Regali di Natale sostenibili, artigianali e di brand Made in Italy: ecco la lista dei nostri preferiti

Vi siete ridotte in ritardo con i regali di Natale? Non vi preoccupate, non siete le uniche. Quello dei regali last minute è un classico che si ripete ogni anno!
Nonostante le promesse dell’anno precedente, a causa dei mille impegni, ci ritroviamo spesso negli ultimi giorni prima delle feste a correre tra un negozio affollato e l’altro o a sfogliare in preda al panico pagine e pagine di e-commerce alla ricerca di soluzioni veloci e spesso anonime per chiudere in fretta e furia la lista dei regali.
Ma, in un mondo dove tutto è facilmente acquistabile e l’overconsumption è la norma, perché non sfruttare gli ultimi giorni disponibili per sottrarsi alla frenesia dello shopping compulsivo e scegliere invece con più consapevolezza cosa donare ai nostri cari?
Siamo sicure che la mamma apprezzerà, per una volta, se accantonerete l’idea di quella candela acquistata al supermercato o quel buono per un massaggio che le infliggete - e sì, il verbo non è a caso - a ogni festività.
Il nostro consiglio per il Natale 2025 è quindi quello di trasformare la “maratona dei regali” in un’opportunità per prediligere qualcosa di davvero sentito, che sia anche sostenibile e magari realizzato in Italia e artigianalmente.
Prodotti che durino nel tempo, di qualità, realizzati con materiali di eccellenza, rigenerati o riciclati e fabbricati rispettando sia i lavoratori che l’ambiente.
Perché non è affatto vero che il Made in Italy è noioso: anzi, spesso risulta una scelta più originale, sofisticata e unica del fast fashion, con in più una manifatturialità attenta e scelte etiche a tutela del pianeta.
Noi di Grazia abbiamo dunque selezionato una lista di regali Made in Italy, sostenibili e artigianali, adatti a tutti: dalla nuova collezione “Signed By Me” di anelli per mignolo di Lil Milan, perfetti per l’amica che ama i gioielli ma ha già quasi tutte le dita occupate, alla borsa di Halíte per la zia che non sa mai cosa indossare alle cerimonie, fino alla pelliccia Mongolian di SCILé Milano e le ballerine animalier di Spelta Milano per l’amica modaiola.
Tra i suggerimenti non mancano nemmeno i pigiami per la suocera o i completini intimi di Soft and Wet per un regalo un po’ più “spicy”, senza citare l’opportunità di donare un’esperienza in onore del luxury pre-loved con 1000LANDS, piattaforma italiana leader nel mercato del lusso second hand che, fondata nel 2021 da tre imprenditrici italiane, si propone come piattaforma di aste live per borse e accessori, perfetta per promuovere - tra le scelte più sostenibili - il regalo di articoli pre-owned e vintage.
Ora che abbiamo stuzzicato la vostra curiosità e siamo riuscite a indirizzavi verso uno shopping più bello e consapevole, siete pronte a fare un viaggio tra la nostra selezione Made in Italy, sostenibile, artigianale e assolutamente cool per i regali di Natale 2025?
Regali di Natale sostenibili, artigianali e di brand Made in Italy
Giacca Ursula ART DEALER
Credits: artdealerjournal.com
Giacca Olga + gonna Madeleine CATHECLISMA
Credits: catheclisma.com
Borsa HALÍTE
Credits: halitejewels.com
Anelli per mignolo Signed By Me LIL MILAN
Credits: lilmilan.com
Anello solitario in diamanti e oro bianco Trace, collezione di Alta Gioielleria FW25, PD PAOLA
Credits: pdpaola.com
Cappello aviatore in cachemire rigenerato Catheclisma x RIFÒ
Credits: rifo-lab.com
Pelliccia 100% vera pelliccia di agnello Lily SCILÉ MILANO
Credits: scilemilano.com
Top + slip Lattemiele SOFT AND WET
Credits: softandwetundies.com
Ballerine Betta in cavallino SPELTA MILANO
Credits: speltamilano.it
Pigiama Gio Light in flanella TELERIE SPADARI MILANO
Credits: teleriespadari.it
Cintura Madamin VELASCA
Credits: velascawomen.com
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Made in Spain: 8 brand spagnoli super cool di cui innamorarsi

Dopo aver esplorato il mondo dei brand Made in Italy e dei marchi francesi, è il momento di puntare i riflettori sulla scena spagnola.
L’estetica spagnola sta sta conquistando sempre più spazio sui social, dominando la scena con proposte fresche, autentiche e super “Instagrammabili".
Pur con stili differenti, ogni marchio aggiunge la propria firma personale a una corrente comune che mescola minimalismo e creatività artistica, massimalismo colorato e richiami artigianali dal sapore mediterraneo.
Dai tagli destrutturati alle texture naturali, dai pattern eccentrici ai capi basic ma con twist inaspettati agli accessori, i brand spagnoli stanno così ridefinendo il concetto di moda contemporanea indipendente, con una forte attenzione ad artigianalità, produzione locale e sostenibilità.
Una nuova generazione di marchi, giovane e consapevole, che racconta storie autentiche, spesso ispirate alla vita quotidiana, al territorio a una femminilità libera da stereotipi, rendendo abiti e accessori strumenti di espressione personale.
Da Paloma Wool a Gimaguas, passando per Insomnia Studio, Laagam e altri ancora: ecco dunque i nomi da segnare (e da seguire subito su Instagram).
8 brand Made in Spain da conoscere: Paloma Wool
Fondato a Barcellona nel 2014 da Paloma Lanna, il brand Paloma Wool è un vero e proprio progetto di esplorazione artistica che fonde moda, fotografia e arte visiva, allontanandosi consapevolmente dagli standard dell’industria tradizionale.
Lo stile che lo contraddistingue è in continua evoluzione, ma mantiene una coerenza estetica che mescola minimalismo, fluidità e dettagli sorprendenti. I capi giocano su trasparenze, silhouette morbide e avvolgenti, tagli strategici e un mix bilanciato di proporzioni - come gonne maxi abbinate a bralette - il tutto declinato in tonalità neutre e delicate.
