Best of Paris Fashion Week: cosa ci è piaciuto di più delle sfilate Primavera-Estate 2024

Il mese dedicato alla moda della Primavera-Estate 2024 si è appena concluso con quella che è da sempre l'ultima tappa in calendario. L'appuntamento con Parigi segna il termine degli show, delle proposte dei più grandi brand sul mercato.
Com'è andata sulle rive della Senna? Ve lo raccontiamo in pochi semplici punti, elencandovi ciò che ci è piaciuto di più. Gli show sono stati tanti, ma a fare breccia nei nostri cuori (e speriamo nei nostri armadi) sono stati alcuni nomi che si sono saputi differenziare da quello che si è svelato il trend generale: quel puntare su una moda "rassicurante", su uno stile abbordabile e facile da immaginare nella quotidianità, penalizzando forse un po' l'estro in favore del business, un elemento fondamentale nei momenti in cui le performance non sono alle stesse, che toglie però un po' di poesia e stupore negli occhi di chi guarda.
Vedrete l'abito composto da unghie rosse, realizzato da Daniel Roseberry per Schiaparelli, le rose e gli altri simboli che hanno disegnato negli anni lo stile di Alexander McQueen, brand che saluta la direttrice creativa Sarah Burton dopo quasi 30 anni di carriera per dare il benvenuto all'irlandese Seán McGirr.
Ci sono i colori di Rick Owens, che abbandona un po' il suo mondo dark per tingerlo di polverose sfumature. C'è il focus sul corpo, celebrato da Pierpaolo Piccioli nella nuova collezione Valentino e con l'ausilio di una performer d'eccezione, che ha saputo portare in scena un momento magico, di contorno a uno show mozzafiato, fatto di denim, di pelle nuda, scarpe flat e nuovi accessori.
Concludono la nostra lista dei "best of" Balenciaga e Miu Miu, che tra nomi illustri in passerella e reinterpretazioni del guardroba, un po' come se l'avessero aperto e shakerato, meritano di essere raccontati più da vicino.
Cominciamo subito e dall'inizio: scoprite subito che cosa ci è piaciuto di più di questa Paris Fashion Week.
L'abito di Schiaparelli fatto di unghie rosse
Daniel Roseberry manda in passerella una nuova collezione fatta di elementi sorprendenti e surreali. Il pezzo che ha fatto parlare di più? L'abito indossato da Kendall Jenner, che può sembrare paillettato ma è stato in realtà realizzando unendo tante unghie finte rosse e laccate.
L'ultima sfilata di Sarah Burton da Alexander McQueen
La notizia è arrivata pochi giorni prima di quella che sarebbe stata l'ultima sfilata di Sarah Burton da Alexander McQueen, marchio in cui ha trascorso più di 20 anni, gli ultimi 13 nel ruolo di direttore creativo, raccogliendo l'eredità del fondatore Lee Alexander McQueen. Ed è a lui che è dedicato il suo ultimo lavoro: un tripudio di fiori, di pelle, di metalli brillanti e di poesia.
Credits: Press Office
Rick Owens e il potere dei colori
Ha dedicato questa sfilata al colore, in termini di abiti ma non solo. In un set up dai fumi polverosi e colorati, sfilano creature come sempre uniche nel loro genere, avvolte in costruzioni scultoree. Chi ha sempre amato definire Rick Owen il Re delle tenebre ha avuto un attimo di sbandamento: i colori, le note di Diana Ross che canta I still believe in love sembrano una rinascita, un ritorno da un mondo cupo e sofferente. Sarà così? Lo scopriremo nelle prossime stagione ma intanto, in questa, un piccolo passo verso il sereno lo abbiamo potuto ammirare.
Valentino mette al centro il corpo femminile
La collezione Spring-Summer 2024 di Valentino celebra il corpo femminile e la libertà di vestirlo, muoverlo e viverlo come si desidera, perchè l'importante è sentirsi a proprio agio nella propria pelle. Lo dimostrano i vestiti, in uno straordinario equilibrio tra lo scoprire e il vestire, e lo dimostra la performance che ha accompagnato lo show. Danza e musica a cura di FKA Twigs, come un rituale di ricongiungimento con la propria più intima sensualità.
