Pilar Fogliati: «Ora che mi conosco davvero»
Desideravo da tanto un ruolo drammatico e, quando è arrivato il copione, ho sperato che la parte fosse mia», dice l’attrice Pilar Fogliati, 33 anni, protagonista di commedie di successo come Romantiche, scritto, diretto e recitato da lei, Follemente, diretto da Paolo Genovese, e Breve storia d’amore, opera prima di Ludovica Rampoldi.
Alla Festa del Cinema di Roma arriva con il film di Francesco Bruni Il profilo dell’altra, tratto dal libro di Irene Graziosi. «Mi sono piaciuti tutti i film di Bruni, sa raccontare con delicatezza il disagio giovanile», dice Fogliati. Sono due le generazioni a confronto: una Millennial, interpretata da lei, e una Gen Z, più giovane, con il volto di Ginevra Francesconi.
CONOSCEVA GIÀ IL LIBRO O È PARTITA DA ZERO?
«Due anni fa l’autrice Irene Graziosi e io abbiamo iniziato a seguirci sui social. Poi, un giorno, mi manda il suo romanzo. L’ho letto in due giorni, ne sono rimasta colpita. Passano due anni e arriva il provino con Bruni. Ho pensato che fosse stata Irene a suggerire il mio nome, poi ho scoperto che non era andata così».
CHE DONNA È SU QUESTO SET?
«Per mettere a punto Antonia mi sono ispirata a certi artisti di successo che hanno avuto bisogno di fermarsi per respirare e attraversare il dolore».
A LEI È MAI SUCCESSO?
«In alcuni momenti della vita l’ho provato. Non sai se sei triste o felice, semplicemente non vuoi provare nessuna emozione. Che è forse la fase più brutta, perché è la modalità più vicina al non vi- vere».
NEL FILM C’È UNA SCENA DI NUDO TRA LE PROTAGONISTE. È STATA DIFFICILE?
«Bruni ha avuto una delicatezza mai trovata prima. Prima di girare ci ha mostrato l’inquadratura e dopo ci ha convocate per vedere come aveva montato la scena e chiesto se andava bene».
NON FUNZIONA COSÌ AL CINEMA?
«Quando firmi un contratto in cui è previsto un nudo, approvi già la sceneggiatura. Non era scontato che ci coinvolgesse».
LA SCRITTRICE HA VISTO IL FILM?
«Sì, mi ha mandato una nota vocale: “Non devi più fare film dove fai la ragazza simpatica. Sei fantastica quando fai la stronza”. L’ho preso come un complimento».
TANTO È STATO IL SUCCESSO DI FOLLEMENTE CHE TRA POCO SARÀ SUL SET DI FOLLEMENTE 2.
«Vero. Poi uscirà la serie per Rai Uno Una piccola formalità tratta dal romanzo di Alessia Gazzola per la regia di Davide Marengo, con sceneggiatura di tante donne. Sono una giornalista e anche questa viene presentata a Roma. Protagonisti siamo Lorenzo Richelmy e io».
HA RIPRESO FIATO PRIMA DI RICOMINCIARE?
«Quest’estate sì. Ho affittato una barca con i miei tre fratelli, che vivono tutti all’estero, e i nostri rispettivi fidanzati (è legata a Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ndr) e non siamo quasi mai scesi. È stato un bel momento».
CHE COS’HA IMPARATO NELL’ULTIMO ANNO?
«Che non si può piacere a tutti e non voglio piacere a tutti. Ci sono arrivata quando ho scoperto di avere una strana forma di timidezza che non mi fa esprimere le opinioni come vorrei. Ci sto lavorando».
HA IMPARATO ANCHE COSE NUOVE SUL CALCIO?
«Che avevo pregiudizi».
CHE COS’AVETE IN COMUNE LEI E IL SUO FIDANZATO?
«I sacrifici che si fanno. Imparare a essere scelti per un ruolo, affrontare i no di un provino. E, a parità di bravura e talento, comprendere il mistero di un successo».
CHE COSA AMA DI LUI?
«Mi piace quando dice che sono una campionessa».
Testi di Annalia Venezia
Foto Maddalena Petrosino, Hair and make up Fulvia Tellone per Simone belli agency, ufficio stampa Andreas Mercante
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