Con ogni collezione Vivienne Westwood aggiunge un capitolo del suo manifesto per salvare il pianeta, oltre che a fare esplodere la passerella di colori, di forme e di tessuti. Satin, lamé, pizzo, metalizzato e paillettes si alternano a nylon, maglie con i buchi, stampe con maxi pois, righe, quadrettati e naturalmente scozzesi (un must di Vivienne). Ogni look esprime la propria identità indipendente mixando idee da passato, presente e futuro. Tutto alla ricerca della teatralità: corsetti oversize, zeppe esageratamente alte, la Mao Jacket ispirata alla Cina, un make up con ombretto giallo, labbra blu e incarnato bianco gessoso che di volta in volta ricorda un vampiro o una geisha punk. (Erica Baldi)