Le influenze ’90s e 2000s si riflettono invece nei pantaloni a vita bassa, negli strati di chiffon trasparente, nei top allacciati al collo e nei bustini, reinterpretati in chiave contemporanea e raffinata. Infine, uno degli aspetti più interessanti del brand è il suo approccio multidisciplinare: il marchio collabora regolarmente con artisti, artigiani e designer locali, realizzando tutti i capi in Spagna e Portogallo, con un occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale, l’uso di materiali consapevoli e processi etici.
Artigianalità e sostenibilità sono dunque due pilastri fondamentali per Paloma Wool, che utilizza spesso anche materiali naturali e certificati e promuove una moda etica, consapevole e profondamente legata all'identità culturale e artistica spagnola.
8 brand Made in Spain da conoscere: Gimaguas
Gimaguas è un brand nato a Barcellona nel 2018 dalle gemelle Claudia e Sayana Durany, il cui nome significa “gemelle” e il cui stile si concentra su silhouette rilassate, maglieria tecnica e dettagli ispirati all’artigianato.
Le collezioni del marchio celebrano l’immaginario degli ambienti mediterranei e dei ricordi di viaggio tramitestampe naturali e dettagli artigianali, evocando una bellezza senza tempo, fresca e nomade e trasmettendo un’identità fresca e aspirazionale.
Centrale, per Gimaguas, è la collaborazione con artisti e artigiani di tutto il mondo, così come la forte artigianalità internazionale e la produzione locale e sostenibile: tutti i capi del marchio sono infatti disegnati a Barcellona e la maggior parte prodotti in Spagna, con un focus su materiali di qualità e filiere responsabili.
8 brand Made in Spain da conoscere: Carmen Says
Carmen Says, fondato a Barcellona nel 2021, propone capsule collection ogni quindici giorni, concepite come episodi di un percorso narrativo che sfocia in un approccio rivoluzionario capace di immergere il consumatore in un’esperienza di moda continua e in evoluzione.
Con il motto "Wearable stories for dreamers", il brand si rivolge a chi considera la moda un’ “espressione di storie tessute con fili di immaginazione”, il cui obiettivo è andare oltre il semplice abbigliamento, offrendo esperienze significative e arricchenti. I capi del brand infatti non vengono considerati solo come vestiti, ma anche come narratori di racconti tematici ed emotivi, dove ogni capsule è un capitolo che trascende le mode del momento, offrendo ai consumatori un’esperienza d’acquisto unica, dove ciò che si compra non è solo un capo, ma un frammento di una narrazione.
Questo permette anche di promuovere la sostenibilità, evitando la sovrapproduzione e riducendo gli sprechi. Il marchio infatti ha come obiettivo quello di produrre in piccole quantità, realizzando una produzione snella, senza generare surplus dannosi per il pianeta, oltre ad affiancare una parte significativa delle collezioni composta da articoli sostenibili.
Tutti i prodotti di Carmen Says sono infine fabbricati in Spagna, con tessuti stampati e/o tinti interamente in loco, per supportare la manifattura locale e una produzione allineata alle vendite per evitare eccessi di stock.
8 brand Made in Spain da conoscere: Susmie’s Collection
Nato a Barcellona nel 2021 da Marina & Laia, Susmie’s Collection si colloca nel panorama come un brand di gioielli, abiti e accessori da donna dal DNA caratteristico e riconoscibile. Il suo stile si concretizza infatti in un mix di colori vivaci, forme audaci e un forte legame con lo stile di vita mediterraneo.
Ma non solo: fra gioielli colorati, leggeri e divertenti, spesso realizzati con perline, materiali plastici lucidi e forme pop, pensati per aggiungere un tocco personale e gioioso a ogni look e un’estetica naïf, girly e un po’ nostalgica, che richiama l’infanzia, i ricordi e l’energia positiva delle piccole cose, Susmie’s Collection invita i propri acquirenti a rompere la monotonia e ad avere fiducia in sé stessi, divertirsi con la moda e trovare soddisfazione in ciò che la vita ha da offrire, alimentando una community legata più a uno stile di vita che a una moda stagionale.
8 brand Made in Spain da conoscere: Insomnia Studio
Fondato a Barcellona nel 2021 da Lucia Carboni, Insomnia Studio è un marchio di moda femminile che nasce da “infinite notti insonni, durante le quali si risveglia il nostro spirito più audace”.
Caratterizzato da capi fluidi, sensualmente minimalisti e vibranti, vanta tutta una seri di pezzi dalle tonalità audaci e palette cromatiche ricche di colori che ci trasportano in un mondo fatto di “tramonti più mistici e di albe luminose”.
Le silhouette esaltano la femminilità in modo elegante e sofisticato, mentre la scelta dei materiali ricade su tessuti pregiati e dettagli extra. Infine, le collezioni di Insomnia con un forte impegno verso l'artigianalità e la qualità dei materiali, con una produzione interamente spagnola.
8 brand Made in Spain da conoscere: La Veste
Nel 2018, la stylist spagnola Blanca Miró e la designer María de la Orden creano La Veste (che in francese che significa “blazer”), una linea di moda dall’estetica vintage e dallo spirito eccentrico ed esuberante.
Attraverso un mix giocoso ma armonioso di colori vivaci, fantasie a righe e a quadri, e una combinazione di texture come cotone, lana, eco-pelliccia e velluto il brand esprime la propria natura anticonvenzionale, pura e spensierata. Grande attenzione viene data anche ai dettagli, all’unicità dei propri design e al garantire una manifattura di alta qualità, con produzione artigianale 100% spagnola, handmade artigianale.
La Veste, è infine un brand che accoglie tutte le donne che desiderano abbracciare la propria individualità e distinguersi dalla massa, ridefinendo gli standard e posizionandosi comeoutsider nel mondo della moda, allontanandosi dal fast fashion e dalle tendenze stagionali per creare capi audaci e distintivi.
8 brand Made in Spain da conoscere: Laagam
Fondato nel 2017 da Inés Arroyo, Laagam si distingue per il suo approccio non convenzionale e per i suoi capi unici.
Il motto del brand - “We’re anything cut regular. We design bold fashion for dazzling people” (che si può tradurre con “siamo un brand tutt'altro che ordinario e creiamo moda audace pensata per persone che amano distinguersi e brillare”) rispecchia la sua natura maximalista, pensata per ispirare le donne a esprimere la propria individualità e la trasparenza che ha nel comunicare e informare i consumatori sui propri piani di sostenibilità e artigianato sono le basi di una fiducia costruita con la community che dura da tempo.
