Vivienne Westwood compie un viaggio nel’Europa Medievale della quale rivisita le splendide illustrazioni dei manoscritti dell’epoca. Perché “quando ritorni al passato ti proietti anche nel futuro”, spiega la designer. Il ritorno dei soldati dalle Crociate, oltre a modificare assetti politico-sociali, ha portato un nuovo lusso proveniente non solo dall’Italia ma anche dal mondo arabo. Ed ecco dunque neo-guerriere ecologiche che indossano mantelle scozzesi stampate con lo slogan “Climate Revolution”, progetto con il quale la Westwood dà il supporto a Greenpeace per salvaguardare l’Artico. Dal tartan si passa ad abiti che evocano la lussuosa manifattura dei kaftani marocchini, poi vestiti bianchi di seta, a portafoglio, con le spalle appuntite, con lo scollo a V e la cintura in vita – probabilmente tra i capi più easy to wear. Completi gessati, giacche corte e avvitate, anche con ricami floreali, vestiti da sera di paillettes. Una collezione sempre impegnata e impregnata delle campagne ecologiche Westwood ma questa volta con capi che sarà anche più facile indossare nella vita quotidiana.

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