Wendy Bevan, da fotografa di moda a femme fatale della musica

È una fotografa di moda di fama internazionale, ma anche una tenebrosa cantante anni Trenta. Ve la presentiamo

Wendy Bevan è una bravissima fotografa che ha firmato editoriali onirici per Harper's Bazaar, Vogue, Muse e tanti altri importanti magazine. In pochi sanno però che molto spesso la si può trovare nei teatri, intenta a impersonare una tenebrosa cantante anni '30 con il suo gruppo Temper Temper.
Grazia ha usato alcuni dei suoi pezzi per un video della scorsa fashion week milanese, così abbiamo pensato di incontrarla per farle qualche domanda. Ci ha raccontato dei suoi designer preferiti e di come per lei la moda non sia altro che una maniera di travestirsi ed esprimere la propria identità.

Sei molto conosciuta per essere una fotografa e una regista di grande talento, ma forse non tutti sanno che sei anche musicista e cantante. Quando hai iniziato?
Ho sempre suonato, sin da piccola. In realtà per un periodo ho anche pensato di frequentare una scuola di musica, ma non mi piaceva la disciplina e il conformismo del conservatorio quindi ho optato per la scuola d'arte. In tutti i miei lavori, sia come fotografa sia come regista, ho sempre avuto una visione ben precisa di come l'arte dovesse prendere vita, e in quell'idea la musica è stata sempre una parte integrante. Ho formato i Temper Temper quasi quattro anni fa. Avevo lavorato con ogni musicista della band per altri lavori, e poi ho deciso di riunirli e iniziare insieme un mio nuovo progetto. I Temper Temper sono la piattaforma che mi ha permesso di esprimermi come performer - ma usando la musica, con il canto, il violino e usando la teatralità del mio mondo visionario e di quello che c'è nel mio immaginario.

I tuoi sono più che semplici concerti: sono un mix di teatro, musica e immagini. Quando sei sul palco ti trasformi in una femme fatale degli anni '30. Cosa vuoi comunicare al tuo pubblico e da cosa prendi ispirazione?
L'ispirazione mi arriva da qualsiasi cosa; libri, musica, teatro, film, foto... l'ignoto, la magia, il mistero. Proprio come nelle mie foto. La femme fatale che interpreto sul palco è qualcuno di cui sogno, è un frammento della mia immaginazione, e come quest'ultima continuerà a svilupparsi.

Per gran parte del tuo tempo sei fotografa di moda. Qual è il tuo rapporto con la moda? Qual è il tuo stilista preferito?
Mi piace travestirmi. Non ho idea di cosa significhi "la moda", uso i vestiti come travestimenti e, a volte, per esprimere la mia identità. Uno dei miei designer preferiti è Marni, ma ADORO anche Vivienne Westwood.

Pensi che in qualche modo la fotografia influenzi la tua musica?
Assolutamente sì. Entrambi vengono dallo stesso mondo intricato.

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