È la seconda volta che a Firenze Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli mandano in passerella il nuovo corso al maschile di Valentino e in tema di collezione insistono sul loro approccio contemporaneo ai fondamentali del guardaroba. "Lavoriamo sull'idea stessa di iconicità. Vogliamo capi che siano soprattutto oggetto di desiderio. Per farlo ci concentriamo sulla resa dei dettagli, senza troppo sottostare ai criteri di stagione". Ed è un fatto incontestabile che il più notevole ripensamento creativo sia sull'idea di sportività. Ecco allora una serie di ibridazioni tra la polo e la camicia, in popeline bianco, e la presenza esclusiva di sneaker ai piedi dei modelli. Sulla stessa lunghezza d'onda le giacche a vento con i tasconi, le mescolanze di nylon e neoprene, i pantaloni con riga al mezzo profilati da una banda laterale fluo e tutto uno scambio di contesti e stili materici che riesce fresco e affascinante: il completo formale è in denim, mentre il bomber si permette il vezzo di un raffinato cavallino. Volumi talora assolutamente couture, specie per le maniche della felpa rigonfie e bombate, e tanto camouflage. Perché l'uniforme militare resta sempre un desiderabile feticcio. E in fatto di accessori? I borselli a soffietto si annunciano come un'altra irresistibile tentazione.