I gelati confezionati più buoni dell'estate 2023

Senza titolo (1600 × 567 px) (1)Senza titolo (506 × 375 px) (770 × 577 px) (1)
In un mare di novità, ecco quali sono i gelati confezionati più buoni dell'estate 2023 (preparatevi ad avere l'acquolina)

È dal 2013 che ogni anno mangiamo con grande fatica e sofferenza (non è vero!) tutte le novità che compaiono tra i gelati confezionati, da supermercato o da bar (le classifiche passate sono qui) e siamo felici di festeggiare il decennale di questa rubrica che ci riempie di gioia, con un'altra annata di gusti e sapori indimenticabili.

Li abbiamo mangiati tutti: gelati Sammontana, Froneri (raccoglie i gelati Nestlè Motta, Nuii, Maxibon e non solo), gelati Algida, Ferrero, Kinder e chi più ne ha più ne metta.

I più buoni dell'estate 2023? Ecco i 12 gelati confezionati che più ci hanno colpito - più sotto nel testo vi diciamo anche come sempre quali ci sono piaciuti di più.

I gelati confezionati più buoni dell'estate 2023

(Continua sotto la foto)

Amando Cioccolato e Lampone

Stecco Amando Cacao e Lampone, top tra i gelati confezionati senza lattosio

In questi anni le aziende dei gelati si sono dimenate tipo quando si pogava ai concerti di Avril Lavigne come se fosse una cosa normale, cercando di creare il gelato iconico per eccellenza. Amando, la linea di gelati Sammontana senza latte, in un campionato tutto suo è riuscita non solo a fare felici gli intolleranti al lattosio, ma anche gli intolleranti alla munnezza che a volte ci propinano a caro prezzo.

Con classe ed eleganza, il nuovo stecco cacao e lampone si impone con l'intensità del suo cioccolato fondente e per quelle mandorle siciliane in superficie che assaporandole mi hanno fatto pensare a un detto mia nonna Raffaella, salita in cielo ormai da un pezzo, che una volte mi disse bonanima "Chiddu chi si schifa, veni tempu chi s'addisia".

Insomma, quello che una volta era considerato da "sfigati", oggi è oro che brilla.

Kinder Cioccolato

Kinder Chocolate Ice Cream

Chi di voi è stato davvero bambino? Perché i bambini veri, ovvero quelli della mia generazione, sono cresciuti pane e Kinder Cioccolato in quantità del tutto fuori controllo, in stile all you can eat ma senza possibilità che avanzasse qualcosa. Almeno nel mio caso, mai. Noi della gang "più latte meno cacao" saremmo di certo venuti su con un'infanzia meno traumatica se d'estate avessimo potuto mangiare anche il Kinder Chocolate Ice Cream, la versione estiva del classico bastoncino cioccolato che, come da tradizione dei gelati Kinder, si propone esattamente (esattamente!) con lo stesso sapore.

L'interno al latte (consistente e delizioso) è solo un pretesto per godersi la copertura esterna in una "scioglievolezza" che non ha niente da invidiare a quello con il bambino patatino stampato sopra la scatola, che oggi in tutta probabilità avrà 96 anni. Avrei reso meno protagonista la copertura bianca rispetto a quella superiore di cioccolato al latte, ma l'alternanza di gusti in questa forma a goccia già iconica è parte dell'esperienza e io nutro troppo rispetto per quello che è stato, a tutti gli effetti, il terzo dei miei genitori.

3

Coppa del Nonno Macchiato Gianduia

In una puntata di “Grande Fratello Vip" di qualche anno fa, Elisabetta Gregoraci disse una frase che entrò negli annali della storia della tv, urlando inferocita "Ma cosa ne sai? Macosannessai della mia vita?". Le parole della conduttrice di “Battiti Live” le ripeto spesso a chi mi giudica dicendo che la Coppa del Nonno è una cosa antiquata. Stolti!

Quando sei off e la serata si fa dura, non c'è niente di meglio di un gelato al caffè e gelato alla panna, con questo nuovo twist di salsa alla gianduia che ti fa sentire amata come Brooke Logan di Beautiful. Sì, la Coppa del Nonno è puro godimento in formato tazzina. Se non vi ho convinto, allora lo farò dicendovi che segretamente all'interno c'è una granella di cioccolato aromatizzato al caffè che farebbe passare le crisi anche alla consulente della mia banca quando dimentico il pin della carta bancomat per l'ottava volta in due anni.

