Tagli asimmetrici e finte sovrapposizioni, sulla passerella di Yohji Yamamoto. Sembrano abiti ispirati agli origami, tanto giocano con le silhouette. Non manca il gusto, tipicamente giapponese, per le linee pulite, ma i dettagli, il collo sfalsato, l’allacciatura laterale, i lembi lasciati volutamente morbidi a creare volume, non mancano mai. Giacche e giacconi dal sapore nettamente militare si portano con pantaloni over, mentre sopra ai completi più formali – se di formale si può parlare, compaiono maxi scialli e cappe. Fondamentale la scelta degli accessori, dal cappello, alle cravatte. Quasi unica nota colorata dell’intera collezione, si tingono di fluo: giallo, turchese, verde o fucsia. (Giada Borioli)