E Demna fa sfilare la mamma (e non solo)
Gli alti e i bassi di Demna Gvasalia da Balenciaga sembrano un argomento ancora aperto, ma questa sfilata che in apparenza non colpisce per l'accuratezza dei capi, colpisce per il significato e per il modo in cui è stato scelto di raccontarlo. In passerella la madre del designer, Amanda Lepore e Cathy Horyn, a voler dimostrare che conta chi si è davvero, che non sarà mai una bella giacca di un brand di lusso a fare la persona. Ma il contrario, quello sì.
I colori e i layer di Givenchy
Una palette cromatica varia e sofisticata, tagli sartoriali e maxi blazer maschili che si mixano a tessuti impalpabili, trasparenze e stampe floreali. Ma la chicca sulla passerella di Givenchy, in questa collezione Primavera-Estate 2024 disegnata da Matthew M. Williams, sono i collant e i gambaletti, indossati sulle decolleté con il tacco.
Miu Miu: il caos che ci libera
Dagli schemi, dalle convenzioni, aprendo davanti a noi infinite possibilità di sperimentare. Miuccia Prada porta in passerella gli effetti di una tempesta: ribaltamenti, ricostruzioni, gesti spontanei e liberi passano attraverso nuove sovrapposizioni, colletti impigliati il collier gioiello, costumi che fanno capolino da longuette ricamate ed eleganti. Sandali in corda ed elementi del mondo nautico ci restituiscono un'idea di stile nuova e contemporanea. Semplicemente libera.
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Seán McGirr è il nuovo direttore creativo di Alexander McQueen
Dopo oltre 20 anni al timone di Alexander McQueen, l’annuncio dell’addio di Sarah Burton non poteva che lasciare tutti di sorpresa.
Ieri, a pochi giorni dal saluto definitivo della designer che si è congedata con un ultimo commuovente show durante la Paris Fashion Week, il gruppo Kering ha finalmente annunciato il suo successore. Sarà Seán McGirr il nuovo direttore creativo di Alexander McQueen.
Chiamato ad inaugurare questo nuovo capitolo della Maison, Seán McGirr avrà il duro compito di raccogliere l'eredità della Burton e di guidare il brand verso un futuro luminoso. Ma con il suo talento e la sua visione, saprà certamente portare una ventata di freschezza e innovazione.
Alla guida del Ready to Wear di JW Anderson, nonostante la giovane età il nuovo direttore creativo di Alexander McQueen vanta un curriculum di tutto rispetto.
Prima il “Master of Arts in Fashion” alla Central Saint Martins di Londra nel 2014. Poi l’esperienza negli uffici di Uniqlo a Tokyo e Parigi, l’incarico come assistente in Burberry e a il lavoro a Vogue Uomo Giappone. Fino alla svolta professionale che l’ha portato a lavorare fianco a fianco con grandi nomi della moda come Dries Van Noten e Jonathan Anderson.
“Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Seán McGirr come direttore creativo. Con la sua esperienza, personalità ed energia creativa, conferirà al marchio un linguaggio creativo potente” ha annunciato Gianfilippo Testa, CEO del brand.
E anche François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato del gruppo Kering, ha espresso una grande ammirazione per il designer irlandese.
"Alexander McQueen è una casa che ci appassiona e siamo fiduciosi che Seán McGirr sarà in grado di proseguire il suo viaggio con un nuovo slancio creativo. Non vediamo l'ora di aprire questo nuovo capitolo della storia di questo marchio unico.” ha commentato.
A noi non resta che fargli un grande in bocca al lupo!
Credits: courtesy of press office
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Sarah Burton lascia la direzione creativa di Alexander McQueen
Le sue nuove creazioni per la primavera-estate 2024 saranno presentate a Parigi alla fine di settembre, ma quella che andrà in scena durante la prossima Paris Fashion Week sarà l’ultima sfilata di Sarah Burton al timone di Alexander McQueen.
Proprio così: con un annuncio a sorpresa, il brand e la sua creative director hanno messo la parola fine alla loro collaborazione, una partnership durata oltre due decenni che sembrava potesse durare per sempre.
Dopo quello di Alessandro Michele da Gucci, anche quello della designer inglese si va ad aggiungere così alla lunga lista di addii destinati a segnare la fine di un’epoca.
Dopo gli studi alla Central Saint Martins, Sarah Burton ha avuto il privilegio di lavorare fianco a fianco di Alexander McQueen fino a diventare il suo braccio destro.
