L'ha disegnata Salvatore Ferragamo nel 1938, con ottima probabilità pensando a Judy Garland. E proprio dalla zeppa Rainbow viene a Massimiliano Giornetti l'ispirazione per nuove raffinatezze estive. All'origine del disegno, innanzitutto, una precisa idea di silhouette: struttura e precisione anni '40, vita segnata dalla cintura, lunghezza fluente. L'apertura si gioca con la cappa a maniche spioventi, nella tonalità sofisticata del gesso, rifinita agli orli da sottili strisce di rettile. La pelle di serpente, del resto, è una costante. La si ritrova come pannellatura sul fondo del giacchino bon ton, unita al canvas, oppure copre l'intera superficie della gonna. Altrimenti si ritaglia in un anello-bijoux che aggancia lo scollo all'americana. Ma i modelli più memorabili sono quelli eleganti di semplicità, tuniche al polpaccio lievi come una brezza, in maglia e velo, con la superficie solcata da nervature tridimensionali. Al fascino dell'insieme contribuisce la gamma cromatica ristretta ai neutri e al nero, con rare intromissioni di azzurro e oro.

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