Skin care coreana: la beauty routine orientale per una pelle splendente

Scoprite i 10 step della skin care coreana e i prodotti must have per seguirla senza fatica
Ultimamente avete sentito parlare di skin care coreana ma non sapete bene di cosa si tratti? Siete nel posto giusto.
La beauty routine orientale è ormai molto diffusa ed è possibile acquistare maschere viso, creme e molti altri prodotti di cura della pelle made in Corea anche Italia - quasi - in ogni profumeria.
Dal pack generalmente giocoso e divertente, i prodotti di bellezza coreani rendono funny e girly anche la beauty routine più lunga e rigorosa. Le donne Coreane hanno infatti una cura maniacale per la pelle ed amano al contempo i pack sfiziosi, proponendo beauty look sempre leziosi.
Scoprite tutti i segreti della skin care routine coreana, i 10 step da seguire e i prodotti consigliati (con suggermementi di prodotti alternativi per quelli difficili da reperire) del mercato K-Beauty, continuando a leggere questo articolo.
IN COSA CONSISTE LA SKIN CARE COREANA
Questa particolare pratica di cura della pelle si effettua in ben 10 step diversi con la tecnica del "layering", ovvero della stratificazione di più prodotti.
Nel mondo della K-Beauty - l'universo della bellezza coreana - questa pratica rappresenta un vero e proprio rito, un momento speciale da vivere due volte al giorno per prendersi cura in tutta calma della propria pelle.
Dalla detersione all'esfoliazione passando per idratazione e molto altro ancora, la beauty routine korean style mattutina e serale stratifica appunto le texture con la regola di partire sempre da quelle più leggere per terminare con quelle più corpose.
QUANTO TEMPO SI IMPIEGA
Anche se gli step sono 10, non è detto che la cura della pelle di ispirazione orientale debba necessariamente "rubare" molto tempo.
In linea di massima i 10 passaggi necessitano di 15 minuti, escludendo però il tempo di posa delle maschere, che variano a seconda dei momenti e delle esigenze.
I MARCHI CONSIGLIATI
Quali sono i marchi coreani su cui puntare per una skin care (anche i prodotti di make up sono da tendere d'occhio) di qualità? Brand come TonyMoly, Too Cool For School, Skinfood, Caolin e Dr.Jart+ sono sono alcuni tra quelli acquistabili agevolmente nel nostro paese in profumeria.
E' inoltre possibile acquistare ottimi prodotti per la cura della pelle made in Korea anche online. Tra marchio reperibili online troviamo Etude House, Skin79, Holika Holika, Banila & Co, Clio e molti altri brand.
E' inoltre importante tenere in cosiderazione che oggi la K-Beauty è universalmente apprezzata e fonte d'ispirazione in tutto il mondo, per questo è possibile trovare prodotti di bellezza europei ed americani creati in Korea o ispirati al rituale in 10 passaggi.
I 10 STEP DELLA SKIN CARE COREANA
Come già accennato, le donne coreane amano prendersi cura della propria pelle combattendo non solo i segni del tempo ma anche imperfezioni, macchie e colorito spento.
Il loro obiettivo è infatti quello di avere una pelle molto compatta, luminosa e naturalmente, idratata. Per farlo si affidano a 10 passaggi scrupolosi da compiere - con alcune varianti - ogni sera e ogni mattina.
Questi passaggi includono una doppia detersione del viso, esfoliazione, tonificazione, idratazione profonda in più fasi e protezione dai raggi solari.
Per scoprire le 10 fasi nel dettaglio continuate a leggere qui di seguito.
STEP 1: OLIO DETERGENTE
L'olio struccante è il primo passo per la skin care routine korean style. La texture oleosa dei prodotti di questo tipo è particolamente affine alla pelle e alla rimozione di make up e impurità dal viso.
In genere questo tipo di prodotto si scalda tra i palmi delle mani e poi si passa delicatamente sul viso, per poi emulsionarne la texture con acqua tiepida. A contatto con l'acqua l'olio detergente si trasforma in una leggera schiuma che porta via ogni impurità quando viene sciacquata dal viso.
Skin care coreana – step 1: olio detergente
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STEP 2: DETERGENTE SCHIUMOGENO
Dopo aver rimosso "il grosso" dal viso si può passare alla seconda detersione, più profonda, con un classico detergente schiumogeno.
