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8 attori molto famosi che sono stati licenziati prima di girare un film

Da Ryan Gosling ad Anne Hathaway e Christian Bale: 8 attori licenziati dal set prima ancora di iniziare a girare il film per cui erano stati scelti

Scelti e poi licenziati.

Prima ancora di iniziare le riprese, nonostante avessero superato le selezioni e si fossero aggiudicati la parte.

Alcuni di questi attori, licenziati dai set, oggi sono molto famosi – se non addirittura insospettabili.

Ecco di chi si tratta.

(Continua sotto la foto)

Anne Hathaway

L’attrice era stata scelta per affiancare Seth Rogen nella commedia «Molto incinta», in cui la protagonista si ritrova con una gravidanza non desiderata dopo una nottata alcolica.

La Hathaway non era d’accordo sul modo in cui sarebbe apparsa la scena della nascita del bambino e da questo scaturì una litigata con il regista e sceneggiatore Judd Apatow, che decise di rimpiazzarla.

Al suo posto fu scelta Katherine Heigl.

Ryan Gosling

Correva l’anno 2009 e Peter Jackson aveva scelto proprio l’attore per «Amabili resti», salvo poi licenziarlo.

In un primo momento si era vociferato che il ripensamento del regista fosse dovuto alla giovane età di Gosling.

Solo dopo si è scoperto che il problema è stato l’aumento di peso dell’attore che aveva pensato di raffigurare il personaggio di Jack Salmon un po’ sovrappeso, cosa che non è andata affatto a genio a Jackson, che l’ha sostituito a pochi giorni dall’inizio delle riprese con Mark Wahlberg.

Christian Bale

L’attore ha raggiunto la popolarità grazie ad «American Psyco». Eppure proprio per questo stesso film si è visto soffiare la parte a un passo dalle riprese, almeno in un primo momento.

Bale è stato il primo a essere scelto ai casting ed era già pronto a girare quando i produttori lo hanno licenziato perché avevano saputo che Leonardo Di Caprio si era reso disponibile.

La star di «Titanic» però all’ultimo ha deciso di ritirarsi, così i produttori si sono rivolti a Ewan McGregor, ma anche lui ha dato forfait.

Infine sono tornati da Bale. Il resto è storia.

Edward Norton

L’attore è considerato uno dei più camaleontici di Hollywood, ma allo stesso tempo anche uno dei più difficili da gestire.

Leggendarie le sue litigate con produttori e registi, come accaduto per «American History X», ma anche per «L’incredibile Hulk», secondo film della galassia Marvel ad approdare sul grande schermo, con risultati non eccelsi.

Dopo l’uscita del film, come accaduto altre volte, si sono diffuse le voci sul caratteraccio di Norton, così al momento di girare «The Avengers», il regista Joss Whedon, decise di licenziarlo per non avere problemi e di rimpiazzarlo con il più mansueto Mark Ruffalo.

Megan Fox

L’attrice è diventata famosa grazie ai primi due film della serie «Transformers», che hanno segnato anche l’ascesa di Shia LaBeouf.

Dopo il successo al botteghino, al momento di mettersi in moto per la terza pellicola non c’erano dubbi su chi sarebbe stato il volto della protagonista femminile.

Peccato che Megan si sia lasciata andare a commenti poco lusinghieri nei confronti di Michael Bay, paragonato addirittura a Hitler.

Mossa che non è piaciuta né al regista, né a Steven Spielberg, produttore esecutivo che ordinò di licenziarla, scegliendo al suo posto Rosie Huntingon-Whiteley.

Sylvester Stallone

Facciamo un salto indietro nel tempo e tuffiamoci negli anni Ottanta, momento d’oro per l’attore, che dopo il successo di «Rocky» veniva preso in considerazione per qualsiasi film.

Persino per una commedia come «Beverly Hills Cop», un cult del periodo a ripensarci oggi, che ha rischiato di essere totalmente diverso.

Questo perché Stallone voleva dare la sua impronta di forza al film, entrando in disaccordo con la produzione, che decise di licenziarlo e tornare all’idea iniziale arruolando Eddie Murphy.

Per fortuna, aggiungiamo noi.

Annette Bening

Il ruolo di Catwoman è sempre stato molto ambito e il cult «Batman Returns» non fa eccezione.

Per quella parte fu scelta l’attrice, una delle preferite all’epoca da Tim Burton, che dirigeva il film.

Ma la Bening poco dopo scoprì di essere incinta.

Invece di trovare degli escamotage, con riprese tattiche ad hoc per nascondere la pancia, la Warner Bros decise di licenziarla per convincere Burton a prendere nella squadra Michelle Pfeiffer.

E la sua performance entrò nella storia.

Eric Stoltz

Pensare a «Ritorno al Futuro» senza Michael J. Fox sembra pura utopia.

Eppure in un primo momento per il ruolo di Marthy McFly era stato scelto proprio Stoltz (che somiglia al collega in modo impressionante), anche se il regista Robert Zemeckis non aveva mai fatto mistero di preferirgli Fox, che però in quel periodo era impegnato in una serie televisiva.

Così iniziarono le riprese con Stoltz come protagonista, che continuava a non convingere Zemeckis, che un mese dopo lo licenziò per soppiantarlo con Michael J. Fox, tornato disponibile.

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