A Parigi con Garnier per raccontare l'ultra-dolcezza dello skincare

Come possiamo nutrire e curare la pelle del nostro corpo? Lo scopriamo con Garnier!
Immergersi nel mondo Garnier Ultra Dolce è come immergersi nel delicato profumo avvolgente del miele: abbiamo scoperto alcune novità del brand e imparato di più del nostro rapporto con la cura del corpo, che passa anche attraverso il rito dello skincare e della protezione solare.
garnier ultra dolce parigi
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Durante la convention internazionale a Parigi, abbiamo potuto incontrare Sophie Robert-Velut, Vice President Global Marketing Garnier, per poter approfondire alcuni temi come la protezione solare, la cura del corpo e la prevenzione dell'invecchiamento cutaneo.
Se ne parla sempre troppo poco, parliamo di pelle e prevenzione.
L’invecchiamento della pelle, quindi il formarsi di rughe, può essere accelerato da fattori esterni come: i raggi UV e l’inquinamento. Infatti, se non ricordo male, secondo uno studio l’80/90% dell’invecchiamento della pelle del nostro viso è causato dai raggi UV, di conseguenza se utilizzassimo costantemente un’adeguata protezione contrasteremmo maggiormente la comparsa dei segni del tempo.
Come possiamo educare sempre di più all’uso della crema solare?
In Brasile ho incontrato una famosissima dermatologa americana, una delle voci più autorevoli in questo campo. Quando l’ho vista sono rimasta impressionata: ha 70 anni ma ne dimostra 45. Mi spiegò che il suo segreto non è l’utilizzo del retinolo, ma l’idratazione costante della pelle e l’applicazione di una crema con un SPF elevato ogni giorno. L’utilizzo regolare di prodotti specifici dovrebbe rientrare nella propria routine quotidiana, qualsiasi siano i nostri programmi per la giornata. Nel caso di esposizione al sole, Ambre Solaire è un marchio che da 80 anni risponde alle esigenze delle donne proponendo loro formule ad hoc per una protezione efficace sempre.
Trend cura del corpo: quale è il modo giusto di usare i prodotti?
Trattare la pelle al meglio significa idratarla costantemente. Se questa routine risultasse difficile da seguire tutti i giorni, allora il metodo migliore da seguire è applicare sotto la doccia un balsamo o anche un olio sulla pelle. Anche se quest’ultimo non è un prodotto apposito da applicare sotto la doccia, il risultato sarà comunque una pelle del corpo più, idratata e nutrita, Se siete pigre adottate questa routine! La cosa migliore sarebbe avere un prodotto specifico da applicare sotto la doccia, perché è più semplice da sciacquare. Se invece siete meno pigre, usate la crema tutti i giorni. La linea Ultra Dolce Corpo si adatta a qualsiasi esigenza, offrendo sia il latte idratante, che il balsamo sotto la doccia o l’olio secco. Inoltre è consigliabile non esagerare con l’esfoliazione, basta una volta a settimana, ma se non idratate la pelle subito dopo, è meglio non esfoliare.
Multisensorialità: il legame tra la cure del sé e il body care.
Quando si parla di prendersi cura del corpo è fondamentale avere un prodotto che parli alla mente, una sorta di coccola. L’applicazione della crema idratante non dovrebbe essere vista come un obbligo o un momento negativo, ma invece deve essere inteso come un momento di riconciliazione con il proprio corpo. Come quando una madre coccola il proprio bimbo affinché riposi tranquillo, penso che dovremmo fare la stessa cosa con noi stessi. Dedicarci 5 minuti ogni giorno diventerà un momento di piacere. Così quando abbiamo sviluppato i prodotti Ultra Dolce Corpo abbiamo pensato che texture, ingredienti di origine naturale e profumazione dovessero essere in perfetta armonia l’uno con l’altro. Quindi, ad esempio, quando nella gamma Tesori di Miele inserisco miele, propoli e pappa reale, devo abbinarci una combinazione di profumazioni che rievochino nella mente della consumatrice il miele che le si scioglieva in bocca quando era piccola. Quando sviluppiamo un prodotto pensiamo sempre al colore della texture, quello del packaging, al profumo e agli ingredienti. Soprattutto quando si tratta di ingredienti naturali o di origine naturale, bisogna avere sempre presente questa idea di coesione, bisogna offrire un’esperienza completa. In questo modo quando la consumatrice utilizzerà il prodotto e ne sentirà il profumo, ad esempio andrà a ripensare alla sua infanzia. È fondamentale ricordarle i momenti belli attraverso l’evocazione della natura. Se lo si fa con cura, i nostri prodotti diventeranno una riconciliazione e una riconnessione con noi stessi, 5 minuti di piacere in una vita superattiva, e non dei semplici prodotti di igiene.