A seconda del tipo di pelle questo prodotto può essere purificante, opacizzante o nutriente.
Skin care coreana – step 2: detergente schiumogeno
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STEP 3: ESFOLIANTE VISO
Esfoliare il viso con regolarità consente alla pelle di essere luminosa e libera da cellule morte e impurità.
Naturalmente esfoliare in maniera intensa due volte al giorno la pelle potrebbe rischiare di rimuovere il film idrolipidico andando a sensibilizzarla.
Per questo motivo è bene scegliere formule delicate per l'esfoliazione quotidiana - in questo senso è possibile optare per un esfoliante enzimatico che non ha particelle che fisicamente "scrubbano" ma eliminano le cellule morte grazie agli attivi presenti nella formula - e concentrasi prevalemente nelle zone problematiche, come ad esempio il naso o il mento, dove tendono a formarsi i tanto odiati punti neri.
Skin care coreana – step 3: esfoliante viso
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STEP 4: TONICO VISO
Il quarto step della beauty routine coreana prevede la pulizia del viso con un tonico.
Il tonico - meglio scegliere formule prive di alcol, più delicate - rimuove ogni residuo di impurità e prodotti detergenti applicati in precedenza e ripristina il naturale equilibrio dell'epidermide.
Skin care coreana – step 4: tonico viso
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STEP 5: ESSENCE o ACQUA IDRATANTE
La essence, chiamata anche essenza viso, è un prodotto coreano molto particolare.
Si tratta infatti di una particolare lozione liquida che coadiuva l'idratazione della pelle e la prepara a ricevere i trattamenti successivi, come il siero e la crema idratante.
L'essenza viso apporta un ulteriore idratazione alla pelle del viso, ed è anche uno dei prodotti più difficili da trovare nel nostro paese.
Skin care coreana – step 5: essenza viso
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In alternativa all'essence, che è generalmente un prodotto idratante dalla texture liquida, è possibile affidarsi a una buona acqua idratante, un prodotto molto leggero che si vaporizza sul viso e consente un'ottimale stesura e penetrazione del siero viso.
L'acqua idratante viso è ottima anche per rinfrescarsi e reidratare la pelle nel corso della giornata, così come per fissare il make up ed attenuare l'effetto "gessoso" dato da certi prodotti di trucco.
Acqua spray idratante, l’alternativa alle essence coreane
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STEP 6: SIERO VISO
Il siero viso è un grande classico anche nella beauty routine occidentale. Si tratta di un concentrato che si applica prima della crema idratante per dare un booster di bellezza alla nostra pelle.
In commercio ne esistono moltissimi dedicati a tutte le esigenze, oggi potete affidarvi anche a quelli coreani.
Skin care coreana – Step 6: siero viso
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STEP 7: MASCHERA VISO
Le maschere viso - in particolare quelle in tessuto - sono un vero e proprio must have ormai.
Proposte per la prima volta dai brand coreani, oggi sono facilmente reperibili e disponibili in una immensa varietà. Il settimo step nella cura della pelle in stile coreano vorrebbe l'applicazione quotidiana di una maschera viso sia alla sera che alla mattina.
Per fare questo optate per formule "splash" da applicare in velocità la mattina, mentre potete optare per le classiche maschere in tessuto - con un tempo di posa che va dai 10 ai 20 minuti - per la vostra skin care serale.
Naturalmente ogni giorno è necessario variare tipologia per non aggredire la pelle. Per questo potete affidarvi ogni volta a tipologie diverse, come le maschere per il contorno occhi, i cerottini per rimuovere i punti neri, quelle cremose, quelle in idrogel e via via di questo passo.
Nella scelta della maschere - che contengono un'alta percentuale di attivi - valutate bene le esigenze della vostra pelle, ricordando che potete fare le maschere viso anche solo una o due volte alla settimana.
Skin care coreana – Step 7: maschera viso
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STEP 8: CREMA CONTORNO OCCHI
Lo step numero 8 è poi occupato dalla crema contorno occhi.
Questo prodotto - che tutti in ogni caso dovrebbero utilizzare - si applica con picchiettamenti leggeri dei polpastrelli in tutta l'area che circonda gli occhi.
Questo movimento non solo consente alla texture di essere assorbita correttamente, ma è utile anche a decongestionare e tonificare la delicata area.