Poi nel 2010, dopo la sua morte, ha raccolto l’eredità dello stilista scomparso, prendendo in mano le redini del brand e scrivendo un capitolo importante della sua storia.
Tanti i riconoscimenti ottenuti in questi anni: dal premio come “Designer of The Year” ai British Fashion Awards del 2011 al “CFDA International Award” del 2019. Senza dimenticare un altro premio importante: quello ricevuto nel 2012 dall’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi resi all’industria del lusso.
Il CEO di Alexander McQueen, Gianfilippo Testa, ha espresso attraverso una breve nota la sua immensa gratitudine alla creative director “Il contributo di Sarah negli ultimi 26 anni lascerà un segno indelebile."
E anche il Presidente del gruppo Kering, François-Henri Pinault, Presidente e CEO di Kering, ha voluto ringraziare la stilista: "Sono immensamente grato a Sarah e desidero ringraziarla personalmente per il suo lavoro negli ultimi vent'anni, prima al fianco di Lee Alexander McQueen, in cui il suo ruolo è stato determinante per il suo successo, e poi come Direttore Creativo dal 2010. Attraverso la sua esperienza, sensibilità e talento, Sarah ha continuato a far evolvere l'espressione artistica di questa iconica Maison. Ha mantenuto e portato avanti l'eredità di Lee, l'attenzione ai dettagli e la visione unica, aggiungendo al contempo il proprio tocco personale e altamente creativo."
Da oggi il brand si prepara dunque a voltare pagina, a noi non resta che aspettare per scoprire cosa ne sarà di Sarah Burton e cosa il futuro ha in serbo per lei.
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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 5 news

Col vento tra i capelli e il sale sulla pelle, le chicche della settimana profumano d’estate e libertà. Stendetevi sul lettino, perché la rubrica va in trasferta al mare. Occhio all’abbronzatura! #FashionPills
Fashion Pills: lunedì e l’individualità senza confini di Valentino
(Credits: courtesy of press office)
Spogliata da ogni etichetta, la serie fotografica dedicata alle pump Valentino Garavani Tan-Go celebra l’individualità e la forza della comunità in tutte le sue forme.
Immerse nella natura rigogliosa di Villa Arconati, sbocciano le personalità uniche di Nettuno, Charlie, Lina Giselle e Agnes Questionmark, ritratte dal fotografo Alessandro Merlo.
Muse moderne e audaci come le pump che le vestono: dalla forma scultorea e ormai iconica, Le Valentino Garavani Tan-Go pump con cinturino alla caviglia con fibbia personalizzata VLogo Signature, sono il simbolo del desiderio. Disponibili anche in vernice, tempestate di cristalli o nel colore protagonista della stagione, Pink PP.
Una cornice senza confini, in perfetto equilibrio tra classicità e modernità, semplicità e audacia.
#TanGoShoes
Fashion Pills: martedì e un nuovo gancio per Gucci
(Credits: courtesy of press office)
Direttamente dalla Love Parade di Los Angeles, la Gucci Attache torna a calcare le strade metropolitane nella campagna dell’Art Director e fotografo Max Siedentopf. Una borsa che ci sorride, grazie alla sua forma a semiluna e all’irresistibile unione di bellezza e funzionalità. Circondata dal nastro in tessuto Web e sviluppata per avvolgersi su se stessa come un gancio, lo stesso in G metallica che apre e chiude la sua silhouette, in taglia «Medium» o «Small» può essere indossata sia «Shoulder» che «Crossbody», grazie alle tracolle regolabili e intercambiabili.
Bandiera del glam-utility, dal segno, forma e volume versatili, è uno di quei gioielli del design contemporaneo che è bene tener sempre nell’armadio e tramandare di generazione in generazione.
Infatti, come ci svela il direttore creativo Alessandro Michele, scovata tra gli archivi della Maison e reinterpretata proiettando il gusto tipico degli anni Settanta in un’attitudine moderna, la dream bag rilegge la tradizione senza confini di genere. Un gancio tra storicità e contemporaneità, tra spirito borghese e praticità.
#GucciAttache
Fashion Pills: mercoledì e il fascino McQueen incanta Capri
(Credits: courtesy of press office)
Alexander McQueen apre uno store sull’isola di Capri: la culla della spensieratezza e del bel vivere, simbolo di un’eleganza arrivata oltreoceano e meta affezionata delle dive di ieri e delle it-girl di oggi, ospita l’apertura della boutique in Via Camerelle della casa di moda di lusso britannica.
