30 anni di Marlene: territorio, passione e creatività

Come una musa, Marlene ha ispirato migliaia di persone da tutto il mondo che hanno risposto al suo invito: guardare la mela con occhi nuovi e provare a raccontare il proprio legame con la “Figlia delle Alpi” e con il mondo di valori che la circonda.
Sono nate così tantissime opere, tra cui illustrazioni, ricette, poesie e pezzi musicali. Tante interpretazioni diverse, accomunate da un unico filo rosso: la mela, un dono prezioso dell'Alto Adige, capace di suscitare emozioni e accompagnare storie di vita.
Un viaggio creativo
Ciascun partecipante ha raccontato a modo suo l’origine, la varietà, la stagionalità, il gusto e le emozioni evocate dalla mela attraverso una delle quattro categorie in concorso: letteratura, musica, arte e cucina. Per ognuna, è stata selezionata un'opera vincitrice.
Opere che, insieme, continueranno a vivere anche oltre il contest. Nei prossimi mesi, infatti, la creatività arriverà direttamente tra i consumatori. Alcune creazioni della sezione arte saranno infatti visibili sulle etichette delle mele e su alcuni pack; i testi letterari saranno valorizzati sui canali social; la canzone vincitrice sarà invece presente nello spot radiofonico del brand. Per la sezione cucina, l’opera vincitrice e altre opere selezionate saranno reinterpretate in chiave “alta cucina” dallo chef Norbert Niederkofler, Tre Stelle Michelin e Stella verde per la Sostenibilità.
I vincitori del contest
A trionfare come vincitrice assoluta è stata Ida Eugenia Scalia, siciliana d’origine, marchigiana d'adozione. La sua illustrazione “Le mie Marlene” (nella foto sopra) riproduce 4 mele, ognuna delle quali rappresenta una stagione. “Il contest mi ha permesso di tornare nel mio mondo preferito, dove arte ed emozioni si incontrano” - ha spiegato Ida - “La mela ha acceso in me una scintilla permettendomi di creare un’opera che invita a riscoprire la connessione profonda con la natura”.
Gabriel Felipe Cruz Zúñiga, vincitore della categoria cucina e giovane studente di scuola alberghiera, ha interpretato la cucina come espressione artistica e la mela non solo come ingrediente, ma come elemento creativo, in equilibrio tra tecnica, prodotto ed emozione. Per il suo piatto (nella foto sopra) “sono state le mele stesse a ispirarmi, con i loro colori e profumi, insieme ai ricordi e ai sapori che mia nonna mi ha trasmesso”, ha detto.
C’è poi chi, come Leonardo Mantelli, ha scelto la musica per raccontare la mela: “L’ispirazione è nata dai miei ricordi: il succo fatto in casa, i dolci della nonna, gesti semplici che restano nel tempo. Ho immaginato la mela come un filo che collega tutto questo alla natura e alle stagioni. È un brano leggero, che vuole far sorridere e creare un legame emotivo”.
E chi, come Marialaura Ceribelli, vincitrice della categoria letteratura e insegnante in pensione, ha partecipato al contest per raccontare come Marlene abbia accompagnato i momenti felici della sua vita. “Mia madre mi ha educato ad apprezzare le piccole gioie della quotidianità e la mela è stata una di queste”, commenta Marialaura, regalando una testimonianza di come il contest abbia saputo accogliere vissuti diversi in un unico grande racconto corale.
Anche Marian Virginia Fernández Prado, vincitrice della categoria arte, ha vissuto la partecipazione come un gesto profondamente personale. Ispirata alle mele di Cézanne, nella sua opera (nella foto sopra) il frutto diventa simbolo di vita, eredità e continuità. “L’opera ci ricorda che siamo parte della terra, che l'organico e l'umano non sono separati e che la tradizione può continuare attraverso un linguaggio contemporaneo”, ha raccontato Marian.
Alla scoperta del territorio
In sintonia con lo spirito del concorso, i premi offerti ai vincitori sono esperienze autentiche nel cuore dell’Alto Adige-Südtirol. Si tratta di soggiorni negli agriturismi Gallo Rosso, gestiti dagli stessi melicoltori che coltivano le mele Marlene, che permetteranno agli artisti di incontrare chi custodisce l’incanto di questi frutti, conoscere il territorio e le storie, i gesti e i saperi trasmessi nel tempo.
In più, al vincitore della categoria cucina va la straordinaria opportunità di uno stage presso l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, accanto al rinomato chef: un’esperienza unica per trasformare passione e talento in crescita concreta.
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