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Cosa fare a Roma a Capodanno

Beatrice Tomasini

Ecco cosa fare a Roma a Capodanno tra festeggiamenti in piazza e musica e cosa fare nel resto del weekend tra mostre, eventi e feste

Fine settimana e fine dell’anno a Roma, con la Capitale pronta a offrire concerti, fiere e mostre.

La notte di Capodanno il Circo Massimo ospita una serie di festeggiamenti e musica a partire dalle 21.30 con gli artisti de La Fura dels Baus.

Per chi vuole festeggiare l’ultimo dell’anno a teatro e farsi due risate, Maurizio Battista è in scena al Teatro Olimpico mentre Gigi Proietti salirà sul palco dell’Auditorium Parco della Musica.

E poi ancora tante belle mostre come Monet al Complesso del Vittoriano, Hokusai all’Ara Pacis, Mangasia a Palazzo delle Esposizioni.

Continuate a leggere per i dettagli.

Capodanno al Circo Massimo

A inaugurare la lunga notte de “La Festa di Roma” uno spettacolare evento che trasforma uno dei luoghi più suggestivi della città, il Circo Massimo, in un grande palcoscenico naturale e dinamico, in una macchina scenica con coinvolgenti sorprese.

L’evento vede protagonisti gli artisti de la compagnia catalana La fura dels baus.

Mediapartner dell’evento è Dimensione Suono Roma che con animazione e dj set darà il benvenuto al pubblico con musica, gadget e video proiezioni sia in apertura, alle 21.30, con il “Dimensione Suono Roma Opening Party” e La Sveglia dei Gladiatori Live, con Geppo e Ignazio Failla, che dopo la mezzanotte con il VJ SET “Dimensione Suono Roma Special Party”, con Ignazio Failla e dj Mauro Zavadava Mandolesi. Guest: vj Giandomenico Pallotta.

Le Luci del Palatino

La notte del 31 dicembre si accendono di nuovo dopo 13 anni le luci del Palatino e dell’area archeologica che si affaccia sul Circo Massimo.

La nuova illuminazione di tutti gli edifici archeologici dell’area del Palatino e del Circo Massimo, in particolare di Domus Severiana,  Stadium, Domus Augustana, Domus Augusteana, Domus Flavia e Pedagogium, sarà permanente e dotata di led di ultima generazione, e permetterà a cittadini e turisti di godere anche di notte della bellezza di un’area di rilevanza archeologica mondiale.

Maurizio Battista al Teatro Olimpico

Maurizio Battista sarà in scena la notte di Capodanno al Teatro Olimpico con lo show “Scegli una carta.

Sul palco da una scatola di Chemin de Fer Battista tirerà fuori di volta in volta una carta e in ognuna di esse ci sarà un argomento che darà il via a un monologo.

Anche tutta la scenografia e la grafica dello spettacolo avrà come  tema le carte francesi.

Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Max Gazzè all’Auditorium Parco della Musica

Quando Daniele Silvestri, Carmen Consoli e Max Gazzè lo scorso luglio hanno suonato per la prima volta al Festival Collisioni a Barolo, accompagnati dalle rispettive band, è stata subito magia.

La stessa magia si ripeterà sul palco della sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica da mercoledì a sabato.

Tre grandi musicisti con tre diversi linguaggi che comunicano e scoprono nuove strade in una vicinanza artistica e affettiva.

Gigi Proietti all’Auditorium Parco della Musica

Gigi Proietti torna in Sala Santa Cecilia la notte di Capodanno dopo il grande successo avuto dal suo spettacolo “Cavalli di Battaglia” (23 repliche sempre sold out).

“Cavalli di battaglia” è un excursus nel repertorio di Proietti: popolare, drammaturgico, canoro, mimico, poetico, parodistico, comico, umano, multiculturale.

Una contaminazione dei generi che caratterizzano i suoi spettacoli e che sono gli ingredienti del suo grande successo.

Un’occasione unica, dunque, per rivedere in scena l’artista poliedrico.

Fabbrica-Museo del Cioccolato

Alla Fiera di Roma prosegue l’evento “Fabbrica-Museo del Cioccolato”, villaggio tematico sul cioccolato declinato in tutte le sue forme.

Non mancheranno laboratori in cui imparare le tecniche di lavorazione del cioccolato, corsi di degustazione e preparazione, e numerosissime attività ludiche ed educative.

Il protagonista della manifestazione sarà presentato ai visitatori in tutte le sue fasi di lavorazione.

Ad arricchire l’offerta del parco tematico, ci sarà l’Italia del Cioccolato, ovvero, la riproduzione dello Stivale con i monumenti più importanti, e poi, la vasca di cioccolato.

Ci saranno anche concerti e spettacoli e un punto vendita con centinaia di prodotti, mentre, nello spazio caffè-cioccolateria-ristorante, sarà possibile gustare caffè e una grande varietà di cioccolato di ottima qualità.

