il sistema nervoso nei periodi di maggiore stress, insonnia o cambi di ritmo.
Per tutte queste ragioni, il magnesio si rivela un supporto prezioso, specie quando l’apporto alimentare non basta e le esigenze dell’organismo si fanno più complesse.
Dove trovarlo e quando integrarlo
Il magnesio si trova in molti alimenti: tra i più ricchi figurano le verdure a foglia verde (come spinaci e bieta), il pesce azzurro, i legumi, i cereali integrali, la frutta secca (mandorle, anacardi, noci, pistacchi) e alcuni frutti freschi come banane, pesche e fichi. Anche il cacao amaro ne è una buona fonte.
Tuttavia, in estate – soprattutto in presenza di abbondante sudorazione o di diete sbilanciate – l’apporto naturale può non essere sufficiente.
In questi casi, IMO consiglia di ricorrere a integratori di magnesio formulati per garantire un’assimilazione efficace e rapida, in grado di sostenere l’organismo nei momenti di maggiore bisogno. In questo scenario, infatti, il magnesio si conferma un alleato insostituibile per il benessere del corpo e della mente.
Le migliori strategie per affrontare le alte temperature
Con l’aumento delle temperature, l’organismo si trova a gestire un maggiore dispendio energetico e una significativa perdita di sali minerali attraverso la sudorazione. Questo squilibrio può provocare spossatezza, cali di pressione, affaticamento muscolare e mentale.
Per prevenire questi effetti, è utile seguire alcune semplici ma efficaci abitudini:
Idratazione continua
Bere regolarmente, anche in assenza di sete, è la prima regola d’oro. L’acqua, meglio se a temperatura ambiente, è una fonte naturale di magnesio. È importante evitare bevande zuccherate, alcol e caffè, che possono accentuare la disidratazione.
Attività fisica nelle ore più fresche
Muoversi è salutare, ma solo se fatto con criterio. Si consiglia di ridurre l’intensità dell’esercizio e prestare attenzione ai segnali del corpo, preferendo orari mattutini o serali.
Alimentazione leggera e bilanciata
Prediligere piatti freschi, ricchi di frutta, verdura e legumi, accompagnati da una giusta quota proteica (carne, pesce, uova). I carboidrati complessi, ad esempio sotto forma di insalate di cereali integrali, sono fondamentali per il metabolismo energetico.
Abiti traspiranti in fibre naturali
Cotone, lino e viscosa permettono una corretta evaporazione del sudore, evitando surriscaldamento e irritazioni cutanee.
Esporsi al sole con attenzione
È sempre preferibile stare all’ombra nelle ore centrali della giornata e proteggere la pelle con creme ad alto fattore, indossare cappelli con visiera e occhiali da sole.
Favorire ambienti ventilati
Un ricambio d’aria costante, l’uso corretto dell’aria condizionata (non troppo fredda) o l’impiego di deumidificatori può migliorare significativamente il comfort ambientale.
Attenzione alla reintegrazione
Il caldo intenso può rendere insufficiente il solo apporto alimentare di alcuni nutrienti. In questi casi, l’uso di integratori mirati può fare la differenza, soprattutto per il magnesio.
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7 must have anti-caldo super stilosi per la vostra estate

L'estate è davvero qui: in città come al mare, le temperature hanno iniziato a superare non di poco i 30 gradi, dettaglio che può mettere a dura prova la pazienza davanti all'armadio.
Decidere cosa indossare può diventare più complicato e tanti pezzi sui quali siamo abituati a contare, vengono meno quando il caldo si fa sentire.
Tessuti sintetici effetto sauna, accessori ingombranti che non fanno che aumentare la sensazione di calore, scarpe che fanno arrivare a sera con l'idea di aver camminato, durante la giornata, con un paio di macigni ai piedi.
Come si può evitare tutto questo? Con le giuste accortezze, ovvero scegliendo dei capi e degli accessori anti-caldo, per meglio dire capaci di migliorare almeno di un po', la percezione del fastidioso caldo estivo.
Cotone e lino al posto delle fibre sintetiche di cui sopra, ma anche scarpe e borse leggerissime e non solo: ventagli per ritrovare una ventata di aria quando serve e cappelli che riparano dal sole, ma senza opprimere. Oltre ai materiali, le forme: meglio se morbide e per così dire svolazzanti che aderenti e fascianti.
