I rampicanti più profumati da piantare ora (e l’errore da evitare)
Una manciata di piante rampicanti profumate può cambiare l’aria del vostro giardino più di qualsiasi candela o diffusore. Racemi di glicine bianco in aprile, rose che profumano le sere di giugno, caprifoglio che al tramonto sa quasi di miele. Con le scelte giuste, il profumo vi accompagna dalla primavera all’autunno, su facciate, pergole e perfino su un piccolo balcone di città.
Questa guida è pensata per aiutarvi a scegliere le piante rampicanti profumate più adatte allo spazio che avete, al clima in cui vivete e al tempo che potete dedicare alla manutenzione. Vedremo quali specie funzionano meglio su una grande facciata, quali non deludono mai su pergole e terrazzi, e come piantarle e seguirle perché vi regalino davvero quell’ondata di profumo che sognate.
Perché puntare sulle piante rampicanti profumate
Le rampicanti profumate lavorano su due fronti: estetica e benessere. Coprono muri spogli, schermano viste poco romantiche, creano ombra morbida su pergole e balconi. Allo stesso tempo, il loro profumo costruisce un’atmosfera intima, quasi da giardino segreto, che rende ogni rientro a casa un po’ più piacevole.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, trascorrere tempo in spazi verdi è associato a minori livelli di stress e a un migliore benessere mentale. Se questi spazi, oltre che verdi, sono anche profumati, il risultato è un piccolo centro benessere a cielo aperto sotto casa vostra, con in più un vantaggio pratico: fiori melliferi e bacche attirano api, farfalle e uccellini, aumentando la biodiversità del giardino.
Quale rampicante profumato per il vostro spazio
Per una grande facciata il protagonista assoluto resta il glicine cinese (Wisteria sinensis), meglio se in forma bianca. In posizione soleggiata e riparata arriva facilmente oltre i 10-12 metri e, tra aprile e maggio, riempie l’aria di un profumo intenso con lunghi grappoli di fiori. Serve però una struttura robusta, perché i suoi rami diventano grossi e pesanti negli anni.
Su una facciata media o su una pergola le rose rampicanti profumate sono insuperabili. La storica "Étoile de Hollande" veste i muri esposti a sud o ovest con fiori rosso cremisi molto profumati da giugno fino all’autunno, arrivando a circa 5 metri. Per un effetto cottage più delicato potete scegliere "Blush Noisette", compatta, rifiorente, perfetta anche per piccoli giardini e cortili.
Per balconi e terrazzi piccoli funzionano bene le rose rampicanti compatte in vaso capiente, il gelsomino vero (Jasminum) nelle zone dal clima mite, e le clematidi profumate a sviluppo contenuto. In città con microclima caldo il falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides) è un alleato prezioso: sempreverde, coprente, con fiori bianchi a stella che in piena estate profumano l’aria di una nota quasi di tè.
Se amate uno stile più naturale, puntate sul caprifoglio comune (Lonicera periclymenum): arriva intorno ai 7 metri, ha fiori crema e oro dal profumo intensissimo, soprattutto al tramonto, e in autunno regala bacche apprezzate dagli uccelli. Per qualcosa di insolito c’è l’Akebia quinata, rampicante resistente con piccoli fiori violacei dal profumo che ricorda l’uva fragola.
Come piantare e far arrampicare le rampicanti profumate
Al momento dell’impianto preparate una buca di circa 40 centimetri di lato, rompendo bene la terra in profondità. Mescolate al terreno un po’ di concime organico maturo, sistemate la pianta alla stessa altezza del vaso e irrigate a fondo. Una pacciamatura con foglie secche o corteccia aiuta a mantenere l’umidità, soprattutto vicino ai muri dove il terreno tende a seccarsi in fretta.
I supporti vanno pensati prima di piantare. Per glicine e caprifoglio servono pergole, grigliati o cavi d’acciaio ben fissati, su cui accompagnare i rami avvolgendoli delicatamente. Le rose rampicanti non si attaccano da sole: legatele a ventaglio con legacci morbidi, così l’aria circola e i fiori profumano meglio. Il falso gelsomino, più ordinato, si può far correre su reti o ringhiere, fissando i giovani tralci.
Le prime stagioni sono cruciali: mantenete il terreno leggermente umido, concimate in primavera con un prodotto organico e intervenite con potature leggere subito dopo la fioritura principale. Il glicine richiede qualche taglio in più, in estate e a fine inverno, per contenere la vigoria e stimolare le gemme da fiore. Il gelsomino vero, nelle regioni fredde, sta meglio in vaso riparato vicino a un muro esposto a sud.
Calendario dei profumi ed errori da evitare
Per avere un giardino profumato a lungo giocate sulla successione delle fioriture. A inizio primavera entrano in scena glicine, alcune clematidi e l’Akebia. Tra maggio e giugno esplodono gelsomini, molte rose rampicanti e il falso gelsomino. In piena estate il caprifoglio intensifica il suo profumo serale, mentre diverse rose e clematidi rifiorenti continuano a regalare ondate di fragranza fino a settembre.
Qualche avvertimento salva-giardino: non piantate glicine, caprifoglio o falso gelsomino su strutture leggere o troppo vicini a grondaie e tetti, perché con gli anni possono danneggiarli. Evitate di far salire rampicanti molto profumati subito accanto alle finestre delle camere da letto se siete sensibili agli odori forti. E, soprattutto, non sottovalutate la sete nei primi anni: senza acqua regolare in estate il profumo semplicemente non arriva.
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