McDonald’s e GialloZafferano di nuovo insieme con due nuovi panini speciali

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McDonald’s e GialloZafferano insieme con due nuovi panini Made in Italy: Audace (con scamorza affumicata) e Goloso (con bacon)

Dopo 8 milioni di panini venduti nel 2019 tornano le ricette nate dall’incontro tra McDonald’s e GialloZafferano: nelle nuove ricette, 100% petto di pollo italiano e 280 tonnellate di materie prime del territorio

Due nuovi panini che vanno ad aggiungersi alla ricetta originale del classico McChicken.

L’Audace, con scamorza affumicata con latte 100% italiano, filetti di peperoni italiani grigliati e salsa con cipolle e Aceto Balsamico di Modena IGP; Il Goloso, con bacon 100% da pancetta italiana e una deliziosa salsa ai pomodori gialli campani.

Per realizzarli sono stati acquistati, da fornitori italiani, 28 tonnellate di peperoni, 17 tonnellate di pomodori gialli, 17 tonnellate di scamorza affumicata – per un totale di 1.700.000 litri di latte italiano -, 44 tonnellate di bacon da pancetta italiana, 2 tonnellate di Aceto Balsamico di Modena IGP e 170 tonnellate di petto di pollo italiano.

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“Nel 2019 abbiamo deciso di dare il via a questo nuovo progetto che ci vedeva al fianco di un partner come GialloZafferano, che ogni giorno entra nelle case di milioni di Italiani insegnando loro le migliori ricette del nostro Paese. Ai consumatori questa sfida è piaciuta e ci hanno premiato: in sole dieci settimane oltre 8 milioni di persone hanno scelto i panini nati da questa collaborazione” ha dichiarato Mario Federico, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia. “Ecco perché oggi annunciamo la seconda edizione del progetto, con due nuove ricette ancora più ricche di italianità.”

“La forte risposta che abbiamo ricevuto da parte di 8 milioni di utenti e consumatori è stata per noi la prova della formula di successo alla base di questa collaborazione nata lo scorso anno. La rinnoviamo ora con un entusiasmo ancora maggiore, potendo fare affidamento sugli imprescindibili valori che ci uniscono a un partner eccellente come McDonald’s: innovazione, di cui GialloZafferano è da sempre pioniere e precursore in ambito food, attenzione costante alla valorizzazione del gusto e del territorio italiano, passione per ingredienti di qualità, come condiviso ogni giorno con la nostra community dai volti e dagli chef di GialloZafferano.

Questo progetto è inoltre per noi un esempio perfetto del nostro modello di social multimedia company: brand forti e amatissimi, come GialloZafferano, in grado di intercettare le passioni e gli interessi degli utenti, creando delle comunità di persone a cui proporre contenuti, prodotti ed experience uniche", ha dichiarato Andrea Santagata, direttore generale di Mondadori Media.

“Il progetto evolve dall’advertising tradizionale e si muove in svariati ambiti del branded content. Come Mediamond, siamo felici che McDonald's abbia riconosciuto questo approccio in grado di raccontare il lancio di un prodotto con modelli editoriali e divertenti, capace di premiare sia le audience sia le conversion”, ha dichiarato Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond.

In occasione del lancio, le nuove McChicken Variation sono state protagoniste di un evento in diretta social sui profili Facebook e Youtube di GialloZafferano. 

Manuel e Giovanni, volti del sito, hanno condiviso con la community dei food lovers gli ingredienti unici di queste nuove ricette, da sperimentare e ricreare portando la cucina di McDonald’s a casa degli italiani.

La selezione di prodotti di prima qualità scelti per le nuove McChicken Variation è alla base anche di un progetto di storytelling realizzato dal team di GialloZafferano che, a bordo di una Ape car, accompagnerà tutti gli utenti in un tour negli stabilimenti McDonald’s, alla scoperta delle eccellenze alimentari 100% italiane.