Sun Lover Magnum

Magnum Double Sunlover

Va dato atto a Algida di non seguire le mode, ma di crearle. Con il suo Magnum Double Sunlover ha reinventato ancora una volta la formula dello stecco più famoso con una ricetta speciale: un delicato gelato al gusto cocco, uno strato di salsa di mango e frutto della passione (buonissimo!) che cola sulla superficie in un modo che vi potrei spiegare solo se fossi autore di romanzi erotici, il tutto avvolto da cioccolato bianco Magnum e scaglie di cocco. È una delle cose più speciali che abbia mai mangiato. Fa coppia con il "Double Star Chaser", con copertura al cacao, popcorn e salsa al caramello. Sono due gusti lussuosissimi, ma di gran lunga per originalità e coraggio, abbiamo preferito il primo.

Ma nel nostro stomaco dedicato ai dolci, c'è spazio per entrambi.

Algida Desire

Cornetto Limited Edition - Freedom

Quest'anno le edizioni limitate Algida scelgono il Cornetto in tre gusti bimestrali che si alternano con nuove ricette create da chef di livello. La particolarità, avendone assaggiati due finora pubblicati, è la "stratificazione del gusto" e Freedom, la ricetta di Solaika Marrocco, non è da meno: unisce nocciole caramellate, salsa al caffè e cacao, gelato allo zabaione e nocciole con infine cialda croccante al caffè.

Sulla carta, wow. Sarò onesto con voi amici lettori: è per palati che amano degustare cose particolari con il rischio di trovare in tutto questo listone di ingredienti un po' di confusione. Ho preferito il Desire (si trova, anche se con difficoltà, ancora in commercio) con la sua nocciola salata e salsa all'amarena, ma se volete staccarvi dall'idea del solito gelato, vale la pena provarli tutti, anche il Joy in uscita a agosto.

Nuii Nocciole Italiane

Nuii Cioccolato al latte e nocciole tostate italiane

Da molti anni qui siamo grandi estimatori di Nuii perché è stata capace di portare la frutta secca nel gelato come nessuno era riuscito a fare prima. Dopo aver girato il mondo alla ricerca della frutta secca più gustosa, sono arrivati qui in Italia con un prodotto clamoroso: il Nuii cioccolato al latte e nocciole tostate italiane. Con la stessa nocciola viene creato il gelato e la copertura... e sbam, sei il re della festa.

Senza fatica hanno riconfermato quell'abbraccio caldo di sapore che signori, si fa fatica a spiegare a parole, forse perché ne sto mangiando uno mentre scrivo e non è professionale. Un attimo. Eccomi. Le nocciole le sento ancora sul palato perché la tostatura si sente nelle sfumature di gusto anche molto dopo averlo mangiato, come le note di fondo dei profumi più pregiati. Tra l'altro, il loro impegno per rendere il prodotto ecosostenibile e a supporto della biodiversità lo rende ancora più speciale. Bravi.

Cono Croccante Maxibon

Maxibon Cono di Croccante biscotto alla Nocciola

Come sapete, quelli della Maxibon sono impazziti e hanno deciso di mettersi nel campionato dei coni da bar creando qualcosa di unico: il cono biscotto. Lo scorso anno ci hanno deliziato con il gusto vaniglia e oggi sono arrivati sul mercato con la tripla versione nocciola, vaniglia e caramello o pistacchio.

Da chiuso pare un grattacielo e da aperto è alto come mezza matita, ma non si sono mai nascosti sulle dimensioni, che qui palesemente non contano: è un concentrato di gusto biscottoso che si trova già abbondante nella parte superiore e che raggiunge il suo epilogo incredibile mordendo il cono, che è un po' il cuore della ricetta. Ascoltate uno che di gelati sulle spalle ne ha forse troppi: state alla larga dalla variante pistacchio (che tra l'altro non ha il biscotto in superficie) e godetevi quello alla nocciola, che è il più valido dei tre.

9

Maxibon Choco Brownie

Ho visto lei che bacia lui che bacia lei che bacia me. Mangiando questo Maxibon con gelato alla panna, granella di biscotti al cioccolato, copertura al cacao e biscotto al cioccolato in stile brownie, mi sono sentito come Joey dell'iconico duo Joey e Rina quando con i suoi pantaloni attillatissimi su TikTok balla sensuale in piazza la coreografia di "Mon amour" di Annalisa.