Quanto conta l'utilizzo di Ingredienti ecofriendly?
In generale in Garnier agiamo in tre direzioni: 1) Cercare di concepire in modo ecologico il packaging, con il giusto quantitativo di prodotto, affinché sia leggero, come ad esempio le confezioni Fructis. 2) Cercare di utilizzare la plastica riciclata per i contenitori. Con il tempo abbiamo fatto molti progressi, ottenendo una plastica trasparente con il 40-50% di plastica riciclata. Ora quindi cerchiamo di utilizzarla sempre. 3) Cercare di ottenere gli ingredienti naturali dalle fonti più solidali o rinnovabili possibile. Ad esempio l’olio di Argan è prodotto solo in Marocco, unico posto dove cresce l’albero di Argan. Quindi tutti gli alberi che abbiamo utilizzato per produrre i nostri prodotti devono essere ripiantati, non vogliamo che le fonti di Argan finiscano. Tutto l’olio di Argan che utilizziamo in Garnier proviene da fonti rinnovabili. Quindi, ad esempio, per la produzione del burro di karité, ingrediente utilizzato per tutta la gamma Ultra Dolce Corpo, dai latti idratanti al burro riparatore, formiamo direttamente noi la mano d’opera per la sua lavorazione. Ci rivolgiamo sempre alla stessa comunità e trattiamo direttamente con loro, in questo modo siamo sicuri che non vi siano intermediari che lo comprano a poco prezzo per poi venderlo a noi, evitando così che si creino delle speculazioni.
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Danha Beauty e Zeffy portano la Corea a Milano

Bellezza, moda e benessere si uniscono grazie alla visione della designer coreana Danha Kim, che ha vestito alcune delle icone pop più riconoscibili del pianeta, come BLACKPINK e Itzy. La sua cifra stilistica parte da un concetto importante: la reinterpretazione contemporanea dell’hanbok, l’abito tradizionale coreano, trasformato in un linguaggio visivo moderno. Un’estetica che oggi si estende al mondo beauty con Danha Beauty e all’activewear con il nuovo brand Zeffy, presentato per la prima volta a livello globale nel pop-up di Milano dal 10 al 21 febbraio 2026.
Danha Beauty: la skincare come estensione culturale
Già protagonista delle scorse edizioni di Milan Loves Soul, Danha Beauty non è solo un brand di K-beauty ma un progetto culturale che nasce come estensione di Maison Danha per rileggere l’heritage coreano nella moda così come nella skincare. La filosofia del brand è racchiusa nel motto Embrace the Liveliness, che in sé racchiude vitalità e armonia tra natura, emozioni e stile di vita contemporaneo.
Danha Beauty unisce tradizione e innovazione lavorando sulla barriera cutanea grazie a una tecnologia distintiva a base di collagene a 167 Dalton, un peso molecolare così basso da permettere una penetrazione profonda negli strati della pelle. Il cuore della linea è Daily Collagen, una routine in tre step che idrata e rigenera la pelle conferendole un aspetto extra luminoso.
Tre step pensati per lavorare in profondità sulla pelle:
OMO Toner, lozione che prepara e riequilibra la pelle;
Jin-Zza (Jinjja) Serum, pensato per rigenerare e stimolare elasticità e luminosità
Dae-Bak Cream, crema viso che rinforza la barriera con ceramidi, squalano e 11 tipi di acido ialuronico.
A questo trio si aggiunge uno dei prodotti emblematici della skincare coreana, la protezione solare. T Sun Serum SPF50+ è un siero solare con PDRN vegetale derivato da peonia e coral-safe, che unisce protezione, idratazione e rigenerazione in un unico gesto. Come anticipato però, per Danha, la bellezza non si ferma alla pelle, ma continua nel movimento.
Zeffy, il nuovo marchio di activewear
Dalla mente di Danha Kim nasce anche Zeffy, una linea di activewear femminile coreana pensata per andare oltre i confini dell’abbigliamento tecnico tradizionale. Guidato dal motto Let’s get a little crazy, before we get really crazy, Zeffy si distingue per tessuti ultra-leggeri e traspiranti, ideali anche nei climi più caldi, e per una versatilità che accompagna con naturalezza il passaggio dall’allenamento alla quotidianità. A rendere la collezione ancora più performante è il contributo di ballerini, yogi e ginnasti coinvolti nello sviluppo dei capi, pensati per offrire comfort e libertà di movimento.
