L'ironia di Moschino questa volta si traduce in una collezione “supermarket fashion”, a partire dalla scelta della location, che vede sfilare i modelli in un vero supermercato (di lusso). Da Andy Warhol in poi il packaging alimentare ha svelato il suo potenziale di icona pop e Bill Shapiro e Rossella Jardini ne riprendono il tema, enfatizzando il “potere grafico del supermercato” nella moda. Così ritroviamo l'etichetta e lo slogan del fustino di detersivo “Fresh Moschino” stampata su polo, camicie, cardigan profilato, pantaloni aderenti e bomber. E un logo stile birra Budweiser moltiplicato all'infinito sui blazer e sugli shorts. Si passa poi a freschi (e più sobri) completi quadrettati rosa-grigio e rigati rosa-blu con revers e polsini dai motivi e dai colori a contrasto. Infine ancora un'esplosione di colore, fra completi spezzati blu, beige, verde militare indossati con sneakers arcobaleno e altri abbinamenti color-block (shock!) tra rossi, bianchi, blu e verdi. (Erica Baldi)