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A chi sono dedicate le canzoni di Taylor Swift

Claudia Ricifari

Da Kanye West a Joe Alwyn: ecco a chi sono dedicate le canzoni contenute nell’ultimo album di Taylor Swift, Reputation

Che Taylor Swift prenda spunto dalla sua vita per scrivere le sue canzoni è cosa nota. Già in passato la cantante si era tolta qualche sassolino dalla scarpa con i suoi ex dando vita a veri dissing in musica.

L’album Reputation non fa eccezione.

Anticipato da un singolo che sembrava una dichiarazione di guerra, Look What You Make Me Do, in cui si dice chiaramente che «la vecchia Taylor è morta», l’ex reginetta del country promette faville contro i suoi detrattori, ma è in grado anche di tirare fuori una profonda dolcezza nei confronti del suo nuovo amore, l’attore Joe Alwyn.

Ecco dunque a chi sono dedicati i brani.

(Continua sotto la foto)

… Ready For It?

A primo impatto potrebbe sembrare che questa canzone sia stata scritta da Taylor pensando a Harry Styles, ma la cantante ha fatto capire abbastanza chiaramente che in realtà è dedicata al suo fidanzato Joe Alwyn, disseminando indizi qua e là.

Per esempio nel video compare il nome dell’attore in cinese su un muro, mentre il testo recita «ti amo in segreto», frase riconducibile al modo piuttosto riservato di vivere questa nuova storia.

End Game e Don’t Blame Me

In tutte e due le canzoni il riferimento al fidanzato non è così specifico come in altre, anche se difficilmente i sentimenti che descrive potrebbero riferirsi a qualcun altro.

In fondo, in questi brani Taylor parla di un ragazzo con cui vorrebbe stare per sempre, di una persona con cui è fuggita da tutti e che per la prima volta è successo qualcosa di importante quando si sono rifugiati in un piccolo paradiso.

I Did Something Bad

Tutto si può dire di Taylor Swift tranne che non sappia essere autoironica.

Dopo essere stata descritta come «ambigua» e una «serpe» lo scorso anno, la cantante ha deciso di giocare il ruolo della cattiva, lanciando frecciate a destra e a manca un po’ a tutti, da Calvin Harris, di cui riprende il tweet post rottura, a Tom Hiddleston (la strofa in cui dice «Non mi sono mai fidata dei playboy, ma loro mi amano. Così l’ho fatto volare per tutto il mondo» sembra un chiaro riferimento alla volta in cui ha mandato il suo jet a prendere l’attore).

Non mancano ovviamente Kim Kardashian e Kanye West, cui si riferisce quando canta «Stanno bruciando tutte le streghe, anche se non sei una di queste. Loro hanno la forca e le prove».

Delicate e So It Goes…

Due canzoni in parte correlate, entrambe dedicate a Joe Alwyn.

Nella prima Taylor rivela di come la loro relazione sia iniziata nel periodo per lei più duro, quello della faida con Kim Kardashian e Kanye West («La mia reputazione non è mai stata peggiore, perciò significa che devo proprio piacerti», canta).

Nella seconda, che non ha un testo così ricco, la cantante parla dell’indossare questo ragazzo come si indossa una collana e di tanti pezzi che sembrano finalmente andare a posto.

Look What You Make Me Do

In questo caso non c’è che l’imbarazzo della scelta riguardo a riferimenti.

Fin da subito è stato chiaro che il riferimento fosse alla diatriba con Kim Kardashian e Kanye West, sia nel testo che nel video.

Taylor parla di «delitto perfetto» e di «karma» che prima o poi girerà per tutti, riferendosi al video di Snapchat diffuso dalla reality star in cui si sente la telefonata tra la cantante e il rapper.

Getaway Car

Questa canzone ha dei chiari riferimenti a Tom Hiddleston.

Prima di tutto nella strofa in cui parla di un evento particolarmente elegante (black tie), che sembra essere il Met Gala, dove i due sono stati immortalati mentre si scatenavano insieme, subito prima della fine della sua storia con Calvin Harris e del flirt con l’attore.

Taylor è abbastanza esplicita riguardo alla persona cui è dedicata la canzone, che a quanto pare l’ha fatta sentire più in un circo che in una love story.

Dancing With Our Hands Tied

Se in un primo momento potrebbe sembrare una canzone d’amore dedicata ad Alwyn, da alcune parole si capisce che il destinatario qui è Calvin Harris.

Taylor fa riferimento ai 25 anni, età che aveva proprio quando ha iniziato a frequentare il dj nel 2015.

Inoltre fa riferimento a una foto del suo volto su un’invisibile ciondolo.

Caso vuole che proprio un ciondolo portafoto fosse il regalo che Harris le aveva fatto per il primo anniversario.

This Is Why We Can’t Have Nice Things

Questa canzone è chiaramente una frecciata a Kanye West.

Non solo Taylor fa riferimento agli alti e bassi della loro amicizia e alla ormai celebre telefonata del rapper per informarla del testo di Famous, la canzone in cui parla di lei, ma sferra un bel colpo anche quando cita lo screzio tra il suo ormai nemico e Jay-Z, cantando:

«Ma non sono la sola amica che hai perso alla fine. Se tu non fossi così ambiguo».

New Year’s Day

Questo è l’ultimo brano dell’album, che riteniamo sia palesemente dedicato a Joe Alwyn, visto che si fa rimento alle feste trascorse in modo sereno e a una persona con cui vorrebbe trascorrere il resto della vita.

Tra l’altro, Taylor e Joe, secondo alcuni calcoli e secondo quanto lei stessa rivela in un’altra canzone, Call It What You Want, avrebbero iniziato a frequentarsi nel novembre 2016.

Diventa quindi lecito pensare che i due possano aver trascorso il Capodanno insieme e ne sia derivato questo brano.

Sempre all’attore sono ispirate anche Gorgeous, Dress e King of My Heart.

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