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Addio terrazzo bollente! I consigli per creare un secondo “living” all’esterno e godersi il meglio dell’estate!

Addio terrazzo bollente! I consigli per creare un secondo "living" all'esterno e godersi il meglio dell'estate!

foto di Grazia.it Grazia.it — 29 Maggio 2026
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Come trasformare il proprio terrazzo o balcone in un secondo salotto: le soluzioni mirate tra ombrelloni, pergole e verde per un'oasi di relax su misura.

Alle 14 di un pomeriggio di luglio la piastrella del terrazzo sembra una piastra. Il sole picchia, voi rientrate in casa con il bicchiere in mano e rinunciate all’idea di stare fuori.

Capire come ombreggiare il terrazzo vuol dire trasformare quello spazio in un prolungamento del soggiorno: zona pranzo, salotto all’aperto, angolo yoga. Servono coperture, certo, ma soprattutto scelte ragionate.

Mini check-up: orientamento, vento, metratura

Prima di decidere tra ombrellone e pergola, guardate come si muove il sole.
- Terrazzo esposto a sud o ovest: luce forte per molte ore, servono ombreggianti strutturati e magari permanenti.
- Est o nord: il sole è più morbido, bastano spesso soluzioni leggere e mobili.

Secondo punto: il vento. Se abitate in una zona ventilata, meglio evitare ombrelloni troppo grandi o vele montate con fissaggi improvvisati. Terzo: dimensioni e forma. Balcone stretto e lungo, terrazzo quadrato condominiale o attico enorme richiedono progetti diversi.

Infine, l’uso: pranzerete lì tutti i giorni? Volete solo un angolo chaise longue e libro? Da questo dipende quanta ombra continua vi serve e dove concentrarla.

 

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Soluzioni leggere e flessibili: ombrelloni, vele, tende da sole

Gli ombrelloni da terrazzo sono il classico che funziona sempre. Ci sono modelli centrali, decentrati a braccio laterale per liberare spazio sotto, e persino quelli a mezzaluna, perfetti quando il balcone è stretto e si appoggia a una parete. Pro: costano relativamente poco, non richiedono opere murarie, li spostate seguendo il sole. Contro: occupano pavimento e, se il vento si alza, diventano il vostro pensiero fisso. Base pesante e chiusura rapida sono indispensabili.

Le tende a vela sono la scelta scenografica. Si fissano a pareti, pali o ringhiere con moschettoni e tiranti. Potete sovrapporre più vele triangolari, quadrate o rettangolari per disegnare geometrie e zone d’ombra su misura. I tessuti traspiranti lasciano passare l’aria e sono ideali per il grande caldo; quelli più impermeabili proteggono dalla pioggia ma rischiano l’“effetto cappa” se lo spazio sotto non è ventilato. In ogni caso servono inclinazione corretta e punti di ancoraggio solidi per evitare sacche d’acqua e strappi.

Le classiche tende da sole a bracci sono un’altra arma: si chiudono quando non servono e schermano la facciata. Diverse analisi tecniche sulle schermature solari indicano che, se progettate bene, possono ridurre l’energia solare entrante anche di circa il 75%. Risultato: meno caldo in casa e climatizzatore che lavora meno.

Pergole, pergotende e pergole bioclimatiche: la stanza all’aperto

Quando vi serve ombra stabile su una zona definita - il tavolo, il living esterno - entra in gioco il pergolato. Può essere in legno, alluminio o ferro battuto, con copertura in cannicci, teli o pannelli. Il legno scalda l’atmosfera ma va trattato periodicamente; il metallo richiede meno manutenzione ed è più sottile visivamente.

Le pergole con teli scorrevoli o impacchettabili sono un compromesso molto furbo: aprite tutto al tramonto, chiudete a mezzogiorno, dosate luce e ombra. I sistemi tipo Pergotenda, sviluppati da aziende italiane specializzate come Corradi, lavorano proprio su questo: strutture su misura, teli che scorrono o si impacchettano, spesso anche motorizzati.

Un gradino sopra ci sono le pergole bioclimatiche, con lamelle in alluminio orientabili. Regolate l’inclinazione per far entrare aria, bloccare il sole diretto o ripararvi dalla pioggia. Creano un vero microclima e, se posizionate davanti a grandi vetrate, aiutano a tenere più fresca anche la casa. Per strutture pesanti o con piante rampicanti vigorose è prudente far verificare i carichi a un tecnico.

Ombra naturale e fai-da-te: piante, cannicci, tessuti

Le piante sono l’ombreggiante più poetico. Su pergole e graticci funzionano benissimo gelsomino, bouganvillea, rose rampicanti. Il glicine è spettacolare ma, crescendo, diventa pesante: la struttura deve essere dimensionata di conseguenza e il terrazzo deve poter sopportare il carico.

Per schermare ringhiera e parte bassa, via libera a fioriere con piante ricadenti come gerani parigini o verbene. Offrono ombra filtrata, colore e un minimo di privacy. Il verde, evaporando acqua, abbassa leggermente la temperatura e rende l’aria meno secca rispetto a una copertura solo tessile.

Se il budget è ridotto, entrano in gioco arelle e cannicci in bamboo, stuoie da mare fissate alla ringhiera o usate come piccole tettoie. Lasciano passare l’aria, fanno subito mood mediterraneo e schermano anche gli sguardi. Per un tocco creativo, potete usare vecchie lenzuola leggere per creare una tenda “boho”: qualche palo in legno, tessuto drappeggiato, cuscini e tappeto da esterno sotto. L’importante è fissare tutto con criterio, pensando sempre al vento.

Dall’ombra all’oasi di relax: arredi, luci, dettagli

Una volta deciso come ombreggiare il terrazzo, arriva la parte divertente. Se la vostra priorità è mangiare fuori, concentrate l’ombra sulla zona tavolo: pergola o vela ampia, sedie comode, magari una panca addossata al muro con cuscini maxi. Per un mood lounge bastano un’area ombreggiata con tappeto da esterno, poltroncine o divanetto in fibra intrecciata e tanti cuscini. Nel caso del solarium, meglio ombrelloni orientabili o vele che potete spostare per modulare il sole sulle sdraio.

I colori chiari per teli, tende e cuscineria riflettono la luce e “rinfrescano” anche visivamente. Le fibre naturali come cotone, lino e juta funzionano subito, soprattutto abbinate a legni caldi e dettagli in terracotta. Di sera, lucine a catena, lanterne e candele alla citronella trasformano la copertura in un soffitto luminoso morbido. Una piccola fontanella o semplici vasi di erbe aromatiche completano l’effetto oasi: ombra, profumo, rumore d’acqua e la sensazione di essere in vacanza… senza muoversi da casa.

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© Riproduzione riservata

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