Le sensazioni vibranti e potenti di questo gelato biscotto si esprimono al meglio con una forma cioccolatosa dall'inizio alla fine ma che, come direbbero quelli raffinati francesi, non allappa e non intuppa. Dopo il buonissimo Mokaccino Crunchy della scorsa stagione, più di nicchia, questo diventerà un classico. E uno, due, tre e quattro: si balla!

Ferrero Triple Experience

Ferrero Rocher Triple Experience Caramel

L'essere umano ha talvolta dei pregiudizi. Il Ferrero Rocher gelato è una creatura così perfetta da far pensare che nulla possa migliorarla e renderla ancora più incredibile e non sto parlando di Elodie. Eppure con la "tripla esperienza" al caramello salato sono riusciti nell'impresa.

Il gusto inconfondibile del cioccolatino più amato dalle credenze delle mamme, unito a quel sapore di caramello delicato (sì, delicatissimo pur nel suo essere salato) con quell'interno di gelato alla nocciola, hanno reso questo esperimento un trionfo di gusto.

Meno riuscita è la versione "Triple Experience" applicata al gelato Raffaello, con scaglie di cocco e lampone esterno e salsa ai lamponi e frutti di bosco. La ricetta, che parte da un'idea eccezionale, al palato non è indimenticabile come si presenta.

Algida Desire

Cornetto Cuore Croccante

"Ciao Algida, scommetto che questo non ce l'hai". "Ci penso io!", risponderebbe sorridente Algida come farebbe nei Reel l'iconica Angela nel suo megastore di fronte a un'attonita cliente Michela altrimenti detta "Bella Fisica". Nella vita ora voglio conoscere il genio che ha pensato di rendere l'iconica punta al cioccolato un'esperienza di gusto da provare dal primo all'ultimo morso, abbracciarlo forte e dirgli "Grazie".

Il Cornetto Cuore Croccante, colpevolmente passato un po' in sordina in questo marasma di novità, è forse l'idea più semplice e efficace tra quelle proposte quest'anno: il centro del cono è un cilindro di cioccolato croccante che arriva proprio lì dove serve, in mezzo al trionfo di gelato alla panna. Imperdibile.

Extreme Limone

Cono Cinque Stelle Fresco Limone

Mangiando questo gelato, mi sono sentito come quella volta da ragazzino quando sono andato al cinema a vedere "Ratatouille" e dopo mezz'ora di pubblicità è partito invece un trucido film horror perché come uno scemo ho sbagliato il numero della sala. Con un parallelismo, il cono Cinque Stelle Fresco Limone si presenta, con il suo incarto giallo, i suoi colori vivaci in superficie e per il nome, come un gelato dissetante e fuori dai canoni, per poi essere con una punta di disappunto, un semplice gelato alla crema con variegatura e sorbetto al limone. Ci sono rimasto male.

Il gusto complessivo assomiglia di più a quello di una torta che a quello di un cono gelato fresco come dice di essere. Il gap tra aspettative e realtà è deludente, ma non i suoi dettagli: la granella di biscotti e il cono correggono il tiro salvando il salvabile. Tra l'altro vedere "Ratatouille" senza i primi 20 minuti è una follia.

Gruvi Arachide Sagace

Gruvi Arachide Sagace

Solitamente qui vi diciamo di mangiarli, i gelati. Oggi, per il Gruvi Sammontana Arachide Sagace vi consigliamo di andare subito a comprarlo, ora, sulla fiducia. Fatto? Ok, adesso scartatelo e avvicinatelo al naso. Eccoci: quanto state godendo? Gruvi, artefice di alcuni degli stecchi più golosi al mondo, è riuscita a superarsi ancora una volta con una ricetta da far girare la testa, letteralmente.

L'odore è dovuto al gelato alla vaniglia realizzato con farina di arachide tostata (wow!), con variegatura e copertura all'arachide e qui arriva il colpo di genio: la granella è con arachide e biscotto salato. Il biscotto è salato, nient'altro. La consistenza è quella che conosciamo: la copertura cremosa che non si spezza e il gusto è poderoso fanno di arachide sagace, uno di quegli stecchi che vorrete sempre nel vostro freezer. Gruvi, tu non mi conosci ma... mi vuoi sposare?