Consapevole del fatto che attività commerciale ha un impatto sul nostro pianeta e quindi di non potersi considerare un brand 100% sostenibile, Laagam continua a evolversi per migliorare. Per questo il brand adotta un modello di produzione “zero stock”, realizzando i capi solo dopo la conferma dell’ordine, riducendo al minimo gli sprechi e l'inquinamento legato alla sovrapproduzione.
Inoltre, per promuovere acquisti consapevoli, il marchio condivide pubblicamente tutte le informazioni sulla produzione, permettendo ai consumatori di trovare in ogni pagina prodotto il percorso dei capi: chi li ha realizzati, dove e come.
8 brand Made in Spain da conoscere: Suma Cruz
Suma Cruz, brand fondato a Madrid nel 2008 dalla direttrice creativa Susana Cruz è nato con una visione chiara: trasformare gli accessori nei protagonisti indiscussi di ogni storia.
Il marchio, dall’identità visiva surreale e onirica unisce un’estetica chiara e dirompente all’artigianalità, con creazioni dedicate a donne di ogni stile ed età, per ricordarci che “crescere non significa rinunciare ai sogni d’infanzia, ma realizzarli” il cui universo è un universo barocco e un po’ eccentrico, dove gli accessori giocano un ruolo dominante e la magia si può ritrovare sia dettaglio che nell’insieme.
Particolare attenzione viene data anche all’artigianalità e ai valori di qualità e produzione responsabile: ogni disegno infatti prende vita rigorosamente a mano, grazie a una sapiente combinazione di tecniche tradizionali e processi innovativi e, a partire dallo schizzo delle prime idee, al design 3D di alcuni pezzi, ogni dettaglio viene valorizzato nel delicato processo di lavorazione nel laboratorio di Madrid, dove ogni membro del team contribuisce con il proprio know-how, creando piccole opere d’arte con le mani.
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Lucca Fashion Week(end): tradizione e nuovi linguaggi espositivi tra moda, arte e spazi storici

Lucca, una città le cui architetture sono passate attraverso i secoli adattandosi e sempre conservandone memoria, un luogo che riserverà sempre qualche panorama nuovo e inaspettato. Non poteva dunque non essere lo sfondo perfetto per la seconda edizione del Lucca Fashion Weekend, la manifestazione dedicata alla moda che si apre nuovamente alla città dopo il successo dell'edizione zero.
Dal 27 al 29 Giugno infatti Lucca e le sue realtà artigianali, espressione del Made in Italy, sono state protagoniste di un nuovo linguaggio, che guarda al futuro tra valorizzazione del territorio, arte e intrattenimento.
Lucca Fashion Weekend è ancora una volta, una grande occasione per far conoscere il territorio attraverso un programma fitto che ha incluso talk, mostre, installazioni e sfilate in location storiche e palazzi d'arte. Atelier storici e giovani brand sono stati i protagonisti di un percorso ideato per tutelare la tradizione rimanendo però attenti alla sperimentazione e alla ricerca.
Tra i punti nevralgici della città troviamo Via dei Fossi, l'antica via della seta, sede principale delle botteghe di artigiani per la lavorazione della seta e dove per la prima volta vennero utilizzate tecniche su larga scala di questo materiale.
Laura De Cesari - filaticcio lucchese
Photo: Giulia Raia
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Questo tessuto ha avuto un ruolo primario in molteplici attività, come nelle dimostrazioni dal vivo con antichi telai dell’Associazione Tessiture Lucchesi o attraverso l’artista Francesco Zavattari che ha curato lo speciale allestimento della via.
Altri luoghi di particolare interesse sono stati i sotterranei che hanno ospitato un progetto espositivo che ha incluso giovani designer e realtà artigianali di prestigio, quali Maria Patrizia Marra, Damiano Marini, Aza Lea, L'invaerso, l'Eight Studio, Maison Lamoureux e Saman Loira.
L'obiettivo di "Sotterranea" è la volontà di ribadire la necessità di scavare e di andare sotto la superficie di un prodotto, un invito a continuare a ricercare la singolarità, senza soccombere al fascino dei grandi nomi.
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Saman Loira
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Lucca è una città che ha saputo modificarsi nei secoli, aggiungere, togliere, aggiustare grandi piazze e piccoli vicoli, sempre con molta delicatezza per offrire ai visitatori un'esperienza sempre nuova, paesaggi sempre diversi.
Le sue strade sono state celebrate nel progetto "Artisanal Crossroad" finalizzato ad avvicinare il mondo del talento creativo al grande pubblico e dare nuova visibilità alle realtà eccellenti del territorio, attraverso la moda.
Antiche gioiellerie, corniciai, librerie storiche e artigiani locali hanno ospitato una selezione di brand indipendenti, quali mentori e promotori dei giovani talenti del Made in Italy. Tra i brand inclusi nel progetto: Villa Trentuno, Monte Sharp, Marzia Di Biase, Pippilù, Souldaze, e Rovi Lucca.
Maria Patrizia Marra
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Villa Trentuno
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Non sono mancate mostre ed esposizioni speciali, come "Antonio Canova e il Neoclassicismo a Lucca” dove la bellezza delle sculture in marmo ha intrecciato un dialogo con i capolavori in seta di Roberto Capucci; Barbie Show, presso la fondazione Banca del Monte ha visto esposte le bambole Mattel dal 1959 al 1980 provenienti dalla collezione privata di Renata Frediani.
Antonio Canova e il Neoclassicismo a Lucca
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L'auditorium della Fondazione Banca del Monte ha ospitato celebri personaggi della moda, come Anna Molinari, fondatrice del brand Blumarine, in un talk in cui con Elena Sanguankeo, creatrice di tessuti innovativi, e Maria Giuseppina Muzzarelli, esperta di storia della moda, si sono delineate prospettive uniche su come le materie prime e l’innovazione influenzano l’imprenditoria nel settore moda.
