Sono stati mesi decisamente importanti, segnati dalla ricorrenza del levrerio con eventi e campagne ad hoc. Ma lo spirito di Trussardi non inclina facilmente alla nostalgia, tutt'altro. Nelle mani di Gaia Trussardi, ormai collaudato direttore creativo del marchio, l'eredità del leisure style di lusso assume i contorni agili e disinvolti della modernità. Punto di partenza, l'eleganza dégagé che contraddistingue l'eroine di un Truffaut o di un Godard. Intelletto, erotismo cerebrale, androginia che non si preclude dolcezze intime e morbidi abbandoni. Così si disegnano i pantaloni in panno, le felpe a motivo spigato di sapore insieme classico e sportivo, le giacche sovradimensionate in principe di galles. Il bomber? Presente, ma nelle varianti più preziose con maniche in rettile e pannelli di pelliccia. Irrinunciabile la pelle, poi. Per le gonne a godet o lievemente ondulate, persino per la t-shirt- da indossarsi sopra la camicia. Il montone, opportunamente dilungato alle ginocchia, spedisce in pensione il cappotto. E se di sera si vuole brillare con una raffinatezza in più, ecco le tute dai bagliori d'argento. Concentrato di sex-appeal senza melensaggini.

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