Un progetto di design nato dalla collaborazione tra il direttore creativo Sarah Burton e l’architetto Smiljan Radic che inaugura uno spazio unico esteso su 39 metri quadrati, in cui tra pareti e scaffalature in rovere sono esposte le collezioni donna prêt-à-porter e accessori del brand.
Il sapore locale dell’Isola Azzurra risplende tra il marmo Alba Chiara di armadi e pavimenti e convive con i tessuti, creati appositamente nell’atelier McQueen di Londra, che rivestono la cabina di prova. Sperimentazioni frutto del fascino per la natura e della costante ricerca tra contemporaneo e tradizionale che caratterizzano la maison di Alexander McQueen impreziosiscono la perla del Golfo di Napoli.
Celebrità e clienti Vip sfoggiano i look firmati McQueen dall’opening cocktail alla cena presso L’Isola Li Galli, una scia di gonne spumeggianti e balze dal tipico tocco caprese. Tra di loro anche l'attrice italiana Miriam Leone.
#McQueenMagic
Fashion Pills: giovedì e Milaura debutta a Saint-Tropez
(Credits; courtesy of press office)
Un angolo dello stile e della raffinatezza milanese tra le case colorate e i pittoreschi quartieri di Saint. Tropez. Milaura, fashion boutique dall’animo frizzante e disinvolto, annuncia l’apertura di un nuovo negozio nel cuore della cittadina più in della Costa Azzurra.
Bianco, giallo e arancione i colori caratteristici che vivacizzano lo store di due piani che si affaccia con una grande vetrata ad arco sulla centrale Rue Sibille. L’iconica mascotte, la bambolina dai capelli spettinati e gli immancabili occhiali da sole, ci saluta all’ingresso dalla sua maxi biglia in plexiglass.
Milaura di Saint Tropez non è solo un punto di incontro dinamico e di lancio per brand emergenti, sarà anche il palcoscenico di una capsule collection appositamente studiata per la location, composta da freschi voile di cotone jacquard e sete dai colori accessi. Una ventata di divertimento e positività che va a braccetto con Saint. Tropez e col motto del brand “Smile is my super power”.
#MilauraStTropez
Fashion Pills: venerdì e Michael Kors alla conquista di Capri
(Credits: courtesy of press office)
“Summer for me? Sunny days on the beach and dinners under the stars.”
A dirlo è Michael Kors in occasione dell’uscita della capsule MK Loves Capri e noi non potremmo essere più d’accordo.
Una collezione edizione limitata, disponibile unicamente presso il punto vendita Cabana di Capri questa settimana fino al 1 agosto e nello store dell’Hotel Santa Caterina di Amalfi dal 28 luglio al 4 agosto, tutta a tema ocelot, dagli occhiali ai costumi da bagno. Corredata da pochette argento, oro e nere ideali per il mare.
Un guardaroba in perfetta assonanza con l’allure dell’Isola d’Oro, scrigno di una moda senza tempo, quintessenza di classe ed eleganza in tutto il mondo.
#MKlovesCapri
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Alexander McQueen: tutta la forza e l'energia di una sneakers
Un sigillo tridimensionale come firma di stile: così il marchio Alexander McQueen presenta le sneaker Sprint Runner.
A caratterizzarle e renderle ancora più cool è un’indossatrice d’eccezione, la cantante, cantautrice e ballerina Mette (su Instagram Mettenarrative), scelta per essere la protagonista della nuova campagna di lancio.
Per chi non la conoscesse Mette è ballerina, attrice e musicista. Dopo essere stata in tour con Pharrell Williams, è diventata famosa nel video musicale di Lemon dei N.E.R.D., con Rihanna. È apparsa come attrice in Hustlers e in The Old Guard e dal 2019 in poi durante la pandemia si è dedicata alla scrittura di testi di canzoni.
A raccontare la sua anima poliedrica, partendo proprio dalla sua bellezza e talento, è la pluripremiata regista e artista visiva Sophie Muller, che ha diretto le riprese del film.
Una pellicola che è la massima espressione di forza ed energia che si possono esprimere attraverso l'abbigliamento.