  • IN ARRIVO

«Questi sono i cibi che migliorano l'umore», parola della scienza

cioccolato dieta alimentazione herocioccolato dieta alimentazione
Ecco quali cibi favoriscono il buon umore grazie a omega-3, triptofano, antiossidanti e altri nutrienti fondamentali per l’equilibrio mentale

Quante volte ci capita di avere giornate no; spesso quando la concentrazione sul lavoro vacilla, la voglia e la determinazione di fare qualcosa, qualsiasi cosa, calano e l’irritabilità aumenta senza un motivo preciso.

Non sempre è questione di grandi problemi o eventi traumatici. A volte il nostro equilibrio emotivo dipende da fattori molto più quotidiani; come il sonno, il livello di stress e, sì, anche ciò che mettiamo nel piatto.

Negli ultimi anni la scienza ha chiarito sempre di più quanto il legame tra alimentazione e benessere mentale sia profondo. Il cervello, infatti, ha bisogno di nutrienti specifici per funzionare al meglio, regolare gli ormoni e sostenere la produzione dei neurotrasmettitori legati al buon umore.

Non esistono cibi miracolosi capaci di cambiare l’umore in un istante, ma esistono scelte alimentari che, inserite con costanza nella routine, possono aiutare a sentirsi più stabili, energiche e centrate.

Ecco allora 10 alimenti da portare in tavola per nutrire corpo e mente.

**5 cose da fare in cucina per essere sempre di buonumore**

Buon umore e alimentazione: gli alimenti da inserire nella dieta

(Continua sotto la foto)

04-salmone

Cioccolato fondente

La voglia di qualcosa di dolce quando siamo giù di tono non è solo un capriccio. Il cioccolato fondente, soprattutto quello con almeno l’85% di cacao, è ricco di polifenoli e antiossidanti che contribuiscono a ridurre il cortisolo, l’ormone dello stress. Inoltre, contiene prebiotici che favoriscono la salute del microbiota intestinale, sempre più considerato un alleato del benessere psicologico.

Una piccola porzione al giorno (circa 30 grammi) può trasformarsi in un gesto di piacere che sostiene il buon umore senza eccessi.

Salmone e pesce azzurro

Salmone, sgombro, sardine e aringhe sono fonti preziose di omega-3, grassi essenziali che svolgono un ruolo chiave nella salute cerebrale. Gli omega-3 hanno proprietà antinfiammatorie e interagiscono con i neurotrasmettitori legati alla regolazione dell’umore.

Inserire una o due porzioni di pesce azzurro alla settimana aiuta a sostenere concentrazione ed equilibrio emotivo, favorendo una sensazione di stabilità e benessere.

Pane e cereali integrali

I cereali integrali, dall’avena al riso integrale, sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e triptofano, un amminoacido necessario per la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”. Grazie al loro basso indice glicemico, rilasciano energia in modo graduale, evitando sbalzi che possono incidere sull’irritabilità.

Colazioni e pranzi a base di integrali rappresentano una base solida per sostenere il buon umore durante la giornata.

Frutti di bosco

Mirtilli, lamponi e fragole non sono solo colorati e deliziosi, ma anche ricchi di flavonoidi, sostanze che proteggono il cervello dallo stress ossidativo. I mirtilli, in particolare, sono stati associati a un miglioramento della memoria e della concentrazione.

Una porzione al giorno, magari sotto forma di composta fatta in casa o aggiunta allo yogurt, è un modo semplice per unire gusto e benessere.

Frutta secca

Mandorle, noci, pistacchi e anacardi sono piccoli concentrati di nutrienti. Contengono grassi mono e polinsaturi utili al cervello, oltre a magnesio, vitamina E e triptofano. Consumare circa 40 grammi di frutta secca cinque volte a settimana contribuisce a proteggere la funzione cognitiva e a favorire una maggiore resilienza allo stress.

In questo senso, una manciata come snack pomeridiano può aiutare a mantenere il buon umore anche nei giorni più impegnativi.

colazione salata uova avocado hero

Semi di chia e lino

Per chi non ama il pesce, semi di chia e semi di lino rappresentano un’ottima alternativa vegetale agli omega-3. Il loro contributo alla salute del microbiota intestinale rafforza il legame tra intestino e cervello, sostenendo l’equilibrio emotivo.

Possono essere aggiunti a smoothie, yogurt o insalate e offrono anche un buon apporto di fibre.

Yogurt e kefir

Gli alimenti fermentati come yogurt naturale e kefir contengono probiotici che favoriscono la diversità del microbiota. Un intestino in equilibrio è associato a minori livelli di ansia e a una migliore regolazione dell’umore.

