Luce pulsata: come funziona
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Stanche delle solite cerette? Un sistema anti dolore ed efficace è la luce pulsata, un'ottima soluzione per dire addio ai peli superflui
Luce pulsata: se siete stanche delle solite cerette e desiderate dire addio a qualsiasi sistema doloroso elimina-peli, questo metodo può essere un'ottima soluzione. Pratico (è un apparecchio casalingo), nell’arco di qualche mese riesce a epilare in maniera permanente o quasi la superficie trattata.
Come funziona? Lo abbiamo chiesto alla cosmetologa Alessandra Vasselli. «Il processo alla base della luce pulsata si chiama fototermolisi: l’impulso raggiunge il follicolo pilifero danneggiando la parte germinativa, ovvero la matrice che consente al pelo di crescere». Questo tipo di trattamento ha come obiettivo primario la melanina, cioè il pigmento del pelo: la luce va a colpire i cumuli di melanina e l’energia ottica disattiva la crescita.
La presenza di melanina è indipendente dalla lunghezza del pelo: per questo motivo, infatti, la luce pulsata raggiunge il suo obiettivo in qualunque fase di crescita, anche dopo la rasatura. Il primo consiglio, però, è avere pazienza. «Per vedere dei risultati definitivi i tempi sono piuttosto lunghi – continua Vasselli - abbiamo bisogno di circa sei mesi. Nel tempo, però, la frequenza del trattamento cambia e la cadenza può essere meno regolare».
Il trattamento è pensato per tutte le donne (ma possono farlo anche gli uomini) con qualche eccezione. Il successo della luce pulsata dipende anche dal tipo di pelle e dal fototipo. I risultati sono scarsi o nulli quando la pelle è scura oppure quando è bianca e ha un pelo chiarissimo; nel primo caso la luce sarà assorbita dalla melanina cutanea, nel secondo, invece, in assenza di melanina non avrà alcun bersaglio da colpire. Il nostro suggerimento? Prima di cominciare un trattamento fate sempre una valutazione della vostra pelle con il consulto di un esperto. Infine, i criteri che chiameremo del “buon senso”. La luce pulsata è un’ottima soluzione e i casi di insuccesso sono pochi (spesso determinati da un utilizzo sbagliato dell’apparecchio), ma ci sono alcune situazioni che ne sconsigliano l’uso. Per esempio, durante la gravidanza o l'allattamento, oppure in caso di lesioni, di malattie della pelle o di trattamenti farmacologici importanti.
Se, invece, volete provare, ecco alcune proposte che abbiamo selezionato per voi.
Per lui e per lei
Veloce e sicuro, l’epilatore a luce pulsata per viso e corpo SensEpil HL100 Beurer è pensato per uomini e donne. Dopo 3-4 trattamenti promette una riduzione fino al 50% dei peli, mentre la lampada usa e getta garantisce fino a 750 impulsi a superficie extra large (2x3 cm) per un trattamento rapido. Come usarlo? Per ottenere i risultati migliori, fate le prime 3-4 sedute a circa due settimane di distanza una dall’altra; le sedute di depilazione 5-7 saranno a circa quattro settimane di distanza una dall’altra; infine, l’apparecchio sarà usato di tanto in tanto e quando necessario fino al raggiungimento di risultati a lungo termine. Il plus del prodotto? SensEpil HL100 Beurer è stato progettato in modo che non sia emesso alcun impulso di luce quando l’applicatore è rivolto verso l’aria: in questo modo protegge anche i nostri occhi.
Il più veloce
Per depilare tutto il corpo bastano 32 minuti: HoMedics- ME1000 My ELOS è tra gli epilatori più facili da usare, anche per la zona viso. L’azione, poi, è combinata: in contemporanea all'epilazione permanente rimuove i peli in superficie grazie alle testine accessorie (vendute separatamente).
Uno dei più convenienti
L’epilatore a luce pulsata Remington I-Light IPL5000 è uno dei più economici ma efficaci: dopo circa due settimane i peli cominceranno a cadere, mentre dopo 12-16 settimane la ricrescita sarà più lenta con peli più sottili e leggeri. Una lampadina, infine, garantisce circa 1500 flash.
Dieci anni di ricerca
È il tempo impiegato da dermatologi esperti per mettere a punto il Philips Lumea . La sua peculiarità? Ha cinque impostazioni di intensità della luce per garantire un'epilazione delicata. Se utilizzato correttamente, il trattamento è sicuro anche su pelli e zone del corpo sensibili. Philips Lumea è una soluzione completa, pronta all'uso e non richiede la sostituzione di lampadine né l'utilizzo di gel.