Mette indossa un abito a corsetto con dettagli oversize in metallo argentato con gancetti e una gonna drappeggiata asimmetrica in raso nero e rosa, mentre balla e compie volteggi perfetti.
Gli abiti sono abbinati alla Sprint Runner nel classico bianco. Una variante moderna e snella di una classica sneaker da corsa, la Sprint Runner di Alexander McQueen è stata lanciata durante la sfilata donna Primavera/Estate 2022.
Con tomaia in pelle bianca e una suola in gomma oversized, è disponibile in diversi colori: bianco o in bianco con dettaglio in pelle nera a contrasto e nei colori di stagione.
Foto Courtesy Press office
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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 5 news

Antenati decisamente modaioli, lusso dalla vena surrealista e una straripante e poliedrica creatività: le fashion pills di questa settimana promettono di lasciare tutti a bocca aperta. Sì perché giugno è iniziato sotto i migliori auspici, regalandoci occhiali che duplicano lo sguardo, serrati dialoghi tra artisti di ogni genere e inedite capsule collection provenienti niente poco di meno che dall’età della pietra.
E se non bastasse, ecco una nuova avventura della Cassie di Euphoria (no spoiler!) e l’alta marea in chiave resort del brand più romantico che ci sia. Avete le idee un po’ confuse? Rischiaratevele con le fashion pills, solo su Grazia.it #FashionPills
Fashion Pills: lunedì e i Flintstones in chiave Moschino
(Credits: courtesy of press office)
La spensieratezza tipica della stagione ha contagiato anche Moschino che, sotto la guida di Jeremy Scott, ha sempre mantenuto il suo sguardo dissacrante sulla moda. L’estate 2022 non fa eccezione, regalando ai fan di Moschino una capsule collection dedicata ai mitici abitanti della cittadina immaginaria di Bedrock, la famiglia Flintstone. La collezione omaggia questa fantastica età della pietra con divertenti stampe e accessori ispirati a Fred, la moglie Wilma, la figlia Ciottolina con il dinosauro Dino e i loro amici Barney, Betty e Bam Bam. Il logo Moschino effetto pietra personalizza completi sportswear, t-shirt, hoodies, abiti dai dettagli a zig zag su fondo fluo proprio come quelli indossati dai protagonisti del cartoon. L’iconico osso décor di Ciottolina si trasforma in orecchini e nel manico della Biker Bag; concludono la proposta cuissards, decolleté e combat boots fluo a tema. #Yabadabadoo
Fashion Pills: martedì e Cassie testimonial di Tory Burch
(Credits: courtesy of press office)
I patiti della serie non passavano un minuto senza annotare ossessivamente ogni più microscopico dettaglio dei look delle loro eroine e ora che anche la seconda stagione di Euphoria è alle spalle, per non lasciare gli aficionados a corto di ispirazione, gli affascinanti personaggi del cast prestano il loro volto alle campagne moda più indovinate di stagione. Stavolta tocca a Sydney Sweeney, aka Cassie Howard, reclutata da Tory Burch per la campagna diretta da Charlotte Wales e stata girata nei deserti di Los Angeles. Qui, sulle note di "Walking in L.A." dei Missing Persons del 1982, l’attrice viaggia a bordo della sua decappottabile vintage celeste con un portabagagli ricolmo di sandali Miller, accessorio cult del brand, in numerose versioni: dal sandalo originale in pelle di vacchetta impunturata al nuovissimo Miller Soft con suola ammortizzata. #ShowMeYourMiles
Fashion Pills: mercoledì e l’alta marea da Zimmermann
(Credits: courtesy of press office)
Le vacanze in barca, con la brezza che scompiglia i capelli e il vento che gonfia le giacche, sono l’ispirazione della collezione resort 2023 di Zimmermann. Si chiama, non a caso, "Alta marea", la nuova linea presentata proprio in questi giorni, che la creative director del brand, Nicky Zimmermann, descrive così: «ho amato osservare tutte queste splendide immagini degli Anni ’50 e ’60 che ritraevano donne durante idilliache vacanze in barca e ho provato a catturarne l’essenza di un’elegante semplicità e di spensieratezza vacanziera.» La collezione è caratterizzata da sfumature nostalgiche ma con silhouettes innovative, a cui la contrapposizione di tessuti morbidi con altri strutturati dona movimento, quasi a rendere l’idea di essere sempre accompagnati da una piacevole brezza marina. Tessuti a strisce, cinture in corda e motivi ad ancora, stampe che ritraggano barche, mappe nautiche e classiche trame ikat floreali completano la proposta. #HighTide