Scoprite di seguito quali sono i pezzi che non devono mancare nel vostro guardaroba a prova di caldo (molto caldo) estivo.
La camicia di lino
Camicia in lino dal fit oversize, POLO RALHP LAUREN.
Credits: Ralphlauren.it
Si indossa da sola o a strati, sopra a una canotta o a una t-shirt . La camicia di lino è un classico di stagione che aiuta a percepire un po' meno afa e calura estrema, grazie a una trama più ampia che garantisce un migliore effetto traspirante. Bianca è un pezzo che non stanca mai, perfetta per il giorno, per i look più casual ma anche per l'ufficio.
L'abito in popeline di cotone
Vestito in popeline di cotone con cintura, WEEKEND MAX MARA.
Credits: Luisaviaroma.com
Il cotone, un po' come il lino, è un ottimo alleato quando il caldo si fa sentire. Per l'estate è perfetto in popeline, ovvero in una lavorazione a trama fitta e spessa (ma non pesante!) che rende il tessuto più luminoso e raffinato oltre che piacevole, e fresco, sulla pelle.
In crochet o rete: la borsa è leggerissima
Borsa shopper piccola in crochet, PRADA.
Credits: Prada.com
Camminare sotto il sole con una borsa a spalla in pelle, pesante, solo l'idea regala una sensazione di caldo non indifferente. Meglio optare per materiali leggeri, shopper in cotone, crochet di cotone o reti sottili, che regalano al look un tocco di leggerezza, a livello si sensazione e di forme.
Sandali "impercettibili"
Sandali Kansiz in suede, ANCINET GREEK SANDALS.
Credits: Farfetch.com
Facile dire sandali, ma quante volte capita di arrivare a sera con caviglie e piedi gonfi causa caldo? O di camminare più del previsto con fastidiosi listini in pelle che lasciano a dir poco il segno. Meglio optare per modelli leggeri, in materiali più soft e delicati sulla pelle, con forme ampie che garantiscono minore costrizione. E magari anche con una suola che non faccia scivolare troppo la pianta del piede.
Amanti delle sneakers? Sceglietele in tela
Sneakers in tela classic beige gesso, SUPERGA.
Credits: Superga.com
Per chi non ama i sandali, soprattutto in città, una confortevole alternativa chiusa è la sneaker in tela. Più leggera dei modelli in pelle, si può indossare a piedi nudi e garantisce confort e leggerezza.
Sotto il sole con il cappello
L'impareggiabile sollievo di un cappello quando si cammina sotto al sole, non solo in spiaggia o nelle occasioni più rilassate. L'ideale è sceglierlo in rafia, a trama ampia per ottenere un effetto più fresco (e la messa in piega ringrazia).
Il ventaglio, un asso nella manica
Ventaglio in legno a righe multicolor, GALLO.
Credits: Gallo1927.com
Sui mezzi senza aria condizionata, a pranzo all'aperto se arriva un improvviso lembo di sole o per gli aperitivi ad alto tasso di afa: un ventaglio vi salverà, sempre. Ed è pure un accessorio dal fascino intramontabile.
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Niente aria condizionata? Ecco come rinfrescare casa lo stesso

Per necessità (non c'è) o virtù (non vogliamo consumare energia in eccesso) non si può vivere di sola aria condizionata. Ma per fortuna ci sono alcuni metodi abbastanza efficaci per rinfrescare casa di qualche grado.
Si tratta di piccole accortezze o trucchetti che permettono di raffreddare le stanze o il nostro corpo, per rendere più sopportabile il caldo che ci attanaglia in questi giorni soprattutto in città.
Provare per credere.
Come rinfrescare casa senza aria condizionata
(Continua sotto la foto)
Per rinfrescare casa il primo punto è non farla (sovra)riscaldare
Abbassare la temperatura di un ambiente è più difficile che non non farlo riscaldare eccessivamente.
Quindi iniziate da qui: quando la temperatura esterna è fresca (dalla tarda sera al mattino presto) tenete aperte tutte le finestre, cercando di far circolare l'aria.