Inserire quotidianamente una porzione di questi prodotti può contribuire a creare le condizioni ideali per sentirsi più leggeri anche mentalmente.

Uova

Spesso sottovalutate, le uova sono una fonte completa di proteine e contengono colina, una sostanza importante per la funzione cerebrale. Forniscono anche vitamina D, fondamentale soprattutto nei mesi con meno esposizione solare.

Una colazione salata o un pranzo che includano uova può sostenere energia e lucidità, due elementi che influiscono direttamente sulla percezione del benessere.

Verdure a foglia verde

Spinaci, cavolo riccio e bietole apportano folati e magnesio, nutrienti coinvolti nella regolazione del buon umore. Una carenza di folati è stata associata a sintomi depressivi, motivo per cui integrare queste verdure nella dieta quotidiana può avere un impatto significativo.

Saltate in padella o aggiunte a zuppe e insalate, sono un alleato prezioso per il buon umore.

Acqua e tè verde

Anche l’idratazione gioca un ruolo fondamentale per il buon umore. Una lieve disidratazione può influire negativamente su concentrazione e tono emotivo.

Bere circa due litri di acqua al giorno aiuta a mantenere il cervello attivo. Il tè verde, inoltre, contiene L-teanina, un amminoacido che favorisce rilassamento e attenzione. 

  • IN ARRIVO

Le fibre sono il segreto per restare in forma e in salute: vi spieghiamo come mangiarne di più

dieta alimentazione benesseredieta alimentazione benessere hero
Favoriscono la salute dell’intestino e aiutano a stare alla larga da attacchi di fame, chili in più e cattivo umore: ecco come mangiare più fibre

Per assicurarsi una buona salute è fondamentale sapere come mangiare più fibre.

Questo perché le fibre sono preziose per il corretto funzionamento dell’organismo: aiutano a eliminare le sostanze di scarto in eccesso che se si accumulano e favoriscono gonfiore e chili in più.

In più, hanno un’eccezionale azione saziante. Danno un maggiore senso di pienezza al pasto e di conseguenza, fanno mangiare di meno.

Prolungano inoltre la sazietà e contrastano gli attacchi di fame, a tutto vantaggio della linea e della salute.

Un consumo regolare di fibre nella dieta aiuta infatti a stare alla larga dal sovrappeso e dall'insorgenza del diabete di tipo 2, delle malattie cardiovascolari e da tanti altri disturbi.

Le fibre, in particolare quelle solubili, sono delle ottime alleate del buonumore.

Hanno un'azione prebiotica: nutrono i batteri buoni che favoriscono la salute dell'intestino, che è coinvolto a sua volta nella produzione di serotonina, l'ormone della felicità. 

Ecco le dritte e gli abbinamenti migliori per mangiare più fibre

(Continua dopo la foto)

spesa frutta e verdura

Per mangiare più fibre non fatevi mai mancare verdura e frutta

Per consumare a tavola più fibre la prima mossa da seguire consiste nel mangiare più verdura, in particolare quella a foglia verde, come spinaci, bietola, lattuga.

Anche la frutta di stagione, meglio ancora se biologica ne è una buona fonte.

Mele e pere bio, per esempio, possono essere consumate con tutta la buccia, che ne è ricca.

succo mirtilli

Al posto dei succhi consumate frutta intera

La frutta intera rispetto a quella in versione succo contiene fibre.

Spremute ed estratti invece ne sono privi perché la polpa rimane nell'apparecchio.

Hanno poi più zuccheri semplici facilmente assimilabili dall'organismo.

riso nero

Abbinate i cereali integrali ai legumi

Sono entrambi fonte di fibre che agevolano il senso di pienezza.

Rallentano infatti la velocità dello svuotamento gastrico e rallentano l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi e gli attacchi di fame improvvisi.

pasta verdure piatto

Mangiate la pasta con le verdure

La pasta integrale contiene una piccola quota di fibre.

Per potenziarne l’effetto saziante abbinatela alle verdure di stagione che ne sono particolarmente ricche.

Rallentano l’assorbimento degli zuccheri e assicurano un maggiore senso di sazietà.

lattuga yogurt noci

Aggiungete la frutta secca alle insalate

Mandorle, noci e in generale la frutta secca a guscio contengono fibre solubili e insolubili, alleate della salute.