Fashion Pills: giovedì e Ignasi Monreal x Etnia Barcelona
(Credits: courtesy of press office)
Un’ispirazione decisamente engagé per la capsule collection disegnata da Ignasi Monreal per il brand di eyewear Etnia Barcelona. L’artista catalano ha infatti rivelato di essersi ispirato all’opera dello scrittore, critico d’arte e pittore John Berger, Questione di sguardi, per la capsule collection OJO Vol. 2, composta di un solo modello sulle cui aste Monreal ha voluto riprodurre degli occhi dal cuore di giada, per giocare con la fantasia di avere due occhi in più. Gli occhiali da sole, realizzati in tre colori - lavanda, verde acqua e avana – sono proposti in un’edizione limitata di soli trecento esemplari, e sono immortalati dal fotografo coreano Cho Gi-seok in immagini dal forte potere evocativo. Il tocco “surrealista” di Cho Gi-seok ci regala infatti dei ritratti che sembrano quasi provenire da un altro mondo: tra colori vibranti e motivi di corpi, fiori, farfalle, le opere di Gi-seok rappresentano un’umanità in perfetto equilibrio fra elementi naturali e artificiali. #AllEyesOnMe
Fashion Pills: venerdì e gli artisti per la pre-fall di McQueen
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Sul tema si sono interrogati in tanti, ma l’unica conclusione a cui si è arrivati è che la creatività è indefinibile ed emerge da innumerevoli prospettive. Un concetto che in casa Alexander McQueen conoscono bene, visto che il mai dimenticato designer era noto per il suo estro decisamente inafferrabile ed eclettico. Ecco perché, per illustrare le multiformi ispirazioni da cui ha preso vita la pre-collezione donna Autunno/Inverno 2022, il brand inglese ha invitato un gruppo di dodici artisti a cimentarsi con i look della stagione. Ognuno dei creativi coinvolti ha dunque potuto selezionare un modello, reinterpretandolo attraverso i propri codici e la propria sensibilità in un ipotetico dialogo con la designer Sarah Burton a colpi di creatività. Le opere, concepite per essere esposte insieme ai pezzi firmati McQueen, sono poi state riunite in un'installazione temporanea progettata appositamente per mostrare le molteplici sfaccettature dell’arte e della creatività. #ChatMeIfYouCan
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Pizzo mon amour: le creazioni per la p/e 2020 firmate Alexander McQueen ci fanno sognare

Tessuto sofisticato e regale (si dice che Napoleone lo rese obbligatorio nell'abbigliamento di corte) il pizzo riesce a tramandare storie uniche, che parlano attraverso i suoi intrecci e disegni fatti di pieni e vuoti, di chiari e scuri.
Per la primavera-estate 2020 Alexander McQueen lo fa ancora una volta suo, declinandolo in delicati completi matchy fatti di giacca strutturata e pantaloni, abiti irresistibili, corpetti e inserti a contrasto con la pelle nera mai rigida.
La sfilata p/e 2020 di Alexander McQueen
Tra le tipologie scelte spicca quella preziosa del pizzo guipure, un pizzo meno conosciuto composto da un motivo continuo che crea disegni più pieni e a rilievo, senza di solito la presenza del tulle di base.
La natura è da sempre l'ispirazione principale, in questo caso i fiori in via d'estinzione, e interessante anche l'uso di pizzo lichene e pizzo su lino damascato posto da Thomas Ferguson, i migliori tessitori di lino damascato del mondo, proveniente dall'ultimo mulino del suo genere in Irlanda.
Un sogno ad occhi aperti, un viaggio verso la storia dell'artigianato che riempie il cuore di bellezza e ci fa sperare in tempi più sereni fatti di romantiche passeggiate e campi assolati.
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Abiti da sposa: i modelli dalle sfilate Autunno-Inverno 2019/2020

Dal pret-a-porter all'altare: gli abiti da sposa "rubati" alle sfilate Autunno-Inverno 2019/2020
Si chiude il mese della moda, che ha visto sfilare le collezioni Autunno-Inverno 2019 2020 a New York, Londra, Milano e Parigi. Tra i pezzi pret-a-porter, in passerella abbiamo visto anche molte creazioni che potrebbero diventare dei perfetti abiti da sposa.