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Comte de Montaigne nomina Veronica Berti Bocelli Madrina Internazionale e sceglie Milano come hub strategico globale

Comte de Montaigne sceglie Veronica Berti Bocelli come Madrina Internazionale.
La Maison di Champagne de Prestige dell’Aube annuncia una partnership che unisce eccellenza, visione internazionale e valori condivisi, eleggendo l’Italia – Milano in particolare – a baricentro strategico del brand.

La presentazione ufficiale si è svolta il 5 febbraio negli spazi di Maison Montaigne, headquarter internazionale inaugurato a Milano nel maggio 2025. Una scelta controcorrente per il mondo dello Champagne, che tradizionalmente mantiene i propri centri nevralgici in Francia, ma che riflette la visione di Stéphane Revol, Owner e CEO di Comte de Montaigne, per il quale Milano rappresenta oggi un vero e proprio luogo di incontro internazionale.

Il legame tra la Maison e Veronica Berti Bocelli affonda le radici in un’amicizia decennale, consolidata nel tempo anche attraverso l’evento benefico Celebrity Adventures. Un rapporto che oggi evolve in una partnership strutturata, fondata su una profonda comunione di valori e articolata su tre pilastriimmagine istituzionale globale, ambasciatrice dei valori della Maison – Cuore, Autenticità e Bon Vivre – e portavoce internazionale.

Manager e figura istituzionale di rilievo, Veronica Berti Bocelli è CEO di Almud, la società che gestisce il management mondiale di Andrea Bocelli, e amministratrice delegata di realtà d’eccellenza. A questo profilo si affianca un forte impegno filantropico come Vicepresidente della Andrea Bocelli Foundation, che nel corso degli anni ha raccolto oltre 40 milioni di euro, raggiungendo milioni di beneficiari attraverso programmi dedicati all’istruzione, alla salute e all’empowerment.

Nel ruolo di Madrina Internazionale, Veronica Berti Bocelli darà volto a Comte de Montaigne sui palcoscenici globali più prestigiosi, portando l’identità della Maison all’attenzione di una platea cosmopolita. Parallelamente, come Ambasciatrice dei Valori, interpreterà l’anima più profonda del brand: il Cuore, inteso come generosità e responsabilità sociale, che si traduce anche nel sostegno continuativo della Maison alla Andrea Bocelli Foundation; l’Autenticità, legata al rispetto della tradizione, del saper fare artigianale e a una visione avanguardista; e infine il Bon Vivre, come celebrazione del Bello e della convivialità.

«Questa nomina è il compimento di un percorso nato dalla stima e dalla condivisione di valori autentici», ha dichiarato Stéphane Revol, Owner e CEO di Comte de Montaigne. «Veronica incarna con spontaneità ciò che la nostra Maison vuole raccontare: rispetto delle radici e dell’artigianalità, capacità di guardare avanti, arte di accogliere e responsabilità di restituire valore. Una visione che ci ha portato a scegliere Milano come sede del nostro headquarter internazionale».

«In questa Maison ho riconosciuto da subito Cuore, Autenticità e Bon Vivre come principi guida», ha aggiunto Veronica Berti Bocelli. «Accolgo la nomina a Madrina Internazionale con gratitudine e senso di responsabilità, perché credo che la qualità più alta si misuri nella coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si fa, nel rispetto delle persone e in ciò che si restituisce».

Con questa nomina, Comte de Montaigne rafforza il proprio posizionamento come Maison di Champagne capace di coniugare tradizione e visione contemporanea, eccellenza artigianale e responsabilità, proiettando Milano e l’Italia al centro di un network internazionale d’eccellenza.

