WeBreast: la moda a servizio della cura di sé e degli altri
Il 23 giugno, durante la Settimana della Moda Uomo di Milano, dalle 19 alle 24, il suggestivo Chiostro dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico si trasformerà in un palcoscenico per un evento inedito: "WeBreast: Malattia, Cultura, Bellezza."
Nel corso della serata, si terrà una speciale sfilata di Antonio Marras con protagonisti gli operatori sanitari e sociosanitari: un omaggio a chi si prende cura degli altri tutti i giorni. Saranno presenti anche gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, che animeranno il chiostro delle loro melodie, la stand-up comedian Velia Lalli e, tramite un progetto video intitolato "Mai dire moda," l'irriverente Gialappa's Band. A condurre sarà Roberta Scorranese del Corriere della Sera.
Verrà in seguito assegnato il "Premio Screening Oncologico" all'ATS Montagna, struttura sanitaria che si è distinta per numero e qualità di screening effettuati. Un riconoscimento pensato per sottolineare l'importanza della diagnosi precoce nella lotta contro il tumore alla mammella.
Ci sarà anche uno spazio aperto durante tutto il corso della serata dedicato alla Fondazione Bini ETS - L'arca delle code, che si prende cura dei cani abbandonati e maltrattati, con alcuni dei cuccioli che ha salvato.
Un'iniziativa promossa dall'Intergruppo Parlamentare "Nuove Frontiere Terapeutiche nei Tumori della Mammella" insieme ad un gruppo di soggetti pubblici e privati (tra cui la Fondazione The Bridge, Random Production, Errani Studio, Antonio Marras e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado) con il duplice obbiettivo di sensibilizzare il pubblico sul tema del tumore al seno (ad oggi il tumore più frequentemente diagnosticato in Italia) e di raccogliere fondi per le Oncologie dell'ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano e per il Reparto di degenza di senologia chirurgica dell'IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.
Il dress code della serata? "Un tocco di rosa per fare la differenza."
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"Motel Jacaranda": il sogno cinematografico (e sartoriale) di Antonio Marras
Martedì 13 maggio, sotto le luci soffuse del Cinema Mexico di Milano, si è alzato il sipario su Motel Jacaranda, il primo cortometraggio firmato da Antonio Marras.
Un debutto che non è solo un esordio dietro la macchina da presa, ma la realizzazione di un sogno custodito per una vita intera.
«Avrei voluto fare il regista», confessa Marras. E questa volta non è rimasto solo un desiderio: Motel Jacaranda è un racconto visivo sospeso tra sogno e realtà, dove moda, arte, parola, musica e cinema si intrecciano in un abbraccio poetico. È un'opera che si guarda, si ascolta e, in qualche modo, si indossa.
Credits: Courtesy of Press Office
Un amore mai dimenticato
Al centro del cortometraggio c'è una storia d'amore. Ma non una qualsiasi. Quella, intensa e tormentata, tra Anna Maria Pierangeli (Pier Angeli) e James Dean, in arte Jimmy.
Una passione segreta, consumata lontano dai riflettori, in un motel chiamato Jacaranda – come l’albero simbolo della terra sarda a cui Pier era legata.
Stanze che sono luoghi dell’anima, vasche in cui affondare i pensieri, specchi che restituiscono verità taciute. Un girotondo di desideri e addii, sguardi e silenzi, in cui il tempo non segue la logica ma il battito del cuore.
Credits: Courtesy of Press Office
Echi di Mina, Franco Califano, Renato Zero, Guccini: le parole delle canzoni italiane più emozionanti si fanno colonna sonora, sottotesto e memoria condivisa.
Perché Motel Jacaranda parla d’amore come si parla di un profumo: non si spiega, si sente.
La moda come narrazione
Non potevano mancare i vestiti, anzi, i veri protagonisti. Ogni capo indossato dagli attori è parte integrante della storia, cucito addosso ai personaggi come se fossero pensieri da portare sulla pelle.
Sono abiti della collezione Primavera/Estate 2025 di Marras, nati dallo stesso spirito del film: un dialogo tra fragilità e bellezza, tra Sardegna e Hollywood, tra diva e donna.