Il bianco è ovviamente il dettaglio che ha subito rubato la nostra attenzione, dai toni più candidi a quelli leggermente avorio/champagne. Insieme a questo colore, simbolo di tradizione, c'è del rosa cipria, un grigio brillante (con qualche sfumatura azzurra) e qualche microfantasia floreale perfetta per le spose più romantiche.
Dalle linee imperiali di Valentino al tailleur con pantalone di Chanel, dal pizzo di Ermanno Scervino alle ruches eccentriche di Simone Rocha, sono tante le ispirazioni che possono aiutare le brides-to-be a trovare l'abito giusto per il sì non in un atelier "qualunque", ma in passerella. Lasciatevi conquistare da queste proposte: sono 12 e sono quelle che ci hanno conquistato alla prima occhiata.
VALENTINO AI 2019 2020 Rosa pallido per questo lungo castigato ma romantico.
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SIMONE ROCHA AI 2019 2020 Lunghezza midi e un lucido tessuto satin.
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RODARTE AI 2019 2020 Ricco di elementi, ruches e accessori. Evoca le spose anni 70.
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DIOR AI 2019 2020 Nuance "polverosa" e una profusione di tulle leggero per il modello ispirazione "balletto" disegnato da Maria Grazia Chiuri.
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BRANDON MAXWELL AI 2019 2020 Satin brillante, silhouette scivolata e spalle protagoniste.
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ERMANNO SCERVINO AI 2019 2020 Abito lungo a sirena, in pizzo, con maxi spacco laterale.
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CHANEL AI 2019 2020 La sposa in tailleur, moderna con pantalone morbido e giacca che valorizza il punto vita.
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BLUMARINE AI 2019 2020 Una romantica nuance rosa cipria e maxi fiocco al collo.
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DOLCE & GABBANA AI 2019 2020 Rètro, importante: completo di tutti i tratti tipici dell'abito a sposa tradizionale.
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LUISA BECCARIA AI 2019 2020 Un lungo in pizzo con dettagli lucenti, in una nuance grigio perla.
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ALEXANDER MCQUEEN AI 2019 2020 Un abito midi con maxi fiore, ma dal sapore punk.
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MIU MIU AI 2019 2020 Abito midi con ruches e maniche a sbuffo.
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Abiti da sposa: i modelli da comprare online

Nell'era dello shopping online anche l'abito da sposa si acquista con un click.
Abituati come siamo a comprare tutto in qualsiasi momento, comodamente da app e siti internet, non ci stupisce più di tanto vedere che online è possibile trovare anche un'ampia scelta di abiti da sposa.
A una prima occhiata può sembrare una scelta "azzardata", sicuramente poco emozionante: nessuna visita in atelier specializzati, nessun effetto "wow" nel vedere numerosi abiti appesi pronti per essere provati. Solo un click, un pacco e via!
Ma dato che anche Cenerentola oggi probabilmente comprerebbe le sue scarpette di cristallo online ( e che la società di oggi spinge sempre più verso pragmatismo e comodità), dobbiamo ammettere che farsi recapitare il vestito da sposa, senza stress e senza ansie da prestazione, può risultare anche piacevole.
Se anche voi siete tentate dall'idea ci comprare l'abito da sposa online ma non sapete come orientarvi, ecco qui qualche proposta che non vi aiuterà.
Trovate sia abiti di grandi designer, perlopiù bianchi che possono essere perfetti per l'occasione, oppure potete muovermi su e-store specializzati nel bridal: scoprite le nostre scelte e fate la vostra.
Abito in "Invisible voile" con bande in pizzo intarsiato, VALENTINO.
Credits: valentino.com
Abito in tulle ricamato con gonna in chiffon TEMPERLEY LONDON.
Credits: net-a-porter.com
Abito da sera in seta con fondo asimmetrico e dettagli increspati GIVENCHY.
Credits: farfetch.com
Abito bianco ghiaccio con fiori a contrasto WATTERS.
Credits: bhldn.com
Abito in caviglia con spacco centrale e maniche con ruches ELLERY.
Credits: net-a-porter.com
Abito "Regina" in seta con profondo scollo a V e silhouette morbida NICOLE MILLER.
