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10 sport (super) originali da provare almeno una volta nella vita

Camilla Sernagiotto

Per chi ama essere anticonvenzionale anche quando suda, ecco gli sport più strani da sperimentare sulla propria pelle

Allenamenti strambi, sport stravaganti, discipline bizzarre: la palestra oggi può diventare teatro dell’assurdo, basta scegliere una delle tante novità ginniche che affiancano i corsi tradizionali.

E così il tempo libero può finalmente diventare libero davvero da una cosa: le convenzioni.

Non è necessario iscriversi a competizioni strampalate come le Olimpiadi Hipster (dove al posto del giavellotto si lanciano i bicchieri di Starbucks) o i Summer Redneck Games (in cui ci si sfida a colpi di pernacchia ascellare) per sperimentare le proposte sportive più originali del momento.

Esistono infatti discipline assolutamente serie ma altamente alternative, sport originalissimi ma comunque dignitosi, perfetti da inserire in agenda per differenziarsi da coloro che si accontentano di fare jogging.

(Continua sotto la foto)

Chess Boxing: scacchi e pugilato

Chi pensava che gli scacchi e la boxe facessero a pugni tra loro, si prepari a incassare il colpo.

Si tratta infatti di una combo in rapida ascesa che sta conquistando moltissimi appassionati, soprattutto tra chi crede che cervello e muscoli vadano a braccetto.

Lo stereotipo del forzuto scemo e, viceversa, dell’intellettualoide rachitico è ormai andato al tappeto: questa è l’era di chi coltiva sia la mente sia il corpo, armonizzando i neuroni e gli ormoni (cosa che le donne fanno fin dalla notte dei tempi).

Lo scacchi-pugilato prevede undici riprese in cui si alternano round di quattro minuti di scacchi e di tre minuti di boxe. Un incontro può terminare prima in caso di k.o. o di scacco matto e l’adrenalina arriva ai massimi livelli sia per uno sia per l’altro.

È come vedere Mike Tyson che stacca un orecchio a morsi a Kasparov.

Per Kasparov sarebbe come giocare una proverbiale partita a scacchi con la morte.

Quidditch: lo sport di Harry Potter

Di solito quando si fa sport ci si toglie gli occhiali, per non rischiare di romperli, tuttavia esiste una disciplina che fa delle lenti le vere protagoniste.

Stiamo parlando di quelle tonde che hanno reso celeberrimo colui che le indossa: non John Lennon ma un altro inglese tra i più famosi di tutti i tempi, ossia Harry Potter.

Al quattrocchi più conosciuto al mondo si deve una disciplina che sta riscuotendo un successo planetario: il quidditch babbano.

Si tratta dello sport nato dalla penna della bestsellerista J. K. Rowling e giocato dai personaggi della saga di romanzi di Harry Potter.

I fanatici dell’epopea del maghetto hanno incominciato a cimentarsi in questo mix di rugby, dodgeball, calcio e “ce l’hai”, trasformando il quidditch in uno sport a tutto tondo.

Si gioca in un campo a forma di capsula in cui sono posizionati tre anelli alle estremità. I giocatori sono sette per squadra più un elemento imparziale che svolge il ruolo del cosiddetto “Boccino d’Oro potteriano”.

I tre cacciatori e il portiere giocano con la Pluffa, tentando di segnare in uno dei tre anelli avversari; i due battitori, invece, usano i bolidi per colpire gli avversari ed eliminarli temporaneamente dal gioco.

Il cercatore, infine, insegue il Boccinatore tentando di prendere il Boccino (che altro non è se non una palla da tennis infilata dentro a un calzino) e ogni giocatore, udite udite, deve correre per il campo… con una scopa tra le gambe!

Sembra una supercazzola ma è tutto vero. Come se fosse antani.

Pound: dimagrire suonando la batteria

È sbarcato anche in Italia il Pound, un allenamento a stelle e strisce in cui si simula l’azione di suonare la batteria.

L’Air Guitar (in questo caso Air Drum) non c’entra perché nel Pound le bacchette ci sono davvero; si chiamano Ripstix™ e consentono di tenere in esercizio le braccia e tutta la parte superiore del corpo per i quarantacinque minuti previsti dalle lezioni standard.

Una miscela esplosiva di movimenti iso e pliometrici uniti a esercizi di cardio e pilates che promettono di fare bruciare da 400 a 900 calorie all’ora, esattamente come se si stesse suonando a un concerto di hard rock.

Insomma: Tullio De Piscopo approved.

Trovate un allenatore tosto che vi sproni in stile sergente Hartman di Full Metal Jacket e il gioco è fatto. Anzi: la tartaruga addominale è fatta!