Nella città che ospita il Lucca Comics & Games, musica classica e fumetti sono stati elementi chiave: oltre alla collaborazione con il fumettista Giacomo Bevilacqua, che ha realizzato il poster della manifestazione, un talk aperto al pubblico dedicato all'incontro tra mondo dei manga, moda e fumetti con Cosimo Lorenzo Pancini, director of art di Lucca Comics & Games, il fumettista Alberto Pagliaro e Marta Biagini, stylist per brand internazionali.
Tra sfilate, come quella di Bottega Bernard, a masterclass con ospiti d'eccezione firmata Armani Beauty, Lucca è stata città ospite del concerto evento "Puccini secondo Muti", trasmesso in diretta in mondovisione, un omaggio al compositore italiano nato a Lucca e scomparso cento anni fa. La splendida cinta muraria cinquecentesca della città toscana è stata la scenografia perfetta per i musicisti che, sui motivi pucciniani hanno offerto al pubblico un'esperienza di straordinaria bellezza.
L'assessore Paola Granucci, ideatrice della manifestazione ci ha spiegato come questa rappresenta un ulteriore passo in avanti dopo gli ottimi risultati dello scorso anno e che dato il successo riscontrato, non potrà che mettersi subito a lavoro, in vista di una terza edizione sempre più grande e ambiziosa, proprio come Lucca merita, e noi non potremmo essere più d'accordo.
Lucca è espressione dell'arte classica e contemporanea, un mix equilibrato di epoche che la rendono lo sfondo perfetto anche per un mondo come quello della moda, in costante cambiamento e avido di novità, non dimenticando però la tradizione, i valori e i percorsi esplorativi che l'hanno resa città chiave del Made in Italy.
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5 brand amatissimi dalle It girls che vi suggeriamo di seguire su Instagram

Quali sono i brand più amati dalle It girls del momento? Per rispondere a questa domanda basta bazzicare un po’ su Instagram. Sì, perché i marchi più influenti e ambiti della stagione arrivano proprio dal social dei fit check e delle foto-ispirazione dei look e sono facilmente riconoscibili proprio per una caratteristica imprescindibile: sono indossati da tutte le influencer di moda più cool in circolazione.
Sostenibili, artigianali e promotori di una moda più responsabile, si distinguono per i design moderni e accattivanti e sono l’esatta controparte delle content creator che tanto amiamo: gli It brand delle It girl.
Ma come al solito non dovete preoccuparvi, perché noi di Grazia vi abbiamo anticipate e abbiamo sbirciato per voi fra i vari tag, selezionando 5 brand che dovete assolutamente tenere d’occhio se volete vestirvi da vere cool girls. Siete pronte?
Damson Madder
Nato nella primavera del 2020, Damson Madder è un brand gestito da un piccolo team di sole donne che lavorano nello studio di Camden, Londra, nel quale gli abiti vengono ancora realizzati al giorno d’oggi. Il marchio, sostenitore di una moda lenta e circolare, grazie a piccole produzioni, promuove lo slow fashion con capi che siano fatti per durare e per essere indossati ancora e ancora, con una particolare attenzione alla sostenibilità e alla lavorazione artigianale. Responsabilità e consapevolezza in Damson Madder vanno quindi a braccetto l’innovazione e con un design unico, giocoso e ultra femminile, che non si adatta alle tendenze stagionali ma che da vita a collezioni speciali, dallo spirito coquette e dalle grafiche originali.
Laagam
Fondato nel 2017 da Inés Arroyo, Laagam è un brand based in Bacellona che ha fatto della sostenibilità (pur riconoscendo onestamente il fatto che qualsiasi attività commerciale abbia un impatto sul nostro pianeta), della moda circolare e della produzione locale i suoi tre cavalli di battaglia principali. Il design che lo contraddistingue è bold e audace e il marchio, che vende un “lusso democratizzato” per ogni donna - così lo definisce la founder - spicca nel mercato per i suoi prezzi abbordabili abbinati a un taglio quasi couture dei capi che vanno da pantaloni fun e divertenti a a camicette dal fit sensuale fino a vestiti colorati e adatti a ogni occasione.
Après Studio
Après Studio è un marchio australiano a gestione indipendente nato nel 2018 e fondato sul rispetto per l’ambiente e sulla produzione etica e responsabile. Oltre all'utilizzo di coloranti naturali e tessuti dead-stock, il brand promuove anche una moda lenta che soddisfi in maniera equilibrata la domanda dei consumatori senza incappare in una sovrapproduzione, lanciando sul mercato solamente capsule trans-seasonal piuttosto che collezioni stagionali e allontanandosi dalla pratica del fast-fashion che genera enormi sprechi con altrettanto enormi implicazioni ambientali. Ma non solo: ogni creazione, che è realizzata per durare nel tempo, vanta un’essenzialità e un minimalismo impeccabile, che aiutano il pubblico a sfruttare ogni item in diverse occasioni e in styling sempre differenti. Che si tratti dei mini dress, degli abiti midi, delle gonne o dei top, tutti inevitabilmente caratterizzati dal tessuto increspato tipico del brand.
MaisonCléo
Quando Marie Dewet si è posta il problema di non riuscire a trovare brand di abbigliamento fatti a mano che avessero anche un servizio made-to-order, ha pensato di sopperire a questa mancanza nel mercato creando i suoi stessi abiti con tessuti deadstock e facendoli confezionare dalla madre. E così è nato Maison Cléo, brand che ad oggi, sotto la supervisione di Cléo e Marie, rispettivamente mamma e figlia, ha conquistato il mercato francese e non solo. Come tutti i brand di cui abbiamo parlato fino ad ora anche Maison Cléo si fonda sull’artigianalità, la sostenibilità e la trasparenza ma, il suo tratto distintivo sta proprio nel design romantico e sognante, che si declina in silhouette voluminose e ampie, capi ricchi di sbuffi, fiocchi, pizzi e trasparenze e l’utilizzo di materiali che, oltre essere rimanenze di tessuti da French Couture Houses e fabbriche, sono unici e di qualità.
Sandy Liang
Ispirata dallo stile delle signore di Chinatown e dai suoi riferimenti d’infanzia intrisi di nostalgia culturale Sandy Liang si esprime in tutta la sua creatività in quello che è il suo brand omonimo nato nel lontano 2014. Caratterizzato da un romanticismo intrinseco e spesso associato a firme come Simone Rocha e Miu Miu, il marchio si distingue per i rimandi a estetiche coquette e balletcore, che si materializzano attraverso silhouette femminili, colori pastello come il rosa pastello e il baby blue, fiocchi, pizzi, trasparenze, cut out e dettagli girlish che richiamano immaginari sognanti alla Sofia Coppola.
