Donatella Versace punta sul digitale in maniera nuova. Come lei stessa ha ribadito in più occasioni, il rilascio concitato di più collezioni e la concorrenza spietata del fast-fashion non ammettono temporeggiamenti: il consumatore deve essere sedotto e convinto all'acquisto subito, fin dalla passerella. Detto, fatto. La linea disegnata in tandem con il giovane italo-belga Anthony Vaccarello è state messa in vendita online durante lo show al Metropolitan West. «Lo vedo, lo voglio, lo compro» è il motto della digital generation, riferimento ideale per look che catalizzano tutto lo spirito rock di Versus Versace. Corto e giovane, bianco e nero, una maniacale attenzione al taglio: sono le categorie che ispirano abiti succinti, ad alta gradazione di sex appeal. Le greche incise sul tessuto, le grappe filiformi a tutta lunghezza aprono trasparenze da vertigine. Il denim, gloria di casa? Stampato con i classichi motivi baroccheggianti. La ripresa degli attributi iconografici del marchio è anzi un esercizio più funzionale che decorativo:« Ho messo teste di leone dappertutto, specie sugli accessori. L'idea è di rendere le icone indossabili», ha dichiarato Vaccarello. Grande profusione di pelle, per minigonne e top a tutta grinta, talvolta intagliati da minute traforature. Il bomber? Irrinunciabile, sulla mise alla maschietta di pantaloni e camicia total black. Ma niente supera il fascino dello chemisier in cotone, orlo asimmetrico, le maniche appena rigonfie. Candido e impuro, chic e scattante insieme, come esige la young tribe della moda ai tempi di internet.

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