Efficace anche sui peli biondi
Enermedica ha portato in Italia un innovativo sistema di epilazione francese: il Program EO , un dispositivo che, a differenza dell’epilazione a luce pulsata tradizionale, è efficace anche sui peli biondi e può essere effettuato in qualsiasi circostanza, immediatamente prima o dopo l’esposizione al sole, su pelle chiara o abbronzata (fino a fototipo 5). I peli sottoposti al flash cadranno a partire dall’ottavo giorno e, una volta caduti, riprenderanno a crescere solo dopo 40-60 giorni dalla seduta; dopo una media di 6/8 sedute, la pelle sarà libera dai peli superflui. Il consiglio? Fate un trattamento al mese.
Pensato per ampie superfici
Il SILK'N Epilatore semi-definitivo Flash & Go è stato progettato per trattare ampie superfici in una volta sola: bastano sei trattamenti per vedere una riduzione permanente dei peli superflui fino al 90%.
Pelle liscia a lungo
Gillette Venus Naked Skin® progettato da Braun si basa su una tecnologia brevettata ipulse™ che riduce i peli superflui in soli sei trattamenti focalizzando l’intensità della luce pulsata (IPL) alla base della radice del pelo. A completare l’uso, il Gel Attivatore V™ che aiuta trasmettere l’impulso di luce al bulbo pilifero in maniera più efficace e a localizzare aree già trattate per un risultato completo. Durante la fase iniziale bisogna effettuare il trattamento una volta ogni due settimane; la fase di mantenimento (ogni due mesi) mira a lasciare “addormentati” i peli per assicurare una pelle sempre liscia e bella.
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Danha Beauty e Zeffy portano la Corea a Milano

Bellezza, moda e benessere si uniscono grazie alla visione della designer coreana Danha Kim, che ha vestito alcune delle icone pop più riconoscibili del pianeta, come BLACKPINK e Itzy. La sua cifra stilistica parte da un concetto importante: la reinterpretazione contemporanea dell’hanbok, l’abito tradizionale coreano, trasformato in un linguaggio visivo moderno. Un’estetica che oggi si estende al mondo beauty con Danha Beauty e all’activewear con il nuovo brand Zeffy, presentato per la prima volta a livello globale nel pop-up di Milano dal 10 al 21 febbraio 2026.
Danha Beauty: la skincare come estensione culturale
Già protagonista delle scorse edizioni di Milan Loves Soul, Danha Beauty non è solo un brand di K-beauty ma un progetto culturale che nasce come estensione di Maison Danha per rileggere l’heritage coreano nella moda così come nella skincare. La filosofia del brand è racchiusa nel motto Embrace the Liveliness, che in sé racchiude vitalità e armonia tra natura, emozioni e stile di vita contemporaneo.
Danha Beauty unisce tradizione e innovazione lavorando sulla barriera cutanea grazie a una tecnologia distintiva a base di collagene a 167 Dalton, un peso molecolare così basso da permettere una penetrazione profonda negli strati della pelle. Il cuore della linea è Daily Collagen, una routine in tre step che idrata e rigenera la pelle conferendole un aspetto extra luminoso.
Tre step pensati per lavorare in profondità sulla pelle:
OMO Toner, lozione che prepara e riequilibra la pelle;
Jin-Zza (Jinjja) Serum, pensato per rigenerare e stimolare elasticità e luminosità
Dae-Bak Cream, crema viso che rinforza la barriera con ceramidi, squalano e 11 tipi di acido ialuronico.
A questo trio si aggiunge uno dei prodotti emblematici della skincare coreana, la protezione solare. T Sun Serum SPF50+ è un siero solare con PDRN vegetale derivato da peonia e coral-safe, che unisce protezione, idratazione e rigenerazione in un unico gesto. Come anticipato però, per Danha, la bellezza non si ferma alla pelle, ma continua nel movimento.
Zeffy, il nuovo marchio di activewear
Dalla mente di Danha Kim nasce anche Zeffy, una linea di activewear femminile coreana pensata per andare oltre i confini dell’abbigliamento tecnico tradizionale. Guidato dal motto Let’s get a little crazy, before we get really crazy, Zeffy si distingue per tessuti ultra-leggeri e traspiranti, ideali anche nei climi più caldi, e per una versatilità che accompagna con naturalezza il passaggio dall’allenamento alla quotidianità. A rendere la collezione ancora più performante è il contributo di ballerini, yogi e ginnasti coinvolti nello sviluppo dei capi, pensati per offrire comfort e libertà di movimento.