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Le borse Made in Italy, sostenibili e artigianali da regalare a Natale

Regali di Natale "last second" cercasi? Le più belle borse Made in Italy, artigianali e sostenibili delle quali fare incetta per le feste
Anche se Natale è ormai alle porte, c'è sempre tempo per un regalo "last minute", anzi forse è più il caso di dire "last second". Che si tratti di un autoregalo o di un dono per una persona speciale, la caccia al Christmas present perfetto non è mai facile visto che veniamo bombardati da infinite possibilità di acquisto che stuzzicano la fashion addicted che c’è in noi ma, per questo Natale, perché non optare per qualcosa di diverso da donare alle persone che amiamo (e questo comprende anche noi stessi)?
Magari un pensiero che in qualche modo, oltre a essere cool e di tendenza, rappresenti anche dei valori importanti come la sostenibilità, l’etica nella produzione e l’artigianalità.
In un momento come questo, in cui il consumismo raggiunge uno dei maggiori picchi di tutto l’anno, puntare su un acquisto consapevole, che promuova un approccio più ponderato a una moda lenta e rispettosa dell’ambiente, potrebbe essere quel piccolo gesto che in qualche modo ci aiuta a controbilanciare le regole del fast fashion e che dà valore a ciò che scegliamo di comprare e regalare.
E, se come criterio deve anche simboleggiare alla perfezione lo spirito natalizio, abbiamo esattamente quello che fa per voi.
Perché cosa incarna di più lo Xmas spirit di una bella borsa nei colori della party season - ossia rosso, oro, argento, panna e verde foresta - da poter sfoggiare dal 24 dicembre a capodanno, ininterrottamente?
La nostra selezione di borse per Natale quest’anno si concentra dunque su brand nostrani, emergenti, artigianali e sostenibili che con le loro creazioni e la loro filosofia contrastano le logiche del marcato con un approccio incentivato a incoraggiare lo slow fashion, in edizione limitata e unica.
Dalle Christmas edition vere e proprie come quella di Euterpe a borse che, con i loro colori rientrano comunque nel diktat delle feste: ecco la nostra selezione di borse Made in Italy, sostenibili e artigianali per Natale 2023!
Borsa Les Fleurs HALÍTE
Credits: halitejewels.com
Bucket bag in nappa laminata TRAMONTANO NAPOLI
Credits: tramontano.it
Borsa Nino Red SOFIA
Credits: sofianardi.com
Borsa Bios Laminated Silver THEMOIRé
Credits: the-moire.com
Borsa Bolla Micro Cometa NIDO
Credits: nidobag.com
Bosa Siena Cream ĀIM
Credits: aimhandmadeinitaly.com
Borsa Vannifique Mini HIBOURAMA
Credits: hibourama.it
Borsa Meride Xmas Lava EUTERPE
Credits: euterpestudio.com
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LATTE The Label lancia la nuova collezione di body (e sono morbidi come il burro!)
Morbida come il burro che si scioglie, tanto da dimenticarsi di averla indosso: è con queste poche parole che vi presentiamo LIKE BUTTER, la nuova (e prima) collezione di body di LATTE The Label, il brand di lingerie sostenibile e artigianale di Sonia Benassi e Giorgia Ferrais di cui abbiamo già parlato qui.
Dopo la capsule estiva di costumi da bagno MILKSHAKE e i calzini a costine classic LIFE SOCKS, il marchio torna con due modelli di body realizzati in fibra di bamboo (certificata OEKO-TEX e FSC, traspirante e delicata, che previene arrossamenti e irritazioni ed è naturalmente antibatterica) che, proprio come i completi della collezione di intimo prodotti con lo stesso materiale, si modellano sulle forme del corpo abbracciandole e sostenendole naturalmente senza costringerle.
Inoltre, sempre in linea con i valori di sostenibilità e artigianato del brand, l’intera filiera produttiva è affidata a piccole eccellenze di artigianato locale tra Biella e Carpi per minimizzare l’emissione di CO2 anche nei trasporti.
Entrambi disponibili nel colore nero, i due body - DEEP SCOOP bodysuit e HIGH NECK bodysuit -sono senza coppe e ferretti e sono dotati di un giro gamba piatto e senza elastici, che si posiziona alto sui fianchi lasciandoli liberi e di un taglio a perizoma che li rende invisibili sotto i vestiti. Ma non solo: con le sue tre posizioni di chiusura assicura una vestibilità confortevole e regolabile, per un fit personalizzato.
Infine, i body - perfetti da indossare a vista, oppure sotto un blazer o una camicia e da abbinare a qualsiasi outfit ci venga in mente - sono disponibili dalla XS alla XL, un range di taglie pensato per esaltare ogni tipo di fisicità, supportando una body inclusivity che da sempre è uno dei pilastri fondamentali di LATTE The Label.
Siete pronte a farli diventare il capo must have delle vostre mise invernali? Noi sì!
Courtesy of Press Office, Photo Courtesy Carlotta Coppo
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Abiti da sposa: 6 brand Made in Italy da scegliere per il giorno del "sì, lo voglio"

L’estate è arrivata e con lei, anche i matrimoni. Ebbene sì: si sa che il periodo che va da giugno a inizio settembre è costellato di cerimonie e, tra queste, i matrimoni sono i più gettonati. Via libera dunque a un immenso tripudio di bianco.
Non avete ancora scelto il vestito per il gran giorno e siete alla ricerca di qualche “inspo" un po' diversa dai solito? Ci pensiamo noi con una selezione ad hoc che ha la peculiarità di essere definita da quattro keyword principali: sostenibilità, artigianalità, Made in Italy e consapevolezza.
Un viaggio che vi porterà alla scoperta delle più belle creazioni di brand nostrani, emergenti e scovati su Instagram. Al giorno d’oggi, infatti, sono sempre di più le piccole realtà che, nella realizzazione dei propri capi, ridefiniscono le regole del fashion world, promuovendo l’artigianato locale, rispettando l’ambiente, seguendo in maniera ferrea le regole della sostenibilità e incentivando una moda lenta, in edizione limitata e unica.