Le prime hanno un’azione prebiotica: favoriscono la crescita dei batteri buoni intestinali.

Le fibre insolubili invece hanno effetti positivi sulla regolarità dell’intestino.

Photo Credit: Unsplash

  • IN ARRIVO

10 ristoranti italiani da provare a Milano

cover ristoranti italiani milano desktopcover ristoranti italiani milano mobile
Tra nuove aperture, trattorie contemporanee e indirizzi storici: una guida aggiornata dei migliori ristoranti italiani a Milano

Se sognate i sapori genuini dei (buoni) ristoranti italiani Milano ha di che farvi contenti.

Laboratorio gastronomico in costante movimento, Milano tiene comunque molto alle sue origini e ai sapori della tradizione e accanto ai grandi classici che hanno fatto la storia della ristorazione cittadina, nascono nuovi progetti capaci di riportare al centro il valore della cucina italiana fatta bene, delle ricette di casa e delle materie prime.

Ecco una selezione di ristoranti italiani a Milano da provare, tra locali di recente apertura e indirizzi iconici, posti da segnare in agenda per chi cerca autenticità, identità e qualità.

I ristoranti italiani a Milano da provare

(Continua sotto la foto)

Veramente Milano

Veramente

Nel cuore di Brera nasce il progetto firmato da Gianmarco Venuto e Filippo Sironi, già founder de Il Mannarino. Il payoff “Abitudini Italiane” racconta perfettamente lo spirito del locale: un luogo pensato per far sentire gli ospiti a casa, tra atmosfere da salotto anni Settanta e Ottanta, cucina ampia a vista e piatti che parlano di memoria collettiva.

In carta si trovano grandi classici come la parmigiana di melanzane, gli spaghettoni alla Nerano con provolone del Monaco (buonissimi), i pici fatti in casa al ragù mantecati al tavolo e l’arancina alla milanese ripiena di ossobuco e gremolada. E poi i dolci, fatti in casa. Alla prima visita d'obbligo il gelato alla vaniglia servito dal carrello e personalizzabile con crunch e topping. 

Via Palermo, 11

Sandì

In zona Città Studi si trova una delle aperture più interessanti e recenti di questi ultimi mesi. Un progetto coerente, curato nei dettagli e nella proposta gastronomica. La cucina attinge alle tradizioni regionali italiane con una dichiarata influenza francese. Tra i piatti più riusciti spiccano la zuppa imperiale con aringa affumicata, la tarte di cipolle con puntarelle, la verza ripiena di maiale e gamberi e il cordon bleu di lombata. La formula pranzo rende il locale particolarmente competitivo anche nei giorni feriali.

Via Francesco Hayez, 13

CreDa Milano

CreDa

CreDa nasce dall’incontro tra Crescenzo Morlando e Dario Pisani, due chef campani che hanno trasformato la cucina partenopea in un progetto gastronomico riconoscibile. L’atmosfera è informale, con banco gastronomia e sala dal gusto rétro, tra stoviglie d’epoca e dettagli recuperati nei mercatini. In menu spiccano piatti simbolo come parmigiana di melanzane, friarielli, polpette al ragù di “nonna Maria”, la celebre pasta e patate e la pasta “con voto”, arricchita dai ricci di mare. Tutto è disponibile anche da asporto, senza perdere identità e qualità.

Via Orti, 12

Trattoria all'Antica

Un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Trattoria All’Antica riporta in primo piano la cucina italiana tradizionale, fatta di porzioni generose, ricette riconoscibili e un’atmosfera che privilegia la convivialità. Il ristorante si trova a due passi dal parco Solari, quasi ad angolo con quella via Savona che ha visto nascere e morire nel giro di poco tanti locali. La cucina di Lucio Conti, però, sa il fatto suo. Qui si viene per mangiare piatti rassicuranti, preparati con rispetto delle stagioni e delle materie prime, in un contesto che conserva il sapore delle trattorie di una volta, reinterpretato con sobrietà contemporanea. Un menù stampato ogni giorno, con alcune proposte fisse come la cotoletta - alta, con l'osso - e il risotto e altre che variano a seconda della disponibilità e qualità del prodotto. E una lista dei vini da enoteca specializzata.

