Justin Thornton e Thea Bregazzi persistono nella loro maniera, per un insieme di uscite che dànno l'impressione del già visto e del fin troppo familiare. Ma diciamocelo, in un'epoca in cui la moda non impone diktat ma suggerisce uno sterminato campionario di possibilità, essere fedeli alla propria linea non è peccato. Anzi, molto meglio di coloro che vogliono suonare nuovi e radicali a tutti i costi- talora a scapito dell'indossabilità. Benvenuti siano allora gli abitini in bianco immacolato, appena segnati dalle stampe di rombi e rose; le gonne con gli orli zigzaganti, su cui ogni fashionista da streestyle piazzerebbe una bella felpa (perché il preppy non passa mai di moda); le camicette ridotto all'osso con allacciatura obliqua, e gli strategici inserti di tulle trasparente che riescono leggiadri piuttosto che maliziosi. Pieghe e panneggi innalzano il discorso delle soluzioni taglio e volume, ma niente supera l'impatto dei completi in cellophane rosa shoking. Cernierati, per un pizzico di rock che non stroppia.

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