Smart working in terrazza e giardino: gli arredi che stanno conquistando tutti
Dal 2020 lo smart working è entrato in pianta stabile nelle nostre case e, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, continua a coinvolgere milioni di lavoratori. Ora che le giornate si allungano, l’idea di spostare il portatile all’aperto smette di essere un sogno e diventa un progetto di arredo concreto. Passare qualche ora al giorno all’aria aperta migliora umore, concentrazione e qualità del sonno. Diversi studi sul benessere, richiamati anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricordano quanto la luce naturale aiuti a ridurre stress e affaticamento visivo. Per ottenere questi benefici, però, servono mobili e accessori pensati davvero per lavorare fuori.
Prima di tutto: luce, spazio, prese e Wi Fi
Prima di comprare qualsiasi cosa, conviene misurare con attenzione balcone, terrazzo o giardino. Segnate quanti metri quadrati sono davvero liberi, dove passate di solito e quali angoli ricevono sole diretto nelle varie ore del giorno. In uno spazio piccolo puntate su una sola parete operativa; nel giardino potete ritagliarvi un’area più appartata, lontana dal via vai di casa. Per la luce, la regola è semplice: evitare che il sole colpisca direttamente lo schermo. Meglio posizionare il tavolo di lato rispetto alla fonte luminosa, aggiungendo ombrellone da balcone, tenda da sole o piccola pergola. L’altezza ideale del piano è intorno ai 72-75 centimetri, con una sedia che vi permetta di appoggiare bene i piedi a terra; un cuscino lombare sottile può salvare la schiena anche nelle call più lunghe. Capitolo prese elettriche: fuori servono prolunghe e ciabatte con grado di protezione adatto agli agenti atmosferici e coperture per le spine quando non le usate. Fate correre i cavi lungo i muri o sotto i mobili, mai in mezzo al passaggio. Se il segnale è debole, un ripetitore Wi Fi vicino alla finestra più esposta all’esterno può risolvere molte interruzioni in videochiamata.
Balcone e terrazzo: micro uffici all’aperto
Su un balcone stretto la parola d’ordine è salvaspazio. Funzionano benissimo tavolo pieghevole da parete, consolle richiudibile o piano pensile agganciato alla ringhiera, da aprire solo quando lavorate. Abbinate una o due sedie pieghevoli o impilabili e, se c’è posto, una panca con vano contenitore che nasconde cuscini, plaid e accessori. Per chi studia bastano anche un tavolino mezzaluna e uno sgabello comodo, da spostare facilmente. Per schermare sole e sguardi dei vicini bastano un ombrellone da balcone con braccio regolabile o una tenda leggera fissata al soffitto del loggiato. Un piccolo paravento con fioriere integrate aggiunge privacy e verde senza togliere aria. Sotto i piedi, un tappeto da esterno in fibra sintetica o juta addolcisce l’atmosfera e rende più piacevole lavorare anche scalze. La sera aiuta una lampada portatile ricaricabile o qualche lanterna solare appesa alla ringhiera. Su un terrazzo medio potete creare una vera scrivania stabile. Una soluzione pratica prevede sostegni in calcestruzzo cellulare e tavole in legno di abete spesse circa 3 centimetri, trattate per l’esterno. In alternativa va benissimo un tavolo in metallo o un piano cucina su misura fissato alla parete. Qui la sedia fa la differenza: meglio un modello ergonomico da ufficio o una poltroncina in stile industrial con schienale alto, completata da cuscino lombare. Affiancate una lampada da tavolo senza fili e prevedete una tenda da sole, anche motorizzata, per modulare luce e temperatura nelle ore centrali. Per non trasformare il terrazzo in un ufficio permanente, ritagliate accanto alla scrivania una zona relax con divanetto modulare, tavolino basso e cuscini oversize. Lì si fanno le pause caffè e gli aperitivi, non le riunioni. Se abitate in città trafficata, potete usare paraventi in tessuto spesso o pannelli verdi con rampicanti per attenuare un po’ il rumore e guadagnare privacy. Per le call più delicate restano irrinunciabili cuffie con microfono e riduzione del rumore.
Giardino, casetta e giardino d’inverno: l’ufficio green
Chi ha un giardino può partire da un angolo ombreggiato, sotto pergola, gazebo o portico. Serve un tavolo robusto in metallo o legno trattato, sedute da esterno comode e prese elettriche con grado di protezione adeguato, sempre con copriprese stagni. Se lo spazio lo consente, la casetta diventa un vero ufficio: almeno 10 metri quadrati e 2 metri di altezza interna, con finestre generose. Pavimento in gres e piani di lavoro in pannelli OSB si completano con sedia ergonomica e buona illuminazione. Quando il clima si fa incerto, il giardino d’inverno o la veranda vetrata permettono di lavorare con vista sul verde restando riparati. Bastano una poltrona in vimini, un tavolo in ferro battuto, un tappeto in juta e grandi fioriere. Per orientarsi, ecco una checklist veloce. Balcone con tavolo pieghevole, sedia comoda e ombra; terrazzo con scrivania stabile, sedia ergonomica e tenda da sole; giardino con tavolo robusto, prese sicure e ombreggiatura fissa.
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