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Il teatro è donna: "Lezione d'amore"

Federico De Giacomo e Milena Vukotic
Al Franco Parenti di Milano la pièce interpretata da Milena Vukotic: è il terzo appuntamento della rassegna dedicata alle protagoniste del palcoscenico, di cui Grazia è partner culturale

Lezione d’amore. Sinfonia di un incontro è la pièce in scena al Teatro Parenti di Milano diretta da Andrée Ruth Shammah, con Milena Vukotic, il giovanissimo Federico De Giacomo e Andrea Soffiantini. 

Inserito nella rassegna "Il teatro è donna", di cui Grazia è partner culturale, lo spettacolo mette al centro una relazione inattesa. 

Silvia Grilli e Milena Vukotic

Racconta un incontro a due, costruito come una partitura musicale: un dialogo fatto di pause, crescendo e silenzi, capace di trasformarsi in un’esperienza che cambierà la vita di entrambi i protagonisti. 

Giorgio Guidotti, Vice Presidente Worldwide Pr&Communications di Max Mara

Milena Vukotic è Madame A., insegnante di pianoforte dal passato enigmatico e doloroso, che apre la porta del proprio mondo a un giovane fragile e inquieto, interpretato da Federico De Giacomo. Le lezioni di musica diventano subito altro: educazione sentimentale, scambio profondo, possibilità di riconoscersi. Il dialogo tra i due attraversa lo scontro generazionale, la rabbia, l’incomprensione, ma si accende anche di momenti di rara dolcezza e rivela come certi incontri possano aprire varchi nell’animo, indicare strade nuove, offrire una possibilità di salvezza reciproca. 

Sheila De Pietri

La pièce è un invito all’ascolto, alla cura, alla possibilità di rinascere attraverso l’altro, in cui Milena Vukotic regala una Madame A. di straordinaria grazia e intensità, capace di affrontare il proprio passato tragico e misterioso.

Andrée Ruth Shammah, Milena Vukotic, Federico De Giacomo e Nicoletta Ceccolini

Accanto a lei, Federico De Giacomo – appena diciassettenne – conferma un talento già maturo, dando voce e corpo alle inquietudini della sua età: il sentirsi fuori tempo, inadeguato, alla ricerca di un posto nel mondo.

Grazia e i vini di Masciarelli Tenute Agricole

Andrea Soffiantini accompagna la narrazione, guidando lo spettatore nelle pieghe più intime della relazione tra i due protagonisti. In scena fino all’11 gennaio 2026.

Lo chef Stefano Cerveni

Gli ospiti della serata, dopo la rappresentazione, hanno festeggiato con la direttrice di Grazia, Silvia Grilli, e i protagonisti dello spettacolo teatrale gustando le delizie dello chef stellato Stefano Cerveni e i vini di Masciarelli Tenute Agricole.

Nelle foto, dall'alto:
1- Federico De Giacomo e Milena Vukotic
2- Silvia Grilli e Milena Vukotic
3- Giorgio Guidotti, Vice Presidente Worldwide Pr&Communications di Max Mara
4- Sheila De Pietri
5- Andrée Ruth Shammah, Milena Vukotic, Federico De Giacomo e Nicoletta Ceccolini
6- Grazia e i vini di Masciarelli Tenute Agricole
7- Lo chef Stefano Cerveni

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Lusso, calore, sostenibilità: c'è tutto nella nuova collezione homewear Della Rovere

Della Rovere di Longastrino
Cuscini, coperte, stole e plaid con filati di lane e cashmere tricot: il Natale firmato Della Rovere è soffice, raffinato, in colori naturali 

Della Rovere di Longastrino, azienda tessile protagonista nel mondo della moda made in Italy dal 1963, insieme a Gaudenzi, boutique di lusso a Ravenna, ha presentato una nuova linea Homewear di alta gamma. Il progetto, messo a punto dai due brand, ha coinvolto anche oltre 300 bambini delle scuole elementari del Ravennate in un percorso educativo sulla sostenibilità, il riciclo e l’upcycling.