Credits: Courtesy of Press Office
Anna Maria Pierangeli diventa così la musa assoluta: diva fragile, appassionata, vera. Le silhouette raccontano i suoi contrasti interiori, i colori evocano terre lontane e i tessuti sembrano fatti di memoria.
Il cinema come arte vivente
A introdurre la serata, due voci d’eccezione: Gianni Canova, rettore IULM e storico del cinema, e Francesca Alfano Miglietti, curatrice e teorica dell’arte. «Il cinema è un corpo vivo», dice Canova.
E Motel Jacaranda è proprio questo: un corpo sensibile, che pulsa e racconta emozioni stratificate.
Francesca Alfano Miglietti sottolinea l’anima interdisciplinare di Marras, capace di trasportare suggestioni da un linguaggio all’altro con naturalezza. «Tutto nasce da tutto», afferma lo stilista-regista.
Un tessuto può generare un quadro, un’immagine può diventare un abito. E ora, un sogno può diventare un film.
Credits: Courtesy of Press Office
Motel Jacaranda non è solo un cortometraggio. È una porta aperta su un universo emotivo, un invito a entrare in una stanza dell’anima e lasciarsi attraversare.
Non cerca spiegazioni razionali, ma emozioni vere. Come quelle che lasciano il segno e non si dimenticano. Come un amore impossibile. Come una canzone che ci assomiglia.
D’altronde, lo diceva anche Battiato:
“Tutto l’universo obbedisce all’amore.”
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Antonio Marras riscopre un’opera perduta e la trasforma in una collezione romantica e dark

Come sempre, tutto parte da una storia vera in cui protagonista è la sua terra, Alghero. D’altra parte, come potrebbe essere il contrario: Antonio Marras è un narratore eccellente, il legame con la Sardegna è sempre vivo e presente in ogni collezione – anche se interpretato ogni volta in modo diverso – e quindi quando entriamo nel backstage la domanda che passa per la nostra testa è sempre la stessa: «Chissà cosa ci racconterà questa volta»? L’ispirazione per la collezione autunno inverno 2025-26 nasce da un'opera ritrovata: un libretto antico dal titolo La bella d'Alghero, appunto, dramma diviso in due parti, scritto da Antonio Boschini e musicato da Giovanni Fara-Musio nel lontano 1892.
La storia
Il melodramma andò in scena sola una volta, al Teatro Rossini di Pesaro, in occasione del Centenario Rossiniano. Rimase poi chiuso negli archivi della città e nessuna partitura riuscì a sopravvivere: rimase solo il libretto con i dialoghi e alcune note didascaliche ritrovate da Massimiliano Fois e Raffaele Sari Bozzolo che, insieme allo stilista, hanno collaborato alla ricostruzione dell'opera. La collezione dunque è la celebrazione di questo ritrovamento e del melodramma. «La storia de La Bella D’Alghero - dice lo stilista nel backstage – è quella di un gruppo di uomini e donne, teatranti in arrivo ad Alghero da Barcellona, due terre da sempre legatissime. Non potevo non raccontare questo incontro di storia, arte e cultura».
Antonio Marras e le molteplici ispirazioni per la collezione autunno/inverno 2025-25
Marras costruisce il racconto a modo suo, ovvero «unendo e giocando con i contrasti: da una parte il mondo floreale e romantico, dall’altro quello dark con una palette di grigi e neri su una nuova silhouette sensuale». L’ispirazione di alcune stampe e accostamenti arriva, poi, dai quadri di un pittore, Antoni Tapies, «i cui ritratti – dieci - sono esposti nella sala Comunale di Alghero». Ma l’immaginario da cui nasce la collezione non finisce qui perché lo stilista lavora su “strati” diversi di ispirazioni, visioni che si trasformano in collezioni quasi corali, ovvero dalle molteplici anime, essendo esse stesse delle vere e proprie opere artistiche: ci sono richiami a La Carmen di Bizet, alla Cavalleria Rusticana di Mascagni, infine ai Pagliacci di Leoncavallo e al fascino discreto della borghesia spettatrice, infine a Quell’oscuro oggetto del desiderio, film cult di Luis Buñuel. E poi rose, tante, rose e tocchi di rosso che non passano inosservati, anche quando l’attenzione si sposta dagli abiti al beauty look.
