Ricca di dettagli, la sfilata di Roberto Cavalli per l’uomo del prossimo inverno. Disegnata, come ormai da qualche stagione a questa parte, dal figlio Daniele. E di ispirazione fiabesca. Tutto parte da quattro animali: una tigre, un uccello, un serpente e un coccodrillo. Via libera alle stampe animalier, alle squame di coccodrillo impresse sul velluto, alle piume riviste e riprodotte in bianco e nero e stampate su seta, alle impunture tigrate. Stampe e lavorazioni che compaiono un po’ ovunque, più o meno evidenti, com’è tipico nello stile del marchio. La vera evoluzione sta però nelle silhouette: ammorbidite. Il più giovane dei Cavalli ha spiegato che voleva proporre un abbigliamento più comodo rispetto a quello del passato. Quindi la spalla si abbassa e perde di rigidità, i cappotti sono decostruiti, i pantaloni si allargano leggermente sulla coscia. Il risultato è un fit rilassato, ma di altissima artigianalità. Le lavorazioni sono il vero punto forte della collezione, che siano sul revers delle giacche dal taglio sartoriale o su mini chiodi in pelle. Dettaglio da non dimenticare, per chi volesse uno stile Cavalli, lunghe collane talismano sotto a camicie lasciate sempre, forse, fin troppo aperte. (Giada Borioli)