Non solo, dunque, per quanto riguarda gli items di tutti i giorni, ma anche nel dar vita a modelli speciali che potrete indossare anche per il vostro matrimonio.
Dagli abiti specificatamente bride a capi freschi e nuovi che, grazie alle loro caratteristiche, invece, possono essere utilizzati sia per il gran giorno sia per la vita di tutti i giorni: il tutto favorendo una moda circolare e "zero waste".
L’unico criterio imprescindibile? Il colore bianco, in tutte le sue sfumature.
Dal comune alla chiesa, fino alla splendida cerimonia bucolica in campagna, ecco a voi la nostra selezione di abiti da sposa (e non) che potrete indossare nel momento fatidico del “sì, lo voglio”.
Pronte a volerli comprare tutti?
Abito Vittoria color avorio LES CROISSANTS ATELIER
Credits: lescroissants.it
Ember Slip Dress ART DEALER
Credits: artdealerjournal.com
Abito Bridal Net Dress VERNISSE
Credits: vernisse.it
Abito Isabelle + gonna Margot, entrambi in cotone bianco CATHECLISMA
Credits: catheclisma.com
Abito da sposa Diletta GIULIA DI PROSPERO
Credits: giuliadiprospero.com
Tubino corto Rachel LA SEMAINE PARIS
Credits: lasemaineparis.com
Abito Virginia SCILÉ MILANO
Credits: scilemilano.com
Abito Laura vintage 1970 della selezione di 1920, il brand milanese di abiti da sposa vintage fondato da Stefania Gentile. La collezione comprende abiti da sposa originali d’epoca e riproduzioni su misura chiamate "Replica", oltre a una capsule di vestiti da sera
Courtesy of Press Office
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Lunga vita alle stampe!8 brand "print addicted" da scoprire su Instagram!

Sicuramente, almeno una volta nella vita, vi sarà capitato di riconoscere a prima vista un capo di un brand, grazie a un tratto distintivo che lo rende unico e impossibile da confondere con altri.
A volte questo succede grazie ai loghi ben in vista, altre volte grazie alle silhouette, ai tagli o ai colori, altre volte ancora, accade grazie alle stampe. Che siano floreali, geometriche, etniche o astratte, risultano e si rivelano una cifra stilistica spesso imprescindibile di un determinato marchio.
Guardando ai nomi storici della moda si pensa subito a Missoni, con le sue trame zig zag realizzate in maglieria o Versace con i suoi pattern a tema Medusa ma non solo, bold e "opulenti" come solo il brand sa fare.
Oggi, nella categoria, saltano in mente brand giovani come quello di Marine Serre, conosciuta da molti come la designer del “motivo halfmoon”, il pattern a mezzaluna diventato famosissimo fra le star e che al ricopre vestiti, pantaloni, body e accessori, o a Frei Und Apple, brand Made in Italy che conta circa cinquantacinque stampe diverse e coloratissime printed all over, ma dal fil rouge sempre identificabile.
Ci soffermeremo su 8 brand - tutti diversi fra loro - che hanno reso la stampa il proprio punto forte, in un viaggio fra immagini, pattern, disegni e ispirazioni in continua evoluzione. Siete pronti?
Frei Und Apple
Frei Und Apple Instagam
Frei Und Apple, nato dalla mente creativa della designer Carina Negrone, si presenta come un marchio di capi-accessorio che unisce una manifattura italiana e artigianale a un design di stampe uniche. Un mix di pattern, colori e geometrie che strizzano l’occhio alla contaminazione reciproca tra arte, cultura e natura, da indossare in total look, con accostamenti inusuali o giochi di sovrapposizione.
«Ogni stampa rivela uno stato dell'anima: semplice, affollata, giocosa, rigorosa, etnica, classica. Un vero e proprio archivio emotivo che si esprime attraverso accostamenti cromatici inediti».
I modelli, volutamente semplici, sono realizzati interamente in cotone a 180 grammi e in jersey interlock di lana con l’intanto di essere indossati come una seconda pelle, celebrando la totale assenza di stagionalità e promuovendo un’economia circolare associata a una produzione locale. Ogni capo vanta infatti una manodopera d’eccellenza: ogni stampa - e nel sito se ne contano ben 55 - è posizionata a mano ed ogni modello viene segnato e tagliato singolarmente in laboratori selezionati del Nord Italia.
La DoubleJ
Fondato da J.J. Martin nel 2015, La DoubleJ è un brand milanese multi-tasking (che spazia dal fashion al home decor) estremamente identificabile grazie alla sua cifra stilistica principale, ossia le stampe. Ogni capo è infatti dotato di un motivo vintage scoperto in qualche archivio segreto delle miglior case di produzione tessile italiana che viene poi stampato su nuovi tessuti con una produzione interamente Made in Italy. Inizialmente, al tempo del debutto, il brand contava una serie di 8 stampe storiche mixate a colori espressivi e texture inusuali, che sono poi state ampliate e declinate in un’intera collezione di must-have con nuovi prodotti in uscita ogni due mesi.
Louisa Ballou
Nel 2018 la designer Louisa Ballou fonda il suo brand omonimo con l’intento di offrire una prospettiva non convenzionale sull'abbigliamento resortwear, fra costumi da bagno colorati, beachwear e, più recentemente, abiti stretch, sensuali e see-through, che trascendono l’ideale della spiaggia per essere indossati ovunque. Oltre alle silhouette attillate, i drappeggi, i tagli decisi e i tessuti sheer, spiccano inevitabilmente le stampe, che hanno un ruolo decisivo in quella che è l’identità del brand. Dalla tavolozza cromatica infinita, astratte, accattivanti, d’ispirazione tropicale e naturalistica - ma ispirate anche da sculture, disegni scientifici, testi, illustrazioni e musica - vengono tutte dipinte a mano e poi apposte sulle creazioni, prestando particolare attenzione ai tagli e ai posizionamenti per conferire a ogni capo il carattere distintivo e l’unicità che merita.
