Il designer turco Umit Benan, attraverso la collezione primavera-estate 2014, ci parla della sua terra, accompagnandoci all'interno del 'meyhane', il tradizionale luogo di convivialità colta, dove i gentiluomini, rigorosamente con baffi e fez in testa, s'incontrano per trascorrere del tempo libero, bevendo e ascoltando buona musica. Il dress code per accedervi è raffinato ma disinvolto e si manifesta su caftani morbidi e camicie minimal, sovrapposti a completi dal'eleganza formale, in un continuo gioco di volumi e contaminazioni stilistiche. Trench coat, bomber e giacche dal rigore militare sposano pantaloni affusolati alla caviglia, che svelano i classici mocassini in pelle. Tra i tessuti spiccano soluzioni preziose ma al tempo stesso essenziali come il mohair inglese, la lana e il jersey, declinati su una palette colori fatta di blu, grigio, verde oliva e kaki con accenti burgundy e malva, ma c'è anche spazio per stampe a righe o quadretti e per il sofisticato motivo gessato.