Skin care coreana – Step 8: crema contorno occhi
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STEP 9: CREMA IDRATANTE VISO
La crema idratante è il nono e penultimo passaggio della cura della pelle alla coreana.
Imprescindibile, si applica con movimenti leggeri sul viso. La texture è importantissima: quelle in gel sono ottime per chi ha la pelle grassa - e consigliate in questo tipo di regime beauty in cui vengono stratificati tanti prodotti - mentre le texture ricche sono adeguate per chi ha la pelle da normale e secca.
Skin care coreana – Step 9: crema idratante viso
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STEP 10: PROTEZIONE SOLARE o MASCHERA DA NOTTE
Il decimo e ultimo step della skin care coreana prevede l'applicazione di una buona protezione solare di giorno e di una maschera da notte di sera.
Il filtro solare è essenziale per prevenire l'invecchiamento precoce della pelle e la comparsa di rughe e macchie solari.
Questo tipo di prodotto è tendenzialmente il più ricco, per questo la crema solare è l'ultimo prodotto a essere applicato sul viso.
Skin care coreana – Step 10: protezione solare
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In alternativa al filtro solare, la sera, è possibile optare per una buona maschera da notte.
Si tratta di un prodotto che nel corso delle ore di riposo si prende cura della pelle rendendola morbida, idratata e compatta.
Skin care coreana: le maschere viso da notte
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Credits Ph.: Skincare Coreana's Barbie Turici Pinterest: Soko Glam - Goolge - kiyumie.tumblr.com
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Le playlist perfette per accompagnare la skincare e ritrovare il proprio ritmo

La skincare è sempre un momento di pausa, un piccolo intervallo che può avere effetti benefici su pelle e mente. Dieci minuti, talvolta anche meno, bastano per rimetterci in sesto e farci iniziare – o finire – la giornata nel modo migliore possibile, grazie a un rituale personale che può essere profondamente rigenerante. Dopo le ferie, però, questo momento assume un valore ancora più importante perché segna il passaggio dal tempo delle vacanze al ritorno alla routine quotidiana. Lasciarsi accompagnare dalla musica in questo momento è la scelta migliore che potete fare. Una playlist ben costruita è, infatti, più che un semplice sottofondo musicale; è la cornice di uno spazio protetto e tutto vostro, impermeabile dall’esterno.
Come scegliere la playlist per la skincare
L’ideale nella scelta della playlist migliore è puntare su una lentezza che non sia però eccessiva: sì a musiche capaci di calmare ma senza farci sbadigliare (soprattutto la mattina), di accompagnare in modo tranquillo senza trascinarci nella tristezza. Pianoforti, archi, jazz, colonne sonore di film, tutto può funzionare a patto di fare una selezione anche pensando alla durata del vostro rituale beauty. Generalmente una playlist di 15–20 minuti è perfetta: abbastanza lunga da coprire tutte le fasi – detersione, trattamento, maschera in posa, massaggio per applicare la crema – ma non troppo lunga da farvi eccessivamente distrarre nel rituale. Ovviamente, si può anche puntare su playlist di cinque minuti scegliendo semplicemente un paio di brani.
Come mixare i brani
Anche il modo in cui i brani vengono mixati è fondamentale. È preferibile evitare cambi troppo netti di volume, genere o intensità emotiva. Le transizioni devono essere fluide, quasi impercettibili, così che la musica segua il rituale senza richiamare attenzione su di sé. Alternare pezzi strumentali a brani con una presenza vocale discreta può aiutare a mantenere il coinvolgimento, ma senza spezzare la concentrazione. L’obiettivo non è “ascoltare” la musica, ma lasciarsi accompagnare da essa.
Indecise? Vi diamo una mano noi con tre diverse proposte (che potete smontare e rimontare a vostro piacimento).
Playlist dal mood calmo e minimal
Una progressione morbida che conduce dalla concentrazione iniziale a una quiete sempre più profonda.
• Ludovico Einaudi – Nuvole Bianche
• Ólafur Arnalds – Near Light
• Chilly Gonzales – White Keys
• Max Richter – Vladimir’s Blues
• Ben Chappell, Katherine Jenkinson, Peter Gregson, Reinoud Ford, Richard Harwood, Tim Lowe – Prelude
Perché funziona: i diversi strumenti e ritmi si alternano con naturalezza, creando uno spazio mentale ordinato e continuo, ideale per accompagnare ogni fase della skincare.