Via Montevideo, 4

Al vecchio porco Milano

Al Vecchio Porco

Un’osteria lombarda dichiaratamente carnivora, dove il maiale diventa protagonista anche nell’arredo, tra oggetti a tema, scritte ironiche e atmosfera calda. Al Vecchio Porco è un'istituzione in città, qui capita spesso di incontrare volti noti che cercano un rifugio in cui sentirsi a casa. Gli ingredienti punta su piatti tradizionali ben eseguiti: salumi di qualità, risotti stagionali, paste rustiche e secondi di carne costruiscono una proposta concreta e coerente. La taverna sotterranea è ideale per cene conviviali e occasioni speciali.

Via Messina, 8

Speciale Osteria

Una trattoria in chiave contemporanea, dall'ambiente curato ma che mette subito a proprio agio. Uno staff cordiale ed efficiente e una cucina sincera e curata. Il menù è stagionale, con alcuni piatti sempre disponibili e altri che cambiano durante l'anno. Ad accomunarli, l'idea che la tradizione possa essere sempre attuale pur senza snaturarla. Dai pizzoccheri alle tagliatelle al ragù, dal galletto alla guancia - tenerissima - fino ai dolci. Nei dessert si riassume la cura per i dettagli e l'autenticità di questo locale: cannoncini alla crema serviti su un trenino di legno, il tiramisù cremosissimo portato al tavolo e servito direttamente con una sorta di cazzuola, la tarte tatin d'altri tempi.

Via Pastrengo, 11

Sant Ambroeus Milano

St. Ambroeus

St. Ambroeus tra i ristoranti italiani a Milano è senza dubbio uno dei nomi simbolo della tradizione. Un indirizzo che attraversa generazioni mantenendo uno stile riconoscibile, fatto di eleganza discreta e cucina italiana borghese. Tra colazioni iconiche, pranzi di lavoro e piatti storici, resta una tappa obbligata per chi cerca un’esperienza classica, curata e senza tempo.

Corso Giacomo Matteotti, 7

Trattoria del Ciumbia

In via Fiori Chiari, nel cuore di Brera, si trova questo locale che rappresenta uno dei primi investimenti - riusciti - di Leonardo Maria Del Vecchio nella ristorazione. Un luogo che unisce design e tradizione. Il progetto di interni firmato Dimorestudio richiama le storiche trattorie milanesi degli anni Sessanta, tra boiserie in noce, bancone in peltro e dettagli rétro. In cucina l’executive chef Paolo Rollini propone una lettura contemporanea della tradizione lombarda: risotto alla monzese, costoletta alta, trippa, lumache valtellinesi, insieme a reinterpretazioni come la lasagnetta al bollito e i mondeghili in foglia di verza.

Via Fiori Chiari, 32

Autem Milano

Autem

Gli spaghetti in bianco più buoni che vi capiterà di mangiare (a Milano, ma non solo). Autem lavora sull’equilibrio tra tecnica e identità, da sempre tratti distintivi della cucina dello chef Luca Natalini. Il progetto ruota intorno a una cucina italiana moderna, pulita nei sapori e precisa nelle esecuzioni, con grande attenzione alla qualità degli ingredienti e alla costruzione dei piatti. L’ambiente è essenziale ed elegante, con la cucina a vista e all'ingresso, ad accogliere i commensali. Un menù che, salvo alcuni piatti come gli spaghetti in bianco, appunto, cambia continuamente nel rispetto della stagionalità e reperibilità degli ingredienti. Una scelta che fa sì che ogni cena (o pranzo) da Autem possa essere un'esperienza sempre diversa.

Via Serviliano Lattuada, 2

Il Luogo di Aimo e Nadia

Un’istituzione della cucina italiana contemporanea. Il Luogo di Aimo e Nadia rappresenta uno dei massimi esempi di alta cucina legata al territorio e alla biodiversità italiana. La filosofia del ristorante si fonda sulla valorizzazione delle eccellenze regionali, raccontate attraverso piatti che uniscono ricerca, tecnica e memoria gastronomica. Una tradizione che gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani portano avanti con consapevolezza, esperienza e passione. Un’idea di eleganza sobria e profonda, che ha reso questo indirizzo un punto di riferimento internazionale.

Via Privata Raimondo Montecuccoli, 6

  • IN ARRIVO

Cioccolata, salmone e... 5 cibi da mangiare contro la tristezza

dieta alimentazione inverno zuppadieta alimentazione inverno zuppa hero
Dalla cioccolata calda al pesce azzurro: ecco cosa mangiare per essere più felici e contrastare la tristezza invernale

A volte per migliorarsi l'inverno basta sapere cosa mangiare per essere più felici.

