Citare nello stesso periodo grammaticale, materiali femminili come il tulle, un color palette tenue e Rick Owens, è decisamente un ossimoro.

Eppure, per la Primavera-Estate 2015 il designer si è lasciato ispirare dai contrasti, la cara vecchia storia secondo cui gli opposti si attraggono, dando vita a una collezione diversa, non meno intensa delle precedenti.

Partendo dal principio, gli ingredienti della ricetta sono vari, dalla canzone “Baubles, Bangles and Beads” interpretata da Marlene Dietrich, al Ballet russo dell’inizio XX secolo, al designer e architetto della Bauhaus Marcel Breuer.

Elementi discostanti si uniscono su una passerella che celebra la leggerezza incastrandola in forme architettoniche; le decorazioni sono minimali, precise, mitologiche, riproducono serpenti.

Le calzature sono pesanti, rumorose, scomode probabilmente. Trovano equilibrio insieme a un’armonia scostante, caratteristica del resto dei capi.