Kung-fu Football: il soccer marziale made in China

Il calcio volante tipico del Kung-fu è diventato sport, dando il via a una disciplina che unisce le arti marziali e il football.

Padre di questo ibrido che mescola mosse à la Bruce Lee a dribbling “maradoniani” è Kong Debao, un imprenditore cinese che ha varato questo felice connubio sportivo dopo la delusione per la figuraccia fatta dalla sua nazionale ai mondiali in Sudafrica.

Sperando che l’aggiunta di Kung-fu al calcio avvantaggiasse le squadre cinesi, a Debao si deve il fischio d’inizio di questo sport entusiasmante.

Una disciplina simile (che va sotto l’impronunciabile nome di sepak takraw) è assai popolare in Malesia e in Thailandia ma viene giocata da squadre di soli tre giocatori che si sfidano a colpi di rovesciate e di acrobazie ai limiti dell’illusionismo.

Harrijasotzailea: sollevamento massi

Fare pesi in palestra è assolutamente out, per lo meno per il popolo basco.

Il suo sport tradizionale è infatti il sollevamento massi, da fare rigorosamente all’aperto.

Questo divertissement en plein air consiste nell’alzare da terra enormi macigni, facendo a gara a chi ottiene l’ernia inguinale peggiore.

Chi pratica abitualmente l’harrijasotzailea ha buone possibilità di diventare un energumeno dalla stazza mastodontica con bicipiti istoriati di muscoli. Ma se non ce la fa si rassegna e ci mette una pietra sopra.

Elephant Polo: il polo su elefanti

Il tradizionale polo inglese che si gioca a cavallo ha una variante meno agile e un filino più ingombrante.

Protagonisti di questa disciplina sono gli elefanti, in groppa ai quali i giocatori si sfidano a colpi di stecca (e di proboscide).

Sudafricani, indiani, nepalesi e thailandesi vanno pazzi per l’Elephant Polo.

Diciamo che sono riusciti a trasformare lo sport snob per eccellenza dell’Inghilterra bene in una divertentissima pacchianata in stile Bollywood che farebbe venire un attacco di ridarola alla Regina Elisabetta in persona.

Chapeau!

Cheeserolling: formaggio rotolante

Uno sport non adatto a chi ha intolleranze al lattosio è il Cheeserolling.

Consiste nel lanciare una forma di formaggio da una collina per rincorrerla e tentare di afferrarla prima degli altri.

No, non fa parte delle Olimpiadi Hipster. Anzi: è un gioco le cui origini sono antichissime, praticato com’era nell’Antica Roma e ancor prima in alcuni riti pagani.

Negli ultimi anni ha preso piede anche da noi, diventando un must del Trentino.

Se sciando a Madonna di Campiglio doveste vedere una forma di Asiago che vi sorpassa, non temete: è qualcuno che sta facendo Cheeserolling.

Rugby subacqueo: giocare a rugby sott’acqua

Si tratta della variante subacquea del celebre gioco del rugby, da praticare in piscina a una profondità che va dai tre ai cinque metri.

Le squadre sono composte da dodici giocatori, sei dei quali stanno in panchina, pronti a dare il cambio ai colleghi che boccheggiano. Infatti la “divisa” consiste in pinne, maschera e boccaglio. Scordatevi le bombole di ossigeno!

Il pallone viene riempito con una particolare soluzione che lo appesantisce per non farlo galleggiare altrimenti più che Rugby subacqueo si dovrebbe giocare a Jesus Rugby.

Swamp Soccer: calcio nel fango

È la variante calcistica per temerari che non disdegnano la candeggina e si gioca in terreni molto fangosi in cui ci si impantana perfino l’anima.

Nato come allenamento militare utilizzato dai corpi speciali inglesi, lo Swamp Soccer è stato ufficialmente riconosciuto come sport nel 1998.

Quindi Fantozzi è stato un pioniere, dato che la tragica partita aziendale Scapoli-Ammogliati è datata 1975 (anno di uscita del primo film della saga del Ragioniere più celebre della storia).

Streetluge: andare in skate coricati

Fino agli anni Ottanta era considerata una bravata da teppistelli mentre oggi è un rispettabilissimo sport estremo.

Stendersi su una tavola e lanciarsi a velocità impressionante da un pendio non è più solo uno dei numeri di quel circo umano che è Jackass.

Lo dimostra il fatto che esiste perfino un’associazione con sede negli States, la Road Racers Association for International Luge, il cui compito è quello di regolamentare questa disciplina tanto pericolosa quanto spettacolare.

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