Ika Jane
Ika Jane, fondato dalla scrittrice e content creator Micaela Miljian Savoldelli nel luglio del 2022, è un marchio che vanta una produzione manifatturiera curata da un team totalmente femminile, situato a Bali. Inclusivo, etico e sostenibile, il brand è un’ode alle donne che «fonde uno stile pop e colorato con una visione sempre ottimistica di emancipazione delle donne intorno al mondo». Tra motivi floreali, etnici, eterei, vibranti ed energici, frutto sia dell’heritage del brand, sia delle recenti collaborazioni con tre artiste italiane - Elena Toscano, Clorophilla Studio e Giulia Sollai - tutte le stampe sono caratterizzate da una tecnologia di stampa digitale che permette di ridurre lo spreco di tessuto e quasi annullare quello dell’acqua. Non solo: oltre all’eco digital printing, nel processo di stampa viene utilizzato solo inchiostro a base di acqua, biodegradabile e Eco Passport Certified Oeko-Tex, dove la maggior parte delle stampe è piazzata, riducendo ulteriormente il tessuto in avanzo.
Ahluwalia
Priya Ahluwalia, designer di origini indiane e nigeriane, ha lanciato il marchio omonimo Ahluwalia nel 2018 con l’intento di trasportare il retaggio e l’emozione della propria cultura nell’abbigliamento moderno. Esso rappresenta infatti l'intersezione tra vicino e lontano, passato e presente, combinando elementi della sua doppia eredità indiano-nigeriana e delle sue radici londinesi: un viaggio fra stampe etniche, che si intersecano a pattern geometrici e colori vibranti. Inoltre molti dei capi Ahluwalia sono unici nel loro genere, poiché vengono realizzati con tessuti deadstock inutilizzati e materiali vintage, trovati nei nei magazzini e negli stock londinesi.
Gentile Catone
Gentile Catone è un marchio creato nel settembre del 2017 dai designer, e coppia nella vita reale, Francesco Gentile e Chiara Catone. Al centro della loro visone trionfano la sostenibilità, così come l’idea del bello e una lunga tradizione Made in Italy.
«In Gentile Catone, ogni collezione nasce da una storia, una storia che svela l'universo eclettico, prezioso e sgargiante che sta - etereo e scintillante - dietro ogni capo. In un caleidoscopio di ispirazioni delicate e visioni futuristiche, esperienze reciproche e scambi, Gentile Catone crea modelli sofisticati, plasmando il proprio mondo poliedrico, in cui il gusto nostalgico, l'eccitazione contemporanea e il romanticismo audace trovano la loro armonia discordante». Il tutto, tempestato di stampe prettamente floreali, romantiche, sgargianti e moderne.
Marine Serre
È definita la “designer della halfmoon”, quella stampa lunare - nella quale senza subbio vi sarà capitato di imbattervi - eletta a uno dei motivi più famosi del web. Indossate da Beyoncé, Adele, Dua Lipa, Kylie Jenner e moltissime altre star internazionali, le sue creazioni sono diventate in pochissimo tempo un ambito oggetto del desiderio. Il leit motiv? Il simbolo della mezzaluna, un riferimento ai paesi musulmani come emblema del mondo persiano e dell’Impero Ottomano, ad Artemide, dea e protettrice della luna nella cultura ellenistica e perfino alle anime Sailor Moon. Il tutto, declinato su leggings, mascherine, body, top e dolcevita dall’allure futuristica e sensuale.
Gerrit Jacob
Lo stilista Gerrit Jacob, per la sua seconda collezione intitolata Raised By Wolves, si ispira all’omonimo libro fotografico di Jim Goldberg, come lo descrive i-D «una cupa documentazione della gioventù di senzatetto tra LA e San Francisco negli anni ’80», e lo fa mixando stampe, uno stile grafico kitsch e illustrazioni aerografate di animali come leoni e pantere, ispirati alle fiere di paese di Amburgo, luogo dove il designer ha trascorso l'infanzia. I suoi capi sono costellati di figure astratte e selvagge che spiccano su completi in pelle e abbigliamento baggy, in un trionfo di colori vividi e sgargianti.
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Voglia di sartorialità? 7 brand made in Italy

Una moda slow, sostenibile e consapevole.
È giunto il momento di fare più attenzione a quello che indossiamo e compriamo, rivolgere lo sguardo a brand che sono attenti al nostro pianeta e all’ambiente, che sostengono l’artigianato locale e che usano materiali scelti di prima qualità.
E perché non farlo sostenendo delle piccole e medie realtà che portano avanti queste idee? Spesso su Instagram si scoprono dei gioielli rari, nuovi marchi pronti a ridefinire le regole del fashion world che stanno dando vita ad una rivoluzione del modello di business con capi unici, spesso in edizioni limitate e fatti a mano.
Per questa estate, concedetevi un regalo speciale: ecco a voi 7 nuovi brand da scoprire su Instagram!
Caftanii Firenze
Caftanii Firenze nasce dalle menti di Ginevra & Ludovica, due gemelle e due goccioline d’acqua: proprio come quelle intrecciate nel logo del brand. Il desiderio di dare vita a un progetto comune, che tenga conto dei sogni, delle emozioni e delle esperienze maturate in tutti i numerosi viaggi che hanno fatto insieme e che hanno permesso loro di scoprire e approfondire la passione per i tessuti, i ricami, le tradizioni hanno dato vita al marchio, che esprime uno stile di vita elegante, affascinante e casual.
Caftanii è quindi un’idea di lifestyle in cui le stoffe fanno il caftano dove l’attenzione per i materiali è al primo posto: i loro vestiti sono infatti rigorosamente Made in Italy, realizzati da fibre naturali rigenerate e senza coloranti.
"Vogliamo offrire un modo affascinante e senza tempo di indossare un pezzo quotidiano, senza stagione le cui linee delicate fanno sentire alle donne il vero significato di bellezza ed eleganza. La nostra missione è quella di comunicare una femminilità sensuale e casual senza alcun eccesso, semplicemente essendo se stessi.”
Catheclisma
Fondato da Caterina Grieco, Catheclisma è un marchio di moda slow che presta moltissima attenzione alla sostenibilità. Nato durante la pandemia di aprile 2020, dalla necessità di ridurre gli sprechi nel sistema moda e di migliorare la salute del nostro pianeta, utilizza tessuti deadstocks o cut-off che le aziende bergamasche butterebbero via per motivi economici e spaziali. Caterina li recupera quindi e gli dona una nuova vita, realizzando pezzi unici e irripetibili su ordinazione (e adattabili alle proprie misure), che non possono essere replicati in grandi quantità perché i tessuti sono limitati.
