Gioseppo: dalle ballerine agli stivali, le scarpe che vorremo indossare questo autunno

Ci sono scarpe che tornano stagione dopo stagione e altre che, quasi all’improvviso, diventano l’oggetto del desiderio del momento. Questo autunno sembrano convivere entrambe le cose: grandi classici del guardaroba, dal mocassino allo stivale, vengono riletti attraverso proporzioni, materiali e dettagli capaci di renderli decisamente contemporanei.
È proprio da qui che parte la nuova collezione Autunno Inverno 2026/27 di Gioseppo, che abbiamo scoperto attraverso una selezione di modelli che raccontano piuttosto bene le tendenze che ci accompagneranno nei prossimi mesi. E la prima cosa che abbiamo notato è che, accanto al nero, saranno soprattutto i colori della terra a entrare nella nostra scarpiera: bordeaux, cioccolato, cuoio e beige, interrotti qua e là da stampe animalier e dettagli metallici.
A fare da sfondo alla campagna è La Bionda, hotel nel cuore di Begur, sulla Costa Brava, scelto per ambientare un racconto che sembra sospeso tra passato e presente. Legno scuro, pavimenti decorati, velluti, opere d'arte, pareti materiche e improvvise pennellate di rosso costruiscono infatti un'atmosfera intima e vagamente rétro, perfettamente in sintonia con una collezione che recupera forme familiari per riportarle nel guardaroba di oggi.
Il mocassino cambia pelle
Se c'è un modello che negli ultimi anni abbiamo imparato a indossare praticamente con tutto, è il mocassino. Ma per l'autunno Gioseppo lo allontana dalla sua versione più classica e rigorosa e lo rende molto più interessante attraverso materiali e texture.
Tra i modelli che ci hanno convinto di più ci sono quelli in cavallino, proposti nel bordeaux – uno dei colori che continueremo a vedere moltissimo nei prossimi mesi – oppure in versione leopardata. La linea rimane essenziale, mentre sono proprio la superficie materica e il colore a trasformare una scarpa tradizionalmente bon ton in un pezzo capace di dare carattere anche al look più semplice.
Da provare con pantaloni ampi e blazer, naturalmente, ma anche con gonne midi, calze colorate o un paio di jeans: probabilmente è proprio questa facilità di abbinamento a spiegare perché il mocassino continui a essere una delle scarpe più interessanti del guardaroba contemporaneo.
Le ballerine: il modello più romantico dell'autunno
Non accenna a diminuire neppure la passione per le ballerine. Dopo stagioni dominate dalle ballerine, il cinturino sul collo del piede resta uno dei dettagli chiave anche per l'autunno, ma perde parte della sua connotazione più leziosa.
Gioseppo lo propone anche in versione animalier, con punta affusolata e tacco basso: una combinazione che funziona perché mette insieme due anime apparentemente opposte, quella bon ton della ballerina e quella più decisa del leopardato. Il risultato è una scarpa che si può immaginare tanto sotto un abito leggero quanto con un completo più maschile.
Ed è forse questa una delle idee più riuscite della collezione: non costringere le scarpe dentro un'unica occasione d'uso, ma renderle abbastanza versatili da cambiare completamente carattere a seconda di come vengono abbinate.
L'animalier resta (e arriva anche sulle sneakers)
Del resto, basta guardare la collezione per capire che l'animalier non ha alcuna intenzione di lasciare spazio nell'armadio. Leopardo e pitone attraversano modelli molto diversi tra loro, dalle ballerine ai mocassini fino agli stivaletti e agli stivali.
Interessante soprattutto il modo in cui la stampa viene utilizzata sulle sneakers, dove il motivo maculato incontra suede beige, dettagli metallici e una suola dalla costruzione rétro. È uno dei modelli più facili da portare della collezione e anche uno dei più attuali: una sneaker bassa, sottile e poco tecnica, lontana dalle chunky shoes che hanno dominato per diverse stagioni.
Da indossare anche in contrasto, senza necessariamente costruire intorno un outfit sportivo: con una gonna lunga, un trench o un pantalone sartoriale funziona probabilmente ancora meglio.
Stivali e ankle boots, il ritorno della femminilità
Poi ci sono loro, gli stivali, inevitabili quando le temperature iniziano a scendere. Anche qui la collezione si muove tra modelli molto diversi: dagli ankle boots in tessuto nei toni del marrone agli stivaletti animalier, fino allo stivale alto e più essenziale.
A colpire sono soprattutto le forme dei tacchi. Non vertiginosi, ma geometrici e ben visibili, diventano parte del design della scarpa. Sullo stivaletto marrone, per esempio, il tacco effetto tartarugato crea un contrasto interessante con la tomaia; sui modelli animalier le linee diventano invece più nette e grafiche.
Lo stivale alto, con punta affusolata e tacco sottile, rappresenta la proposta più femminile della collezione. Un modello pulito, senza troppi elementi decorativi, che conferma anche un altro ritorno importante della stagione: dopo anni di suole importanti e volumi massicci, le silhouette stanno tornando progressivamente più affilate.
Intrecci e texture per i nuovi classici
Accanto alle stampe, un altro elemento ricorrente sono le lavorazioni materiche. Pelle intrecciata, suede e superfici tattili rendono protagonisti anche i modelli apparentemente più semplici.
Le ballerine nere intrecciate sono forse l'esempio migliore: la forma è essenziale, quasi minimale, ma la lavorazione crea movimento e permette di indossarle come alternativa alla classica ballerina liscia. Lo stesso accade con le stringate in suede intrecciato, declinate nei toni naturali del beige e del marrone, che recuperano un'estetica rétro senza trasformarsi in una citazione nostalgica.
La nuova collezione non prova a inventare una scarpa completamente nuova, ma prende i modelli che già amiamo – mocassini, ballerine, sneakers e stivali – e li aggiorna attraverso colore, texture e proporzioni.
Il risultato è una collezione molto autunnale, non soltanto nella palette, ma nell'idea stessa di guardaroba: scarpe facili da mescolare a quello che abbiamo già e abbastanza particolari da cambiare un look senza doverlo ripensare da zero. E, tra un mocassino bordeaux e un paio di stivali dalla linea affilata, scegliere da dove cominciare potrebbe essere la parte più difficile.
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