Fabbrica-Museo del Cioccolato fino al 18 febbraio 2018, Fiera Roma – Ingresso Est. Biglietto intero 13 euro.

“Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”

La mostra “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics” presenta la più ampia selezione di opere originali del fumetto asiatico, esposte accanto alle loro controparti commerciali, stampate per il mercato di massa.

La mostra si concentrerà inoltre sul processo creativo che porta alla realizzazione delle storie, partendo dalle sceneggiature e passando per schizzi e layout, fino alle pagine complete.

L’esposizione esplorerà l’intero panorama del fumetto asiatico, attraverso opere provenienti da Giappone, Corea del Nord, Corea del Sud, India, Cina, Taiwan, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore, nonché dalle scene emergenti come quelle di Buthan, Cambogia, Timor Est, Mongolia e Vietnam.

Percorsi tematici metteranno a confronto la varietà di folklore, storia e sperimentazione di tutta la regione.

La mostra darà spazio ai precursori dei fumetti riconducibili alla tradizione asiatica delle arti visive “narrative” e al loro impatto che supera i confini della carta stampata per vivere sotto forma di prodotti animati e live-action per cinema e televisione, musica, video game, moda e arte contemporanea.

Fino al 21 gennaio; biglietto 10 euro, Palazzo delle Esposizioni.

Hokusai. Sulle orme del Maestro

Il Museo dell’Ara Pacis ospita la mostra “Hokusai. Sulle orme del Maestro”: attraverso circa 200 opere, l’esposizione racconta e confronta la produzione del Maestro con quella di alcuni tra gli artisti che hanno seguito le sue orme dando vita a nuove linee, forme ed equilibri di colore all’interno dei classici filoni dell’ukiyoe, la cosiddetta “pittura del mondo fluttuante”.

Katsushika Hokusai deve la sua fama universale alla “grande onda di Kanagawa”, parte della serie delle Trentasei vedute del monte Fuji, e all’influenza che le sue riproduzioni ebbero sugli artisti parigini di fine Ottocento, tra i quali Manet, Toulouse Lautrec, Van Gogh e Monet, protagonisti del movimento del Japonisme.

L’opera di Hokusai (1760-1849), maestro indiscusso dell’Ukiyo-e, attivo tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, è vastissima e versatile, ed ebbe grande diffusione nel tempo grazie ai suoi numerosi seguaci.

Hokusai ha esplorato soggetti di ogni tipo: dal paesaggio alla natura, animali e fiori, dal ritratto di attori kabuki a quello di beltà femminili e di guerrieri, fino alle immagini di fantasmi e spiriti e di esseri e animali semileggendari.

Fino al 14 gennaio, biglietto intero 11 euro.

Mostra di Monet al Vittoriano

La mostra Monet, ospitata dal 19 ottobre all’11 febbraio 2018 nella sede del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, propone al pubblico 60 opere del padre dell’Impressionismo prevenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi.

Monet trasformò la pittura en plein air in rituale di vita e – tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole – riuscì a tramutare i colori in tocchi purissimi di energia, riuscendo nelle sue tele a dissolvere l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

Il percorso espositivo rende conto, oltre che dell’evoluzione della carriera di Monet, anche delle sue molteplici sfaccettature, restituendo la ricchezza artistica della sua produzione.

Dalle celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 ai paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville – e delle sue tante dimore; dai ritratti dei figli alle tele dedicate ai fiori del suo giardino, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

Tra i capolavori in mostra: Portrait de Michel Monet bébé, Ninfee, Le Rose, Londres. Le Parlement. Reflets sur la Tamise.

Biglietto intero 15 euro.

Arcimboldo a Palazzo Barberini

Dal 20 ottobre all’11 febbraio 2018, Palazzo Barberini ospiterà la mostra Arcimboldo.

Per la prima volta nella capitale sarà possibile ammirare una ventina di capolavori autografi, disegni e dipinti, di Giuseppe Arcimboldi (Milano, 1526-1593) meglio noto come Arcimboldo, provenienti da Basilea, Denver, Houston, Monaco di Baviera, Stoccolma, Vienna, Como, Cremona, Firenze, Genova, Milano.

Formatosi alla bottega del padre, nell’ambito dei seguaci di Leonardo da Vinci, Arcimboldo, pittore, ma anche poeta e filosofo, è celebre soprattutto per le famose “teste composte” di frutti e fiori.

Grazie alle sue “bizzarrie” e alle sue “pitture ridicole”, è stato uno dei protagonisti della cultura manierista internazionale, esponente di una corrente artistica, scientifica, filosofica e umanistica lontana da quella classicheggiante della Roma dell’epoca.

Riscoperto negli anni Trenta del Novecento, l’artista venne considerato il più importante antesignano del Dadaismo e del Surrealismo.

Biglietto intero 15 euro.

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