Credits: nicolemiller.com
Abito strapeless composto da layer di chiffon e con cintura con dettaglio floreale in vita WHITE by VERA WANG.
Credits: davidsbridal.com
Abito in pizzo bianco con fondo asimmetrico SIMONE ROCHA.
Credits: mytheresa.com
Abito al ginocchio in seta color avorio con maniche lunghe PRABAL GURUNG.
Credits: farfetch.com
Abito "Jacinda" color avorio con applicazioni VA ET VIEN.
Credits: bhldn.com
Abito "Monroe" con perle applicate JENNY YOO.
Credits: bhldn.com
Abito con maniche lunghe e doppio spacco e chiusura posteriore a corsetto FAUSTO PUGLISI.
Credits: farfetch.com
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Gli abiti da sposa delle star che hanno detto sì nel 2017

Sono state tante, incantevoli ed emozionate: sono le celebrities che si sono sposate durante il 2017. Guardate che vestiti...
L'anno che sta per concludersi è stato pieno di romanticismo vip. Sono tantissime infatti le celebrities che hanno scelto di dire sì e che lo hanno fatto in grande stile, con degli abiti da sposa da favola.
Se qualcuno, come Alicia Vikander, è riuscito a salire all'altare senza clamori (e senza far trapelare immagini e scene dal matrimonio), tanti altri nomi dello star system non hanno resistito all'idea di condividere con i fan e con i tabloit internazionali la propria gioia. E le proprie nozze organizzate in grande stile.
Dalla cerimonia regale di Pippa Middleton a quella sontuosa e posh della campionessa Serena Williams, passando per la top di casa nostra Bianca Balti: guardiamo insieme "gli album di nozze" più belli del 2017 e soprattutto, diamo un'occhiata agli abiti da sposa scelti dalle star.
Pippa Middleton in Giles
Iniziamo con le nozze più principesche dell'anno, anche se non in senso stretto. Pippa Middleton ha sposato James Matthews fasciata in un abito a principessa in pizzo, creato da Giles Deacon. Da fare concorrenza alla sorella Kate, non trovate?
Serena Williams in Alexander McQueen
Non esattamente regali (nello stile) ma altrettanto altisonanti, le nozze di Serena Williams con Alexis Ohanian. Il loro matrimonio, pubblicato in esclusiva su Vogue America, è stato decisamente sfarzoso. Quanto il suo abito firmato da Sarah Burton per Alexander McQueen.
Miranda Kerr in Dior
Un matrimonio da favola anche per Miranda Kerr, che per dire sì a Evan Spiegel ha chiesto l'aiuto di Maria Grazia Chiuri. Il risultato? Un abito Dior dall'eleganza sopraffina. Un vero incanto.
Bianca Balti in Dolce & Gabbana
Bucolico e romantico è stato il matrimonio di Bianca Balti con Matthew McRae. L'abito da sposa, firmato Dolce & Gabbana, era generoso nei volumi, con maniche a palloncino e punto vita stile impero.
Kate Upton in Valentino
Classico ma anche moderno: è così l'abito da sposa Valentino che la top model Kate Upton ha fatto realizzare per le nozze con Justin Verlander. Maniche in pizzo, gonna da principessa e un velo a cascata. Chi non direbbe sì a un abito così?
Julianne Hough in Marchesa
Sofisticata ma anche semplice, la scelta di Julianne Hough per il matrimonio con Brooks Laich è ricaduta su Marchesa. Un corpino a cuore, un velo maxi: non le è servito niente di più per essere perfetta.
Arizona Muse in Temperley London
Sembra un abito vintage, in realtà è una modernissima creazione firmata Temperley London, scivolata, con un ampio scollo. Un'eleganza e una semplicità che pagano sempre quelle scelte da Arizona Muse per dire sì a Boniface Verney-Carron.
Maggie Grace in Monique Lhuillier
L'abito da sogno di ogni ragazza dall'indole romantica non può che essere questo: una creazione di Monique Lhuillier scelta dall'attrice Maggie Grace per coronare il suo fidanzamento con Brent Bushnell.
Emmy Rossum in Carolina Herrera
Un'altra scelta classica, un altro grande nome del mondo bridal. Emmy Rossum ha sposato il suo Sam Esmail scegliendo un abito off shoulder di Carolina Herrera, con una silhouette a sirena ma delicata e non provocante.
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