Cuscini, coperte, stole e plaid in colori naturali in maglieria realizzati con filati di lane e cashmere tricot. Ma quest'anno, ad illuminare la boutique in Via Armando Diaz 16, a Ravenna, c’è anche un grande albero di Natale di otto metri di altezza, con gli addobbi realizzati in tessuti riciclati e scarti di lavorazione dello stabilimento di Longastrino dagli alunni delle scuole della città.

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Un simbolo delle Feste, ma anche un monito per il futuro sostenibile della moda. L’azienda Della Rovere ha condotto lezioni frontali con cinque plessi scolastici primari della provincia su economia circolare, merceologia, educazione al consumo e rischi per l’ambiente, riscontrando una vivace partecipazione sia da parte dei ragazzi che docenti.

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L’incontro con le scuole:

Il tema principale degli incontri è stato quello degli acquisti consapevoli. Gli alunni sono stati invitati a riflettere sulla questione della provenienza dei capi, la loro composizione, gli sprechi generali dalla sovrapproduzione, il costo ambientale che il mondo sta già pagando. 

È stata poi proposta un’analisi sensoriale di diverse materie prime naturali, di origine sia vegetale sia animale (cotone, lino, seta, cashmere, lana), che i bambini hanno potuto toccare e confrontare, imparando le differenze di stagionalità, utilizzo e i processi che portano dalla fibra al prodotto finito.

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Il percorso si è concluso con un laboratorio creativo che ha mostrato il valore degli scarti tessili e come una destinazione d’uso diversa possa aumentarne l’utilità. Non si è trattato di greenwashing, ma di un insieme di buone pratiche concrete per ridurre gli sprechi è prolungare la vita dei capi, come lo scambio di indumenti tra fratelli e sorelle, la donazione degli abiti usati o la riparazione di ciò che si rovina.

Le scuole hanno espresso la volontà di proseguire il progetto anche nei prossimi anni, coinvolgendo un numero maggiore di classi e includendo anche gli istituti superiori. E proprio questo è l’impegno preso dal brand: continuare su questa strada per accrescere la sensibilità delle nuove generazioni.

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L'arte come strumento di crescita personale: apre a Firenze la mostra "Cosmogonia"

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Un’esperienza immersiva tra arte e musica attraverso il tempo e lo spazio: Cosmogonia (dal 13 al 16 dicembre a Firenze, accesso gratuito) è il prodotto di un’azione collettiva, che ha coinvolto giovani studenti, artisti e professionisti. A riprova che la cultura è un potente strumento di aggregazione e crescita, che deve essere alla portata di tutti e tutte

Prima di sfociare in una mostra vera e propria, Cosmogonia è un progetto artistico, nato e sviluppatosi con una finalità sociale e culturale ben precisa: offrire alle ragazze e ai ragazzi coinvolti nella realizzazione dell’iniziativa, l’opportunità concreta di sperimentare sul campo l’enorme valore dell’arte e della cultura come strumento utile e necessario per la crescita personale e per costruire un progetto di vita.

Da quando è nata, nel 2021, ABF Globalab, braccio operativo della Andrea Bocelli Foundation – Ente Filantropico, si propone questo obiettivo: incentivare e guidare il talento dei cittadini di domani. Lo fa promuovendo la partecipazione attiva e inclusiva dei giovani tra i 16 e i 35 anni a laboratori, workshop, eventi, viaggi esperienza e masterclass musicali. «I linguaggi del digitale, dell’arte e della musica guidano il processo di crescita personale, dando forma a un ambiente dove l’educazione si fa esperienza e la cultura diventa pratica quotidiana», spiega Laura Biancalini, direttore generale ABF, che aggiunge: «ABF Globalab è un luogo dove la cultura diventa esperienza, dove chi partecipa cambia e fa cambiare ciò che lo circonda. Le ragazze e i ragazzi si trasformano, e con loro si trasforma anche il programma: ogni edizione cresce grazie alle loro proposte, competenze e visioni. È una trasformazione reciproca, che nasce dal fare insieme», conclude Biancalini.