Questo approccio trasforma i capi sportivi in pezzi distintivi, capaci di incorporare i motivi heritage propri dell’estetica di Danha e di elevare l’athleisure a espressione di stile quotidiano.
In questo il contesto punto non è semplicemente praticare attività fisica, ma interpretare il movimento come parte integrante del proprio stile di vita. Proprio come la skincare di Danha non è solo trattamento, ma un vero rituale di benessere.
Intervista a Danha Kim, founder di Danha Beauty e Zeffy
Per addentrarci nell'universo di bellezza, benessere e movimento dei brand Danha Beauty e Zeffy abbiamo posto alcune domande alla designer coreana Danha Kim, che ci ha raccontato la sua filosofia.
Grazia: Danha ha iniziato reinterpretando l’hanbok in chiave moderna e da allora si è espansa nella skincare e nell’activewear. In che modo il patrimonio culturale e le tradizioni coreane continuano a influenzare oggi il tuo lavoro creativo?
Danha Kim: Per me, la tradizione coreana riguarda meno la forma o l’ornamento e più l’atteggiamento e la sensibilità. Quando lavoravo con l’hanbok, non mi limitavo a riprendere le silhouette, ma mi concentravo su strutture che rispettano il corpo, permettono un movimento naturale, che lasciano spazio al respiro e che diventano sempre più confortevoli con il passare del tempo, man mano che vengono indossate.
Questa prospettiva mi ha accompagnata anche quando mi sono espansa nella skincare e nell’activewear. Vedo la pelle non come qualcosa da “correggere” o controllare, ma come qualcosa con cui conviviamo. Allo stesso modo, invece di enfatizzare il corpo, cerco di progettare seguendone il ritmo e le emozioni. Un approccio che credo nasca naturalmente dalla sensibilità culturale coreana.
G: Danha Beauty attribuisce grande importanza al concetto di barriera cutanea e alla skincare come una sorta di “rituale”. In che modo questa idea di cura si collega al concetto di benessere radicato da tempo nella cultura coreana?
DK: Nella cultura coreana, la cura riguarda meno i risultati immediati e più la costanza insieme all’equilibrio. Significa ascoltare i segnali che il corpo invia e mantenere piccole abitudini quotidiane senza eccessi: questa, per me, è l’essenza del benessere.
Per questo Danha Beauty pone la barriera cutanea al centro. Invece di cercare di cambiare rapidamente la pelle, ci focalizziamo nella creazione un ambiente in cui la pelle possa recuperare da sola. Considerare la skincare come un rituale va oltre la routine: è pensata come un momento che calma e riequilibra anche la mente. In questo senso, si collega naturalmente all’idea di benessere quotidiano che da sempre fa parte della cultura coreana.
G: Hai scelto Milano come location per il debutto globale del pop-up di Zeffy. Cosa rappresenta Milano per te e perché ti è sembrata la città giusta per raccontare storie di bellezza, moda e movimento?
DK: Milano mi sembra una città in cui tradizione e modernità, funzionalità ed estetica, convivono in modo molto naturale. Pur essendo conosciuta come capitale della moda, possiede anche una profonda comprensione del ritmo della vita e del movimento del corpo.
Poiché Zeffy non è semplicemente activewear, ma un brand che parla di consapevolezza di sé e cura di sé attraverso il movimento, ho sentito che il senso di equilibrio di Milano si allineasse perfettamente con il nostro messaggio. Mi è sembrato il luogo in cui bellezza, moda e movimento potessero davvero esprimersi in un unico linguaggio.
G: Zeffy è stato creato per andare oltre il concetto convenzionale di activewear. Che tipo di donna avevi in mente quando hai progettato questa collezione e come speri che indossi e viva questi capi nella sua quotidianità?
DK: La donna che ho immaginato per Zeffy è qualcuno per cui i “momenti attivi” e i “momenti quotidiani” non sono separati. È sincera con il proprio corpo e le proprie emozioni, che stia andando a una lezione di yoga, prendendo un caffè o viaggiando.
Piuttosto che aspettarmi che raggiunga qualcosa di straordinario indossando questi abiti, spero che la aiutino a sentirsi più a suo agio nel proprio corpo e a godere del movimento senza pressione. Zeffy non propone solo abbigliamento da allenamento, ma capi che condividono con te i momenti di ogni giorno. È così che spero diventino naturalmente parte della vita quotidiana.
Con Danha Beauty e Zeffy, Milano diventa il luogo in cui moda, K-beauty e movimento si incontrano per dare vita a un nuovo linguaggio contemporaneo. Per avere maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito https://en.danhaseoul.com/beauty.
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