Playlist per la skincare di chi ama il jazz
Un flusso caldo ed elegante, perfetto per gesti lenti e precisi e per una skincare che si chiude con un tocco di energia.
• Chet Baker – Almost Blue (Instrumental)
• Miles Davis – Blue in Green
• Bill Evans – Peace Piece
• Stan Getz – Voce de Saudade (Instrumental)
• Michael Nyman – The Heart Asks Pleasure First
Perché funziona: timbri vellutati e melodie contemplative accompagnano il rituale e vi aiutano a tenere una concentrazione rilassata.
Playlist per la skincare per chi ama la meditazione
Una sequenza che porta dall’energia morbida alla sospensione totale, ideale per maschere e pause più lunghe.
• Anoushka Shankar – Land of Gold (Instrumental)
• Claude Debussy – Clair de Lune
• Brian Eno – An Ending (Ascent)
• Ennio Morricone – Gabriel’s Oboe (The Mission)
• Léo Delibes – The Flower Duet (Lakmé)
Perché funziona: unisce colonne sonore, classica e ambient in un’unica esperienza sensoriale, trasformando il tempo dell’attesa in uno spazio luminoso e rigenerante.
Credit ph: Foto di Antoni Shkraba Studio
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L'olio di cocco per la pelle funziona? Sì, a queste condizioni

L’olio di cocco per la pelle è ormai entrato fra le nostre abitudini quotidiane grazie al suo profumo e alla sua capacità di idratare e nutrire – in sostanza grazie alla sua versatilità. Ricavato dalla polpa essiccata della noce di cocco, grazie alla presenza di acidi grassi saturi come l’acido laurico, si contraddistingue per la sua texture corposa che fa da barriera protettiva. Questa particolare caratteristica lo rende un ottimo alleato skincare durante l’inverno, quando l’epidermide tende a perdere acqua più rapidamente.
Olio di cocco per la pelle, tra tradizioni e scienza
Non è (soltanto) una questione di tradizioni che arrivano dall’Oriente, perché le ricerche più recenti ci dicono che l’olio di cocco ha un’efficacia scientificamente provata come emolliente e come coadiuvante in alcune forme lievi di secchezza cutanea. Anche l’attività antibatterica legata all’acido laurico è stata oggetto di studio, anche se va gestita con prudenza quando si parla di pelle sensibile o irritata. Ciò che sappiamo con certezza, però, è che l’olio di cocco per la pelle è un ingrediente ottimo, tranne quando siamo di fronte a condizioni cutanee più complesse.
Olio di cocco per la cute secca
Una delle questioni più discusse riguarda, infatti, la sua comedogenicità. La ricchezza lipidica che tanto fa bene alla pelle secca può essere un ostacolo per chi ha problemi di sebo in eccesso o una pelle predisposta alle impurità, per esempio. In questi casi, l’olio di cocco potrebbe occludere i pori e accentuare eventuali condizioni indesiderate. Se invece si parla di pelle molto secca, screpolata o impoverita da trattamenti aggressivi, l’olio di cocco agisce come un balsamo creando una barriera che intrappola l’umidità e permette ai processi di rigenerazione, in particolare durante la notte, di procedere indisturbati.
Ecco alcuni prodotti a base di olio di cocco per la pelle che potrebbero fare la differenza nella vostra skincare quotidiana.
Phytorelax Laboratories Cocco Vegan & Organic Olio Secco Multiuso
Olio secco multiuso per viso, corpo e capelli, a base di olio vergine di cocco biologico, nutre e ripara senza ungere, lasciando la pelle morbida e i capelli disciplinati.
Olio di Cocco di Botany Room
Leggero e non unto, l’olio di cocco biologico frazionato resta liquido e si assorbe rapidamente, ideale per pelle e capelli senza lasciare residui. Bastano 2-3 gocce per nutrire viso, punte e cuticole. Puro e certificato, a base di trigliceridi caprilico/caprico, rafforza la barriera cutanea e dona idratazione.
Bottega Verde Olio di Cocco
Questo olio di cocco naturale, estratto tramite spremitura a freddo, è un autentico elisir di bellezza capace di nutrire, proteggere e riparare pelle e capelli. È la scelta ideale se desiderate un trattamento efficace e completamente naturale.