La magia del beauty look
Per esempio sulle labbra, protagoniste del make-up, «adornate con una foglia rossa, come simbolo di un bacio che sta per essere schioccato», racconta Riccardo Morandin, Head of Make-Up Artist per Kiko Milano. Labbra che, proprio come la collezione vista in passerella, fanno da “contrasto” con un incarnato dalla texture naturale e con un look il cui tocco luminoso è riservato a zigomi e occhi. Il beauty look è chiaramente espressione dell’epoca in cui il melodramma – al cui centro c’è una storia di intrecci amorosi – è stato portato in scena. Oltre al mondo del teatro, c’è quello del cinema: per l’hairstyling, infatti, curato dal key stylist Eugene Souleiman insieme al team Wella Professionals guidato da Marco Firriolo, l’ispirazione arriva dal celebre film Il Gattopardo di Luchino Visconti. La parola chiave delle creazioni è sartorialità, con un focus particolare sugli accessori gioiello, che assumono il ruolo di protagonisti. Fortemente ispirati agli anni ’60, si fondono armoniosamente con i capelli, lavorati anch'essi attraverso complesse trecce super luminose. Tocco finale è la nail art rouge noir «dal finish di velluto, anche al tatto – racconta Antonio Sacripante di pArish -. Su un’unghia sola, poi, abbiamo voluto riprodurre lo stesso effetto foiled dorato rosso delle labbra, come quasi a volere passare un dito sulla bocca per togliere il trucco. L’effetto è visibile anche sotto i guanti».
Il colpo di scena (Sharon Stone)
Per finire, la sorpresa che, in realtà, era già nell’aria: ecco arrivare la diva delle dive, Sharon Stone, il modo migliore per chiudere in bellezza.
@grazia_it Sharon Stone da Antonio Marras✨ #antoniomarras #mfw #fashionweek ♬ Memphis Type Beat Freestyle Type Beat Trap Instrumental 2024 - Type beats to the world
Sfogliate la gallery con tutti i look visti nel backstage di Antonio Marras
Antonio Marras autunno inverno 2025-26: il racconto del backstage beauty
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Acconciature Autunno Inverno 2022 2023: i look capelli più belli visti alle sfilate

Acconciature Autunno Inverno 2022 2023: ecco i look capelli più belli visti durante la Milano Fashion Week.
Insieme agli sleek hair - lo styling effetto bagnato - ai look con riga in mezzo e al bob, le acconciature sono uno dei trend capelli più visti in passerella.
Chignon, treccine e accessori statement la fanno da padrone, caratterizzando uno stile casual-glam non troppo costruito ma ricco di dettagli di carattere.
Acconciature Autunno Inverno 2022 2023 per capelli da passerella
Scoprite insieme a noi le acconciature più belle viste in passerella continuando a leggere questo articolo.
Blumarine
Blumarine propone chignon bassi e tochon, per un mood vintage up-to-date. A completare gli hairdo troviamo velette colorate e decorazioni floreali che riprendono i knot proposti sulle chiome.
Non mancano poi le treccine, uno degli styling più amati delle ultime stagioni. Una proposta sofisticata, da copiare assolutamente, a cura di Toni&Guy.
Max Mara
Eleganza senza tempo e raffinatezza: il marchio italiano punta sulla semplicità con i capelli tirati indietro - extra lucidi, a cura di Wella - e raccolti in semplici bun.
N°21
A cura di Toni&Guy, le acconciature autunno inverno 2022 2023 viste sulla passerella di N°21 hanno un mood messy chic che ci fa impazzire.
Il focus? I top knot, gli chignon alti, qui proposti in un look lievemente scomposto. Da segnare nella propria style-board.
Genny
Come già accennato, le treccine - qui proposte per Genny da Wella - vivono un momento d'oro. Eccole in versione ordinata e glam, ideali per creare un contrasto sorprendente con l'outfit scintillante.
