Quando si preme l'acceleratore sul proprio futuro si cede, talora, all'umana tentazione di guardare a ritroso e capire a che punto si è. Succede anche a Raf Simons, a breve distanza dall'importante appuntamento con la sua prima collezione d'alta moda in casa Dior. La passerella dell'uomo si snoda così come una involontaria autobiografia, con quei pantaloncini- intaccati da una singolare fenditura- che sono sempre piaciuti al designer e che ripropongono un elemento-cardine della sua poetica: il sartoriale frammisto allo sportwear. A completarli giacche che spesso perdono i revers e camiciotti di grande formato con colletti che penzolano lunghi e appuntiti. Anche le magliette s'indossano di una misura in più, istoriate con le facce naïf e occhiute dell'artista Brian Calvin. Ai piedi, sotto il completo elegante, sneaker da corsa. Una tendenza emersa già altrove e che si annuncia come un tema popolarissimo per la prossima stagione. (Gabriele Verratti)