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La mostra

Uno spazio fluido in condizione di metamorfosi costante. Le dimensioni del presente e del passato che dialogano fino a compenetrarsi. Materiali contemporanei che si fondono con quelli, nobili, della tradizione. Come una danza che segue cadenze ancestrali e nuove, riflettendo sulle origini dell’universo. Tutto questo è Cosmogonia, allestita nella Sala della Musica del Complesso di San Firenzedal 13 al 17 dicembre

Cosmogonia, del resto, è un termine che deriva dalla composizione delle parole greche κόσμος «Universo» e γονεία «generazione». All’interno dell’Oratorio la mostra segue uno sviluppo verticale, ponendo subito lo spettatore in rapporto con il cielo e le stelle e, dunque, con una dimensione spirituale. Le opere, firmate dagli artisti 108, Moneyless e Muz, vivono quindi una dimensione di sintonia con l’architettura della chiesa, valorizzando ulteriormente uno spazio già iconico come quello di San Firenze. 

Nel frattempo, le musiche di Demetrio Cecchittelli scandiscono il tempo della nuova generazione alla quale si assiste. Anche la scelta del periodo dell’esposizione è coerente rispetto a questa logica: tra dicembre e gennaio si consuma il solstizio d’inverno e sorge il nuovo anno, quello che i romani celebravano con la festa del Sol Invictus, e che coincide, non a caso, con il nostro Natale. 

«La mostra – spiega il curatore Gian Guido Grassi – compie al suo interno un rito ciclico e generativo che aggancia in un’unica ecumene tutta l’umanità. Si tratta di un’esperienza che segna un rapporto tra terra e cielo immediato, un’opera d’arte totale in cui architettura, spazio, scultura, pittura e musica si fondono insieme». 

Le opere

Sul pavimento dell’Oratorio, 108 trasforma la superficie in un paesaggio cosmico. La sua installazione Prima del ritorno del sole è composta da due campi di colore bianco e nero - grazie all’utilizzo di marmo di Carrara e basalto - che dialogano come poli complementari, simbolo di un equilibrio in costante trasformazione. 

Sulle pareti, Muz costruisce una nuova architettura dentro l’architettura. Con Geometrie morali inserisce cinque gruppi di sagome lignee nelle nicchie barocche, ridefinendo lo spazio con un linguaggio essenziale e calibrato. 

L’opera di Moneyless introduce un magnetismo nuovo nel cuore dell’Oratorio: una grande figura circolare, intreccio ipnotico di linee bianche su fondo nero, che domina la sala come un portale simbolico. È un varco concettuale che invita a oltrepassare la soglia tra il visibile e l’invisibile.

Intorno, il paesaggio sonoro di Demetrio Cecchitelli accompagna il percorso come se fosse il respiro invisibile dell’universo, fondendo la luce e la pietra circostanti in una dimensione immersiva e sinestetica.

Il progetto "pre-mostra"

In linea con le finalità filantropiche, culturali ed educative perseguite dalla Andrea Bocelli Foundation, l’esposizione è stata preceduta dal workshop artistico “Linguaggi Contemporanei”, tenutosi sempre a San Firenze, organizzato da Start Attitude, e rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni

Tra momenti pratici e teorici, lo scopo è stato quello di fornire ai partecipanti un’opportunità di crescita e orientamento nel mondo dell’arte contemporanea. Quattro gli aspetti trattati: la curatela (con Gian Guido Grassi), la comunicazione (con Paolo Lazzari), la grafica (con Stefano Menconi), la documentazione video/grafica (con Leonardo Morfini). In seguito, i partecipanti hanno potuto incontrare gli artisti, ascoltare le loro esperienze di carriera e porre domande, quindi affiancarli nell’allestimento dell’esposizione. 