Antonio Marras
Mattia Bonacina per R+Co ha creato per Antonio Marras un hairlook originale. I capelli sono schiacciati alle radici, con scriminatura centrale, mentre le lunghezze sono più vaporose, dall'effetto texturizzato.
Il dettaglio top? Il cerchietto scultura, must della prossima stagione da cominciare a sfoggiare già oggi.
Credits Ph.: Daniela Losni, Toni&Guy, Wella
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Romantico bohemien: è l'arte di Modigliani secondo Antonio Marras

Ispirato all'arte di Modigliani e alla Parigi degli anni Venti, la collezione A/I 2019-20 esprime il lato più romantico e bohemien di Antonio Marras. Il racconto del backstage
L'idea, come sempre, è un incontro (anzi due) e un'opera. L'incontro: quello dell'artista toscano Modigliani con la Sardegna – il padre lavorava nell'industria mineraria e portava spesso l'intera famiglia a Iglesias – e poi un'opera che nasce da un'amicizia, quella del giovane Modigliani com Medea Taci che testimonia anche il suo legame con l'isola di Antonio Marras.
L'isola che ha dato i natali allo stilista si confonde con gli ambienti parigini degli anni Venti, caffè e bistrot popolati da artisti e personaggi che passano nella vita di Amedeo Clemente Modigliani - qualche nome: Picasso, Derain, Apollinaire – contaminandone l'arte. Ma sono le figure femminili a trovare spazio sulle tele, donne dai colli sinuosi e dai capelli raccolti, eleganti e mai prive di colore anche sulle gote, sugli occhi e sulle labbra: rosso, arancione e rosa sono le tinte dominanti che ritroviamo, non a caso, anche sul viso delle modelle che hanno sfilato per la collezione A/I 2019-20.
Il make-up porta la firma di Tom Pecheux, key artist per MAC Cosmetics: Pecheux ha applicato alcuni colori in crema (che troverete nelle palette occhi e labbra della prossima stagione) picchiettando delicatamente con le dita: arancione sulle palpebre e nella rima inferiore e rosa sulle gote e sugli zigomi per un risultato deciso ma diffuso allo stesso tempo.
Se la pelle delle modelle è naturale – il prodotto utilizzato, il Mineralize Concealer, serve solo a camuffare piccole imperfezioni senza alterare la grana – le labbra sono in primo piano complice un nuovo rossetto in una tonalità rosso scuro.
Il romanticismo della pittura e del trucco si arricchisce poi di un tocco dark – presente anche nella collezione: il nero è nella palette di colori scelta da Marras, insieme al verde, alla fantasia militare e all'animalier – grazie a una tonalità in crema blu applicata al centro della bocca.
Antonio Marras A/I 2019-20: il make up by MAC Cosmetics
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Il risultato è un beauty look femminile e audace, capace di esprimere il cóte più bohemien di un decennio in cui all'arte era assegnato il compito di superare i confini del bon ton borghese.
La nail art, che nel backstage di Antonio Marras non passa mai inosservata, punta a replicare questo spirito irrequieto ma elegante. «L'unghia è colorata con una base nude – racconta Antonio Sacripante di pArish – e poi decorata con una perla al centro della lunetta, bianca o nera a seconda del look della modella».
Antonio Marras A/I 2019-20: nail art
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The roaring Twenties e le donne di Modigliani: è questo il punto di partenza dell'hair look curato da James Pecis che ha raccolto i capelli nella parte posteriore per dare vita a un volume simile a quello dei faux-bob, mentre la frangia delle modelle aderisce perfettamente alla fronte anche grazie all'uso di lacche e spray extrafissanti.
Niente è lasciato al caso anche e soprattutto quando la partita è sul dettaglio: per la collezione A/I 2019-20, Antonio Marras mescola frammenti, sovrappone volumi e colori, realizza piccoli spostamenti di proporzioni, lavora sui flash di inserti come i maculati mixando, anche negli accessori, pietre e fiori.