Se avete più affacci, fate attenzione ad aprire le finestre dal lato senza sole, dove non sia ancora arrivato o abbia già smesso di battere da qualche ora, in questo modo l'aria che entrerà in casa sarà molto più fresca e rigenerante.
Tenete fuori il sole
Le case luminose e illuminate dal sole sono bellissime ma anche calde (senza aria condizionata), quindi prima di uscire di casa al mattino ricordatevi di accostare le persiane o abbassare le tapparelle in modo da non far battere il sole sui vetri. Questo vi permetterà di non surriscaldare eccessivamente l'ambiente durante il giorno.
Occhio a lampadine ed elettrodomestici
Un'altra fonte di calore extra sono lampadine ed elettrodomestici accesi: limitate al massimo il dispendio energetico in casa e vedrete che ne trarrà beneficio anche il termometro.
Aggiungete del ghiaccio al ventilatore per rinfrescare casa
Per "potenziare" l'effetto del ventilatore provate a posizionare davanti al getto dell'aria una bacinella con dentro del ghiaccio.
Vedrete che l'aria diventerà immediatamente più fresca.
Bagnate le tende (e sceglietele chiare)
Le tende possono essere un grande aiuto per rinfrescare casa: usatele per tenere fuori il sole durante il giorno, ma anche per raffreddare la stanza bagnandone le estremità inferiori (avendo l'accortezza di ragionare prima sul tipo di tessuto di cui sono fatte, perché alcuni potrebbero macchiarsi).
Piantate (più) piante sui balconi
Le piante, soprattutto se filtrano il sole e l'aria che entra dalle finestre hanno il potere di abbassare notevolmente la temperatura in modo completamente naturale.
Usate lenzuola fresche
Attenzione al tessuto che scegliete per le lenzuola, perché anche quello fa la differenza.
Prediligete il lino o il cotone e state attenti a non utilizzare materiali sintetici che non fanno respirare la pelle al loro contatto.
Rinfrescatevi prima di entrare nel letto
Prima di entrare nel letto passate gambe e caviglie sotto il getto freddo dell'acqua o immergete i piedi in una bacinella con acqua e ghiaccio per qualche minuto.
Vedrete che abbassare la temperatura corporea vi farà percepire anche quella esterna come più sostenibile.
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Gambe pesanti: cause e 20 rimedi per combatterle

Come alleggerire le nostre gambe quando le sentiamo pesanti? Seguite i consigli di Grazia.it!
Volete contrastare la sensazione di gambe pesanti e caviglie gonfie?
Spesso mantenere la stessa posizione, seduta o in piedi, per molto tempo anche durante un viaggio può causare ipossia alle gambe: i vasi sanguigni subiscono una compressione non facendo più arrivare ossigeno ai tessuti.
La circolazione sanguigna rallenta, le tossine non vengono più drenate e quindi si ha la sensazione di pesantezza.
Per voi, 20 prodotti che vi possono aiutare ad alleviare l'effetto gambe pesanti.
Thé des Vignes Soin Corps Nourrissant, Caudalie
Scopo principale è quello di riattivare il microcircolo grazie all’olio di vinaccioli, ai polifenoli d’uva dal potere antiossidante e al ginkgo biloba ideale per contrastare la sensazione di pesantezza.
Strategist Gel, Comfort Zone
Pensato specificatamente per chi soffre di gonfiore alle gambe, viaggia spesso e per i periodi più caldi, questo gel ad azione rivitalizzante aiuta ad alleviare il gonfiore donando un immediato sollievo e drenando i liquidi.
Crema Sollievo Gambe- Linea Fiori, Bottega Verde
Con vite rossa e mirtillo, questa crema agisce rinforzando le pareti del microcircolo così da sgonfiare le gambe donando sollievo a fine giornata.
Leg Lift, Origins
Mentolo, menta piperita, cedro e cipresso aiutano a energizzare e tonificare, alleviando dallo stress quotidiano.
Intense Cryo-Gel, Natura Bissè
Estremamente rinfrescante, si tratta di un gel con effetto freddo grazie al mix di eucalipto e mentolo. Agisce rilassando i muscoli delle gambe, ideale quindi anche dopo l’esercizio fisico, oltre a stimolare la circolazione e a migliorare l’aspetto della buccia d’arancia. La sua azione dura per più di un’ora.
