Banca Ifis alla Festa del Cinema di Roma: un legame che guarda oltre il grande schermo

Che cosa accomuna una banca e il cinema? La capacità di contribuire, attraverso strumenti diversi, alla costruzione di uno spirito critico e di una società più curiosa, consapevole e aperta al confronto.
Banca Ifis alla Festa del Cinema di Roma: un legame che guarda oltre il grande schermo
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In foto Roberto Gualtieri e Ernesto Fürstenberg Fassio
È da questa prospettiva che nasce la partnership tra Banca Ifis e la Festa del Cinema di Roma, che fino al 2028 vedrà l’istituto di credito al fianco della Fondazione Cinema per Roma in qualità di main partner. Una scelta che va oltre la visibilità legata a un importante evento culturale e riflette una precisa idea di responsabilità d’impresa: investire in iniziative capaci di generare valore per la collettività.
A spiegare le ragioni di questo impegno è Ernesto Fürstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis, che riconosce al grande schermo una funzione che supera la dimensione dell’intrattenimento: “Il cinema forma lo sguardo critico, educa all’empatia, allena a comprendere mondi diversi dal proprio. È uno strumento di crescita civile prima ancora che estetica. Come istituzione bancaria, sentiamo la responsabilità di sostenere ciò che forma le persone, non solo ciò che le intrattiene”.
La scelta della kermesse romana si inserisce dunque in questa visione. Come sottolinea la stessa Fondazione Cinema per Roma, la manifestazione coniuga una programmazione di qualità con una fruizione aperta al pubblico, promuovendo la conoscenza del cinema italiano e internazionale e favorendo la circolazione di idee tra spettatori e professionisti del settore. La visione condivisa in sala, gli incontri con gli autori e il confronto tra linguaggi e sensibilità differenti fanno della Festa del Cinema uno spazio di partecipazione culturale, in cui il cinema diventa occasione di dialogo.
In foto Ernesto Fürstenberg Fassio
In questo contesto si inserisce anche il Banca Ifis Music Award, istituito in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e la Fondazione Musica per Roma. Il riconoscimento, assegnato ieri per la prima volta a Nicola Piovani, durante la cerimonia inaugurale della ventunesima edizione, valorizza il contributo della musica alla narrazione cinematografica. Autore di oltre 250 colonne sonore e vincitore dell’Oscar nel 1999 per La vita è bella di Roberto Benigni, Piovani rappresenta il legame profondo tra composizione musicale e racconto per immagini. Il premio testimonia inoltre la volontà di allargare lo sguardo oltre il film, riconoscendo il ruolo delle diverse forme di creatività che concorrono alla sua realizzazione.
L’impegno della Banca si traduce anche nella Banca Ifis Lounge, uno spazio dedicato a interviste, talk, incontri e attività di networking. Qui giornalisti, protagonisti del cinema, imprese e stakeholder potranno confrontarsi, facendo della Festa un punto d’incontro tra cultura, informazione e mondo produttivo. Un luogo pensato per favorire lo scambio di esperienze e idee, nel quale il dialogo tra comparti diversi può aprire nuove prospettive di collaborazione.
In foto d’apertura Raffaele Ranucci, Ernesto Fürstenberg Fassio, Nicola Piovani e Marco Bellocchio
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