Una scelta che, come sempre, ha radici nei costumi sardi: «È la storia degli uomini e delle donne che lavoravano nelle miniere – racconta – e che nei giorni di festa si vestivano bene anche riadattando vecchi abiti e capi, come le giacche, che passavano dal nonno al figlio e poi al nipote; tutto è rimodellato in base all'epoca e alla stagione ed è sempre un lavoro fatto di frammenti». Frammenti che sono pezzi di storia e di arte, di bellezza e di verità.
Antonio Marras A/I 2019-20: ispirazione e abiti
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Credits Ph.: Daniela Losini
Words: Michela Marra
Special thanks: FUJIFILM
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Antonio Marras PE 2019: uno sguardo sull'Africa alla ricerca della libertà

Il racconto del backstage della sfilata di Antonio Marras SS2019
Un lungo viaggio in mare, argomento così tristemente attuale, è il tema della collezione primavera/estate 2019 di Antonio Marras. Il mare che, come sempre, non può che essere anche un pezzo della sua Sardegna: è l'Asinara, l'”isola nell'isola”, luogo che ha ospitato, nel lontano 1937, l'affascinante principessa Werzer Romana Work, figlia del Negus d'Etiopia Hailè Selassiè, confinata in questo luogo selvaggio e magico, insieme ai suoi quattro figli, da Benito Mussolini.
È la terra brulla di questo angolo a nord della Sardegna e la natura – tra mare e safari, tra isola e Africa – a ispirare una collezione in cui la tonalità protagonista è il verde, perché, come diceva in una poesia Sergio Atzeni: «Due colori esistono al mondo e il verde è il secondo».
Antonio Marras P/E 2019: il backstage moda
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Anche il make up scelto per la sfilata sposa l'inclinazione verso le tonalità calde del deserto. Travel to Safari: così potremmo definire il mood del beauty look firmato da Tom Pecheux per MAC Cosmetics.
Focus on eyes: sulle palpebre sono mescolati tre colori diversi, tutti presenti nella nuova Correct Palette in Extra Deep, mentre per dare maggiore luminosità al centro della palpebra è stato applicato il Liquid Dazzleshadow in Blinking Brilliant. Le gote sono state colorate con la polvere Shimmy Peach dell'Hyper Real Glow Palette per «creare un look sunkissed, tipico risultato di una giornata trascorsa a fare safari». Per il trucco labbra, infine, è stato usato il Powder Kiss Lipstick in Impulsive.
Antonio Marras P/E 2019: il backstage beauty
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L'hair style, curato da James Pecis, riprende l'animo rétro della collezione. Le chiome delle modelle sono state divise in due sezioni: da un lato è stato realizzato un torchon extra volume, dall'altra, invece, i capelli sono stati legati con una ponytail bassa.
Non passa inosservata neanche la manicure creata per pArish da Antonio Sacripante che dice: «Per la nail art abbiamo ripreso un dettaglio presente sugli accessori delle collezioni, la farfalla, riprodotta sull'anulare o sull'indice attraverso una stilizzazione grafica con foglie oro e glitter oppure sulle piume attraverso petali d'oro che ondeggiano con il vento e che simboleggiano la libertà».
Ph.: Daniela Losini
Make up: MAC Cosmetics / Key Artist: Tom Pecheux
Hair: James Pecis
Special thanks to: FUJIFILM
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Smokey eyes bicolor e capelli raccolti rétro: il romanticismo ribelle di Antonio Marras

Un viaggio nel passato alla scoperta delle proprie radici è il punto di partenza della collezione A/I 2018-19 di Antonio Marras. Il racconto del backstage
L’oceano, il viaggio e l’avventura sono gli elementi da cui Antonio Marras è partito per creare la collezione A/I 2018-19 che celebra, per la prima volta, il colore rosso in tutta la sua potenza: è il rosso dei papaveri, rosso passione accostato al nero per un risultato romanticamente “drama”.
Come sempre, Marras trasporta un pezzo della sua storia e del legame con la sua isola nei tessuti e nelle trame; questa volta l’ispirazione arriva da un suo antenato, John Marras, noto per la sua maestria nella miniatura e, soprattutto, uomo che ha navigato il mondo – dalla Francia a Costantinopoli, dall’America all’Oceano Indiano fino alla terra sarda dove conobbe Bonaria, una donna forte dalla quale ebbe un figlio: Antonino Marras, zio dello stilista, anch’egli uomo di mare e di terre lontane.