Gambe Pesanti, Pharma Mediterranea
Idratante, rivitalizzante e decongestionante, questo gel si applica la mattina per prevenire e la sera per alleviare. Si stende dal basso verso l’alto e poi si mantengono le gambe sollevate; inoltre il gel si deve conservare in frigo per un immediato effetto freddo.
Crema riposante per piedi e gambe, L’Erbolario
All’interno gli estratti di edera e di ginkgo biloba svolgono un’azione astringente e vaso protettiva nei confronti del microcircolo cutaneo, mentre il mentolo dona un’immediata sensazione di freschezza e di tonificazione. Utile perché agisce anche sui piedi particolarmente provati.
Lait Jambes Lourdes, Clarins
Rinfrescante ed energizzante dall’effetto immediato, questo latte si stende la sera e grazie agli estratti di piante contenuti, basilico, camomilla, salvia e cipresso, aiuta a rilassare e rinfrescare le estremità. Si stende dalle caviglie fino alle cosce.
Spray Fraîcheur Jambes Légères, LPG
Grazie all’arnica, al cipresso e al sigillo di Salomone, le pareti venose sono rinforzate mentre l’azione dell’alga rossa aiuta a decongestionare e lenire sulla microcircolazione. In spray, si assorbe subito, si stende con movimenti circolari dalla caviglia in su.
430 Gel Fraicheur D-Tox, Maria Galland
Con all’interno l’alga bruna, aiuta a rimuove le sostanze esterne mentre il tè verde funge da antiossidante stimolando la capacità di rigenerazione. Infine il mentolo, dall’effetto refrigerante.
Huile Affinante, Sisley
Svolge 4 azioni questo olio che si applica con movimenti circolari dalle caviglie su verso le cosce: azione drenante grazie allo zenzero bianco, rimodellante, tonificante e di nutrimento grazie all’olio di karitè e di macadamia.
Trattamento Gambe Q10, Nivea
In crema, svolge du azioni grazie al mentolo, tonificante e defaticante.
Leg and Vein Spray, Susanne Kaufmann
Dall’effetto immediato, questo spray aiuta a rafforzare il flusso venoso grazie all’estratto di ippocastano, dona immediata freschezza ed è pensato per gambe e piedi.
All over Rescue Body Balm, Barnangen
All’interno la protecting cold cream che dona un’immediata sensazione di freschezza, oltre a idratare a fondo la pelle, così da alleviare le gambe dal caldo.
Drenante Defaticante Gambe, Bionike
Texture leggera, a rapido assorbimento, aiuta a migliorare la microcircolazione e a favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso così da non appesantire ulteriormente le gambe. Dall’effetto freddo immediato, dona subito sollievo.
Gel Cellulite Drenante No-Stock, Dibi
Dal packaging monodose, si applica su piedi e gambe massaggiandolo fino al completo assorbimento, dona freschezza, contrasta e previene gli inestetismi della cellulite.
Cryo Gel Jambes, CBN
Novità di stagione, si tratta di un gel cremoso che aiuta a ristabilire la circolazione superficiale alterata dalla fragilità capillare. Dall’immediato e prolungato effetto freddo, il mentolo è infatti rilasciato gradualmente così da prolungarne l’effetto. Inoltre aiuta a combattere la fragilità dei capillari, degli edemi e dei gonfiori.
Linea Benex, Erboristeria Magentina
Si tratta di una linea completa a base di mentolo, centella, ippocastano, eucalipto e altri ingredienti naturali pensata appositamente per combattere le gambe stanche e affaticate. La linea è composta dalle capsule, dal gel rinfrescante, dall’integratore alimentare, dall’anticellulitee dallo spray da usare durante la giornata.
Crema Gambe Rinfrescante e Tonificante, Maison Bio
Pensato per chi passa tanto tempo in piedi, l’ingrediente segreto è l’aloe vera che aiuta a donare sollievo alle gambe stanche pesanti. All’interno anche l’ippocastano che stimola il sistema circolatorio agendo come antiossidante ed emolliente.
Gambe Leggere, Yves Rocher
Dalla texture super leggera, questo gel è adatto a tutti i tipi di pelle, si applica su tutta la gamba durante l’arco della giornata così da non appesantirle.
Graphic: Elisa Costa
Credit Ph: Unsplash
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