Appuntamento a San Firenze

La mostra Cosmogonia sarà accessibile gratuitamente dal 13 al 16 dicembre, dalle 14.30 alle 19.30.
Il progetto artistico è promosso da Andrea Bocelli Foundation con il programma ABF Globalab. Il percorso immersivo è firmato dall’associazione lucchese Start Attitude, curato da Gian Guido Grassi, con le opere degli artisti 108, Moneyless e Muz, che si allacciano alle musiche di Demetrio Cecchittelli.

Per saperne di più

108 (Guido Bisagni) è considerato uno dei maggiori esponenti del Postgraffitismo. Le sue forme astratte sono strettamente legate alle aree industriali abbandonate del Nord Italia, ma iniziano subito comparire anche a Berlino, Parigi, New York, Londra. Parallelamente alla pittura si cimenta anche con sculture, suoni, dipinti e installazioni in decine di mostre personali e collettive. Dal 2003 in poi ha partecipato a decine di mostre collettive e personali in tutto il mondo, tra queste il “Nusing” di Parigi (2004), prima grande esposizione sul post-graffitismo europeo, e nel 2007 alla 52esima Biennale di Venezia.

Moneyless (Teo Pirisi), nato a Milano nel 1980 e cresciuto a Lucca, è un pioniere del muralismo astratto in Italia e oggi è tra i più importanti artisti urbani internazionali con opere esposte in spazi pubblici, musei, collezioni e gallerie di tutto il mondo. Partito dallo studio del minimalismo e della geometria, ha sentito forte il richiamo alla libertà e alla astrazione, che lo hanno portato a indagare il cerchio e ad arrivare quindi a frammentare le linee e le forme per disperderle nello spazio come “fuochi d’artificio”. Il suo stile unico trasferisce un’immediata percezione cinetica rilevatrice dell’intimo mistero della materia secondo l’assioma «ubi materia ibi geometria»

Samuel Rosi, in arte Muz, nato nel 1995 a San Miniato. Provenendo dal contesto dell’arte urbana, ha sviluppato un’attrazione verso il paesaggio contemporaneo, un luogo privo di orizzonti e capace di prestarsi ad ogni tipo di elemento costitutivo. Il paesaggio urbano diventa così un modo per ripensare lo spazio come un insieme di relazioni, un supporto su cui intervenire. 

Demetrio Cecchittelli è musicista e artista del suono con base in Italia. Conduce il proprio lavoro di ricerca indipendente. La sua poetica si concentra soprattutto sull’immaginario e la conoscenza di sé come oggetto d’arte specifico, evolvendo un discorso musicale e sonoro strutturato specialmente su memoria sonora e ascolto profondo, come parti integranti di un linguaggio plastico e spontaneo, in continua trasformazione.

L’associazione stART Attitude coinvolge giovani creativi under 35 con competenze complementari (fotografo, videomaker, ufficio stampa e social media marketing, assistenti). Il suo fondatore, Gian Guido Maria Grassi, curatore d’arte contemporanea, con Start Attitude ha realizzato progetti artistici afferenti al mondo della street art e rigenerazione urbana. Dirige festival, cura e organizza mostre in spazi istituzionali e privati, scrive articoli, pubblica volumi e collabora con e artisti italiani e stranieri.

Andrea Bocelli Foundation è un ente filantropico impegnato a valorizzare il potenziale di bambini e giovani che vivono in contesti vulnerabili, affinché diventino consapevoli dei propri talenti e protagonisti della loro storia. In linea con la mission “Empowering people and communities” ABF promuove innovazione sociale nelle comunità che versano in condizioni povertà culturale, socioeconomica attraverso un approccio educativo che favorisce l’emersione delle competenze trasversali quali la creatività attraverso i linguaggi di arte, musica e digitale. Andrea Bocelli Foundation contribuisce a garantire l’accesso ad un’educazione equa, inclusiva e di qualità, in linea con il Goal 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, affinché ogni bambino e ogni giovane possa esprimere appieno il proprio potenziale.