La passione per il viaggio e il desiderio di avventura è tradotto nel make up, firmato da Tom Pecheux per MAC Cosmetics, in un dualismo cromatico ad alto impatto. «Una volta definiti i colori del trucco, ovvero il nero e il rosso, – racconta nel backstage – abbiamo avuto molta libertà nella creazione del look: in alcuni casi il mix black&red sugli occhi è molto stravagante e intenso, in altri, invece, abbiamo preferito un make up più sfumato. L’obiettivo, come sempre, è fare in modo che ci sia armonia: ecco perché ho lasciato le labbra naturali… non volevo che l’effetto finale fosse eccessivo».
Per realizzare il beauty look, Pecheux ha preparato la pelle delle modelle con la Studio Moisture Cream mentre con il correttore sono state coperte le discromie del contorno occhi. Centrale nel make up occhi è la Chroma Graphic Pencil in Basic Red che è stata applicata sulle palpebre e poi sfumata lungo il contorno. Per esaltare la tonalità rossa è stato usato un ombretto rosa caldo e un blush in polvere. Lo sguardo è stato reso più intenso dalla Khol Power Eye Pencil in Feline, applicata lungo la rima inferiore e superiore, e sfumata con un ombretto nero antracite. Il risultato è uno smokey eyes dall’animo punk rock ma con un twist romantico esaltato dal tocco finale prima di sfilare in passerella: una cascata di glitter fucsia e rossi sul viso delle modelle.
Femminile, strutturato e leggermente rétro è l’hair look firmato da James Pecis: per creare le acconciature, Pecis ha separato le chiome in due sezioni ottenendo dei torchon fissati con un gel dal finish wet che riproducesse l’effetto dei «capelli bagnati dagli schizzi del mare». Le chiome sono state “arrotolate” in morbidi roller in maniera non simmetrica e poi pettinate e cotonate per valorizzare il volume sui lati del volto.
Originale, infine, anche la nail art curata da Antonio Sacripante per pArish: una base nera per tutte le unghie («è il colore che si abbina a tutti i capi della collezione») e un cameo sull’anulare al cui interno è stato disegnato un papavero rosso, il fiore simbolo della collezione A/I 2018-19.
Antonio Marras A/I 2018-19: il backstage beauty
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Antonio Marras A/I 2018-19: il backstage moda
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Credits Ph.: Daniela Losini
Words: Michela Marra
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Antonio Marras P/E 2018: tra fantasia e realtà, l'eccentrico omaggio alle donne di Fellini

La P/E 2018 di Antonio Marras è un omaggio a Giulietta Masina. Vi raccontiamo il backstage
Una dichiarazione d’amore e un omaggio a una figura, Giulietta Masina, che ha fatto la storia del cinema insieme al marito Federico Fellini: parte da una pellicola del regista, “Giulietta degli spiriti”, il suo primo lungometraggio a colori, la collezione Primavera/Estate 2018 di Antonio Marras.
Genio, fantasia e creatività sono il fil-rouge che unisce gli abiti visti in passerella al make up che porta la firma di Tom Pecheux, key artist per MAC Cosmetics. «Mi sono ispirato al mondo stravagante di Fellini, un mondo in cui vince la fantasia – ha detto – e la fantasia si esprime attraverso beauty look uno diverso dall’altro: alcune modelle indossano ombretti verdi, altre invece sfoggiano un make up in puro stile “baby doll”, e poi, c'è chi non ha neanche un filo di trucco». Un make up dalle più anime un po' come la vita sentimentale del regista legato a molte importanti figure femminili, da Sandra Milo a Valentina Cortese, da Caterina Boratto ad Anita Ekberg: tutte hanno avuto un ruolo importante nella sua vita sebbene nessuna abbia mai preso il posto di Giulietta «che mi prende per mano e mi porta in zone dove da solo non sarei arrivato».
