Agile nella raffinatezza. Potrebbe essere il motto della donna tradotta in passerella da Gaia Trussardi. Perché tutto fa pensare alle linee svelte del guardaroba sportivo, con gonne ridotte ai minimi termini che strizzano l'occhio all'uniforme delle tenniste e reggiseni indossati con disinvoltura sotto la giacca. C'è poi la maglieria, con tutine e lavorazioni a trecce che ricordano i costumi da mare d'antan. Eppure, il massimo dell'effetto si ottiene abbinandola alla pelle: il trench è in camoscio traforato, il tubino in nappa ultrasexy, il giubbotto in coccodrillo, la canotta in struzzo. Una maratona del lusso bella e buona, che però raggiunge l'esito felice della praticità e della leggerezza. Sul finale, nei look più sofisticati, risplende qualche bagliore di lurex. Ma subito interviene il denim, in un soprabito, in un chiodo riveduto e corretto, a pareggiare l'eleganza con il dinamismo e la ricerca di essenzialità dei tempi moderni.

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