Sorelle Collezioni Private
Caprice e Karin, due sorelle, producono capi unici, fatti rigorosamente a mano e su misura usando tessuti pregiati nel loro atelier di Torino. Queste opere sartoriali di altissima qualità coniugano tradizione e modernità, mentre il confronto con l’acquirente le guida nella scelta dei tessuti, dei colori e dei modelli, e lungo tutto il processo di realizzazione.
La lavorazione a mano, è stata appresa nei laboratori tradizionali della famiglia, che da tre generazioni si distingue nel panorama della moda torinese, curando alla perfezione ogni dettaglio e rifinitura, fino al risultato finale: “un vestito che esprima sia l’esteriorità sia l’interiorità della persona, e che dunque le si adatti pienamente e senza date di scadenza”.
Sorelle Collezioni Private è quindi un’azienda che affonda le radici nella tradizione della propria città e del territorio.
I tessuti (quali lino, cotone, seta, lana e cashmere) sono selezionati in modo da garantire alte prestazioni sartoriali, con un occhio di riguardo alla sostenibilità: infatti, dal momento della fornitura al completamento del capo, ogni creazione punta al massimo della qualità con il minimo impatto ambientale.
La Casa del Cashmere
"L'eccellenza è il nostro punto di partenza. Una missione in continuo divenire, una ricerca di perfezione iniziata nel lontano 1959. L’ anno di nascita di una realtà oggi punto di riferimento per i filati naturali, rari e unici […] in cui la selezione dei materiali è frutto di una accurata ricerca della bellezza che dura nel tempo".
L’arte della manifattura italiana che caratterizza La Casa del Cashmere, forte dello spirito della sua fondatrice e della sua famiglia, viene tramandata di madre in figlio da ben tre generazioni: le lavorazioni artigianali, dal taglio manuale di molti componenti alle cuciture dei capi, sono sottoposte a un meticoloso controllo qualità e ogni creazione è poi sviluppata e prodotta nella sede storica di Somma Lombardo (Varese).
Un artigianato couture attento ai più piccoli dettagli, allo scopo di ottenere la massima qualità riducendo al minimo gli sprechi, che utilizza solo materiali dalla qualità superiore, spesso Green Labels, con la promessa di garantire perfezione, sostenibilità e durata nel tempo, per un acquisto più consapevole.
undici.florence
undici.florence è un brand di abbigliamento femminile sartoriale nato dall'idea di Gioia e Mariangela, i cui capi sono ideati e realizzati in un laboratorio di Firenze, dove ogni fase di produzione è seguita attentamente: “facciamo ricerche di stile, scegliamo con cura i materiali, realizziamo il primo modello in carta e ci dedichiamo al confezionamento sartoriale del capo fino alla cura delle rifiniture”. L’unione tra l’ingegno e il mestiere è il caposaldo del brand, che si lega al concetto odierno di artigiano che vede la combinazione di diverse competenze: l’unione tra le mani e la mente, tra manualità e design. Gli abiti dai tagli lineari e puliti sono impreziositi da dettagli stilistici, distintivi ma mai vezzosi: “quei particolari che non fanno rumore ma sanno farsi notare". In più, il nome undici.florence rappresenta un numero ricco di simbologie associate alla forza femminile composto da due numeri uguali, proprio come si vedono Gioia e Mariangela in rapporto al loro lavoro caratterizzato infatti da uguaglianza e unione.
Tela
Riconnettersi a Madre Terra.
Questo è uno dei pilastri di Tela, il cui obbiettivo è quello di creare capi comfort e sostenibili, puntando principalmente sulla scelta di tessuti biologici e naturali e su linee che si ispirano agli abiti loungewear che indossiamo dentro casa. Il brand si impegna a ridurre al minimo l'impatto dell'industria della moda sull’ambiente, infatti tutti i cartellini e i sacchetti di plastica sono realizzati al 100% con materiali riciclati provenienti da foreste gestite in modo responsabile e polimeri rigenerati che riducono le emissioni di CO2 nell’atmosfera.
“Tela è anche equivalente a un nuovo progetto, come un primo concetto per uno scrittore di libri, come la tela bianca potrebbe essere per un pittore. Tutto questo non implica che il progetto sia anonimo o generico, al contrario, esso esprime la sua potenzialità”.
La Sartoria Di Giulia
La Sartoria di Giulia è un brand slow fashion sostenibile dove ogni capo viene cucito a mano da zero utilizzando materiali naturali prestando attenzione alle rifiniture sartoriali di lusso. Ogni corpo è unico e speciale, per cui il marchio offre anche un servizio su misura, per permettere a tutti di avere il proprio abito personalizzato. La selezione spazia da gonne, top, vestiti, scrunchie per capelli fino ad arrivare agli abiti da sposa.
Non solo: ne La Sartoria di Giulia si può trovare anche una selezione esclusiva di capi preziosi vintage riparati e modificati sartorialmente per nascondere piccoli segni del tempo o per dare un tocco moderno al capo, curata in collaborazione con Under The Moon Vintage.
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Nada for Nada: gioielli di forma e pensiero

Ripensare i gioielli per archetipi e libere associazioni di idee. Con talento artigianale e passione partenopea come fa Nada for Nada
Una suggestione e poi un'altra, e un'altra ancora. I gioielli Nada for Nada nascono così, dall'osservazione attenta delle forme e dei materiali e dall'estro del momento. Un modo di procedere che per le due sorelle napoletane Dafne e Ivana è insieme emotivo e sperimentale, cura tecnica e folgorazione improvvisa.
Soprattutto si manifesta, forte e riconoscibile, tutta l'anima partenopea. Nel ciondolo Ovo una goccia di ceramica di Capodicamonte esprime simboli di origine e fecondità. La scaramanzia popolare? Sublimata negli orecchini S'cuorno, due minuscole ampolle di vetro a custodire i celebri cornetti. Non manca neppure il Vesuvio, nella consistenza lavica della serie Eruzioni.
I gioielli di Nada for Nada
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