Una sublimazione perfetta degli anni '20, con tinte delicate come un sorbetto. Prima un avvio da gita in campagna d'altri tempi, con veste leggera a fiorami, cardigan accuratamente bucherellato e onnipresente cappellino cloche; poi, una teoria commovente di completi in gessato da gangster, pantaloni pigiama fluttuanti, vestaglie di raso con collo di marabù e lunghi abiti trapunti di lustrini. In essi l'orlo della gonna spesso sfuma in volant e nuvole di piume, lasciando intravvedere seducenti sandali con plateau di raffia. Al collo, sciarpine luccicanti di lamè che fanno rima coi begli orecchini a goccia e gli chandelier di cristalli. Altro attributo iconografico dell'epoca le frange, che ciondolano dalla borsa in tessuto a mo' di scialle. L'incursione fuori contesto di un chiodo in pelle, dall'imprevedibile rosa confetto, è invece un'intenzionale licenza poetica. (Gabriele Verratti)