Paiono i protagonisti di un film di Tim Burton i modelli mandati in passerella da Thom Browne per presentare la sua collezione maschile per il prossimo autunno inverno. Una via di mezzo tra punk e quaterback. Gonfi, storti, dal viso emaciato o tenuto nascosto da maschere. Una sfilata a dir poco gotica, a tratti feticista, per prendere in giro un mondo che si prende troppo sul serio. Gli abiti, deformazioni a parte, hanno anche, a volte, un che di classico, soprattutto nella scelta dei tessuti: tweed, stampa vichy, pied-de-poule. A essere riviste sono le dimensioni: i pantaloni sono spesso al ginocchio, maglie, camicie e gilet lasciano l’ombelico abbondantemente scoperto. L’armadio maschile ne esce completamente stravolto. Gonne al posto dei pantaloni, decori in oro, borchie appuntite, stampe infantili. Se voleva stupire, il designer americano, c’è riuscito. (Giada Borioli)