Questo approccio trasforma i capi sportivi in pezzi distintivi, capaci di incorporare i motivi heritage propri dell’estetica di Danha e di elevare l’athleisure a espressione di stile quotidiano.
In questo il contesto punto non è semplicemente praticare attività fisica, ma interpretare il movimento come parte integrante del proprio stile di vita. Proprio come la skincare di Danha non è solo trattamento, ma un vero rituale di benessere.
Intervista a Danha Kim, founder di Danha Beauty e Zeffy
Per addentrarci nell'universo di bellezza, benessere e movimento dei brand Danha Beauty e Zeffy abbiamo posto alcune domande alla designer coreana Danha Kim, che ci ha raccontato la sua filosofia.
Grazia: Danha ha iniziato reinterpretando l’hanbok in chiave moderna e da allora si è espansa nella skincare e nell’activewear. In che modo il patrimonio culturale e le tradizioni coreane continuano a influenzare oggi il tuo lavoro creativo?
Danha Kim: Per me, la tradizione coreana riguarda meno la forma o l’ornamento e più l’atteggiamento e la sensibilità. Quando lavoravo con l’hanbok, non mi limitavo a riprendere le silhouette, ma mi concentravo su strutture che rispettano il corpo, permettono un movimento naturale, che lasciano spazio al respiro e che diventano sempre più confortevoli con il passare del tempo, man mano che vengono indossate.
Questa prospettiva mi ha accompagnata anche quando mi sono espansa nella skincare e nell’activewear. Vedo la pelle non come qualcosa da “correggere” o controllare, ma come qualcosa con cui conviviamo. Allo stesso modo, invece di enfatizzare il corpo, cerco di progettare seguendone il ritmo e le emozioni. Un approccio che credo nasca naturalmente dalla sensibilità culturale coreana.
G: Danha Beauty attribuisce grande importanza al concetto di barriera cutanea e alla skincare come una sorta di “rituale”. In che modo questa idea di cura si collega al concetto di benessere radicato da tempo nella cultura coreana?
DK: Nella cultura coreana, la cura riguarda meno i risultati immediati e più la costanza insieme all’equilibrio. Significa ascoltare i segnali che il corpo invia e mantenere piccole abitudini quotidiane senza eccessi: questa, per me, è l’essenza del benessere.
Per questo Danha Beauty pone la barriera cutanea al centro. Invece di cercare di cambiare rapidamente la pelle, ci focalizziamo nella creazione un ambiente in cui la pelle possa recuperare da sola. Considerare la skincare come un rituale va oltre la routine: è pensata come un momento che calma e riequilibra anche la mente. In questo senso, si collega naturalmente all’idea di benessere quotidiano che da sempre fa parte della cultura coreana.
G: Hai scelto Milano come location per il debutto globale del pop-up di Zeffy. Cosa rappresenta Milano per te e perché ti è sembrata la città giusta per raccontare storie di bellezza, moda e movimento?
DK: Milano mi sembra una città in cui tradizione e modernità, funzionalità ed estetica, convivono in modo molto naturale. Pur essendo conosciuta come capitale della moda, possiede anche una profonda comprensione del ritmo della vita e del movimento del corpo.
Poiché Zeffy non è semplicemente activewear, ma un brand che parla di consapevolezza di sé e cura di sé attraverso il movimento, ho sentito che il senso di equilibrio di Milano si allineasse perfettamente con il nostro messaggio. Mi è sembrato il luogo in cui bellezza, moda e movimento potessero davvero esprimersi in un unico linguaggio.
G: Zeffy è stato creato per andare oltre il concetto convenzionale di activewear. Che tipo di donna avevi in mente quando hai progettato questa collezione e come speri che indossi e viva questi capi nella sua quotidianità?
DK: La donna che ho immaginato per Zeffy è qualcuno per cui i “momenti attivi” e i “momenti quotidiani” non sono separati. È sincera con il proprio corpo e le proprie emozioni, che stia andando a una lezione di yoga, prendendo un caffè o viaggiando.
Piuttosto che aspettarmi che raggiunga qualcosa di straordinario indossando questi abiti, spero che la aiutino a sentirsi più a suo agio nel proprio corpo e a godere del movimento senza pressione. Zeffy non propone solo abbigliamento da allenamento, ma capi che condividono con te i momenti di ogni giorno. È così che spero diventino naturalmente parte della vita quotidiana.
Con Danha Beauty e Zeffy, Milano diventa il luogo in cui moda, K-beauty e movimento si incontrano per dare vita a un nuovo linguaggio contemporaneo. Per avere maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito https://en.danhaseoul.com/beauty.
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