Antonio Marras P/E 2018: il make up
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È proprio la pettinatura sfoggiata da Giulietta Masina nella pellicola citata a ispirare l’hair look, firmato da James Pecis: sotto le parrucche vintage si nascondono chignon vaporosi, perfetti per dare volume all’hair style.
Infine, anche la nail art ha giocato la sua parte: «Partendo dai colori della collezione – ha raccontato il nail artist Antonio Sacripante – abbiamo creato qualcosa che fosse poco chiassoso scegliendo, per le unghie, il color beige arricchito da alcune applicazioni che rimandano a quelle presenti sui vestiti».
La collezione è un trionfo di pizzi, paillettes, ricami, intarsi, stampe e righe; i colori spaziano dalle nuance sorbetto al mauve fino allo zafferano, al bianco, al crema e al verde militare. Un mondo variegato, un mondo di fantasmi e spiriti, di riferimenti e affetti. Che sfila in una location d’eccellenza: il Teatro Lirico, a due passi dal Duomo, uno dei luoghi del progetto “Cantieri eventi” che, come racconta Antonio Marras «vuole invitare i cittadini a visitare posti importanti, per la storia di Milano, che sono in fase di restauro».
Antonio Marras P/E 2018: il backstage della sfilata
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Make up: MAC Cosmetics
Key Artist: Tom Pecheux
Hair: James Pecis
Nails: Antonio Sacripante
Ph.: Daniela Losini
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Come abbinare il gessato

10 idee per dare un twist ai vostri look primaverili
Il gessato è il classico motivo identificato con uno stile formale e "da ufficio". Se abbinato con il giusto complemento, però, può rivelarsi la scelta giusta per svoltare un look sia da giorno che da sera.
Potreste provarlo, per esempio, con un accessorio rosso, oppure con delle sneakers classiche o, ancora, con il bianco e il denim.
Le alternative da provare ci sono, noi vi suggeriamo 10 mix&match per abbinare il gessato al meglio in occasione della Primavera-Estate 2017.
Mix & Match: come abbinare il gessato
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Antonio Marras Uomo Autunno Inverno 2017-18: il fascino del rétro contemporaneo

La moda tra sogno e realtà per la collezione Antonio Marras Uomo AI 2017-18. Il racconto
C’è ancora tanta Sardegna nella presentazione/evento di Antonio Marras che sceglie la sua mostra allestita alla Triennale di Milano come location per presentare la collezione uomo Autunno-Inverno 2017-18. Oltre mille metri quadrati di esposizione per raccontare la favola dello stilista sardo attraverso una vera e propria performance artistica. Contrasti e métissage sono le parole chiave, ovvero intreccio tra presente e passato, arte e moda, tessuti, stampe e ricordi.
Antonio Marras Uomo Autunno Inverno 2017-18: la presentazione
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Il sogno diventa realtà sotto gli occhi di chi osserva le creazioni dello stilista. Marras pesca dalla memoria dell’artista e dell’uomo per dar vita a una collezione che è una vera e propria celebrazione della sua attività. Il richiamo al suo passato è evidente nelle stoffe e nel materiale utilizzato, in particolare per i capispalla. Ognuna delle venti scene allestite nello spazio della Triennale racconta una poesia e una storia in un contesto estremamente onirico. Lo stile richiama un gusto rétro contemporaneo. Se la donna è romantica, l'uomo si trasforma in un guerriero napoleonico.
Antonio Marras Uomo Autunno Inverno 2017-18: dettagli maschili
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Anche il make up, curato da Michele Magnani, Global senior make up artist di MAC Cosmetics, rievoca gli elementi tipici dello stile Marras. A partire dalle labbra delle modelle, colorate con un rossetto che richiama il famoso rosso Marras, una nuance presente in tutte le sue sfilate. E poi giochi di luce con glitter dorati e silver, applicati sulle gote. Per l’uomo vince la semplicità attraverso un grooming essenziale.
Volete scoprite tutti i make up realizzati nel backstage di Antonio Marras? Guardate la nostra gallery.
Antonio Marras Uomo Autunno Inverno 2017-18: il backstage beauty
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