ST BARTH olio di cocco pelle e capelli
La sua fragranza cremosa, attraversata da una lieve nota di vaniglia, accompagna le proprietà nutrienti degli acidi grassi insaturi, capaci di offrire sollievo immediato a gomiti, mani e piedi screpolati. Qualche goccia amplifica l’idratazione di maschere, lozioni e bagni.
NIVEA Crema-Olio Cocco & Olio di Monoi
Offre una formula che unisce la ricchezza di una crema-olio alla leggerezza di una texture che si assorbe rapidamente, lasciando la pelle morbida e vellutata. L’Olio di Monoi si fonde con una delicata fragranza al cocco, avvolgendo la pelle in un profumo tropicale e raffinato.
Olio Corpo Idratante di Erbe e Virtù
Idratazione profonda e duratura, con un’immediata sensazione di comfort e una luminosità che restituisce vitalità alla pelle. Contrasta secchezza, desquamazione e opacità, ed è ideale anche per un massaggio rilassante dopo la doccia.
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Voglia di SPA a casa? Provate i sali da bagno!

Per staccare la spina o per ritrovare relax dopo una giornata intensa. Oppure semplicemente per godere di quella piacevole sensazione di calore sulla pelle quando fuori fa freddo. Sono molte le ragioni per provare i sali da bagno rilassanti o le “bath bomb”, che si sciolgono nell’acqua calda diffondendo un profumo irresistibile. La temperatura dell’acqua ideale per sciogliere i sali dovrebbe avvicinarsi a quella corporea. Ma come si usano i sali da bagno? Basta immergersi e restare in acqua anche per mezz’ora, il tempo di rilassarsi, assaporare la fragranza dei sali e lasciar scivolare via tensioni e stress. Alcuni sali, inoltre, possono potenziare l’effetto detox dell’acqua calda, contribuendo a ridurre gonfiore e favorire il drenaggio.
Come usare i sali da bagno nella doccia
E se non avete una vasca in casa? Nessun problema: i sali da bagno si possono usare anche sotto la doccia in diversi modi. Per esempio, potete distribuirli sul piatto doccia e far scorrere l’acqua calda mentre vi lavate; così si creerà un vapore profumato con gli stessi effetti dei sali da bagno tradizionali. In questo caso, è meglio scegliere fragranze più intense. In alternativa, potete usarli come scrub corpo, mescolandoli a una tazza di olio - d’oliva, di mandorle o di cocco - per un’esfoliazione delicata e nutriente. Infine, i sali sono perfetti anche per un pediluvio: basta scioglierli in acqua calda e immergere i piedi, una soluzione ideale, ad esempio, dopo lo sport o una lunga giornata.
Possiamo usare i sali da bagno e bagnoschiuma insieme?
Nulla lo vieta, perché il bagnoschiuma ha solo una funzione di detersione mentre i sali rappresentano un vero e proprio trattamento, capace di portare molti benefici. Se possibile, però, in questo momento di massimo relax usate soltanto i sali per poter apprezzare al meglio tutte le loro qualità.
Come devono essere i sali da bagno per idromassaggio?
Nella vasca idromassaggio, i bagnoschiuma non sono particolarmente indicati, perché potrebbero provocare ostruzioni, mentre i sali da bagno sono perfetti. Se volete provare dei sali fai-da-te, potete scegliere il sale rosa dell’Himalaya, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e detox, oppure il sale del Mar Morto, che favorisce il rilassamento e aiuta a combattere l’affaticamento muscolare. Per purificare la pelle, un’ottima soluzione è il bicarbonato: basta aggiungere tre o quattro cucchiai all’acqua tiepida e lasciarli sciogliere. Infine, combinando i sali con oli essenziali, è possibile potenziarne gli effetti benefici, rendendo l’esperienza ancora più piacevole e rigenerante.
Migliori sali da bagno
Indecise sui prodotti da usare?Ecco una carrellata di proposte must-try.
Green Pharmacy Damask Rose & White Musk Bath Salt
Prodotto naturale dalla formula delicata, aiuta a migliorare tonicità ed elasticità e dona una piacevole sensazione di benessere e vitalità.
Greenum Lavender Field
L’elevato contenuto di minerali come magnesio, potassio, sodio, cromo, bromo e selenio favorisce la salute della pelle, rafforza le sue difese naturali e aiuta a eliminare le tossine.
Kylie skin Lavender Bath Bomb
Con fiori di lavanda naturali, olio di cocco e olio di canola, emana istantaneamente un profumo fresco e rilassante.