Con le giornate corte e il freddo pungente, infatti, l’umore può risentirne più di quanto pensiamo. Non è solo una sensazione passeggera: per molte persone l’inverno porta con sé stanchezza mentale, malinconia e una sorta di rallentamento emotivo che gli esperti chiamano winter blues (cioè tristezza invernale).

La buona notizia è che, accanto a uno stile di vita equilibrato, anche ciò che mettiamo nel piatto può fare la differenza nel nostro umore. 

L’alimentazione, infatti, non influisce solo sul corpo ma ha un ruolo diretto anche sul benessere mentale, sull’energia e sulla stabilità dell’umore. Alcuni cibi, più di altri, possono infatti diventare veri alleati nei mesi più bui dell’anno.

**A che ora cenare in inverno per restare in forma e in salute**

**Come non ammalarsi questo inverno? 8 cibi anti-influenza**

Cosa mangiare per essere più felici

(Continua sotto la foto)

Bridget Jones piumino

Cioccolata calda fatta in casa

Il cioccolato viene inserito istintivamente al primo posto quando si cerca cosa mangiare per essere più felici - giustamente: non è solo una coccola, ma un alimento con effetti positivi documentati sull’umore. Consumarlo con moderazione può aiutare a sentirsi più sereni grazie alla sua ricchezza di polifenoli, potenti antiossidanti che contribuiscono a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Inoltre, il cacao è una fonte naturale di prebiotici, fibre che nutrono il microbiota intestinale: un intestino in salute è sempre più spesso associato a un miglior equilibrio emotivo.

Per beneficiare di queste proprietà, è importante scegliere cioccolato con almeno l’85% di cacao e limitarsi a piccole quantità quotidiane, meglio ancora se sotto forma di una cioccolata calda preparata in casa, calda e avvolgente.

Salmone e pesce azzurro

Il pesce grasso è uno degli alimenti più studiati per il benessere mentale. Salmone, sgombro, sardine e trota sono ricchi di omega-3, acidi grassi essenziali per il funzionamento del cervello.

Questi nutrienti hanno proprietà antinfiammatorie e interagiscono con i neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore. Inserire una o due porzioni di pesce azzurro a settimana può aiutare a contrastare la sensazione di apatia e affaticamento mentale tipica dei mesi invernali.

Per chi non ama il pesce, una valida alternativa può essere rappresentata da noci e semi di chia, anch’essi fonti vegetali di omega-3.

Cereali integrali

Pane integrale, avena, riso integrale, quinoa e farro sono spesso sottovalutati, ma svolgono un ruolo chiave nel supporto del benessere mentale. I cereali integrali sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e antiossidanti, nutrienti fondamentali per il sistema nervoso.

Contengono inoltre triptofano, un amminoacido necessario per la produzione di serotonina, l’ormone che contribuisce alla sensazione di felicità. Grazie al loro basso indice glicemico, rilasciano energia in modo graduale, evitando i picchi e i cali che possono influire negativamente sull’umore.

Inserirli regolarmente nei pasti aiuta a sentirsi più equilibrati e concentrati durante la giornata.

Frutti di bosco

Mirtilli, lamponi e more sono un concentrato di benefici. Ricchi di flavonoidi, aiutano a proteggere il cervello dallo stress ossidativo e dall’infiammazione, due fattori collegati anche ai disturbi dell’umore.

Forniscono vitamina C e fibre, utili per la regolazione della glicemia e dell’energia mentale. Le ricerche suggeriscono che i mirtilli, in particolare, possano supportare memoria e concentrazione, aiutando a contrastare la tipica tristezza invernale.

Consumati sotto forma di composta calda, magari a colazione o come dessert leggero, diventano un alleato ideale durante l’inverno.

Frutta secca e granola

Mandorle, noci, anacardi e pistacchi sono una fonte preziosa di grassi buoni, vitamine e minerali fondamentali per il cervello. La frutta secca contiene triptofano, magnesio e vitamine del gruppo B, tutti nutrienti coinvolti nei meccanismi che regolano l’umore.

Consumata con regolarità, in quantità moderate, può contribuire a migliorare la risposta allo stress e a sostenere le funzioni cognitive.

Inserita in una granola fatta in casa, diventa una colazione nutriente e appagante, perfetta per iniziare le giornate invernali con più energia.