Una riflessione sull'arte per un'efficace definizione di codice estetico. Mariagrazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli si sono lasciati ispirare dalle avanguardie dei novecentisti, dai balletti russi di Djagilev, dai poeti della Beat generation fino a collaborare con l'artista australiana Esther Stewart. Di qui il senso di un disegno asciutto e modernista, la sartorialità chirurgica di giacche e pantaloni, il binomio grafico ed essenziale di camicia bianca e cravatta. E sulla precisione della linea si fonde il gioco dei motivi geometrici, intarsi di cashmere sul cappotto inappuntabile e segmenti di colore a contrasto su parka e mantelle. Altrove spunta il camouflage, vero segno di riconoscimento e vezzo irrinunciabile per l'uomo Valentino, e la consueta serie di gusto più decorativo: fiori termosaldati sui revers, farfalle che spiccano il volo sui completi da sera. Massicce, ai piedi, le stringate. Ma sono soprattutto le sneaker con banda colorata a possedere i caratteri del best-seller.

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