Lanserhof The Mineral Bath
Lanserhof ha ideato quest sali da bagno detossinanti specificamente formulati per apportare un effetto rigenerante all’intero organismo. Sali di Epsom, burro di cacao, rosmarino e CBD (cannabidiolo) sono i protagonisti di una formulazione che consente di ricreare la piacevole immersività di un’esperienza spa anche a casa.
I Provenzali Sale da Bagno
Arricchiti con Sali di Magnesio e Sali di Calcio e Vitamina C e profumati con oli essenziali (Menta Piperita, Eucalipto, Cipresso e Lavandino) dalle rivitalizzanti note balsamiche, sono l'alleato perfetto per un rituale distensivo e depurativo a fine giornata.
Wally Sali da Bagno Pepe Nero
Il Pepe Nero stimola la circolazione e riscalda la pelle. Ideale per il bagno dopo sera.
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Perché abbiamo iniziato a dire basta alla perfezione a tutti i costi

L’idea di perfezione sembra appartenere a un’altra epoca. Almeno secondo quella che sarà una delle principali tendenze beauty del 2026, la undetectable beauty, una filosofia che rifiuta eccessi e standard rigidi per dare spazio a un’estetica personale e naturale. Il ritocco c’è, insomma, ma non deve vedersi; deve soltanto restituire freschezza, luminosità e un senso di benessere – che è tutto soggettivo.
Undetectable beauty e i trend beauty del 2026
A spiegare questa metamorfosi è il professor Raffaele Rauso, vicepresidente FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e già docente dell’Università Vanvitelli di Napoli, che legge i segnali della medicina estetica attuale come indizio di una fase più profonda. “Il 2025 conferma che la medicina estetica sta entrando in una fase più matura: meno trasformativa, più rigenerativa e orientata alla salute e al benessere globale”, osserva Rauso. Le sue parole sintetizzano un processo che sta rivoluzionando il settore: non più la ricerca dell’effetto wow, ma la valorizzazione delle caratteristiche individuali.
L’espressività diventa la chiave di volta di questa nuova stagione. L’obiettivo non è modificare e rivoluzionare, bensì preservare le linee del viso, ammorbidire i tratti, mantenere intatto ciò che rende un volto unico. Il “less is more” consacrato dal 2025 trova continuità in alcune pratiche che sembrano essere molto gettonate come micro-dosi, mini-ritocchi e tutti quegli interventi soft che costruiscono un miglioramento graduale. I tweakments, protagonisti sui social e nel lessico contemporaneo, incarnano perfettamente questa logica: gesti rapidi, poco invasivi, capaci di potenziare la qualità della pelle senza stravolgere nulla. Un approccio che è più vicino al concetto di mantenimento costante che di metamorfosi.
I trattamenti più gettonati
Interessante anche la riscoperta del resurfacing cutaneo, rivisitato grazie a peeling evoluti e laser non ablativi. Non si punta più a rinnovare la pelle in maniera drastica, ma a innescare una rigenerazione controllata che migliora texture e luminosità senza lunghi tempi di recupero. Parallelamente, si consolidano i protocolli anti-aging integrati, che combinano estetica, nutrizione e medicina funzionale. L’idea alla base di tutto è che la pelle va trattata come un organo vivo, in relazione all’intero organismo, e non come qualcosa che va corretto. Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio cambio di paradigma.
La tendenza trova eco anche nel mondo skincare, dove il concetto di autenticità sembra essere il nuovo orizzonte del beauty 2026. Ne è convinto, per esempio, il marchio Ringana, secondo il quale, la visione dell’“Undetectable Face” risuona con questa nuova sensibilità: non una pelle perfetta, ma una pelle che appare riposata, levigata e nutrita. La freschezza non deriva da un camuffamento strategico, bensì da formule che rafforzano la barriera cutanea e sostengono il glow naturale invece di coprirlo. È un’estetica più vicina alla fisiologia che all’artificio, e proprio per questo più credibile.
Se il passato recente ha celebrato la definizione estrema, i volumi scolpiti e gli angoli acuti, oggi tutto sembra muoversi verso un gioco quasi impercettibile di sfumature che punta sulla qualità della pelle e sulla naturalità. La versione migliore di noi stessi, forse, ma rimanendo sempre e comunque profondamente noi stessi.
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